Michel Preud'homme

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Michel Preud'homme
Michel Preud'homme.JPG
Preud'homme nel 2008
Nazionalità Belgio Belgio
Altezza 183 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Squadra Standard Liegi
Ritirato 1999 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1977-1986Standard Liegi240 (-?)
1986-1994Malines263 (-?)
1994-1999Benfica146 (-?)
Nazionale
1979-1995 Belgio Belgio 53 (-45)
Carriera da allenatore
2006-2008Standard Liegi
2008-2010Gent
2010-2011Twente
2011-2013Al-Shabab
2013-2017Bruges
2018-Standard Liegi
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Italia 1980
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 23 maggio 2018

Michel Preud'homme (Ougrée, 24 gennaio 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore belga, di ruolo portiere, tecnico dello Standard Liegi.

Considerato uno dei più forti portieri di sempre[1][2][3][4], è stato il primo vincitore del Premio Yashin come migliore portiere del Mondiale 1994.[4]

Ha giocato un totale di 650 partite tra prima divisione belga e portoghese, riuscendo a vincere anche una Coppa delle Coppe ed una Supercoppa europea con il Mechelen. Ha inoltre vinto tre titoli belgi ed una Coppa di Portogallo[5], intraprendendo poi la carriera di allenatore.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Portiere agile,[6] reattivo ed elegante negli interventi,[7] risultava spesso decisivo per le sorti della propria squadra.[8] Preciso nei rilanci,[9] sapeva farsi valere anche nelle uscite.[7]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Partito come terzo portiere (il primo è Christian Piot) nello Standard Liegi nella stagione 1977-1978, gioca a causa dell'indisponibilità dei primi due, e si ritrova presto titolare[10]. Con les Rouches vince la Coupe de Belgique nel 1981, due Supercoppe, e disputa anche la finale della Coppa delle Coppe 1981-1982, persa contro il Barcellona. Conquista anche due titoli (nel 1982 e nel 1983), il primo dei quali macchiato però dalla scoperta di in uno scandalo nel 1984; questo gli costa sei mesi di squalifica[11].

Scavalcato nelle gerarchie da Gilbert Bodart, nel 1986 si trasferisce al Mechelen. Qui vince la Coppa delle Coppe 1987-1988 e la Supercoppa UEFA 1988, ed un altro titolo nel 1989; nella successiva Coppa dei Campioni disputa una delle migliori partite della carriera, quella nei quarti di finale contro il Milan[5] poi campione, che ha la meglio solo ai tempi supplementari. A livello personale viene nominato calciatore belga dell'anno nel 1987 e nel 1989, mentre nel 1994 è eletto miglior portiere dell'anno IFFHS[3].

Gioca infine, dal 1994 al 1999 nel Benfica, con cui conquista la Taça de Portugal nel 1996. Proprio in questo anno è vicino all'approdo al Real Madrid: voluto dal nuovo tecnico Fabio Capello il trasferimento non trova concretizzazione, in quanto il club lusitano non riesce ad ingaggiare un valido sostituto[12].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Gioca la prima gara in Nazionale il 2 maggio 1979 contro l'Austria[13]: la partita è valida per le qualificazioni agli Europei del 1980 ai quali Preud'homme partecipa, senza però mai scendere in campo (il titolare è infatti Jean-Marie Pfaff); è comunque vice-campione continentale. Dopo altre due gare eliminatorie in vista dei Mondiali del 1982, ai quali invece non partecipa, torna in Nazionale solo in occasione dei Mondiali del 1990, che lo vedono titolare; singolare è in questo periodo la richiesta, presentata alla FIFA e al Comitato Organizzatore, di poter indossare occhiali da sole per proteggere gli occhi durante le partite pomeridiane. Tale domanda, in un primo momento presa in considerazione dagli organismi competenti, viene successivamente respinta[11]. Titolare anche nei Mondiali del 1994, dove ha ottenuto il Premio Yashin come migliore portiere della competizione[4], termina a fine anno la militanza nella squadra nazionale.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Michel Preud'homme con la Coppa del Belgio 2009-2010 conquistata alla guida del Gent

Debutta in panchina nel 2001, allenando la squadra dove aveva cominciato a giocare, lo Standard Liegi. Lascia il club dopo due stagioni, ritornandovi nel 2006 per altre due, la seconda delle quali si conclude con il titolo; questo manca al club dal 1983 (era stato conquistato sul campo dallo stesso Preud'homme). Passa poi al Gent, con cui conquista la Coppa del Belgio 2009-2010, prima di sedersi sulla panchina del Twente fresco campione d'Olanda. Qui vince la Supercoppa d'Olanda contro l'Ajax e l'8 maggio 2011 la Coppa d'Olanda, ottenuta sempre contro i Lancieri. Il 13 giugno dello stesso anno si dimette dal club, e si trasferisce all'Al Shabab[14]: in Arabia Saudita vince il campionato 2012. Il 20 settembre 2013 torna in Patria diventando il nuovo allenatore del Club Brugge, che riporta a vincere il titolo nella stagione 2015-2016. Lascia l'incarico il 22 maggio 2017, dopo aver vinto un campionato, una Coppa nazionale e una Supercoppa.[15]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 30 maggio 2019.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie %
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2000-2001 Belgio Standard Liegi D1 20 7 9 4 CB 2 0 1 1 I 22 7 10 5 31,82
2001-2002 D1 34 15 12 7 CB 1 0 0 1 CU 6 3 1 2 41 18 13 10 43,90
2006-2007 D1 30 19 5 6 CB 7 6 0 1 CU 2 0 0 2 39 25 5 9 64,10
2007-2008 D1 34 22 11 1 CB 6 3 1 2 CU 4 2 1 1 44 27 13 4 61,36
2008-2009 Belgio Gent D1 34 17 8 9 CB 4 3 0 1 CU 2 1 0 1 40 21 8 11 52,50
2009-2010 D1 38 18 11 9 CB 7 6 1 0 UEL 4 1 0 3 49 25 12 12 51,02
Totale Gent 72 35 19 18 11 9 1 1 6 2 0 4 89 46 20 23 51,69
2010-2011 Paesi Bassi Twente ED 34 21 8 5 CO 6 4 2 0 UCL+UEL 6+6 1+2 3+1 2+3 SO 1 1 0 0 53 29 14 10 54,72
2011-2012 Arabia Saudita Al-Shabab SPL 26 19 7 0 CC+CdP 2+2 0+1 0+0 2+1 30 20 7 3 66,67
2012-2013 SPL 26 17 5 4 CC+CdP 5+1 3+1 0+0 2+1 AFC 10 6 3 1 42 26 8 8 61,90
2013-2014 SPL 3 2 0 1 CC+CdP AFC 3 2 0 1 66,67
Totale Al-Shabab 55 38 12 5 10 4 0 6 10 6 3 1 75 48 15 12 64,00
2013-2014 Belgio Club Bruges D1 33 19 5 9 CB 2 1 0 1 UEL 35 20 5 10 57,14
2014-2015 D1 40 22 11 7 CB 7 6 1 0 UEL 16 11 4 1 63 39 16 8 61,90
2015-2016 D1 40 28 2 10 CB 6 4 0 2 UCL+UEL 4+6 1+1 0+2 3+3 SB 1 0 0 1 57 34 4 19 59,65
2016-2017 D1 40 22 8 10 CB 2 1 0 1 UCL 6 0 0 6 SB 1 1 0 0 49 24 8 17 48,98
Totale Club Bruges 153 91 26 36 17 12 1 4 32 13 6 13 2 1 0 1 204 117 33 54 57,35
2018-2019 Belgio Standard Liegi D1 40 19 9 12 CB 1 0 0 1 UCL+UEL 2+6 0+3 1+1 1+2 SB 1 0 0 1 50 22 11 17 44,00
Totale Standard Liegi 158 84 46 32 17 9 2 6 20 8 4 8 1 0 0 1 196 101 52 47 51,53
Totale carriera 472 269 111 96 61 38 6 17 80 32 17 31 4 2 0 2 617 341 134 146 55,27

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Standard Liegi: 1981-1982, 1982-1983
Malines: 1988-1989
Benfica: 1995-1996
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Malines: 1987-1988
Malines: 1988

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1987, 1989
Stati Uniti 1994
1994

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Standard Liegi: 2007-2008
Club Brugge: 2015-2016
Gent: 2009-2010
Club Bruges: 2014-2015
Twente: 2010
Twente: 2010-2011
Al-Shabab: 2011-2012
Club Bruges: 2016

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rossano Donnini, Guerin Sportivo, novembre 2013.
  2. ^ (EN) Karel Stokkermans, IFFHS' Century Elections - Europe - Keeper of the Century, su rsssf.com, 30 gennaio 2000.
  3. ^ a b (EN) José Luis Pierrend, IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year 1994, su rsssf.com, 25 gennaio 2000.
  4. ^ a b c Michel Preud'homme, su it.uefa.com, 21 ottobre 2016.
  5. ^ a b Michel Preud'homme, su shotsport.it.
  6. ^ Mondiali, -1: da Yashin a Buffon, i portieri nella storia, su sport.sky.it, 2 giugno 2014.
  7. ^ a b Lucio Iaccarino, Michel Preud’homme, su storiedisport.it.
  8. ^ (EN) Grahame L. Jones, Preud'Homme Had the Feeling, so Dutch Get Burned, in Los Angeles Times, 26 giugno 1994.
  9. ^ Gian Paolo Ormezzano, Grande capo Zenga, numero 1 non prenderle, in La Stampa, 22 giugno 1990, p. 30.
  10. ^ Michel Preud’homme: tra industrie siderurgiche e miracoli dell’Alfama, su zonacesarini.net. URL consultato il 31 marzo 2017.
  11. ^ a b Preud’homme, in volo con gli occhiali da sole, su tuttocalcioestero.it. URL consultato il 31 marzo 2017.
  12. ^ Preud'homme: "Fui vicino al Real". Affare sfumato a 'causa' di Chilavert, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 1º aprile 2017.
  13. ^ (EN) Michel Preud'homme - International Appearances, su rsssf.com. URL consultato il 31 marzo 2017.
  14. ^ Andrea Lolli, UFFICIALE: Twente, Preud'homme lascia, su tuttomercatoweb.com, 13 giugno 2011.
  15. ^ UFFICIALE: Brugge, Preud'Homme non è più l'allenatore tuttomercatoweb.com

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN198016850 · ISNI (EN0000 0003 5773 8375 · WorldCat Identities (EN198016850