Raja Club Athletic

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Raja Club Athletic
Calcio Football pictogram.svg
Immagine RCA.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px vertical stripes Green HEX-008736 White.svg Bianco, verde
Dati societari
Città Casablanca
Nazione Marocco
Confederazione CAF
Federazione Flag of Morocco.svg FRMF
Campionato Botola 1 Pro
Fondazione 1949
Presidente Marocco Jawad Ziyat
Allenatore Tunisia Lassaad Chabbi
Stadio Stadio Mohamed V
(67 000 posti)
Sito web www.rajacasablanca.com
Palmarès
Titoli nazionali 12 Campionati marocchini
Trofei nazionali 8 Coppe di Marocco
Trofei internazionali 3 Champions League africane
2 Champions League arabe
2 Supercoppe africane
1 Coppa CAF
2 Coppe della Confederazione CAF
1 Coppa afro-asiatica
1 Coppa UNAF Nord africana
Si invita a seguire il modello di voce

Il Raja Club Athletic (in arabo الرجاء البيضاوي الرياضي, traslitt. in ar-Raja' al-Baydawy ar-Riyady e scritto anche Rajah), noto come Raja Casablanca, è una società polisportiva marocchina di Casablanca, nota principalmente per la sua sezione calcistica, militante nella Botola 1 Pro, la massima serie del campionato nazionale. Gioca le partite casalinghe allo stadio Mohamed V di Casablanca (67 000 posti).

Il club fu fondato nel 1949 dalla resistenza marocchina come segno di emancipazione dal dominio francese e come punto di riferimento per i giovani marocchini appartenenti alla classe operaia.

Per molti anni il Raja Casablanca, che continua ad essere reputata la squadra della classe operaia, ha saputo esprimere un calcio divertente, ma senza riuscire a raggiungere successi di rilievo. A partire dalla seconda metà degli anni novanta il club si è evoluto in un sodalizio maggiormente professionistico, capace di vincere numerosi trofei nazionali e internazionali. È una delle squadre marocchine più titolate, insieme ai rivali cittadini del Wydad Casablanca. Nel 2000 è stato il primo club della confederazione africana a partecipare al campionato mondiale per club FIFA, mentre nel 2013 è diventata la seconda squadra africana ad accedere alla finale del mondiale per club, dopo il TP Mazembe nel 2010, e la prima a farlo da campione nazionale del paese ospitante, dopo il Corinthians nell'edizione inaugurale del 2000.

Insieme ai rivali cittadini del Wydad Casablanca, squadra con cui disputa il derby di Casablanca, il Raja è l'unica squadra ad aver partecipato a tutte le edizioni del campionato marocchino.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1949-1956: la nascita del Raja[modifica | modifica wikitesto]

Il Raja Casablanca fu fondato il 20 marzo 1949 dalla resistenza marocchina[1], in particolare dal presidente onorario Moulay Sassi Ben Ahmed El Alaoui Aboudarka, dal capo del sindacato dell'Union marocaine du travail Mahjoub Ben Seddik, oltre al presidente dell'Union des Avocats Arabes et ex primo ministro Mohamed Maâti Bouabid. Boujemaa Kadri era il responsabile dell'organizzazione amministrativa, mentre altre personalità chiave per la fondazione del club furono Tibari, Salah Medkouri, Mustapha Chemseddine, Karim Hajjaj, Si Ahmed Skalli Haddaoui, Choukri, Daoudi, Hachmi Nejjar, Mohamed Charfaoui, Laachfoubi El Bouazzaoui, Abdelkader Jalal, Naoui e altri intellettuali e cittadini marocchini radunati da Hmidou El Watani, proprietario del caffè Al Watan a Derb Sultan.

Dopo diversi tentativi di trovare un nome degno di rappresentare tutti i marocchini fu scelto il nome Raja (speranza)[2]. Il divieto di affidare la presidenza a un marocchino fu aggirato lasciando per sei mesi l'incarico ad un algerino di cittadinanza francese, Ben Abadji Hejji, e le autorità francesi furono costrette ad accettare.

Nel 1949 il Raja costituito solo da calciatori marocchini cominciò il suo primo anno in Division d'Honneur e raggiunse la prima divisione nel 1951. Il primo allenatore fu Kacem Kassimi.

1956-1959: il debutto dopo l'indipendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'indipendenza del Marocco, nel 1956 nacque la FRMF, che organizzò la Coppa dell'indipendenza per decidere dove piazzare i 310 club affiliati. Il Raja arrivò agli ottavi guadagnandosi il diritto di partecipare alla massima serie.

La prima stagione si chiuse al decimo posto, mentre negli anni successivi il club si piazzò settimo e quarto. Nella stagione 1959-1960 ci furono pesanti polemiche sulla decisione della FRMF, che decise di disputare un triangolare per assegnare il titolo che avrebbe dovuto essere del Raja, squadra che, in segno di protesta, decise di non partecipare al torneo.

1960-1973: ancora senza trionfi[modifica | modifica wikitesto]

Il Raja si piazzò quinto nella stagione 1960-1961, cui seguì un settimo posto. Nella stagione 1962-1963 si piazzò terzo, mentre nella stagione successiva si salvò dalla retrocessione arrivando dodicesimo. In coppa, invece, il Raja arrivò per la prima volta in finale, per poi perdere contro il Kawkab Marrakech; la stagione seguente si chiuse con il secondo posto. La stagione 1966-1967 finì col terzo posto e la seconda finale di coppa persa contro il Racing Casablanca.

1974-1989: i primi titoli nazionali e il trionfo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 il Raja mise in bacheca il primo titolo, battendo in finale di Coppa di Marocco il MAS Fes. Successivamente vincerà anche le edizioni del 1977 e del 1982 del torneo, contro Difaa el Jadida e KAC Kenitra.

Per vincere il suo primo campionato dovette aspettare il 1988, quando concluse al primo posto in classifica con 63 punti (+2 sul Kawkab Marrakech). Un anno dopo il Raja vinse per la prima volta la Coppa dei Campioni d'Africa. Dopo aver eliminato Port Gentil, Inter Club e Tonerre Yaoundé, il club di Casablanca trovò in finale gli algerini dell'MC Oran. Entrambe le partite si conclusero con il punteggio di 1-0 per i rispettivi padroni di casa e il Raja vinse per 4-2 ai tiri di rigore.

1990-1995: la fusione con l'Olympique[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1990-1991 il club arrivò nono in campionato, per poi piazzarsi secondo nei successivi due campionati e subire una sconfitta in finale di coppa nazionale contro l'Olympique Casablanca: proprio con questo club il Raja si fonderà nel 1995, in modo da recuperare alcuni giocatori.

1996-2006: dominio africano[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1996 e il 2001 il Raja vinse sei campionati consecutivi (record); a questo dominio nazionale corrispose l'affermazione internazionale del 1997, quando il club si aggiudicò per la seconda volta la CAF Champions League superando l'Ashanti Gold in finale, dopo aver eliminato SONACONS, Mbilinga, USM Alger, Primeiro de Agosto e Orlando Pirates, ma perse la Supercoppa d'Africa contro i tunisini dell'Étoile du Sahel. Nel 1998 si aggiudicò la Coppa dei Campioni afro-asiatica battendo per 3-2 i sudcoreani del Pohang Steelers.

Il 1999 è probabilmente la migliore stagione nella storia del club: il Raja vinse la sua terza CAF Champions League ai danni di ASEC Ndiambour, Djoliba, Al-Ahly, Hearts of Oak, Shooting Stars e, in finale, Espérance; mise in bacheca anche la Supercoppa d'Africa (2-0 contro l'Africa Sports). Nel 2000 partecipò alla prima edizione della Coppa del mondo per club FIFA, dove perse tutte e tre le partite, contro Corinthians (0-2), Real Madrid (2-3) e Al-Nassr (3-4).

Agli albori del nuovo millennio il club ottenne altri trofei: due coppe nazionali (2002 e 2005), la Coppa CAF nel 2003 (2-0 in finale contro il Cotonsport Garoua), il campionato nazionale (2004) e la Champions League araba nel 2006 (3-1 in finale contro l'ENPPI).

2007-2012: declino e instabilità[modifica | modifica wikitesto]

Una formazione del Raja Casablanca nella stagione 2011-2012

Verso la fine del 2006 il club vede i suoi giocatori più rappresentativi andarsene, ciò porta a una stagione disastrosa chiusa all'undicesimo posto, trovandosi in una situazione difficile il Raja decise di puntare ancora una volta sui giovani concludendo la stagione successiva con un sorprendente terzo posto.

Rinforzato dall'arrivo di nuovi giocatori il Raja vinse il campionato nel 2009, ma nella stagione seguente il club perde il titolo all'ultima giornata e viene eliminato ai sedicesimi di CAF Champions League contro il Petro Atletico (1-1 in casa e 0-1 in trasferta).

Nell'estate del 2010 il ritorno del vecchio presidente Hanat porta il club a un reclutamento di massa ottenendo la vittoria del decimo campionato nazionale e il raggiungimento dei quarti di finale in CAF Champions League; la stagione successiva è però terribile per il Raja che chiude quarto in campionato e ai sedicesimi di CAF Champions League con il Berekum Chelsea (0-5 in trasferta e 3-0 in casa).

2013-2016: rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una grande ondata di proteste, Hanat si dimette dalla carica di presidente ed è sostituito da Mohamed Boudrika, che promette un ritorno ai fasti del passato.

Il 18 novembre 2012 il Raja vince la coppa nazionale contro il FAR Rabat (0-0 dopo i tempi supplementari, 5-4 dopo i tiri di rigore), mentre il 25 maggio 2013 vince il suo undicesimo titolo nazionale.

L'annata 2013-2014 in patria non è positiva per la formazione di Casablanca, che perde alcune partite importanti, come la finale della Coppa del Trono vinta dal Difaâ El Jadida ai tiri di rigore, e si fa superare dalle avversarie, chiudendo al quinto posto il campionato. Ciononostante, in ambito internazionale la compagine biancoverde ottiene un traguardo importante. L'11 dicembre 2013, nella prima partita della Coppa del mondo per club FIFA disputata in casa, cui il Raja partecipa in quanto detentore del titolo nazionale del paese ospitante, batte per 2-1 i neozelandesi dell'Auckland City nel play-off. La squadra vince anche la seconda partita (2-1) contro i messicani del Monterrey, valida per la qualificazione alle semifinali. Battendo i brasiliani dell'Atlético Mineiro per 3-1, i marocchini si qualificano poi alla finale contro i campioni d'Europa del Bayern Monaco, diventando la seconda squadra africana nella storia a riuscire nell'impresa dopo il Mazembe, che nel 2010 era giunto a disputare la finale della Coppa del mondo contro l'Inter. La partita terminerà con il punteggio di 2-0 in favore dei tedeschi.

Nel marzo 2016 i tifosi della squadra si abbandonano a gravi intemperanze nel corso del match contro il Chabab Rif Al Hoceima: il bilancio degli scontri è di 2 morti e 54 feriti[3].

2016-2018: crisi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'abbandono del presidente Mohamed Boudrika alla fine della stagione 2015-2016, si insedia Said Hasbane, che rende subito pubblica la situazione di crisi economica del club.

Il 10 agosto 2016 viene congedato Rachid Taoussi e al suo posto viene ingaggiato l'allenatore Mohamed Fakhir, che torna per una terza gestione sulla panchina della squadra, che tuttavia concluderà il campionato al terzo posto, pur avendo a lungo comandato la classifica.

Nell'estate del 2017 i problemi finanziari del Raja si aggravano e causano le roventi proteste dei tifosi, che chiedono a gran voce le dimissioni del presidente. La situazione di difficoltà comporta le dimissioni di Fakhir, sostituito da Abdelhak Benchikha, ma anche quest'ultimo si dimette, a pochi giorni dalla nomina, per motivi personali. Il 20 giugno 2017 viene nominato allenatore Juan Carlos Garrido, che nel novembre dello stesso anno riesce a guidare i suoi alla vittoria della coppa nazionale, ottenuta contro la Difaâ El Jadida ai tiri di rigore.

Dal 2018: rinnovamento[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 aprile 2018, cedendo alle pressioni popolari, Said Hasbane si dimette, lasciando l'incarico a Mohamed Aouzal, che torna al timone del club in modo provvisorio. Il 13 settembre dello stesso anno ad Aouzal subentra Jaouad Ziyat, che promette di agire in continuità con l'opera intrapresa dal suo predecessore.

Nel 2018 il Raja vince la Coppa della Confederazione CAF superando in finale i congolesi dell'AS Vita (sconfitti per 3-0 in Marocco e inutilmente vittoriosi per 3-1 in RD Congo).

Nel 2019 si aggiudica per la seconda volta la Supercoppa africana battendo per 2-1 i campioni continentali dell'Espérance.

Nell'ottobre 2020 il Raja torna a vincere il campionato marocchino dopo sette anni, dodicesima volta nella sua storia, al termine di un appassionante duello con i rivali cittadini del Wydad Casablanca risoltosi solo nei minuti finali dell'ultima giornata.

Altri due trofei internazionali saranno messi in bacheca nel 2021, anno in cui il Raja si aggiudica, ambedue le competizioni per la seconda volta nella propria storia, in luglio la Coppa della Confederazione CAF (battendo 2-1 gli algerini del Jeunesse Sportive de Kabylie) ed in agosto la Coppa dei Campioni araba per club (superando ai Tiri di rigore i sauditi del Ittihād Football Club dopo il 4-4 dei tempi regolamentari).

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Come accennato prima, Raja gode di una grande popolarità in Marocco. La Curva Sud dello stadio conosciuto come "Magana". A seconda dei risultati e del programma della stagione regolare, il club ha una media di 40.000 fan nel suo stadio (può superare questi numeri nei grandi match), in gran parte nelle partite contro gli avversari più vicini in Africa.

Vi sono in particolare diversi Ultras, gruppi di sostenitori e associazioni che sostengono il club:

  • Ultras Green Boys 05
  • Ultras Eagles 06
  • Groupe Supporters Derb Sultan 49/07
  • Groupe Solo Raja 08
  • Groupe La Banda Maganista
  • Groupe Verde Passion
  • Association Conscience verte
  • Association Nid Vert
  • Association Rajaoui sans frontière
  • Association Vert National
  • Association Galata Verde
  • Association Raja du peuple
  • Association Raja Mondial

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Il Derby di Casablanca oppone i due club più grandi di Casablanca (entrambi mai retrocessi), il Raja e il WAC. Nel computo dei 144 incontri complessivi ufficiali giocati, il Raja è in vantaggio per numero di vittorie rispetto ai rivali cittadini (41 a 36). Il Classico oppone invece le prime squadre delle due città più importanti del Marocco, il Raja e il FAR; delle 120 gare giocate, il Raja ne ha vinte 57 a fronte di 46 sconfitte. Un'altra rivalità sentita è quella con il MAS: in 116 incontri disputati, il Raja ha ottenuto 42 vittorie uscendone sconfitto 34 volte.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti
  • 1949-1950: Francia Algeria Ben Abadji Hejji
  • 1953-1980: Marocco Boujemaa Kadri
  • 1981-1984: Marocco Abdellah El Ferdaous
  • 1985-1989: Marocco Abdelkader Retnani
  • 1990-1992: Marocco Mhamed Aouzal
  • 1992-1998: Marocco Abdellah Rhallam
  • 1999-2002: Marocco Ahmed Ammor
  • 2003-2004: Marocco Abdesslam Hanat
  • 2005-2007: Marocco Abdelhamid Souiri
  • 2008-2010: Marocco Abdellah Rhallam
  • 2011-2012: Marocco Abdeslam Hanat
  • 2012-2016: Marocco Mohamed Boudrika
  • 2016-2018: Marocco Said Hasbane
  • 2018-2018: Marocco Mohammed Aouzal
  • 2018- : Marocco Jaouad Ziyat

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del Raja Casablanca
Faouzi Benzarti, allenatore vicecampione del mondo per club nel 2014
Allenatori
  • 1949-1955: Marocco Kacem Kassimi
  • 1956-1957: Marocco Abdelkader Jalal
  • 1958-1968: Marocco Pere Jego
  • 1969-1970: Marocco Abdellah Blinda
  • 1971-1972: Spagna Francisco Ruiz Paco
  • 1972-1975: Marocco Mohamed Tibari
  • 1975-1976: Romania Petre Mândru
  • 1976-1979: Unione Sovietica Iva Tachkov
  • 1979-1983: Ungheria Pál Orosz
  • 1983-1986: Romania Ion Motroc
  • 1987-1988: Marocco Harmatallah Hassan
  • 1989-1990: Algeria Rabah Saadane
  • 1991-1996: Marocco Mhamed Fakhir
  • 1996-1997: Romania Alexandru Moldovan
  • 1997-1998: Bosnia ed Erzegovina Vahid Halilhodžić
  • 1998-2000: Argentina Oscar Fullone
  • 2000-2000: Brasile Valdeir Vieira
  • 2000-2001: Romania Alexandru Moldovan
  • 2001-2001: Serbia e Montenegro Silvester Takač
  • 2001-2002: Marocco Fathi Jamal

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del Raja Casablanca

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1987-1988, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2000-2001, 2003-2004, 2008-2009, 2010-2011, 2012-2013, 2019-2020
1973-1974, 1976-1977, 1981-1982, 1995-1996, 2001-2002, 2004-2005, 2011-2012, 2016-2017

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1989, 1997, 1999
1998
1999, 2019
2003
2018, 2020-2021
2006, 2019-2020

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 2009-2010, 2013-2014, 2018-2019
Terzo posto: 1959-1960, 1962-1963, 1966-1967, 1967-1968, 1969-1970, 2001-2002, 2016-2017
Finalista: 1964-1965, 1967-1968, 1982-1983, 1991-1992, 2012-2013
Finalista: 2002
Finalista: 1998
Finalista: 1996
Finalista: 2013

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa 2020-2021[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 30 agosto 2021

N. Ruolo Giocatore
1 Marocco P Anas Zniti
2 Marocco C Mohamed Douik
4 Camerun D Fabrice Ngah
5 Marocco A Mouhcine Moutouali (capitano)
6 RD del Congo C Fabrice Ngoma
8 Libia D Sanad Al Ouarfali
9 RD del Congo A Ben Malango
10 Marocco A Mahmoud Benhalib
11 Marocco A Anas Jabroun
13 Marocco D Marouane Hadhoudi
14 Marocco A Zakaria Habti
15 Marocco D Ilias Haddad
16 Marocco C Omar Arjoune
18 Marocco A Abdelilah Hafidi
N. Ruolo Giocatore
19 Marocco C Mohamed Zrida
20 Marocco D Abdeljalil Jbira
21 Marocco A Soufiane Rahimi
22 Marocco P Amir El Haddaoui
23 Marocco C Mohamed Al Makaazi
25 Marocco D Omar Boutayeb
29 Marocco D Abdelilah Madkour
30 Marocco A Ayoub Nanah
35 Marocco A Youssef Bekkari
47 Marocco D Oussama Soukhane
55 Marocco C Abderrahim Achchakir
77 Marocco A Noah Sadaoui
88 Marocco P Mohamed Bouamira
98 Marocco C Zakaria El Wardi
Marocco A Hamid Ahadad

Rosa delle stagioni precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (AR) نادي الرجاء الرياضي | الموقع الرسمي, su rajaclubathletic.ma. URL consultato il 2 giugno 2019.
  2. ^ Histoire du Raja, su dimadimaraja.com (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2012).
  3. ^ Scontri in stadio Casablanca, 2 morti - Africa, su ANSA.it. URL consultato il 20 marzo 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Calcio Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio