Mamelodi Sundowns Football Club

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Mamelodi Sundowns FC
Calcio Football pictogram.svg
The Brazilians - The Sky is the Limit - Downs
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Giallo e Blu.svg Giallo, blu
Dati societari
Città Pretoria
Nazione Sudafrica Sudafrica
Confederazione CAF
Federazione Flag of South Africa.svg SAFA
Campionato Premier Soccer League
Fondazione 1960
Presidente Sudafrica Patrice Motsepe
Allenatore Sudafrica Pitso Mosimane
Stadio Loftus Versfeld Stadium
(51762 posti)
Sito web sundownsfc.co.za
Palmarès
Titoli nazionali 10 Campionati sudafricani
Trofei nazionali 4 Coppe del Sudafrica
3 Coppe di Lega sudafricane
Trofei internazionali 1 CAF Champions League
1 Supercoppa africana
Si invita a seguire il modello di voce

Il Mamelodi Sundowns è una società di calcio sudafricana con sede nella città di Pretoria. Milita nella Premier Soccer League, la massima serie del campionato sudafricano.

Nel suo palmarès figurano 10 titoli nazionali, 4 Coppe del Sudafrica, 3 Coppe di Lega e una CAF Champions League, vinta nel 2016[1]. Il primo titolo fu vinto dal club nel 1988[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente all'area di Marabastad, a nordovest di Pretoria, la squadra fu fondata nel 1960 da un gruppo di giovani fra cui Frank "ABC" Motsepe, Roy Fischer, Ingle Singh e Bernard Hartze[3]. Gioca nella Prima Divisione nel 1985[3]. Divenne ufficialmente un club calcistico nel 1970.

Affiliatosi alla Federation Professional Football League nel 1973, nello stesso anno raggiunse la finale della Coca-Cola Cup, persa per 5-3 contro il Berea United.

Nel 1978 la Federation Professional Football League confluì nella National Professional Football League: il Sundowns fu dunque relegato in seconda divisione. Per cinque anni il club battagliò per tornare in massima serie, poi fu sciolto e rifondato a Mamelodi nei primi anni '80.

Nel 1985 il calcio in Sudafrica fu il primo sport ad abbattere le barriere del razzismo: fu costituita la National Soccer League, che raggruppava le più importanti squadre della nazione.

Il Sundowns fu promosso in NPSL nel 1983, ma la stagione d'esordio in massima serie fu piena di difficoltà. Con l'avvento del dirigente Zola Mahobe, nel 1985, e la nomina di Ben Segale ad allenatore, la situazione migliorò.

Nel 1988 la proprietà del club passò nelle mani della Standard Bank, che rilevò il sodalizio da Zola Mahobe. La società andò in liquidazione, ma su iniziativa di Angelo e Natasha Tsichlas, che avviarono i contatti con la banca, fu salvata dalla bancarotta. I due, insieme con Abe Krok, formarono un gruppo di soci che rilevò il 100% del club. Sotto la gestione dei Tsichlas e di Krok la squadra prosperò e divenne la migliore compagine calcistica del Sudafrica. Vinse anche il NSL League Trophy sotto la guida tecnica di Angelo Tsichlas.

Nella stagione 1996-1997 la National Soccer League fu rimpiazzata dalla Premier Soccer League, che il Sundowns si aggiudicò per tre volte consecutive dal 1998 al 2000, oltre a vincere il Bob Save Super Bowl nel 1998 e la Rothmans Cup nel 1999. La squadra raggiunse inoltre la finale della CAF Champions League 2001, dove fu sconfitta per 4-1 tra andata e ritorno dagli egiziani dell'Al-Ahly. La gestione di Tsichlas fece del Mamelodi la squadra sudafricana più vincente del periodo.

Nel 2004 Patrice Motsepe, magnate del settore minerario, rilevò il 51% del pacchetto azionario del club, per poi acquisirne l'intera quota. Nel maggio 2006 la squadra vinse il quarto titolo nazionale della propria storia, il primo dopo sei anni. Dopo un inizio titubante della stagione 2006-2007, Gamondi e Tovey furono rimpiazzati in panchina da Gordon Igesund, che riuscì a vincere il campionato, confermando il Mamelodi al primo posto della classifica finale. Il double, però, svanì a causa della sconfitta contro l'Ajax Cape Town nella finale dell'ABSA Cup del 2007.

Il secondo posto del 2009-2010, grazie ad un ottimo girone di ritorno dopo una prima parte di stagione sottotono, non fu sufficiente alla conferma del tecnico bulgaro Hristo Stoičkov.

Nel 2010-2011 il Mamelodi dello spagnolo Antonio Lopez Habas, già vice di Stoičkov, assunse le redini della squadra, che visse il suo miglior inizio di campionato, il cui girone di andata fu concluso al primo posto. Nel girone di ritorno la compagine di Pretoria rimase in corsa per il titolo fino alla penultima giornata. Habas si dimise nel febbraio 2011 per ragioni personali e fu sostituito ad interim dal vice Ian Gorowa.

Nel 2011 fu nominato tecnico Johan Neeskens.

Il 4 marzo 2012 il Mamelodi Sundowns vinse per 24-0 in casa del Powerlines, registrando il record di gol di scarto in una sola partita nelle competizioni professionistiche sudafricane[4].

Il 2 dicembre 2012 assunse la guida della squadra Pitso Mosimane, che portò i suoi alla vittoria di due titoli, nel 2013-2014 e nel 2015-2016, e al primo storico successo internazionale nel 2016.

Il 23 ottobre 2016 si laureò per la prima volta nella sua storia campione d'Africa, sconfiggendo nella doppia finale di CAF Champions League gli egiziani dello Zamalek per 3-1. Fu un successo che riportò il Sud Africa per la seconda volta sul tetto continentale, dopo il trionfo ottenuto nel 1995 dagli Orlando Pirates[5], e che fece del Mamelodi la prima squadra di calcio sudafricana a partecipare alla Coppa del mondo per club, dove l'eliminazione avvenne nella gara del secondo turno contro i giapponesi del Kashima Antlers. Nel 2017 il Mamelodi vinse anche la Supercoppa africana, prima sudafricana a riuscirvi, battendo per 1-0 i congolesi del TP Mazembe.

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 9 agosto 2018.

N. Ruolo Giocatore
1 Zambia P Kennedy Mweene
2 Sudafrica D Mosa Lebusa
3 Brasile D Ricardo Nascimento
4 Sudafrica D Tebogo Langerman
5 Sudafrica C Andile Jali
6 Sudafrica D Wayne Arendse
7 Venezuela A José Alí Meza
8 Sudafrica C Hlompho Kekana
9 Zimbabwe A Cuthbert Malajila
11 Sudafrica C Sibusiso Vilakazi
12 Argentina A Emiliano Tade
13 Sudafrica C Tiyani Mabunda
14 Uganda P Denis Onyango
15 Sudafrica C Lucky Mohomi
16 Sudafrica D Anele Ngcongca
N. Ruolo Giocatore
18 Sudafrica C Themba Zwane
20 Sudafrica C Oupa Manyisa
21 Sudafrica C Sphelele Mkhulise
22 Nuova Zelanda A Jeremy Brockie
23 Sudafrica D Lyle Lakay
25 Sudafrica A Aubrey Ngoma
26 Uruguay A Gastón Sirino
27 Sudafrica D Thapelo Morena
28 Liberia A Anthony Laffor
29 Costa d'Avorio D Soumahoro Bangaly
31 Sudafrica P Reyaad Pieterse
32 Sudafrica D Motjeka Madisha
33 Sudafrica A Lebohang Maboe
34 Sudafrica C Phakamani Mahlambi
40 Sudafrica D Rivaldo Coetzee

Allenatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1987-1988, 1989-1990, 1992-1993, 1997-1998, 1998-1999, 1999-2000, 2005-2006, 2006-2007, 2013-2014, 2015-2016, 2017-2018
1986, 1998, 2008, 2015
1990, 1999, 2015

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

2016
2017

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 2009-2010, 2014-2015, 2016-2017
Terzo posto: 2000-2001, 2004-2005
Semifinalista: 2017-2018
Finalista: 1997, 1998, 2007, 2012
Finalista: 2001
Semifinalista: 2018-2019

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Mark Gleeson, Sundowns oust Zamalek to win 2016 African Champions League, BBC Sport, 24 ottobre 2016. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  2. ^ (EN) Honours, Sundownsfc.co.za. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  3. ^ a b (EN) Club, Sundownsfc.co.za. URL consultato il 24 ottobre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 ottobre 2016).
  4. ^ (EN) Powerlines 0-24 Mamelodi Sundowns: The Brazilians record historic win as they trounce lower league side in Nedbank Cup, Goal.com, 4 marzo 2012. URL consultato il 24 ottobre 2016.
  5. ^ Mamelodi Sundowns campione d’Africa 2016 | LECHAMPIONS.it, su www.lechampions.it. URL consultato il 1º novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2016).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305947303 · LCCN (ENno2013144061