Sergio Santarini

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Sergio Santarini
Sergio Santarini - AS Roma 1971 summer jersey.jpg
Santarini alla Roma nel 1971
Nazionalità Italia Italia
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 1983 - giocatore
2000 - allenatore
Carriera
Giovanili
19??-19?? Rimini
Squadre di club1
1963-1967 Rimini 76 (3)
1967-1968 Inter 14 (0)
1968-1981 Roma 344 (5)
1981-1983 Catanzaro 48 (1)
Nazionale
19?? Italia Italia U-21 8 (0)
1971-1974 Italia Italia 2 (0)
Carriera da allenatore
1983-1984 ALMAS
1984-1985 Roma Primavera
1985-1986 Rimini
1986-1987 ALMAS
1987-1989 Fiorentina [1]
1990-1991 Vigor Lamezia
1992-1996 Sampdoria [1]
1996-1997 Roma Vice
1998-1999 Ravenna
1999-2000 Modena
2000 Ravenna
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Sergio Santarini (Rimini, 10 settembre 1947) è un ex allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore. Nel 2015 viene inserito nella hall of fame della Roma[2].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Difensore impiegato nel ruolo di libero, suppliva alla scarsa velocità con il senso della posizione[3]. Le sue doti tecniche gli consentivano di impostare anche l'azione, facendone di fatto un regista arretrato[3].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la carriera con la maglia della squadra della sua città, il Rimini, che milita in Serie C. Esordisce sedicenne nel 1963, agli ordini di Romolo Bizzotto[4], che lo schiera come marcatore[5]: nel primo anno colleziona tre presenze con la maglia biancorossa, poi diviene titolare inamovibile, totalizzando 76 presenze complessive con tre reti segnate[4].

Richiesto dal Venezia per disputare un'amichevole contro il Santos (in cui si trova a marcare Pelé[5]), viene notato da Italo Allodi, dirigente dell'Inter, che nel 1967 lo acquista per 90 milioni di lire[5].

Santarini alla Roma nella stagione 1974-1975

Con la squadra milanese colleziona 14 presenze. Nella stagione successiva, quando Herrera lascia i nerazzurri e siede nella panchina della Roma, si porta dietro Santarini assieme a Aldo Bet[3] (che diventerà poi suo cognato[5]): i due formano la coppia di centrali difensiva, e Santarini eredita il ruolo dalla bandiera romanista Giacomo Losi[5][6]. Alla sua prima stagione romana totalizza 29 presenze e 1 gol e festeggia la vittoria in Coppa Italia, la prima delle tre conquistate in maglia giallorossa[4]. Rimane alla Roma per tredici annate consecutive, riconfermato anche con Scopigno, Giagnoni e Liedholm, e indossando la fascia di capitano tra il 1976 e il 1980[6]. In totale, con la Roma colleziona 429 presenze (344 di Serie A[4], 70 in Coppa Italia e 15 in Europa) segnando 7 reti (6 in campionato e una in Coppa Italia).

Nel campionato 1980-1981, per la prima volta, perde il posto da titolare disputando 7 presenze, e a fine stagione lascia la Roma per trasferirsi al Catanzaro[6]. Con i calabresi disputa le sue due ultime stagioni nella massima serie, chiudendo la sua carriera agonistica nel 1983 a 36 anni[6].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver disputato 8 presenze nella Nazionale Under 21, è stato convocato in Nazionale maggiore da Ferruccio Valcareggi, debuttando nel 1971 contro l'Austria allo Stadio Olimpico[3][4], in una formazione sperimentale e giocando in coppia con Bet[5]. Uscito dal giro azzurro, vi rientra tre anni dopo, convocato da Fulvio Bernardini per un'amichevole con la Bulgaria[5], che rappresenta la sua ultima apparizione in Nazionale. Nel 1978 viene inserito nella lista dei quaranta azzurrabili per i Mondiali in Argentina, senza tuttavia essere convocato da Enzo Bearzot[5].

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro dal calcio diventa allenatore, tornando nella capitale alla guida dell'Almas Roma[7].

Nella stagione 1984-1985 subentra a Romeo Benetti alla guida della squadra Primavera della Roma, che nella stagione precedente si era laureata campione d'Italia; porta la squadra alla finale del Torneo di Viareggio, persa contro il Torino[8].

Nell'annata successiva ritenta l'avventura sulla panchina di una prima squadra, guidando il Rimini (Serie C1), dove viene esonerato[9]. Tra il 1987 e il 1989 è alla Fiorentina, con Sven-Göran Eriksson come direttore tecnico[10], e in seguito siede come allenatore titolare sulla panchina della Vigor Lamezia[11].

In seguito torna a far coppia con Eriksson sulla panchina della Sampdoria[12], e come vice affianca Carlos Bianchi alla Roma, nella stagione 1996-1997[12]. Nel marzo 1998 subentra a Mauro Sandreani al Ravenna, in Serie B[13]; viene riconfermato anche per l'annata successiva, dopo il rifiuto di Attilio Perotti[14].

Dopo una parentesi al Modena, in Serie C1[15], torna al Ravenna, sempre in Serie B, dove viene esonerato in favore di Giorgio Rumignani[16].

A seguito di una rifondazione societaria, dal 2016 ricopre la carica di presidente del Rimini.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato
Comp Pres Reti
1963-1964 Italia Rimini C 3 0
1964-1965 C 14 0
1965-1966 C 29 1
1966-1967 C 30 2
Totale Rimini 76 3
1967-1968 Italia Inter A 14 0
1968-1969 Italia Roma A 29 1
1969-1970 A 30 0
1970-1971 A 28 0
1971-1972 A 30 1
1972-1973 A 25 1
1973-1974 A 28 0
1974-1975 A 29 0
1975-1976 A 30 0
1976-1977 A 30 0
1977-1978 A 30 1
1978-1979 A 24 0
1979-1980 A 24 1
1980-1981 A 7 0
Totale Roma 344 5
1981-1982 Italia Catanzaro A 30 1
1982-1983 A 18 0
Totale Catanzaro 48 1
Totale carriera 482 9

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
20-11-1971 Roma Italia Italia 2 – 2 Austria Austria Qual. Euro 1972 -
29-12-1974 Genova Italia Italia 0 – 0 Bulgaria Bulgaria Amichevole -
Totale Presenze 2 Reti -

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Santarini solleva la Coppa Italia 1979-1980

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Roma: 1968-1969, 1979-1980, 1980-1981
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Roma: 1972

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sampdoria: 1993-1994

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Assume l'incarico di allenatore in coppia con Sven-Göran Eriksson.
  2. ^ [1]
  3. ^ a b c d Profilo su Enciclopediadelcalcio.it
  4. ^ a b c d e Il signore dell'area di rigore Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive. chiamamicitta.net
  5. ^ a b c d e f g h Sergio Santarini, il cervello di Roma storiedicalcio.altervista.org
  6. ^ a b c d Sergio Santarini: capitano dal 1976 al 1980 laroma24.it
  7. ^ CATUZZI DICE NO ALLA ROMA? VIOLA CERCA CAPELLO la Repubblica, 10 giugno 1984, p. 35
  8. ^ 'VIAREGGIO' COMI REGALA LA VITTORIA AI GRANATA la Repubblica, 19 febbraio 1985, p. 25
  9. ^ RIMINI D'INVERNO È UNA CITTA' FATTA A SQUADRE la Repubblica, 20 febbraio 1986, p. 19
  10. ^ STRANE MANOVRE INTORNO A ZENGA la Repubblica, 10 giugno 1987, p. 34
  11. ^ Almanacco illustrato del calcio 1992, Panini, p. 327
  12. ^ a b BIANCHI: 'RINGRAZIO I TIFOSI ... ' La Repubblica, 9 aprile 1997
  13. ^ Marocchi e altri 18 squalificati in serie A la Repubblica, 5 marzo 1998, p. 50
  14. ^ Si muove la Juve bloccato Jardel la Repubblica, 9 luglio 1998, p. 50
  15. ^ NOTIZIE DI SPORT la Repubblica, 17 giugno 1999, p. 49
  16. ^ Ravenna, quando il calcio fa crac debiti, disagi e stipendi fantasma la Repubblica, 31 marzo 2001, p. 54

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]