Verein für Leibesübungen Wolfsburg

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VfL Wolfsburg
Calcio Football pictogram.svg
Detentore della Coppa di Germania Detentore della Coppa di Germania
Vfl wolfsburg.png
Die Wölfe (I Lupi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px W in green.png Verde-bianco
Dati societari
Città Wappen Wolfsburg.svg Wolfsburg
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1945
Presidente Germania Hans Dieter Pötsch
Allenatore Germania Dieter Hecking
Stadio Volkswagen-Arena
(30.000 posti)
Sito web www.vfl-wolfsburg.de
Palmarès
Meisterschale.png Coppagermania.png
Titoli di Germania 1
Trofei nazionali 1 Coppe di Germania
Trofei internazionali 0
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Il Verein für Leibesübungen Wolfsburg, noto semplicemente come VfL Wolfsburg o Wolfsburg (pronuncia: volfsburk), è una società calcistica tedesca con sede nella città di Wolfsburg, situata nella Bassa Sassonia, di proprietà della Volkswagen. Milita in Bundesliga nella stagione 2014-2015.

Fondato nel 1945, milita dal 1997 in Bundesliga. I colori sociali sono il bianco ed il verde mentre il soprannome del Wolfsburg è Die Wölfe (in italiano I Lupi). Gioca le partite casalinghe, dal 2002, nella Volkswagen-Arena di Wolfsburg che conta 30.000 posti a sedere. È sponsorizzato dall'azienda automobilistica Volkswagen, che ha sede a Wolfsburg.[1][2]

Nella sua storia ha vinto un campionato tedesco, conquistato nel 2009,[3] ed una Coppa di Germania (2015).[4] In campo europeo il Wolfsburg ha partecipato a un'edizione della Champions League, nella stagione 2009-2010, venendo eliminato nella fase a gironi, mentre ha raggiunto i quarti di finale di Europa League nelle stagioni 2009-2010 e 2014-2015. Al giugno del 2015, il club è classificato al 66º posto del Ranking UEFA.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il club fu fondato nel 1945 da Bernd Elberskirch, allora allenatore di una squadra giovanile con 10 uniformi verdi a disposizione. Le lenzuola donate dalla popolazione furono tessute assieme dalle donne del luogo per creare dei pantaloni che si abbinassero con le magliette. All'inizio del 1946 il club quasi cessò di esistere, dato che tutti i giocatori tranne uno si trasferirono a quello che allora era il 1. FC Wolfsburg. Josef Meyer, l'unico rimasto, si unì a Willi Hilbert per formare una squadra, mettendo sotto contratto vari giocatori, alcuni dei quali con esperienza calcistica scarsa o nulla. Un anno dopo la squadra vinse il suo primo titolo (Area champions Gifhorn).

Il VfL Wolfsburg esordì nel 1946 con la sola squadra maschile. Negli anni successivi la società crebbe, unendo più squadre maschili e giovanili ed entrando a far parte della Oberliga Nord (una delle cinque leghe di prima divisione dell'epoca) nel 1954, al terzo tentativo di promozione (fallita nel 1952 e nel 1953).

Tra il 1954 e il 1992 il club ha oscillato molte volte tra le serie minori. Nel 1992 il Wolfsburg ottenne per la prima volta la promozione in seconda serie.

Nel 1995 arrivò a disputare la finale della Coppa di Germania, ma fu sconfitto per 3-0 dal Borussia Mönchengladbach. Nel 1997 conquistò l'accesso in Bundesliga grazie al secondo posto ottenuto in seconda divisione.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni seguenti il Wolfsburg è stato in grado di consolidare la propria posizione in massima serie, piazzandosi perlopiù a metà della classifica. Si è qualificato per la Coppa Intertoto nel 2000, nel 2001 e nel 2003 (quando fu eliminato in finale dal Perugia) e nel 2004.

Il Wolfsburg ha lottato per la vetta della classifica nella parte iniziale della stagione 2004-2005, ma ben presto è calato di rendimento fino a classificarsi a una distanza considerevole dal primo posto, occupato poi sino alla fine dal Bayern Monaco. Il 29 maggio 2005 un grave lutto ha colpito la società: la morte di Krzysztof Nowak, promettente calciatore ventinovenne affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Dal momento in cui a Nowak fu diagnosticata la malattia, il Wolfsburg è impegnato in una campagna contro il morbo.

Nella stagione 2005-2006 la squadra è giunta quindicesima in campionato, evitando la retrocessione per un solo punto di vantaggio sul Kaiserslautern, con cui ha pareggiato in casa per 2-2 all'ultima giornata.

Festeggiamenti per la conquista del titolo nazionale nel 2009

Nell'annata seguente ha ottenuto nuovamente la salvezza all'ultimo turno. Sotto la guida di Felix Magath, nel 2007-2008 la squadra ha raggiunto il quinto posto, qualificandosi per la seconda volta nella sua storia in Coppa UEFA.

Nella stagione 2008-2009 il Wolfsburg ha vinto il titolo tedesco per la prima volta nella sua storia, distanziando di due punti il Bayern Monaco campione uscente. Il successo dei verdi di Wolfsburg si deve ad un impianto di gioco sapientemente costruito da Magath e alla coppia d'attacco più prolifica del campionato, quella formata dal brasiliano Grafite, autore di ben 28 gol in 25 partite giocate, e dal bosniaco Edin Džeko, 26 reti in 33 partite. Il loro è diventato il tandem più prolifico nella storia della Bundesliga, superando il precedente primato di Gerd Müller-Uli Hoeness che, nel più forte Bayern Monaco di sempre, toccò due volte quota 53, nel 1972 e nel 1973[6].

Il rendimento casalingo da record (16 vittorie e un pareggio in 17 partite) è stato accompagnato da una serie di dieci vittorie consecutive, stabilita tra la diciannovesima e la ventottesima giornata e che ha portato la squadra di Magath dalla metà alla testa della classifica. Il Wolfsburg è salito in vetta battendo 5-1 il Bayern Monaco alla ventiseiesima giornata e da allora non l'ha più abbandonata.

Al termine della stagione Magath ha lasciato l'incarico per trasferirsi, come annunciato alcune settimane prima, allo Schalke 04. Al suo posto è stato assunto Armin Veh, che nel 2009-2010 ha ottenuto scarsi risultati ed è stato esonerato durante la pausa invernale. L'ha sostituito Lorenz-Günther Köstner, con cui la squadra si è piazzata ottava in campionato con 50 punti. In Champions League il club è stato eliminato dopo la prima fase, giungendo terzo nel proprio girone, alle spalle di Manchester United e CSKA Mosca. Retrocesso in Europa League, ha proseguito il suo cammino fino ai quarti di finale, prima di cadere per mano del Fulham, successivamente battuto in finale dall'Atletico Madrid.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Junior Malanda, giovane centrocampista belga morto il 10 gennaio 2015.

L'11 maggio 2010 a Köstner è subentrato Steve McClaren. Durante l'estate 2010 la squadra si è rinforzata mettendo a segno due colpi di mercato provenienti dalla Serie A: Simon Kjær prelevato dal Palermo e Diego prelevato dalla Juventus dopo un solo anno di permanenza in Italia. La stagione 2010-2011 è difficilissima: il Wolfsburg spesso si trova in zona retrocessione, ma grazie all'arrivo nelle ultime giornate dell'ex Felix Magath, i lupi riescono ad ottenere la salvezza all'ultima giornata, vincendo in casa dell'Hoffenheim per 3-1, con doppietta di Mario Mandžukić, letteralmente esploso nel finale di campionato.

Per il 2011-2012 l'allenatore resta Felix Magath. La squadra delude molto nel girone di andata, ma da fine febbraio inizia una grande rincorsa che la porta a terminare a quattro punti dalla qualificazione all'Europa League.

La stagione 2012-2013 non è stata fallimentare ma abbastanza deludente, la squadra si piazza all'11º posto, allontanandosi sempre di più dalla zona retrocessione; inoltre è arrivata a disputare le semifinali di Coppa di Germania, venendo travolto 6-1 dal Bayern Monaco, poi vincitore del torneo.

La stagione 2013-2014 vede un netto miglioramento, con la squadra che si piazza al quinto posto, sfiorando la qualificazione in Champions League.

Nella stagione 2014-2015 il Wolfsburg, viene colpito da un grave lutto: il giovane centrocampista belga Junior Malanda muore tragicamente in un incidente stradale. In stagione, i lupi raggiungono i quarti di finale di Europa League, dove vengono eliminati dal Napoli, chiudono il campionato al secondo posto e vincono la Coppa di Germania.[4]

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei più antichi simboli del Wolfsburg, è lo stemma utilizzato dal 1969 al 2001. Questo, è del tutto simile a quello attuale in quanto predominano sempre i due colori bianco e verde, la W di Wolfsburg è racchiusa in un tondo dove c'è scritto Wfl Wolfsburg. Nello stemma in uso dal 2001 invece, vengono effettuati pochi cambiamenti: è la stessa versione ma più moderna, inoltre viene eliminata la dicitura.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Volkswagen Arena e VfL-Stadium.
Interno della Volkswagen Arena

Il Wolfsburg gioca nella Volkswagen Arena di Wolfsburg, uno stadio multi-uso che ha una capacità totale di 30.000 spettatori.

In tale stadio il VfL Wolfsburg ha giocato il campionato 2008-2009 vincendo il suo primo titolo di Bundesliga. Prima del completamento della Volkswagen Arena, il Wolfsburg giocava le partite casalinghe nel VfL-Stadium, che poteva ospitare fino a 25.000 persone.

La squadra amatoriale di Wolfsburg gioca ancora in questo stadio. Elton John, Anastacia e Bonnie Tyler hanno eseguito le loro canzoni nella Volkswagen Arena.

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Tutti gli allenatori a partire dal 1963, anno di nascita della Bundesliga.

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori del V.f.L. Wolfsburg

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Altri piazzamenti nazionali[modifica | modifica wikitesto]

2015
1995
2009 (non ufficiale)

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Svizzera P Diego Benaglio
3 Danimarca A Nicklas Bendtner
4 Germania D Marcel Schäfer
5 Svizzera D Timm Klose
6 Perù D Carlos Ascues
7 Germania C Daniel Caligiuri
8 Portogallo C Vieirinha
9 Croazia C Ivan Perišić
10 Germania C Aaron Hunt
11 Germania A Max Kruse
12 Paesi Bassi A Bas Dost
14 Belgio A Kevin De Bruyne
15 Germania C Christian Träsch
17 Germania A André Schürrle
20 Germania P Max Grün
N. Ruolo Giocatore 600px W in green.png
22 Brasile C Luiz Gustavo
23 Francia C Josuha Guilavogui
24 Germania D Sebastian Jung
25 Brasile D Naldo
26 Brasile D Felipe Lopes
27 Germania C Maximilian Arnold
28 Belgio P Koen Casteels
30 Germania C Paul Seguin
31 Germania D Robin Knoche
32 Polonia A Oskar Zawada
33 Germania A Sebastian Stolze
34 Svizzera D Ricardo Rodríguez
35 Svizzera C Francisco Rodríguez
37 Germania D Moritz Sprenger

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore: Germania Dieter Hecking
Vice-Allenatore: Germania Dirk Bremser
Allenatore portieri: Svizzera Andreas Hilfiker
Medico sociale: Germania Andreas Herbst

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Volkswagen Group Annual Report 2009, 23 maggio 2009. URL consultato il 17 agosto 2010.
  2. ^ VfL Wolfsburg Club History. URL consultato il 17 agosto 2010.
  3. ^ Bundesliga - La Germania è ai piedi del Wolfsburg, it.eurosport.yahoo.com, 23 maggio 2009. URL consultato il 30 maggio 2015.
  4. ^ a b La Coppa di Germania è del Wolfsburg: 3-1 al Borussia Dortmund, gazzetta.it, 30 maggio 2015. URL consultato il 30 maggio 2015.
  5. ^ [1]
  6. ^ Capolavoro Wolfsburg targato Volkswagen, LaStampa.it, 24 maggio 2009. URL consultato il 24 maggio 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN235661571 · GND: (DE4488304-3