Virginio De Paoli

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Virginio De Paoli
Virginio De Paoli - Brescia.jpg
De Paoli al Brescia
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 1972 - giocatore
1977 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-1957 Milan
Squadre di club1
1957-1958 Novese 22 (9)
1958-1959 Varese 33 (10)
1959-1960 Pisa 36 (16)
1960-1961 Venezia 29 (9)
1961-1966 Brescia 167 (69)
1966-1968 Juventus 63 (22)
1968-1972 Brescia 93 (33)
Nazionale
1964 Italia Italia U-21 1 (0)
1966 Italia Italia 3 (1)
Carriera da allenatore
1974-1976 Tharros
1977 Frosinone
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Virginio De Paoli (Certosa di Pavia, 22 giugno 1938Brescia, 24 agosto 2009) è stato un calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Centravanti cresciuto nell'Isola Fiore di Pavia, passa quindi alle giovanili del Milan, club che lo manda in prestito prima alla Novese[1] e poi al Varese, cedendolo infine al Pisa dove è suo malgrado protagonista di un «giallo» di mercato: nell'estate del 1961, infatti, la proprietà del cartellino di De Paoli, in compartecipazione fra i nerazzurri e il Venezia, viene decisa alle buste; i toscani tuttavia vengono a conoscenza della somma stabilita dai veneti e offrono la stessa cifra maggiorandola di 10 lire, beffando i concorrenti. Il Pisa cederà quindi De Paoli al Brescia nella stessa estate.[2]

De Paoli, alla Juventus, anticipato dal portiere cagliaritano Reginato nella sfida del 13 novembre 1966.

Con la maglia delle rondinelle ha segnato 102 reti in 260 gare di campionato fra Serie A e Serie B, secondo cannoniere di tutti i tempi della squadra lombarda dietro ad Andrea Caracciolo, raggiungendo due promozioni nella massima serie, nelle annate 1964-1965 e 1968-1969, e laureandosi in entrambe le occasioni capocannoniere del torneo, ultimo calciatore in ordine cronologico ad aver bissato tale titolo fra i cadetti.

Passa poi alla Juventus con la quale vince il campionato 1966-1967, quello che per i bianconeri è il tredicesimo scudetto, rimasto nella memoria collettiva per il sorpasso all'ultima giornata su di una Grande Inter al crepuscolo.[3] Nel suo biennio a Torino è il centravanti titolare della «squadra operaia» tutta movimiento allenata da Heriberto Herrera, con cui nel 1968 raggiunge anche la semifinale di Coppa dei Campioni,[4] prima di tornare a Brescia dove conclude la carriera nel 1972.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Nel periodo juventino ha giocato 3 partite in Nazionale, segnando nel novembre del 1966 un gol a Napoli in Italia-Romania, vinto per 3-1 dagli azzurri e valido per le qualificazioni al campionato europeo di calcio 1968 che gli azzurri avrebbero poi vinto in casa.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nelle annate 1974-1975 e 1975-1976 ha guidato la formazione sarda del Tharros, in Serie D, non riuscendo, nella seconda di esse, a evitare la retrocessione nel campionato di Promozione.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Ritiratosi dal mondo del calcio De Paoli inizia la carriera di opinionista televisivo per le emittenti locali bresciane Teletutto e Retebrescia.

All'età di settantuno anni, dopo una lunga malattia, si spegne il 24 agosto 2009 a Brescia.[5] Nel 2011, nel centenario di fondazione del club, il Brescia gli ha dedicato una lapide commemorativa all'ingresso dello stadio, in compagnia dei giornalisti Gino Cavagnini e Giorgio Sbaraini, che di Gigi De Paoli hanno cantato le gesta. Il figlio Massimo è tutt'oggi dirigente del club bresciano.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
18-6-1966 Milano Italia Italia 1 – 0 Austria Austria Amichevole - Uscita al 46’ 46’
1-11-1966 Milano Italia Italia 1 – 0 URSS URSS Amichevole -
26-11-1966 Napoli Italia Italia 3 – 1 Romania Romania Qual. Euro 1968 1
Totale Presenze 3 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Venezia: 1960-1961
Brescia: 1964-1965
Juventus: 1966-1967

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1964-1965 (20 gol), 1968-1969 (18 gol)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le liste di trasferimento 1957-58, in Corriere dello Sport, 30 agosto 1957, p. 3.
  2. ^ A proposito di mercato e cifre esuberanti..., calciomagazine.net, 21 gennaio 2009.
  3. ^ La Juventus campione d'Italia, in La Stampa, 2 giugno 1967, p. 8.
  4. ^ La Juventus eliminata dal Benfica: 0-1, in La Stampa, 16 maggio 1968, p. 10.
  5. ^ Addio a De Paoli, vinse lo scudetto nel '67 e segnò un gol fantasma, in La Gazzetta dello Sport, 25 agosto 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vladimiro Caminiti, Juventus Juventus. Dizionario storico romantico dei bianconeri, Milano, Edizioni Elle, 1977, p. 106.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]