Johan Neeskens

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Johan Neeskens
Johan Neeskens 1974.jpg
Neeskens in nazionale nel 1974
Nome Johannes Jacobus Neeskens
Nazionalità Paesi Bassi Paesi Bassi
Altezza 172[1] cm
Peso 76 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 1991 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1968-1970 RCH 68 (1)
1970-1974 Ajax 124 (33)
1974-1979 Barcellona 141 (35)
1979-1984 N.Y. Cosmos 94 (17)
1984-1985 Groningen 7 (0)
1985 Minnesota Strikers ? (?)
1986 Fort Lauderdale Sun ? (?)
1986-1987 non conosciuta FC Löwenbrau ? (?)
1987-1990 Baar 23 (5)
1990-1991 Zugo 1 (0)
Nazionale
1970-1981 Paesi Bassi Paesi Bassi 49 (17)
19??-19?? Catalogna Catalogna ? (?)
Carriera da allenatore
1991-1993 Zugo
1993-1995 Stäfa
1995-1996 Singen
1996-2000 Paesi Bassi Paesi Bassi Vice
2000-2004 N.E.C.
2005-2006 Australia Australia Vice
2006-2008 Barcellona Vice
2008-2009 Paesi Bassi Paesi Bassi B
2009-2010 Galatasaray Vice
2011-2012 Mam. Sundowns
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Germania Ovest 1974
Argento Argentina 1978
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Bronzo Jugoslavia 1976
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 2012

Johannes Jacobus Neeskens (Heemstede, 15 settembre 1951) è un allenatore di calcio ed ex calciatore olandese, di ruolo centrocampista, opinionista dell'emittente olandese NOS Studio Voetbal.

È considerato uno dei migliori centrocampisti della sua generazione, nonché uno dei migliori giocatori olandesi di tutti i tempi.

Nel marzo del 2004 è stato inserito da Pelé all'interno del FIFA 100, classifica riportante i 125 più grandi giocatori di tutti i tempi[2]. Compare inoltre nella lista del 100 migliori calciatori della storia del calcio redatta dalla rivista FourFourTwo nel 2017, nella quale occupa la posizione numero 64[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da calciatore ricevette il soprannome di "Johan II"[4], poiché unitamente a Johan Cruijff, del quale fu compagno tanto nell'Ajax quanto nel Barcellona, oltre che in nazionale, costituì una delle migliori coppie della storia del calcio moderno[5].

Suo figlio John Andreu Neeskens Ramírez (nato a Barcellona il 17 novembre 1993) gioca nel UE Sant Andreu come difensore, mentre suo genero Ricky van Wolfswinkel gioca nel Vitesse.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

« Un mediano difensivo che sapeva segnare. »
([5])

Questa è la definizione che dava Neeskens per se stesso, che appare comunque troppo riduttiva[5]. Egli sapeva interpretare al meglio quell'universalità di ruolo predicata al tempo in Olanda: vero jolly a tutto campo, Neeskens era giocatore completo e continuo, capace di adattarsi a giocare pressoché in qualsiasi zona del campo[4].

Possedeva doti atletiche notevoli grazie alle quali diede sostegno e completezza alle doti tecniche dei compagni di squadra. Ideale fulcro del centrocampo, coi suoi passaggi e coi tiri ad alta precisione esaltava le qualità dei colleghi: rapidità e fluidità. Neeskens esprimeva alla perfezione ciò che Michels e Kovacs predicavano in Olanda: "un giocatore deve essere completo e continuo, capace di adattarsi a giocare in qualsiasi zona del campo". Era anche un buon colpitore di testa e infallibile rigorista[6].

La sua ruvidezza venne alla luce con l'espulsione nella semifinale degli Europei del 1976 contro la Cecoslovacchia. La sua grinta in campo lo rendeva parimanti anche vero leader quando c'era da prendere per mano la squadra nei momenti più difficili della partita[6].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili dell'Heemstede, a 19 anni vince la sua prima Eredivisie con l'Ajax. Da lì l'anno successivo inizia il grande ciclo dei lancieri che conquistano tre Coppe dei Campioni di fila. In questi anni Neeskens si mette in luce come "uno dei migliori difensori del Vecchio continente"[6].

Alla vigilia del Mondiale tedesco Neeskens aveva firmato per il Barcellona, cedendo alla corte del suo vecchio maestro Rinus Michels, ansioso di riunire lui e Cruyff. Al suo arrivo incontra un Camp Nou intristito per la partenza del peruviano Hugo Sotil dovuta al limite di stranieri in squadra ma Neeskens non ci mette molto a diventare un idolo dei tifosi del Barça, non solo per le sue qualità da calciatore ma anche per la sua volontà di identificarsi con il club e con la nazione catalana. Questa combinazione lo fa diventare uno dei calciatori più emblematici della storia del club[6]. Per lui in Spagna una Coppa del Re, una Coppa delle Coppe e 219 partite condite da 53 gol. Da ricordare nel 1979 la spettacolare finale di Basilea contro il Fortuna Düsseldorf finita 4-3 ai supplementari. Sarebbe stata la sua ultima partita con la maglia blaugrana.[7]

Suurbier, Neeskens e Haan all'Ajax nel 1974, mentre escono dal campo al termine della finale di andata della Supercoppa UEFA 1973.

Come altri grandi campioni della sua generazione, alla fine degli anni Settanta Neeskens proseguì la sua carriera nella lega nordamericana, con la maglia dei New York Cosmos. Ma la Nasl (sebbene la cosa non fosse ancora stata resa pubblica) era sull'orlo della bancarotta e nel giro di pochi anni il campionato Usa divenne un ricordo. Per Neeskens il viale del tramonto riserva un ritorno in patria nel Groningen e poi un malinconico cameo in Svizzera.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Talento precoce, esordì in nazionale maggiore all'età di 19 anni l'11 novembre 1970 contro la Germania Est[6]. Neeskens diventa stella del firmamento internazionale nel 1974, partecipando ai Mondiali del 1974. Nella prima fase a gironi segnò due gol (entrambi su rigore) nel match vinto 4-1 contro la Bulgaria[8]; nella seconda fase a gironi realizzò altrettante reti, aprendo le marcature contro la Germania Est e il Brasile (finite entrambe 2-0 per gli "oranje"), risultando alla fin fine ben più decisivo di Johan Cruijff[9]. Quest'ultimo gol, realizzato con un preciso diagonale, fu festeggiato in modo esuberantea tutta la squadra olandese[9]. L'Olanda giunse così in finale dove si trovò a fronteggiare i padroni di casa della Germania Ovest. Fu proprio Neeskens a realizzare il rigore causato da un fallo di Hoeneß su Cruyiff, portando in vantaggio i suoi al secondo minuto di gioco. Nonostante questo episodio, la partita finirà 2-1 per i tedeschi. Neeskens chiuse così il mondiale da capocannoniere degli "oranje" con 5 reti, un buon bottino per un centrocampista.

Neeskens (a sinistra) in nazionale, al tiro nella finale del campionato mondiale di calcio 1974 tra Paesi Bassi e Germania Ovest; Beckenbauer cerca di opporsi alla conclusione, sotto lo sguardo di Rep e Breitner.

Due anni dopo Neeskens partecipò agli europei del 1976, nei quali tuttavia il suo rendimento non riuscì a raggiungere i picchi del mondiale precedente. L'Olanda si qualificò per il secondo turno soltanto grazie alla migliore differenza reti rispetto alla Polonia. Decisiva la partita vinta proprio contro i polacchi, finita 3-0, nella quale Neeskens aprì le marcature. Autore di una segnatura anche nel 5-0 contro il Belgio nei quarti, Neeskens si farà espellere durante la semifinale con la Cecoslovacchia per una brutta reazione ad un fallo di Pollak, aprendo la strada all'eliminazione della sua nazionale, sconfitta contro i pronostici della vigilia per 3-1. Gli oranje vinceranno poi ai supplementari la finalina per il terzo posto facendo a meno di Neeskens e Cruijff rientrati anticipatamente a Barcellona[10].

Ad Argentina 1978 l'Olanda si presentò senza Cruijff, così toccò a Neeskens, Rensenbrink e Rep guidare la nazionale fino alla finale poi persa 3-1 ai supplementari contro i padroni di casa. Il Mundial argentino costituì la fine di un ciclo irripetibile per la nazionale oranje[6]. Neeskens chiuse la sua carriera nella rappresentativa del suo paese con un totale di 49 partite ufficiali e 17 reti segnate.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni Novanta il passaggio dal campo alla panchina. Dal 1º settembre 1996 al 30 giugno 2000 è vice della nazionale olandese, prima di Guus Hiddink e poi di Frank Rijkaard. Il 1º luglio 2000 alla sua prima esperienza come capo allenatore in patria porta il NEC Nijmegen, per la prima volta in vent'anni, in Coppa UEFA, fino al 13 dicembre 2004. Dopo il mondiale 2006, dove ha affiancato Guus Hiddink alla guida della nazionale australiana, dal 1º dicembre 2005 al 30 luglio 2006, torna a Barcellona come assistente di Frank Rijkaard che lo vuole al posto di Henk Ten Cate andato ad allenare l'Ajax, dal 1º agosto 2006 al 30 giugno 2008. Il 26 ottobre 2008 allena la selezione B della nazionale olandese, come vice Dennis Bergkamp e Arthur Numan. Dal 1º luglio 2009 al 20 ottobre 2010 è stato il vice di Rijkaard al Galatasaray. Il 28 giugno 2011 viene ingaggiato dal Mamelodi Sundowns di Pretoria, squadra sudafricana, di cui lascia la panchina il 2 dicembre 2012.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ajax: 1970-1971, 1971-1972
Ajax: 1971-1972, 1972-1973
Barcellona: 1977-1978
Cosmos: 1980
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ajax: 1970-1971, 1971-1972, 1972-1973
Ajax: 1972
Ajax: 1973
Barcellona: 1978-1979

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1976

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Johan Neeskens, Transfermarkt.
  2. ^ (EN) Pele's list of the greatest, in BBC news sport, 4 marzo 2004. URL consultato il 2 agosto 2017.
  3. ^ (EN) Four Four two's 100 greatest footballers ever, fourfourtwo.com. URL consultato il 2 agosto 2017.
  4. ^ a b Carlo F. Chiesa, We are the champions - I 150 fuoriclasse che hanno fatto la storia del calcio, in Calcio 2000, supplemento al n.22, Milano, Action Group S.r.l., agosto 1999, p. 123.
  5. ^ a b c Ritratti: Johan Neeskens, obiettivojuve.it, 18 giugno 2011. URL consultato il 28 marzo 2015.
  6. ^ a b c d e f Johan Neeskens
  7. ^ Johan 'segundo' Neeskens Lechampions.it, 9 novembre 2008
  8. ^ Oranje: Gli anni '70 - Seconda Parte ~ Calcio Olandese
  9. ^ a b Oranje: Gli anni '70 - Terza Parte ~ Calcio Olandese
  10. ^ La Storia degli Europei: 1976 Cecoslovacchia

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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