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Kumamoto

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Kumamoto-shi
città
熊本市
Kumamoto-shi – Bandiera
Kumamoto-shi – Veduta
Localizzazione
Stato Giappone Giappone
Regione Kyūshū
Prefettura Flag of Kumamoto Prefecture.svg Kumamoto
Sottoprefettura Non presente
Distretto Non presente
Territorio
Coordinate 32°48′N 130°42′E / 32.8°N 130.7°E32.8; 130.7 (Kumamoto-shi)Coordinate: 32°48′N 130°42′E / 32.8°N 130.7°E32.8; 130.7 (Kumamoto-shi)
Superficie 389,54 km²
Abitanti 739 628 (01-01-2014)
Densità 1 898,72 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 43201-6
Fuso orario UTC+9
Cartografia
Mappa di localizzazione: Giappone
Kumamoto-shi
Kumamoto-shi
Kumamoto-shi – Mappa
Sito istituzionale

Kumamoto (熊本市 Kumamoto-shi?) è una città giapponese nell'isola di Kyūshū (九州 Kyūshū) capoluogo della Prefettura di Kumamoto (熊本県 Kumamoto-ken). Il 1º aprile 2012 ha ottenuto lo status di città designata per ordinanza governativa, in giapponese 政令指定都市 (seirei shitei toshi) oppure 政令市 (seirei shi).

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Per molti secoli Kumamoto fu chiamata Hinokuni (火の国, terra del fuoco).[1] Esiste una versione del nome della città, in uso fino all'inizio del 1600, che pur mantenendo la medesima pronuncia, differisce dall'attuale per la scelta del primo kanji: Kumamoto (隈本 Kumamoto?).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'VIII secolo, durante il periodo Nara, il governo imperiale istituì nella zona un'amministrazione locale, nota a Kumamoto con il nome kokufu, che fondò il primo villaggio.[1] Uno dei personaggi più rappresentativi nella storia cittadina fu Katō Kiyomasa, che nel 1588 fu nominato daimyo nell'antica provincia di Higo. Fece costruire il castello di Kumamoto, considerato inespugnabile, attorno al quale ingrandì il villaggio.[1] Kiyomasa ebbe quindi grande fama in Giappone come uno dei migliori costruttori di castelli. Alla sua morte il suo posto fu preso nel 1611 dal figlio Tadahiro, che nel 1632 fu esautorato da Tokugawa Iemitsu. Il clan dei Kiyomasa fu quindi sostituito dal clan Hosokawa.

Nel 1877, durante la ribellione di Satsuma, buona parte della città fu rasa al suolo. L'odierna struttura amministrativa municipale fu istituita nell'aprile del 1889, e da allora Kumamoto è diventata uno dei centri più importanti di Kyushu.[1] Nel 1991, le cittadine di Akita, Kawachi, Tenmei e Hokubu furono inglobate nella municipalità. Nel 2008 fu inglobata Tomiai e nel 2010 lo furono Jōnan e Ueki.[2] Nel 2011, Kumamoto è diventata la prima città equa e solidale dell'Asia.[3] Il 1º aprile 2012 ha ottenuto lo status di città designata per ordinanza governativa.

Il violento terremoto di Kumamoto del 2016 colpì la città con oltre 1.000 scosse a partire dal 14 aprile 2016. Le principali furono la prima di magnitudo 6,2 e quella nella notte tra il 15 ed il 16, di magnitudo 7. Il sisma provocò diverse decine di vittime e ingentissimi danni.[4]

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La più famosa attrazione della città è il grande e ben fortificato castello di Kumamoto (熊本城 Kumamoto-jō?), ritenuto uno tra i principali castelli giapponesi.[5] Il donjon (mastio centrale) è una ricostruzione degli anni settanta. Rimangono vari edifici annessi in legno risalenti all'antico castello originale, la cui struttura fu saccheggiata e data alle fiamme nel 1877 dopo un assedio di 53 giorni durante la ribellione di Satsuma (西南戦争 Seinan Sensō («Guerra sudoccidentale»). A questo periodo risale la tradizione di mangiare carne di cavallo cruda (basashi) a Kumamoto, dove è attualmente considerata una prelibatezza. All'interno delle mura esterne del castello vi è la Hosokawa Gyobu-tei, residenza tradizionale in legno del daimyō di Higo, che comprende un bel giardino giapponese.

Il grande bushi (武士), rōnin (浪人) e maestro di spada giapponese Miyamoto Musashi (宮本武蔵) visse l'ultima parte della sua vita a Kumamoto. In città o nelle vicinanze vi sono vari luogi legati alla sua vita fra cui la tomba (nel parco Musashizuka, 武蔵塚公園) e la grotta in cui dimorò. In questa grotta, nota come reigando (霊巌洞, letteralmente "grotta spirito"), scrisse il famoso Libro dei Cinque Anelli (五輪書, Go rin no sho).

Kumamoto è anche sede del Suizenji Jōju-en (水前寺成趣园), collocato circa 3 km a sud-est del castello ed all'interno del parco di Suizenji (水前寺公園 Suizenji Kōen). È un giardino giapponese Tsukiyama (築山, giardino con colline artificiali) in cui si trovano una rappresentazione ridotta del Monte Fuji (富士山) ed il tempio di Suizenji. È considerato uno dei giardini più belli del Paese insieme al Kenroku-en della città di Kanazawa, al Kairaku-en nella Prefettura di Ibaraki e al Koraku-en nella Prefettura di Okayama.

Il parco di Suizenji è vicino al vecchio Stadio Comunale di Suizenji, in cui giocava regolarmente la squadra di calcio del Roasso Kumamoto (ロアッソ熊本), che attualmente utilizza il più grande Stadio KKWing, situato nel nord-est della città. Sempre nelle vicinanze del parco di Suizenji si trova il Kumamoto Budōkan (熊本武道館), palazzetto cittadino delle arti marziali.

Nel centro della città, a ridosso del castello, vi è un vivace quartiere commerciale sviluppatosi intorno agli shotengai (商店街) di Shimotori e Kamitori, due gallerie che si estendono per diversi isolati e che comprendono grandi magazzini, un vasto numero di piccoli negozi, ristoranti e bar. Nella zona del quartiere si svolgono molti festival locali.

Quartieri[modifica | modifica wikitesto]

I quartieri di Kumamoto

Da quando ha ottenuto lo status di città designata per ordinanza governativa, la città di Kumamoto è suddivisa in 5 quartieri (区, ku):

Simboli della Città[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte della Prefettura di Kumamoto, il cui nome è Kumamon (くまモン) [6][7][8][9], è molto popolare in città; tanto popolare da essere oggi il "vero simbolo" della città. Kumamon è un orso nero con le gote rosse.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Educazione[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Kumamoto[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, Kumamoto ha sottoscritto un accordo di amicizia e cooperazione con la città sudcoreana di Ulsan[11] Nel 1982, era stato inoltre istituito il gemellaggio tra lo Stato del Montana e la prefettura di Kumamoto[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Overview of Kumamoto City, su kumamoto-if.or.jp. URL consultato il 28 aprile 2016.
  2. ^ (JA) 都道府県別市町村変更情報:福岡, kokudo.or.jp.
  3. ^ (EN) NGO Fair Trade Kumamoto, fairtrade-kumamoto.com.
  4. ^ (EN) Jolts continue in southwestern Japan, www3.nhk.or.jp, 28 aprile 2016. URL consultato il 28 aprile 2016.
  5. ^ (EN) The Three Famous Castles of Japan, su ktshawaii.com
  6. ^ (JA) Sito web ufficiale di Kumamon
  7. ^ (EN) The Branding of Kumamon: The Bear That Stole Japan’s Heart
  8. ^ (EN) The Life and Times of Japan’s Mascots
  9. ^ (EN) Isn't That Cute? In Japan, Cuddly Characters Compete
  10. ^ (EN) Sister Cities Program, sainternationalrelations.org, 2012. URL consultato il 19 marzo 2013.
  11. ^ (EN) Ulsan City signs an agreement of friendship and cooperation with Kumamoto, Japan, su korea.net.
  12. ^ (EN) Lt. Governor Celebrated 30th Anniversary of International Partnership with Delegation from Kumamoto Japan, montanabio.org.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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