Pro League

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Pro League
Sport Football pictogram.svg Calcio
Federazione URBSFA/KBVB
Paese Belgio Belgio
Titolo Campione del Belgio
Cadenza annuale
Apertura agosto
Chiusura maggio
Partecipanti 16 squadre
Formula Girone all'italiana A/R
Retrocessione in Tweede klasse
Sito Internet jupilerproleague
Storia
Fondazione 1895
Detentore Anderlecht
Record vittorie Anderlecht (34)
Edizione in corso Pro League 2017-2018

La Pro League è la massima divisione del campionato belga di calcio. Sponsorizzata dalla birra Jupiler viene chiamata ufficialmente Jupiler Pro League. Viene disputata dal 1895. Attualmente è composta da sedici squadre che si contendono il titolo di Campione del Belgio. La squadra più titolata è l'Anderlecht.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo titolo belga viene assegnato nel 1896 al Liegi, che vince un unico girone all'italiana composto da sette squadre. Presto i gironi diventano due: dall'edizione 1898-1899 alla 1903-1904 sono quindi le due vincenti (successivamente le prime due classificate) a contendersi la vittoria. Fino allo scoppio della prima guerra mondiale figurano tra le protagoniste, oltre al Liegi, anche il Racing Bruxelles e l'Union Saint-Gilloise.

Nel primo dopoguerra cominciano a vincere i club della provincia di Anversa, che dominano per quasi tutti gli anni Venti: prima il Beerschot di Raymond Braine che conquista in pochi anni cinque titoli (saranno sette in totale), poi l'Anversa, e infine il Lierse di Bernard Voorhoof. Queste vittorie sono intervallate però da due successi del Cercle Brugge, che arriva a tre in tutto, mentre al termine del campionato 1934-1935 l'Union Saint-Gilloise vince il suo undicesimo titolo, il terzo di fila, e si conferma decisamente come squadra più vittoriosa; quinto successo invece per il Daring Bruxelles due anni dopo.

Nel 1939, però, il Belgio viene invaso dalla Germania, e il torneo viene sospeso. Riprende comunque prima della fine del secondo conflitto mondiale, e viene conquistato anche dal Mechelen; gioca in questa squadra Albert De Cleyn, il miglior marcatore di sempre[1].

Comincia invece nel secondo dopoguerra a vincere l'Anderlecht, club in cui milita anche Joseph Mermans: i bianco-malva arrivano a conquistare otto titoli alla fine degli anni Cinquanta. Intanto nel 1952 il campionato era stato rinominato Division 1 e il numero delle squadre era stato portato a sedici, mentre due anni dopo era nato il Gouden Schoen. Sempre in questo periodo, nel 1958, lo Standard Liegi conquista il suo primo titolo.

Nascono ora le competizioni europee: il primo club belga a raggiungere un risultato di prestigio è proprio quello di Liegi, che raggiunge le semifinali nella Coppa dei Campioni 1961-1962. Intanto nel 1960 aveva fatto il suo esordio nell'Anderlecht Paul Van Himst, e la squadra, guidata inizialmente da Pierre Sinibaldi, inizia presto un nuovo ciclo di vittorie: vince cinque campionati di fila, superando così l'Union Saint-Gilloise per numero di titoli. Lo Standard raggiunge invece nuovamente le semifinali nella Coppa delle Coppe 1966-1967, e Roger Claessen è capocannoniere; conquista inoltre, con René Hauss in panchina, tre vittorie consecutive a cavallo con il decennio successivo. L'Anderlecht è però la prima compagine belga a raggiungere una finale continentale, quella della Coppa delle Fiere 1969-1970.

Negli anni Settanta il Bruges, nel quale passa anche Ruud Geels, diventa protagonista: vince il campionato nel 1973, quindi dopo più di cinquant'anni, e poi ingaggia l'allenatore Ernst Happel. Il club torna al successo nel 1976, e nello stesso anno, dopo aver eliminato tra gli altri la Roma e il Milan, raggiunge inoltre la finale della Coppa UEFA. I nero-azzurri vengono qui sconfitti dal Liverpool, ma un trofeo arriva comunque in Belgio: infatti l'Anderlecht di François Van der Elst, Arie Haan e Rob Rensenbrink conquista la prima Coppa delle Coppe battendo il West Ham per 4-2 nella vicina Bruxelles.

Uno schema simile si ripete nelle due stagioni successive: il Bruges vince sempre il titolo, mentre l'Anderlecht di Raymond Goethals disputa altre due finali della medesima competizione continentale. Persa la prima i bianco-malva vincono però la seconda, dopo aver sconfitto nettamente l'Austria Vienna a Parigi, e diventano così l'unica formazione ad aver giocato tre finali consecutive nella Coppa delle Coppe. Altro momento di gloria per il Bruges che, dopo aver sconfitto anche la Juventus, arriva a disputare la finale della Coppa dei Campioni 1977-1978: è tuttavia nuovamente battuto dal Liverpool. Dal canto suo l'Anderlecht ottiene proprio gli inglesi la seconda Supercoppa europea, mentre la prima era arrivata nel 1976 con la vittoria sul Bayern Monaco. Sul finir del decennio viene fuori anche il Beveren, la cui porta è difesa da Jean-Marie Pfaff: la squadra vince il campionato 1978-1979, e contemporaneamente, dopo aver eliminato l'Inter, raggiunge le semifinali nella Coppa delle Coppe.

Gli anni Ottanta si aprono con Erwin Vandenbergh che conquista la Scarpa d'oro 1980, e anche un secondo posto della Nazionale agli europei italiani. Settimo titolo nella stagione 1981-1982 per lo Standard Liegi, che ha Goethals in panchina e Haan, Michel Preud'homme ed Eric Gerets in campo. La squadra raggiunge anche la finale della Coppa delle Coppe dove Eddy Voordeckers è capocannoniere, tuttavia due anni più tardi verrà accertata la non regolarità dell'ultima partita di campionato contro il Waterschei. Altre buone prove delle squadre belghe in campo continentale: lo stesso Waterschei raggiunge le semifinali nella Coppa delle Coppe 1982-1983, ma maglio fa l'Anderlecht, che raggiunge il medesimo traguardo nella Coppa dei Campioni 1981-1982 e vince, dopo un vittorioso doppio confronto con il Benfica, la Coppa UEFA 1982-1983.

I bianco-malva giocano una nuova finale nella Coppa UEFA 1983-1984 dove sono però sconfitti ai calci di rigore, ma vincono i successivi tre campionati con in rosa anche Georges Grün e Vincenzo Scifo; arrivano così a venti affermazioni in totale. Raggiungono anche una nuova semifinale nella Coppa dei Campioni 1985-1986, e contemporaneamente il medesimo traguardo viene raggiunto in Coppa UEFA dal Waregem, squadra in cui milita Marc Millecamps; altro buon piazzamento della Nazionale ai mondiali messicani, che finisce quarta.

Intanto nella stagione 1987-1988 il Mechelen conquista la Coppa delle Coppe 1987-1988: elimina anche l'Atalanta, e batte nella finale di Strasburgo l'Ajax. Sconfigge poi il PSV Eindhoven e vince pure la successiva Supercoppa UEFA, più il quarto titolo belga. I giallo-rossi arrivano anche alle semifinali della successiva Coppa delle Coppe avendo la meglio tra gli altri sull'Anderlecht, squadra che nella stagione successiva raggiunge per la quarta volta la finale in Coppa delle Coppe. Torna poi al successo il Bruges in cui militano Jan Ceulemans e Franky Van Der Elst: i nero-azzurri ottengono tre vittorie in cinque anni a cavallo tra i due decenni, e intanto Erwin Vandenbergh è il miglior marcatore per la sesta volta in carriera.

Vincent Kompany, che inizia la sua carriera nell'Anderlecht

Nella prima metà degli anni Novanta l'Anderlecht vince tre titoli consecutivi a partire dalla stagione 1992-1993, proprio quella in cui l'Anversa raggiunge la finale della Coppa delle Coppe grazie ai gol del capocannoniere Alexandre Czerniatynski. Nella stagione 1996-1997 torna al successo il Lierse, mentre il campionato 1998-1999 viene vinto da un club nato solo da dieci anni, il Genk, che si ripete anche nel 2002 quando Wesley Sonck è capocannoniere. È comunque un buon periodo per il Bruges in cui milita Timmy Simons, che da qui alla metà degli anni Duemila si classifica sempre tra le prime due, e arriva a tredici successi nel 2004-2005. Anche l'Anderlecht, in cui giocano Bart Goor e il giovane Vincent Kompany, non è da meno: conquista il titolo nella stagione 2005-2006, arrivando al ventinovesimo l'anno successivo. Nel 2008 torna invece a vincere lo Standard Liegi, che ha in rosa anche Axel Witsel.

Nasce ora la Pro League, composta inizialmente da diciotto compagini: nella stagione 2008-2009 si ripete lo Standard, che vince il decimo titolo dopo il test match contro l'Anderlecht: le due squadre terminano infatti a pari punti. Cambia poi il formato, con il campionato che a partire dalla stagione 2009-2010 si svolge in due fasi. I bianco-malva vincono quattro delle prime cinque edizioni e, dopo un nuovo titolo del Genk nel 2011, vince per la prima volta il Gent; questa squadra raggiunge anche gli ottavi nella Champions League 2015-2016.

Le squadre[modifica | modifica wikitesto]

Sono 80 le squadre ad aver preso parte alle 115 edizioni del campionato dal 1895-1896 al 2017-2018 (del quale si riportano in grassetto le squadre partecipanti):

Formato[modifica | modifica wikitesto]

Le sedici squadre partecipanti si affrontano in un girone di andata e ritorno, per un totale di trenta giornate.
Le prime sei classificate parteciperanno ai play-off scudetto, affrontandosi in un girone di andata e ritorno di dieci giornate. Le squadre partiranno con la metà dei punti conquistati nella stagione regolare, arrotondata per eccesso. La squadra campione del Belgio e la seconda classificata si qualificheranno rispettivamente per la fase a gironi e per il terzo turno di qualificazione della UEFA Champions League. La terza classificata si qualificherà per il terzo turno di qualificazione della UEFA Europa League.
Le squadre classificate dal settimo al quattordicesimo posto parteciperanno ai play-off per l'Europa League. Le squadre saranno divise in due gironi di quattro, con partite di andata e ritorno per un totale di sei giornate. Le vincenti dei due gironi si affronteranno poi in partite di andata e ritorno. La squadra vincente affronterà quindi la quarta classificata dei play-off scudetto in un test match con partite di andata e ritorno. La vincente del test match si qualificherà per il secondo turno di qualificazione della UEFA Europa League.
Le ultime due classificate si affronteranno in una serie di cinque partite, con la squadra meglio piazzata che partirà con tre punti di bonus e giocherà in casa tre partite. La perdente retrocederà in Tweede klasse, mentre la vincente giocherà i play-off promozione con le squadre piazzate dal secondo al quarto posto della Tweede klasse. I play-off promozione prevedono un girone di andata e ritorno, per un totale di sei giornate. La prima classificata otterrà il diritto di partecipare alla prossima edizione del campionato.

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Albo d'oro del campionato belga di calcio.

Vittorie del campionato[modifica | modifica wikitesto]

Club Vittorie Anni vittoria
Anderlecht
34
20
1947, 1949, 1950, 1951, 1954, 1955, 1956, 1959, 1962, 1964, 1965, 1966, 1967, 1968, 1972, 1974, 1981, 1985, 1986, 1987, 1991, 1993, 1994, 1995, 2000, 2001, 2004, 2006, 2007, 2010, 2012, 2013, 2014, 2017
Club Bruges
14
22
1920, 1973, 1976, 1977, 1978, 1980, 1988, 1990, 1992, 1996, 1998, 2003, 2005, 2016
Union St. Gilloise
11
8
1904, 1905, 1906, 1907, 1909, 1910, 1913, 1923, 1933, 1934, 1935
Standard Liegi
10
12
1958, 1961, 1963, 1969, 1970, 1971, 1982, 1983, 2008, 2009
Beerschot
7
7
1922, 1924, 1925, 1926, 1928, 1938, 1939
Racing Bruxelles
6
4
1897, 1900, 1901, 1902, 1903, 1908
RFC Liegi
5
3
1896, 1898, 1899, 1952, 1953
Daring Bruxelles
5
4
1912, 1914, 1921, 1936, 1937
Anversa
4
11
1929, 1931, 1944, 1957
Malines
4
5
1943, 1946, 1948, 1989
Lierse
4
2
1932, 1942, 1960, 1997
Genk
3
2
1999, 2002, 2011
Cercle Brugge
3
-
1911, 1927, 1930
Beveren
2
-
1979, 1984
Gent
1
2
2015
RWD Molenbeek
1
-
1975
Berchem
-
3
---
Charleroi
-
1
---
Lokeren
-
1
---
Sint-Truiden
-
1
---
Léopold
-
1
---
Olympic Charleroi
-
1
---
Racing Mechelen
-
1
---
Beringen
-
1
---
Zulte Waregem
-
1
---

Record del massimo campionato belga[modifica | modifica wikitesto]

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Presenze[modifica | modifica wikitesto]

I primi dieci giocatori per numero di presenze (statistiche aggiornate al 12.01.2007)[2]

Pos. Giocatore Presenze Squadre
1 Belgio Raymond Mommens 613 Lokeren (303), Charleroi (310)
2 Belgio Willy Wellens 596 Lierse (30), RWD Molenbeek (156), Standard Liegi (69), Club Bruges (216), Beerschot (100), Kortrijk (28)
3 Belgio Eddy Snelders 594 Anversa (93), Lokeren (53), Lierse (158), Standard Liegi (55), Kortrijk (95), Germinal Ekeren (137)
4 Belgio Dany Verlinden 582 Lierse (139), Club Bruges (433)
5 Belgio Guy Vandersmissen 574 Standard Liegi (367), Germinal Ekeren (35), RWD Molenbeek (172)
6 Belgio Franky Van Der Elst 569 RWD Molenbeek (103), Club Bruges (466)
7 Belgio Filip De Wilde 567 Beveren (177), Anderlecht (375), Lokeren (17)
8 Belgio Marc Millecamps 563 Waregem (563)
9 Belgio Victor Mees 551 Anversa (551)
10 Belgio Vital Borkelmans 531 Waregem (99), Club Bruges (375), Gent (57)

Reti[modifica | modifica wikitesto]

I primi dieci giocatori per numero di reti (statistiche aggiornate al 12.01.2007)[3]

Pos. Giocatore Reti Squadre
1 Belgio Albert De Cleyn 377 Malines
2 Belgio Joseph Mermans 343 Anderlecht
3 Belgio Bernard Voorhoof 296 Lierse
4 Belgio Arthur Ceuleers 288 Beerschot, Racing Bruxelles
5 Belgio Henrik Coppens 261 Beerschot, Charleroi
6 Belgio Erwin Vandenbergh 255 Lierse, Anderlecht, Gent, RWD Molenbeek
7 Belgio Paul Deschamps 241 RFC Liegi
8 Belgio Jean Capelle 240 Standard Liegi
9 Belgio Paul Van Himst 235 Anderlecht, RWD Molenbeek
10 Belgio Jan Ceulemans 229 Lierse, Club Bruges

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Belgian First Division - Players - Top Scorers, in liquisearch.com. URL consultato il 28 maggio 2016.
  2. ^ (EN) Top 50 of the players whitch most matches, in skynet.be. URL consultato il 24 maggio 2016.
  3. ^ (EN) All time topscorers in Belgium, in skynet.be. URL consultato il 24 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]