Georges Grün

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Georges Grün
Georges Grun.jpg
Nazionalità Belgio Belgio
Altezza 184 cm
Peso 79 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore, centrocampista
Ritirato 1997 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1982-1990Anderlecht222 (32)
1990-1994Parma109 (9)
1994-1996Anderlecht46 (4)
1996-1997Reggiana23 (0)
Nazionale
1984-1994 Belgio Belgio 77 (6)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 marzo 2009

Georges Grün (Schaerbeek, 25 gennaio 1962) è un conduttore televisivo ed ex calciatore belga, di ruolo difensore o mediano.

Dopo il ritiro ha iniziato a presentare le partite di UEFA Champions League sul canale belga Club RTL.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 febbraio del 1993 muore a causa di un arresto cardiaco la figlia Victoria, nata prematura nei giorni di Natale 1992 e che aveva solo tre mesi.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Difensore centrale, spesso era schierato anche da mediano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver militato per otto stagioni nell'Anderlecht, passò nel 1990 al Parma di Nevio Scala in cambio di 3 miliardi di lire, firmando un biennale.[2] A Parma divenne un perno della retroguardia emiliana, dove si afferma come stopper[3], vincendo anche la Coppa Italia nel 1992 e venendo considerato uno dei migliori calciatori del campionato italiano.[4] Nell'autunno del 1993 subisce un infortunio al menisco ed è costretto a fare gli esami del caso ad Anversa.[5]

Dopo 4 stagioni ritornò all'Anderlecht[6][7] ma, svincolatosi nel 1996, decide di ritornare in Italia vestendo la casacca della Reggiana, squadra per la quale firma un contratto che gli vale uno stipendio di 400 milioni di lire[8], ma dove non è più pagato da febbraio a maggio 1997,[9][10][11] terminando la carriera nell'estate 1997.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con il Belgio partecipò alle rassegne di Francia 1984, campionato del mondo 1986 (arrivando quarto), Italia 1990 e di campionato del mondo 1994.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Anderlecht: 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1994-1995
Anderlecht: 1987-1988, 1988-1989
Anderlecht: 1985, 1987, 1995
Parma: 1991-1992

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Anderlecht: 1982-1983
Parma: 1992-1993
Parma: 1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morta la figlia del belga Grun, in Il Corriere della Sera, 23 febbraio 1993. URL consultato il 22 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2015).
  2. ^ Il belga Grun è del Parma Il Lecce su Popescu, in La Repubblica, 25 luglio 1990. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  3. ^ Giovanni Egidio, Grun o Brolin se la classe è penalizzata, in La Repubblica, 14 febbraio 1995. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  4. ^ Roberto Perrone, Qui Parma, il potere non ci logora, in Il Corriere della Sera, 1° dicembre 1993. URL consultato il 24 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2014).
  5. ^ Il Parma perde Grun, è menisco, in La Repubblica, 2 novembre 1993. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  6. ^ Grun lascia Parma per l'Anderlecht, in La Repubblica, 27 aprile 1994. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  7. ^ Grun lascia Parma " torno all'Anderlecht ", in La Repubblica, 27 aprile 1994. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  8. ^ Grun, Valdes e Brolin. Ora è di moda tornare, in Il Corriere della Sera, 26 giugno 1996. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  9. ^ Grun lascia Parma " torno all'Anderlecht ", in La Repubblica, 27 aprile 1994. URL consultato il 31 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).
  10. ^ Grun, Valdes e Brolin. Ora è di moda tornare, in Il Corriere della Sera, 26 giugno 1996. URL consultato il 31 gennaio 2014.
  11. ^ Caos alla Reggiana " Lo stipendio dov'è? ", in Il Corriere della Sera, 11 maggio 1997. URL consultato il 31 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Georges Grün, su National-football-teams.com, National Football Teams. Modifica su Wikidata
  • (DEENIT) Georges Grün, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.