Molenbeek-Saint-Jean

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Molenbeek-Saint-Jean
comune
(FR) Molenbeek-Saint-Jean
(NL) Sint-Jans-Molenbeek
Molenbeek-Saint-Jean – Stemma Molenbeek-Saint-Jean – Bandiera
Molenbeek-Saint-Jean – Veduta
Localizzazione
Stato Belgio Belgio
Regione Flag Belgium brussels.svg Bruxelles-Capitale
Provincia Non presente
Arrondissement Bruxelles-Capitale
Amministrazione
Sindaco Françoise Schepmans (MR)
Territorio
Coordinate 50°50′N 4°19′E / 50.833333°N 4.316667°E50.833333; 4.316667 (Molenbeek-Saint-Jean)Coordinate: 50°50′N 4°19′E / 50.833333°N 4.316667°E50.833333; 4.316667 (Molenbeek-Saint-Jean)
Superficie 5,89 km²
Abitanti 81 632 (01-01-2007)
Densità 13 859,42 ab./km²
Comuni confinanti Anderlecht, Berchem-Sainte-Agathe, Bruxelles-ville, Dilbeek, Jette, Koekelberg
Altre informazioni
Cod. postale 1080
Prefisso 02
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti molenbeekois
Cartografia
Mappa di localizzazione: Belgio
Molenbeek-Saint-Jean
Molenbeek-Saint-Jean
Molenbeek-Saint-Jean – Mappa
Sito istituzionale

Molenbeek-Saint-Jean (in olandese Sint-Jans-Molenbeek) è un comune belga di 81 632 abitanti, situato nella Regione di Bruxelles-Capitale.

Si tratta di un quartiere situato a ovest del centro di Bruxelles, caratterizzato da una grande concentrazione di immigrati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo designa un villaggio, dotato di mulino (in olandese molen), che sorgeva su un rigagnolo (beek), chiamato oggi Maelbeek. La seconda parte del toponimo deriva dal nome della parrocchia della zona, dedicata a San Giovanni Battista.

Dal XIX secolo al XXI secolo[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal primo decennio dell'Ottocento, il comune di Molenbeek-Saint-Jean ha assistito all'insediamento di belgi fiamminghi e francofoni. Ha accolto anche persone che venivano considerate come degli "agitatori politici" francesi, che qui si stabilivano.

Durante il secolo successivo, comunità di immigrati italiani, spagnoli e portoghesi cominciarono a stanziarsi nell'area, susseguiti più tardi da armeni, marocchini[1], turchi, pakistani, africani e dalle popolazioni dei paesi dell'Europa orientale (polacchi, rumeni e serbi). Negli anni dieci del XXI secolo, Molenbeek-Saint-Jean è un comune a forte presenza musulmana.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Molenbeek-Saint-Jean è un comune a forte presenza musulmana. Nel 2013, la comunità musulmana contava per una percentuale del 40% sul comune brussellese[2]: circa la metà della comunità di Molenbeek è, infatti, originaria del Marocco (principalmente del Marocco settentrionale, ovvero le aree di Tangeri, Tetuan e del Rif)[3]. Una minoranza degli stranieri a Molenbeek proviene invece da Romania, Polonia, Turchia oppure da Repubblica Democratica del Congo.

Secondo le statistiche BISA[4] al luglio 2015 la popolazione straniera residente nel comune era di 27.080 persone, pari al 28% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano al 2015[4]:

Criminalità[modifica | modifica wikitesto]

Terrorismo islamista[modifica | modifica wikitesto]

Comune a forte presenza musulmana,[5] Molenbeek ha conosciuto una certa notorietà mediatica in quanto da qui sono partiti alcuni degli autori degli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi e di Bruxelles del marzo 2016,[6] e il comune è considerato terreno fertile per il terrorismo islamista[7][8] e casa dell'islamismo radicale in Belgio.[9][10] Già nel 2005, la giornalista Hind Fraihi aveva pubblicato un'inchiesta, che ha scatenato lo scetticismo dell'allora borgomastro Philippe Moureaux,[11] nella quale si affermava l'esistenza di un focolare islamista e una rete di reclutamento di jihadisti a Molenbeek. Il leader del partito olandese di estrema destra, Geert Wilders, ha detto in particolare. circa Molenbeek, "è la Striscia di Gaza dell'Europa occidentale".[12] All'inizio del 2013, dal comune una quindicina di persone sono partite per combattere in Siria, in nome dello Stato Islamico.[13] Diversi attacchi hanno avuto uno o più autori residenti a Molenbeek o che hanno alloggiato in Molenbeek;[14] tra questi vi sono Amedy Coulibaly,[15][16] Chakib Akrouh,[17] Brahim e Salah Abdeslam.[18][19]

Persone legate a Molenbeek-Saint-Jean[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comment la Belgique est devenue le sanctuaire du désastre, Pierre Vermeren, lefigaro.fr, 16 novembre 2015
  2. ^ http://www.lavigerie.be/spip.php?article1316
  3. ^ http://www.lefigaro.fr/vox/politique/2015/11/16/31001-20151116ARTFIG00292-comment-la-belgique-est-elle-devenue-le-sanctuaire-du-desastre.php
  4. ^ a b [1]
  5. ^ D'après une étude démographique réalisée en 2010, la proportion de musulmans à Molenbeek s'élève à 39 % (voir l'article Islam en Belgique).
  6. ^ Tra le strade della periferia di Bruxelles da cui sono partiti alcuni attentatori di Parigi - Jean-Pierre Stroobants, su Internazionale. URL consultato il 18 novembre 2015.
  7. ^ Voir sur rtbf.be.
  8. ^ Voir sur dhnet.be.
  9. ^ La Belgique, base arrière des djihadistes européens, lemonde.fr, 15 novembre 2015
  10. ^ Voir sur 7sur7.be.
  11. ^ (FR) R. C., Molenbeek, un nid de musulmans extrémistes?, su www.lalibre.be, 15 marzo 2005. URL consultato il 22 marzo 2016..
  12. ^ Geert Wilders : Molenbeek, c'est la bande de Gaza de l'Europe occidentale, Le Soir, consulté le 5 mars 2016.
  13. ^ « La Belgique sur la route du djihad », marianne.net, 14 novembre 2015.
  14. ^ </ A Molenbeek, des figures du djihad se succèdent depuis vingt ans, lefigaro.fr, 17 novembre 2015
  15. ^ http://www.dhnet.be/actu/monde/les-freres-kouachi-auraient-essaye-d-acheter-des-armes-en-belgique-54b40e703570c2c48ac647e2
  16. ^ Christophe Lamfalussy et Jacques Laruelle, Derrière les frères Kouachi, un mentor et des "liens belges", dhnet.be, 8 gennaio 2015. URL consultato il 15 novembre 2015.
  17. ^ Le kamikaze qui s’est fait exploser lors de l’assaut policier à Saint-Denis identifié, lemonde.fr, 14 gennaio 2016.
  18. ^ L'enquête à Molenbeek se poursuit: la bourgmestre annonce cinq arrestations, rtl.be, 15 novembre 2015. URL consultato il 15 novembre 2015.
  19. ^ http://www.standaard.be/cnt/dmf20151114_01970636

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