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Peter Bosz

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Peter Bosz
Bosz con il Borussia Dortmund nel 2017
NazionalitàPaesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi
Altezza178 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex centrocampista)
SquadraPSV
Termine carriera1º gennaio 2000 - giocatore
Carriera
Giovanili
1969-1971 OBV Apeldoorn
1971-1979 Apeldoornse Boys
1979-1981Vitesse
Squadre di club1
1981-1984Vitesse76 (2)
1984-1985AGOVV? (?)
1985-1988RKC Waalwijk105 (4)
1988-1991Tolone93 (0)
1991-1996Feyenoord155 (6)
1996-1997JEF United Ichiahra36 (3)
1997-1998Hansa Rostock14 (0)
1998-1999NAC Breda26 (1)
1999-2000JEF United Ichiahra11 (0)
Nazionale
1988-1995Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi8 (0)
Carriera da allenatore
2000-2002AGOVV
2002-2003De Graafschap
2004-2006Heracles Almelo
2006-2009FeyenoordD.T
2010-2013Heracles Almelo
2013-2016Vitesse
2016Maccabi Tel Aviv
2016-2017Ajax
2017Borussia Dortmund
2018-2021Bayer Leverkusen
2021-2022Olympique Lione
2023-PSV
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1º luglio 2023

Peter Bosz (Apeldoorn, 21 novembre 1963) è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore olandese di origini ungheresi, di ruolo centrocampista, tecnico del PSV.

Di origini ungheresi, inizia la sua carriera da professionista giocando con la maglia del Vitesse dal 1981 al 1984, dopo essere stato in prestito per la stagione 1984/1985 alla squadra dilettante giovanile AGOVV Apeldoorn. Torna fra i professionisti unendosi al RKC Waalwijk (1985-1988), si trasferisce in Francia al Tolone (1988-1991) e passa successivamente al Feyenoord dove milita dal 1991 al 1996 e vive i maggiori successi della sua carriera vincendo un campionato olandese, tre coppe d'Olanda ed una supercoppa d'Olanda.

Si trasferisce ai giapponesi del JEF United (1996-1997), ai tedeschi dell'Hansa Rostock (1997-1998), torna in Olanda giocando per il NAC Breda (1998-1999) e si ritira alla fine del 1999 dopo essere ritornato al JEF United (1999).[1]

Bosz colleziona otto presenze con la maglia della nazionale maggiore Olandese nel corso degli anni novanta e prende parte agli Europei di calcio del '92.[2]

Dopo essersi ritirato come calciatore, Bosz muove i suoi primi passi da allenatore con i dilettanti dell'AGOVV Apeldoorn, dove ricopre tale ruolo dal 2000 al 2002 e vince nel 2002 il campionato dilettantistico Hoofdklasse.

De Graafschap

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Diventa professionista allenando il De Graafschap nella stagione 2002-2003. La squadra si classifica ultima al diciottesimo posto della Eredivisie e viene dunque retrocessa in Eerste Divisie.

Heracles Almelo

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Bosz diventa allenatore dell'Heracles Almelo (2004-2006), vincendo la Eerste Divisie 2004-2005 e di conseguenza ottenendo la promozione in Eredivisie, dove la squadra si classifica al tredicesimo posto, evitando la retrocessione nella stagione 2005-2006.

Feyenoord (direttore tecnico)

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Nel Luglio 2006, fa il suo ritorno al Feyenoord accettando l'incarico di direttore tecnico. Era suo compito acquistare giocatori per la società, fra i quali spiccano Giovanni van Bronckhorst, Roy Makaay, Tim de Cler, Kevin Hofland e Denny Landzaat. Lascia l'incarico il 14 gennaio 2009 a causa della sua contrarietà all'esonero dell'allenatore Gertjan Verbeek.

Ritorno all'Heracles

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Nell'estate 2010 Bosz torna ad allenare l'Heracles Almelo, sostituendo proprio Verbeek che nel frattempo si era trasferito all'AZ Alkmaar. La squadra conclude la stagione all'ottava posizione, qualificandosi ai play-off per accedere ai preliminari di Europa League, persi contro il Groninghen a causa delle reti in trasferta.

La squadra arriva al dodicesimo posto nell'Eredivisie 2011-12 e 2012-13, al termine della quale lascia l'incarico.

Il 19 giugno 2013, Bosz diventa l'allenatore del Vitesse, firmando un contratto di due anni, assieme all'assistente Hendrie Krüzen che lo segue lasciando l'Heracles. Bosz rimpiazza il precedente allenatore Fred Rutten, il cui contratto era scaduto.[3] Nel novembre del 2013 il Vitesse era primo nel campionato per la prima volta dal 2006, era la prima volta che il Vitesse era in cima escludendo la prima settimana del campionato. A metà campionato dopo la diciassettesima giornata il Vitesse era primo, ma concluse al sesto posto in classifica della Eredivisie 2013-14

La stagione successiva, Bosz allungò il suo contratto fino al 2016. Assieme al direttore tecnico Mohammed Allach, programmò una strategia a lungo termine di cui i settori giovanili del Vitesse sarebbero stati la colonna portante, come anche il miglioramento degli osservatori e la filosofia di un calcio offensivo, propria di Bosz. Nell'Eredivisie 2014-15 il Vitesse si classifica quinto, qualificandosi per i play-off per l'accesso all'Europa League. Eliminando in semifinale il PEC Zwolle ed in finale l'SC Heerenveen, il Vitesse si assicurò l'accesso al terzo turno dei preliminari di UEFA Europa League 2015-16. A fine stagione Bosz fu nominato per il Rinus Michels Award (categoria allenatore professionista dell'anno), che fu infine vinto da Phillip Cocu, allenatore che aveva portato alla vittoria della Eredivisie il PSV Eindhoven.

Nell'Eredivisie 2015-16 il Vitesse si trova al quinto posto in classifica durante la pausa invernale, quando Bosz lascia l'incarico.

Maccabi Tel Aviv

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Nel gennaio 2016 Bosz viene annunciato come nuovo allenatore dei campioni d'Israele, ovvero del Maccabi Tel Aviv.[4] La squadra termina il campionato al secondo posto. Bosz rinuncia all'incarico nel maggio 2016 per allenare l'AFC Ajax.[5]

Con il club di Amsterdam firma un contratto triennale, rimpiazzando Frank de Boer. Al suo debutto ufficiale l'Ajax pareggia 1-1 contro il PAOK nella partita d'andata valida per il terzo turno preliminare della UEFA Champions League 2016-17. Si piazza al secondo posto in campionato, perde la finale di Europa League contro il Manchester United per 0-2, mentre in Coppa d’Olanda viene eliminato agli ottavi dal Cambuur.

Borussia Dortmund

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Il 6 giugno 2017 diventa il nuovo tecnico del Borussia Dortmund, legandosi con i gialloneri fino al 2019.[6] Dopo un ottimo inizio, la squadra crolla e si ritrova al settimo posto a -13 dal Bayern capolista: in conseguenza di ciò, il 10 dicembre viene esonerato dopo la sconfitta casalinga contro il Werder Brema, in quel momento penultimo in classifica[7].

Bayer Leverkusen

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Il 23 dicembre 2018 diventa il nuovo allenatore del Bayer Leverkusen al posto dell'esonerato Heiko Herrlich.[8] Viene eliminato dall’Europa League ai sedicesimi per mano del Krasnodar e dalla Coppa di Germania agli ottavi dal modesto Heidenheim della Zweite Liga mentre in Bundesliga arriva quarto qualificandosi per la Champions, competizione dalla quale uscirà già ai gironi arrivando terzo dietro Juventus e Atletico Madrid. Nel 2019/2020 arriva poi fino ai quarti in Europa League, venendo eliminato dall’Inter (2-1), in Bundesliga arriva quinto a due punti dal quarto posto non qualificandosi per la Champions mentre perde la finale della Coppa di Germania contro il Bayern Monaco (2-4).[9] Il 23 marzo 2021, in seguito alla sconfitta con l’Hertha Berlino, viene sollevato dall’incarico con la squadra lontana dalla zona Champions e già eliminata ai sedicesimi di Europa League per mano dello Young Boys.[10]

Olympique Lione

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Il 29 maggio dello stesso anno firma un contratto biennale con l’Olympique Lione.[11] In Ligue 1 2021-2022 arriva ottavo mentre in Europa League la sua squadra viene eliminata dal West Ham Utd ai quarti.[12]

Il 9 ottobre 2022 viene esonerato insieme al suo vice Rob Maas, venendo sostituito da Laurent Blanc.[13]

Il 12 giugno 2023 fa ritorno in patria firmando un contratto triennale con il PSV.[14] Il 4 agosto vince la Supercoppa olandese battendo 1-0 il Feyenoord. Inizia il campionato con 17 vittorie su 17 (media gol di 3.47), unica squadra in Europa a riuscirci nella stagione; la striscia positiva si interrompe il 21 gennaio 2024 con l’1-1 contro l’Utrecht.[15] In Coppa d'Olanda esce agli ottavi per mano del Feyenoord; in Champions invece, dopo aver superato il girone da secondo dietro all'Arsenal, viene eliminato dal Borussia Dortmund agli ottavi. A fine stagione vince con i biancorossi il campionato olandese, il 25° del club, con 29 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta.

Inizia la stagione seguente con la sconfitta in Supercoppa contro il Feyenoord cui segue una serie di 10 vittorie consecutive, striscia interrotta dalla sconfitta con l’Ajax del 2 novembre 2024. Proprio i lancieri riescono a scavalcare e distaccare di 9 punti il PSV a 5 turni dal termine. Tuttavia quando mancano 2 giornate al termine la distanza si è ridotta a un solo punto e alla penultima giornata il PSV riesce a sorpassare i rivali per poi vincere il campionato all’ultima giornata.[16] Diverso è il cammino nelle coppe: in Coppa d’Olanda il PSV si ferma in semifinale venendo eliminato dal Go Ahead Eagles mentre in Champions si ferma agli ottavi perdendo con l’Arsenal.

La stagione seguente inizia con la vittoria della Supercoppa e si chiude con la vittoria del terzo campionato di fila, ottenuta con 5 turni d'anticipo, stabilendo un nuovo record[17]. In Coppa d’Olanda esce invece alle semifinali, mentre in Champions arriva 28esimo nella classifica della fase "campionato", venendo estromesso dalla competizione.

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Paesi Bassi
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
4-12-1991SaloniccoGrecia Grecia (bandiera)0 – 2Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1992-Ingresso al 85’ 85’
12-2-1992FaroPortogallo Portogallo (bandiera)2 – 0Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1992-Ingresso al 46’ 46’
25-3-1992AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)2 – 0Jugoslavia (bandiera) JugoslaviaAmichevole-Ingresso al 84’ 84’
27-5-1992SittardPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)3 – 2Austria (bandiera) AustriaAmichevole-Ingresso al 87’ 87’
30-5-1992UtrechtPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)4 – 0Galles (bandiera) GallesAmichevole-Ingresso al 64’ 64’
18-6-1992GöteborgGermania Germania (bandiera)1 – 3Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiEuro 1992 - 1º turno-Ingresso al 87’ 87’
22-2-1995AmsterdamPaesi Bassi Paesi Bassi (bandiera)0 – 1Portogallo (bandiera) PortogalloAmichevole-
26-4-1995PragaRep. Ceca Rep. Ceca (bandiera)3 – 1Paesi Bassi (bandiera) Paesi BassiQual. Euro 1996-Ingresso al 46’ 46’
Totale Presenze 8 Reti 0

Statistiche da allenatore

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Statistiche aggiornate al 18 maggio 2025. In grassetto le competizioni vinte.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
CompGVNPCompGVNPCompGVNPCompGVNPGVNP%
2002-2003Paesi Bassi (bandiera) De GraafschapED346523CO6411---------- 40 10 6 24 25,00 18º (retr.)
2004-2005Paesi Bassi (bandiera) Heracles AlmeloEE362367CO3201---------- 39 25 6 8 64,10 (prom.)
2005-2006ED34+211+16+017+1CO1100---------- 37 13 6 18 35,14 13º
2010-2011ED34+214+17+013+1CO2101---------- 38 16 7 15 42,11
2011-2012ED3411716CO6501---------- 40 16 7 17 40,00 12º
2012-2013ED3491114CO4301---------- 38 12 11 15 31,58 12º
Totale Heracles176703769161204-------- 192 82 37 73 42,71
2013-2014Paesi Bassi (bandiera) VitesseED34+2151011CO3201UEL2[18]011----- 41 17 11 13 41,46
2014-2015ED34+416+210+28CO4301---------- 42 21 12 9 50,00
2015-gen. 2016ED17845CO1001UEL2[18]002----- 20 8 4 8 40,00 Dimis.
Totale Vitesse9141262485034013---- 103 46 27 30 44,66
gen.-giu. 2016Israele (bandiera) Maccabi Tel AvivLhA191270CI+CdL6501UCL+UEL--------- 25 17 7 1 68,00 Sub.
2016-2017Paesi Bassi (bandiera) AjaxED342563CO3201UCL+UEL4[18]+151+82+31+4----- 56 36 11 9 64,29
lug.-dic. 2017Germania (bandiera) Borussia DortmundBL15645CG2200UCL+UEL6+0024SG1010 24 8 7 9 33,33 Eson.
dic. 2018-2019Germania (bandiera) Bayer LeverkusenBL171115CG1001UEL2020----- 20 11 3 6 55,00 Sub.
2019-2020BL341969CG6501UCL+UEL6+52+40+04+1----- 51 30 6 15 58,82
2020-mar. 2021BL261178CG3201UEL8503----- 37 18 7 12 48,65 Eson.
Totale Bayer Leverkusen7741142210703211128---- 108 59 16 33 54,63
2021-2022Francia (bandiera) Olympique LioneL138171110CF0000UEL10631----- 48 23 14 11 47,92
ago.-ott. 2022L110424CF0000---------- 10 4 2 4 40,00 Eson.
Totale Olympique Lione48211314000010631---- 58 27 16 15 46,55
2023-2024Paesi Bassi (bandiera) PSVED342941CO2101UCL12[19]552SO1100 49 36 9 4 73,47
2024-2025ED342545CO4301UCL12534SO1010 51 33 8 10 64,71
2025-2026ED342734CO4301UCL8224SO1100 47 33 5 9 70,21
Totale PSV10281111010703321210103210 147 102 22 23 69,39
Totale carriera5963031231706144116923823314220 753 387 149 217 51,39
Feyenoord: 1992-1993
Feyenoord: 1991-1992, 1993-1994, 1994-1995
Feyenoord: 1991
AGOVV Apeldoorn: 2001-2002
Heracles Almelo: 2004-2005
PSV: 2023-2024, 2024-2025, 2025-2026
PSV: 2023, 2025
2017, 2024
  1. Peter Bosz - Profilo allenatore | Transfermarkt, su transfermarkt.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  2. Calcio-europei: i 20 dell'olanda | Agi Archivio[collegamento interrotto], su archivio.agi.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  3. Peter Bosz è il nuovo allenatore del Vitesse, su calcioolandese.blogspot.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  4. Clamoroso al Vitesse: il tecnico Bosz lascia subito il club e firma per il Maccabi Tel Aviv, su calcioolandese.blogspot.it. URL consultato il 27 agosto 2016.
  5. Ajax: Peter Bosz nuovo allenatore, contratto triennale, su it.eurosport.com, 25 maggio 2016. URL consultato il 27 agosto 2016.
  6. Peter Bosz wird neuer Cheftrainer von Borussia Dortmund bvb.de
  7. Borussia Dortmund, esonerato Bosz: in panchina Stoeger, La Repubblica, 10 dicembre 2017.
  8. UFFICIALE: Bayer Leverkusen, esonerato Herrlich: al suo posto Peter Bosz - TUTTOmercatoWEB.com, su tuttomercatoweb.com. URL consultato il 27 dicembre 2018.
  9. Bayern inarrestabile, 4 gol anche al Leverkusen, su sport.sky.it, 7 giugno 2020. URL consultato il 12 giugno 2023.
  10. Leverkusen-Young Boys 0-2, su sport.sky.it, 12 marzo 2021. URL consultato il 12 giugno 2023.
  11. (FR) Communiqué de presse - Arrivée de Peter Bosz à l'Olympique Lyonnais, su OL.fr. URL consultato il 30 maggio 2021.
  12. Lyon - West Ham 0-3 (tot. 1-4): gli Hammers volano in semifinale, su it.uefa.com, 14 aprile 2022. URL consultato il 12 giugno 2023.
  13. (FR) Laurent Blanc, nouvel entraîneur de l'OL jusqu'en 2024, su ol.fr, 9 ottobre 2022. URL consultato il 9 ottobre 2022.
  14. (NL) Nieuws | Peter Bosz is de nieuwe Hoofdcoach van PSV, su psv.nl, 12 giugno 2023. URL consultato il 12 giugno 2023.
  15. Psv Eindhoven da record: unica in Europa a punteggio pieno - Sportmediaset, su amp.sportmediaset.mediaset.it. URL consultato il 21 gennaio 2024.
  16. Il Psv è campione d'Olanda dopo una grande rimonta sull'Ajax, su www.sportmediaset.mediaset.it. URL consultato il 20 maggio 2025.
  17. A Eindhoven è sempre festa: storia e record del terzo campionato di fila del Psv, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 15 maggio 2026.
  18. 1 2 3 Nei turni preliminari
  19. 4 Nei turni preliminari

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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