Marc Wilmots

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Marc Wilmots
Marc Wilmots.JPG
Nazionalità Belgio Belgio
Altezza 182 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2003 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1987-1988 Sint-Truiden30 (9)
1988-1991 Malines87 (22)
1991-1996 Standard Liegi136 (67)
1996-2000 Schalke 04104 (21)
2000-2001 Bordeaux30 (8)
2001-2003 Schalke 0434 (6)
Nazionale
1986-1987 Belgio Belgio U-199 (3)
1987-1989 Belgio Belgio U-219 (6)
1990-2002 Belgio Belgio70 (28)
Carriera da allenatore
2003Schalke 04
2004-2005Sint-Truiden
2009-2012Belgio BelgioVice
2012-2016Belgio Belgio
2017Costa d'Avorio Costa d'Avorio
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 15 novembre 2017

Marc Wilmots (Dongelberg, 22 febbraio 1969) è un allenatore di calcio, politico ed ex calciatore belga, di ruolo centrocampista. Suo figlio Reno Wilmots è anch'egli calciatore, attualmente in forza all'Frosinone nella serie A italiana.[1][2][3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nella sua carriera, iniziata nel 1987, Wilmots giocò per Sint-Truidense, Malines, Standard Liegi, Schalke 04 e Bordeaux. Si ritirò nel 2003, dopo aver militato nuovamente nelle fila dello Schalke. Da giocatore era soprannominato "il maiale da combattimento" per la sua stazza e la grinta che dimostrava in campo.[4][5]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Per il Belgio segnò 28 gol in 70 presenze,[6] la prima delle quali nel 1990. Prese parte a quattro Mondiali, senza segnare nel 1994, ma realizzando due gol nei Mondiali 1998 e aggiungendone tre nei Mondiali 2002. Grazie a queste 5 marcature è il giocatore ad aver segnato più gol ai Mondiali con la maglia del Belgio. Va inoltre ricordato il famoso episodio della rete regolare annullatagli negli ottavi di finale col Brasile, rete che avrebbe permesso ai belgi di passare in vantaggio,[7][8] oltre che per un goal segnato in rovesciata nella stessa competizione durante la fase a gironi contro il Giappone padrone di casa portando momentaneamente in vantaggio i fiamminghi sull'1-0 (gara poi terminata in pareggio per 2-2).[9][10] Wilmots inoltre giocò a Euro 2000, quando il Belgio ospitò l'evento insieme all'Olanda.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003, subito dopo il suo ritiro, divenne allenatore dello Schalke 04, ma, lo stesso anno si dimise per entrare in politica.[6] Nell'estate 2004 divenne l'allenatore del Sint-Truidense, venendo esonerato nel febbraio 2005.[11]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 settembre 2009 diviene l'allenatore in seconda della Nazionale belga, alle spalle di Dick Advocaat. Il 15 maggio 2012 viene promosso a primo allenatore ad interim; il 6 giugno 2012 firma un contratto di due anni. Porta la squadra alla qualificazione al Mondiale 2014, dove viene eliminato ai quarti di finale dall'Argentina (0-1).[6][12] Il 15 luglio 2016, al termine dell'Europeo 2016, in cui il Belgio viene estromesso ai quarti di finale dal Galles (1-3), lascia la panchina della Nazionale.[13]

Il 21 marzo 2017 viene scelto come nuovo commissario tecnico della Nazionale ivoriana, con cui firma fino al 2018.[14] Dopo la mancata qualificazione a Russia 2018 a seguito della sconfitta interna per 2-0 contro il Marocco (che non andava ai Mondiali dal 1998),[15] il 15 novembre lascia l'incarico.[16]

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi dimesso da allenatore dello Schalke, Wilmots entrò in politica e divenne membro del Senato belga per il partito liberale dei francofoni, il Mouvement Réformateur (Movimento Riformista o MR). Nel 2005 annunciò che si sarebbe dimesso da senatore, cosa abbastanza inusuale, e criticò il movimento costituzionale. La sua carriera politica viene generalmente ritenuta una parentesi negativa.[17]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Malines: 1988-1989
Standard Liegi: 1992-1993
Schalke 04: 2001-2002
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Malines: 1988
Schalke 04: 1996-1997

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Miglior allenatore dell'anno: 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ IrpiniaNews Channel, Avellino Calcio - Reno Wilmots si presenta: “Mi manda mio padre”, 17 gennaio 2018. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  2. ^ Sky Sport, Wilmots: "Mio padre mi ha spinto ad Avellino". URL consultato il 21 febbraio 2018.
  3. ^ Avellino Calcio – Wilmots, allenamento e firma: papà Marc spettatore irpinianews.it
  4. ^ Marc Wilmots - Carriera | Il database della conoscenza di Italien, su citta-roma.it. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  5. ^ Furio Zara e Nicola Calzaretta, L'abatino, il pupone e altri fenomeni: Tutto il calcio soprannome per soprannome, Rizzoli, 11 giugno 2014, ISBN 978-88-586-7037-8. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  6. ^ a b c Marc Wilmots, uefa.com, 6 gennaio 2014. URL consultato il 16 aprile 2014.
  7. ^ la rivincita del ‘cinghiale’ wilmots, il ct che ha riportato ai mondiali il belgio 12 anni dopo. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  8. ^ (FR) 2002 defeat to Brazil still haunts Belgium coach Marc Wilmots - Sambafoot.com, all About Brazilian Football, su www.sambafoot.com. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  9. ^ BBC SPORT | WORLD CUP | Japan v Belgium | Japan make their point, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  10. ^ wearepes, Belgium 1 Japan 0 - Marc Wilmots - World Cup 2002, 22 aprile 2009. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  11. ^ (NL) Rudy GROSEMANS en Ludo VANDEWALLE, Boze Marc Wilmots niet langer trainer-manager in Sint-Truiden, in Het Nieuwsblad. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  12. ^ Belgio: Wilmots prolunga fino al 2018, ansa.it, 15 aprile 2014. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  13. ^ Belgio, Wilmots non è più il commissario tecnico, tuttomercatoweb.com, 15 luglio 2016. URL consultato il 22 ottobre 2016.
  14. ^ UFFICIALE: Wilmots nuovo ct della Costa d'Avorio tuttomercatoweb.com
  15. ^ Costa d'Avorio ko, il Marocco ai Mondiali: decisivo anche Benatia. URL consultato il 21 febbraio 2018.
  16. ^ UFFICIALE: Costa d'Avorio, saluta il ct belga Wilmots tuttomercatoweb.com
  17. ^ (EN) Footballers pursuing political careers, theguardian.com, 21 settembre 2005. URL consultato il 25 maggio 2014.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]