Al-Ahly Sporting Club

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Al-Ahly
Calcio Football pictogram.svg
Diavoli Rossi, Castello Rosso, Rossi
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Rosso e Bianco.svg Rosso e bianco
Dati societari
Città Il Cairo
Nazione Egitto Egitto
Confederazione CAF
Federazione Flag of Egypt.svg EFA
Campionato Egyptian Premier League
Fondazione 1907
Presidente Egitto Mahmoud Taher
Allenatore Paesi Bassi Martin Jol
Stadio Internazionale del Cairo
(74 100 posti)
Sito web alahlyegypt.com/
Palmarès
Titoli nazionali 37 Egyptian Premier League
Trofei nazionali 35 Coppe d'Egitto
9 Supercoppe d'Egitto
Trofei internazionali 1 Coppa dei Campioni afro-asiatica
8 Coppa dei Campioni d'Africa/CAF Champions League
4 Coppe delle Coppe d'Africa
1 Coppa della Confederazione CAF
6 Supercoppe africane
Soccerball current event.svg Stagione in corso
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L'Al-Ahly Sporting Club (in arabo الأهلي al-Ahlī), meglio nota come Al-Ahly, è una società polisportiva egiziana con sede nella città del Cairo. Fondata il 24 aprile 1907, ha avuto come primo presidente il britannico Mitchel Ince, che ha organizzato la società prima di passare la presidenza all'egiziano Aziz Ezzat Pascià.

La squadra di calcio milita nella massima divisione locale e gioca nello Stadio Internazionale del Cairo (74,100 spettatori). Soprannominati Diavoli Rossi, i suoi giocatori vestono di rosso e bianco.

È la squadra più vincente del calcio egiziano potendo annoverare nel suo palmarès la conquista di 37 campionati egiziani, 35 Coppe d'Egitto e 9 Supercoppe nazionali. A livello internazionale, è prima squadra al mondo per numero di trofei internazionali vinti (20, a pari merito con il Real Madrid Club de Fútbol‎) avendo conquistato una Coppa dei Campioni afro-asiatica, 8 Coppa dei Campioni d'Africa/CAF Champions League (record), 4 Coppe delle Coppe d'Africa (record), una Coppa della Confederazione CAF e 6 Supercoppe africane (record). Nel 2000, in virtù dei numerosi successi a livello confederale, è stato nominato miglior club africano del XX secolo dalla CAF[1]. Nel 2009 il club è stato classificato al secondo posto in una lista simile stilata dall'IFFHS, organizzazione internazionale riconosciuta dalla FIFA[2]

Detiene il primato di partecipazioni nella Coppa del mondo per club FIFA tra le squadre appartenenti alla CAF avendo preso parte a cinque edizioni della competizione (2005, 2006, 2008, 2012 e 2013) ottenendo come miglior risultato il terzo posto nell'edizione del 2006.

Secondo alcune fonti il club avrebbe 50 milioni di tifosi, risultando così uno dei più sostenuti del pianeta, mentre ricerche hanno rivelato che 7 egiziani su 10 sono tifosi dell'Al-Ahly. La squadra ha un'accesa rivalità sportiva con l'El-Zamalek, l'altra formazione del Cairo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di fondare la squadra venne a Mitchel Ince, che la condivise con i Pasha Edrees Rageb, Omar Sultan, Ismaeel Serry, Abdul El Khalek Tharwat e Ameen Samy. Essi volevano fondare un club per gli studenti delle scuole superiori in modo che potessero divertirsi nel tempo libero. Nella fondazione investirono 5000 sterline egiziane. Il 25 febbraio 1907 Ameen Samy propose il nome di Ahly Athletic Club (National Athletic Club), dato che la squadra fu fondata per gli studenti, fonte principale di resistenza contro l'occupazione britannica dell'Egitto. Perciò, la fondazione rappresentava un club nazionale per riunire tutti gli studenti egiziani, e il nome Al-Ahly avrebbe rappresentato il simbolo del nazionalismo. La squadra è considerato il primo team fondato per gli Egiziani in Egitto, durante l'occupazione britannica.

La dirigenza scelse Ince come primo presidente dell'Al-Ahly in modo da soddisfare le richieste delle autorità e ottenere dal governo dei terreni per costruire le strutture necessarie.

La prima riunione ufficiale della dirigenza si tenne il 24 aprile 1907, presso la residenza di Anas', con Ince presidente, Omar Lotfi, Edrees Rageb Pasha, Ismaeel Serry e Ameen Sammy nel ruolo di membri, e Mohamed Sherif come segretario. Ince assunse l'incarico di presidente fino al 2 aprile 1908.

Una formazione dell'Al-Ahly nel 2011

Esiste una forte rivalità sportiva tra l'Al-Ahly e lo Al-Zamalek. Le due squadre si sono scambiate molti giocatori durante la loro storia e hanno dato luogo a molte accese dispute e sfide, disputando oltre 100 derby. La vittoria più larga fu a favore dell'Al-Zamalek, che sconfisse l'Al-Ahly per 6 reti a 0 nella Coppa egiziana in 1944, quando la federazione calcistica egiziana punì l'Al-Ahly fermando le sue attività sportive per 11 mesi a causa di aver giocato un'amichevole in Palestina senza un permesso politico. La squadra però ebbe la sua rivincita nel 2001, battendo lo Zamalek per 6-1 in campionato.

Il 1º aprile 2012 79 tifosi della squadra vennero ammazzati nella strage di Port Said da ultras dell'Al-Masry, secondo diverse fonti giornalistiche favoriti dalla polizia locale ancora vicina al regime di Mubarak, deposto dalle rivolte del 2011[3][4].

Il 21 febbraio 2014 l'Al-Ahly, con la vittoria della Supercoppa africana contro lo Sfaxien, raggiunge quota 20 trofei internazionali, diventando la squadra più titolata al mondo.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma venne disegnato la prima volta il 3 novembre 1917 da Mohammad Sherif Sabry Bek, membro del club in quel periodo, e zio del Re Faruq.

I colori sociali dell'Al-Ahly derivano dall'originaria bandiera dell'Egitto. La storia del colore risale al 1911 quando la divisa aveva righe verticali bianche e rosse. Successivamente fu modificata rendendola per metà bianca e per metà rossa, eliminando così le strisce verticali.

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Il Cairo International Stadium è lo stadio ufficiale dell'Al-Ahly dagli anni 1970. Inaugurato nel 1956, ha una capacità di 72,100 spettatori.

Campo di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Il Mukhtar Al-Tetsh Stadium è il campo di allenamento dell'Al-Ahly, situato nell'Al-Ahly Club a El-Gezira. Inaugurato nel 1909, ha una capacità di 8,000 spettatori.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Organigramma societario

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Mahmoud Taher, attuale presidente in carica dal 2014
Presidenti
  • 1907-1908: Inghilterra Mitchel Ince
  • 1908-1916: Egitto Aziz Pasha Ezzat
  • 1916-1924: Egitto Abd El-Khalik PashaTharwat
  • 1924-1940: Egitto Gaafar Pasha Wali
  • 1940-1941: Egitto Mohamed Pasha Taher
  • 1941-1944: Egitto Jaafar Pasha Wali
  • 1944-1946: Egitto Ahmed Pasha Hasanain
  • 1946-1961: Egitto Ahmed Pasha Abboud
  • 1961-1965: Egitto Salah Eldine El-Desouky
  • 1965-1967: Egitto Gen. Abd El-Mohsen Mortagy
  • 1967-1972: Egitto Dr. Ibrahim Kamel El-Wakeel
  • 1972-1980: Egitto Gen. Abd El-Mohsen Mortagy
  • 1980-1988: Egitto Saleh Selim
  • 1988-1992: Egitto Mohamed Abdou Saleh El-Wahsh
  • 1992-2002: Egitto Saleh Selim
  • 2002-2014: Egitto Hassan Hamdy
  • 2014-presente: Egitto Mahmoud Taher

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Martin Jol, attuale allenatore
Allenatori

Capitani[modifica | modifica wikitesto]

Capitani

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

81 trofei ufficiali
1948-49, 1949-50, 1950-51, 1952-53, 1953-54, 1955-56, 1956-57, 1957-58, 1958-59, 1960-61
1961-62, 1974-75, 1975-76, 1976-77, 1978-79, 1979-80, 1980-81, 1981-82, 1984-85, 1985-86
1986-87, 1988-89, 1993-94, 1994-95, 1995-96, 1996-97, 1997-98, 1998-99, 1999-00, 2004-05
2005-06, 2006-07, 2007-08, 2008-09, 2009-10, 2010-11, 2013-14
1923-24, 1924-25, 1926-27, 1927-28, 1929-30, 1930-31, 1936-37, 1939-40, 1941-42, 1942-43
1944-45, 1945-46, 1946-47, 1948-49, 1949-50, 1950-51, 1952-53, 1955-56, 1957-58, 1960-61
1965-66, 1977-78, 1980-81, 1982-83, 1983-84, 1984-85, 1988-89, 1990-91, 1991-92, 1992-93
1995-96, 2000-01, 2002-03, 2005-06, 2006-07
2003, 2005, 2006, 2007, 2008, 2010, 2012, 2014, 2015
Altri trofei
1924-25, 1926-27, 1927-28, 1928-29, 1930-31, 1932-33, 1933-34, 1934-35, 1935-36, 1936-37
1937-38, 1938-39, 1941-42, 1947-48, 1949-50, 1957-58
1922-23, 1924-25, 1925-26, 1926-27, 1928-29, 1930-31, 1937-38
1961
1989

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

20 trofei ufficiali (record mondiale)
1988
1982, 1987, 2001, 2005, 2006, 2008, 2012, 2013
1983-84, 1984-85, 1985-86, 1992-93
2014
2002, 2006, 2007, 2009, 2013, 2014
Altri trofei
1996
1994
1997, 1998
  • Champions Golden Cup : 1
2016

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Nazionali
  • Campionato egiziano:
secondo posto: 1966-67, 1977-78, 1983-84, 1987-88, 1990-91, 1992-93, 2000-01, 2001-02, 2002-03, 2003-04, 2012-13, 2014-15
terzo posto: 1959-60, 1962-63, 1982-83
  • Coppa d'Egitto:
finalista: 1925-26, 1934-35, 1940-41, 1943-44, 1951-52, 1958-59, 1972-73, 1975-76, 1996-97, 2003-04, 2009-10, 2015
semifinalista: 1997-98, 1999-00, 2014
  • Supercoppa d'Egitto:
finalista: 2009
Internazionali
terzo posto: 2006
  • CAF Champions League:
finalista: 1983, 2007, 2010
semifinalista: 1981, 1988
  • Supercoppa CAF:
finalista: 1994, 2015

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 5 marzo 2016.

N. Ruolo Giocatore
1 Egitto P Sherif Ekramy
2 Egitto D Rami Rabia
5 Egitto D Ahmed Hegazy
6 Egitto D Sabri Rahil
7 Egitto D Hussein Sayed
8 Egitto C Momen Zakaria
9 Egitto A Amr Gamal
10 Egitto A Emad Meteb
11 Egitto C Walid Soliman
12 Egitto D Basem Ali
13 Egitto P Ahmed Adel
14 Egitto C Hossam Ghaly
15 Gabon A Malick Evouna
16 Egitto P Mosad Awad
17 Egitto C Amr Soleya
N. Ruolo Giocatore
18 Egitto C Ahmed El Sheikh
19 Egitto C Abdallah Said
20 Egitto D Saad Samir
21 Egitto A Ahmed Abdelzaher
22 Egitto C Saleh Gomaa
23 Egitto D Mohamed Naguib
24 Egitto D Ahmed Fathi
25 Egitto C Hossam Ashour
29 Ghana A John Antwi
30 Egitto D Mohamed Hany
32 Egitto C Ramadan Sobhi
34 Egitto C Ahmed Hamdi
37 Egitto D Mohamed Hamdi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ranking delle squadre africane dalla CAF (fino al 2000) - Record Sport Soccer Statistics Foundation - www.rsssf.com.
  2. ^ (EN) Africa's Club of the Century, www.iffhs.de. URL consultato il 23-09-2009.
  3. ^ Lo “stadio” della rivolta sulle rive del canale, Fútbologia.it, 6 febbraio 2013, revisione di articolo per Il Manifesto del 2 febbraio 2013.
  4. ^ [EN] Egypt football violence: military chief vows to bring Port Said 'plotters' to justice - video, The Guardian, 2 febbraio 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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