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Giacomo Losi

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Giacomo Losi
Losi allo stadio Olimpico nel suo periodo di militanza nella Roma
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
Altezza168 cm
Calcio
RuoloAllenatore (ex difensore)
Termine carriera1º luglio 1970 - giocatore
30 giugno 1986 - allenatore
Carriera
Giovanili
1949-1952non conosciuta (bandiera) Soncinese
Squadre di club1
1952-1954Cremonese59 (2)[1][2]
1954-1969Roma386 (2)
1969-1970Tevere Roma? (?)
Nazionale
1956Italia (bandiera) Italia U-212 (0)
1956Italia (bandiera) Italia B2 (0)
1960-1962Italia (bandiera) Italia11 (0)
Carriera da allenatore
1970Tevere Roma
1971-1972Avellino
1972-1973Turris
1973-1974Lecce
1974-1975Salernitana
1975Alessandria
1976-1978Bari
1978-1980Banco di Roma
1980-1981Piacenza
1981-1982Virtus Casarano
1982-1983Nocerina
1983-1984Latina[3]
1985-1986Juventus Stabia
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.

Giacomo Losi (Soncino, 10 settembre 1935Roma, 4 febbraio 2024) è stato un calciatore e allenatore di calcio italiano, di ruolo difensore.

Militante nella Roma per quasi tutta la sua carriera professionistica (quindici stagioni), giunse ad essere il giocatore con più presenze nel club: il suo record, imbattuto per mezzo secolo, è stato poi superato soltanto da Francesco Totti e Daniele De Rossi. Per la sua lunga militanza e la generosità in campo fu soprannominato Core de Roma.[4][5]

Cresciuto in una famiglia di lavoratori antifascisti, da bambino assistette alla seconda guerra mondiale e partecipò indirettamente alla Resistenza trasportando le munizioni usate dai partigiani contro i nazifascisti.[6]

Morì a Roma il 4 febbraio 2024, all'età di 88 anni,[7][8][9] come annunciato dal nipote Massimo Liofredi.[7][8]

Caratteristiche tecniche

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Difensore destrorso, giocò come terzino e, sul finire di carriera, come libero.[5] Marcatore agile, abile nelle respinte[5] e in acrobazia,[10] si fece valere anche nel gioco aereo nonostante la statura non elevata[4] grazie al suo senso dell'anticipo.[11]

Formatosi come mezz'ala nella Soncinese – dove esordì quattordicenne –,[4][11] fu acquistato nel 1951 dalla Cremonese per 500.000 lire,[11] dopo aver effettuato un provino per l'Inter.[12] A Cremona rimase due stagioni, nelle quali l'allenatore Ercole Bodini lo riconvertì al ruolo di terzino;[13] dopo la promozione in Serie C nel 1954 fu ceduto alla Roma per otto milioni di lire.[11][14]

Losi (a sinistra) solleva la Coppa delle Fiere vinta dai giallorossi nella stagione 1960-1961.

Esordì in Serie A a Roma contro l'Inter il 20 marzo 1955, non essendo disponibile il titolare Alberto Eliani; la partita si concluse 3-0 per la Roma.[15] A partire dalla stagione 1955-1956 divenne titolare della squadra e lo rimase fino a fine carriera, tranne una parentesi nel 1957-1958 e nel 1958-1959 quando gli venne preferito Giulio Corsini come terzino sinistro.[16] Rientrato in formazione titolare nella primavera 1959 con il ruolo di difensore centrale, si guadagnò la fascia di capitano nella stagione 1960-1961.

Giocò nella Roma fino al 1969, collezionando 386 presenze totali, di cui 299 da capitano, senza mai subire nessun provvedimento disciplinare (fu ammonito solamente nell'ultima partita disputata[11]). Nella stagione 1968-1969, con l'arrivo di Helenio Herrera sulla panchina romanista, venne messo in disparte dopo le prime 8 giornate e, in seguito a dissidi con l'allenatore argentino,[11][17] lasciò la Roma a fine stagione per disputare la sua ultima annata da calciatore nella Tevere Roma, formazione di Serie D.[17]

Con la Roma vinse due Coppe Italia, nel 1963-1964, e nel 1968-1969, e una Coppa delle Fiere nel 1960-1961; in campionato il miglior piazzamento fu il terzo posto (nel 1954-1955). Segnò due reti in Serie A, entrambe decisive: la prima all'Olimpico, l'8 gennaio 1961, nella vittoria per 3-2 sulla Sampdoria, quando, per uno stiramento, fu costretto a giocare all'ala;[4][18] la seconda a Foggia, il 18 dicembre 1966, dove siglò il risultato finale di 2-2.

Esordì nella nazionale maggiore il 13 marzo 1960, nell'amichevole persa 3-1 contro la Spagna a Barcellona. Fu quindi schierato in tutte le partite della squadra azzurra fino al campionato del mondo 1962 in Cile,[19] indossando anche la fascia di capitano allo stadio Heysel di Bruxelles, nella partita Belgio-Italia del 13 maggio 1962, vinta dagli ospiti per 3-1 e nella quale esordì il diciottenne Gianni Rivera.

Giacomo Losi (a sinistra) e Omar Sívori con la maglia azzurra nel 1962

Partecipò alla spedizione italiana al mondiale cileno, disputando la prima partita contro la Germania Ovest, pareggiata per 0-0 il 31 maggio 1962 a Santiago del Cile, e la terza contro la Svizzera, vinta per 3-0 il successivo 7 giugno 62. Non fu schierato nella storica partita contro i padroni di casa del Cile, per la quale gli fu preferito l'ex compagno di squadra Mario David. In seguito il nuovo commissario tecnico, Edmondo Fabbri, ritenne di non convocarlo più, chiudendo la carriera in maglia azzurra a ventisette anni.[20]

Il suo bilancio complessivo fu di 11 partite nella nazionale maggiore (7 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte), 2 partite in nazionale giovanile e altrettante in nazionale B.[21]

Nel campionato di Serie D 1970-1971 rimase alla Tevere Roma in qualità di allenatore, venendo però esonerato a novembre.[22] Nella stagione 1971-1972 subentrò all'esonerato Aroldo Collesi all'Avellino. Nella stagione 1972-1973 fu l'allenatore della Turris[23] e l'anno seguente approdò al Lecce, con cui sfiorò la promozione in Serie B.[24] Dopo una stagione sulla panchina della Salernitana, subentrando a Ettore Recagni,[25] nel 1975-1976 fu ingaggiato dall'Alessandria, venendo esonerato prima dell'inizio del campionato; passò poi al Bari, con cui ottenne una promozione in Serie B nel 1976-1977 e che guidò nella prima parte del campionato di Serie B 1977-1978 (unica sua esperienza in una panchina fra i cadetti), venendo poi esonerato e sostituito dal suo vice Mario Santececca.[26]

Guidò quindi il Banco di Roma per due stagioni in Serie C2[27] e nella stagione 1980-1981 fu allenatore del Piacenza fino al termine del girone d'andata, quando venne sollevato dall'incarico;[28] dopo un anno alla Casarano, allenò la Nocerina in parte del campionato 1982-1983.[29] Allenò la Juventus Stabia nella stagione 1985-1986, venendo sostituito a campionato in corso da Lido Vieri.[30]

A Roma si occupò di una Scuola Calcio affiliata alla Roma, il NuovaValleAurelia.[4][11] Allenò la ItalianAttori.[31]

Presenze e reti nei club

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Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1952-1953 Italia (bandiera) Cremonese IV291 - - - - - - - - - 29 1
1953-1954 IV391 - - - - - - - - - 39 1
Totale Cremonese682 68 2
1954-1955 Italia (bandiera) Roma A80 - - - CM 0 0 - - - 8 0
1955-1956 A300 - - - - - - PCM 3 0 33 0
1956-1957 A300 - - - - - - - - - 30 0
1957-1958 A90 CI 6 0 - - - - - - 15 0
1958-1959 A180 CI 1 0 CdF 4 0 - - - 23 0
1959-1960 A340 CI 1 0 CM 2 0 CdA 2 0 39 0
1960-1961 A321 CI 3 0 CdF 9 0 - - - 44 1
1961-1962 A340 CI 0 0 CdF 2 0 CA 1 0 37 0
1962-1963 A330 CI 3 0 CdF 8 0 CdA 4 0 48 0
1963-1964 A290 CI 7 0 CdF 5 0 CdA 0 0 41 0
1964-1965 A340 CI 2 0 CdF 6 0 - - - 42 0
1965-1966 A300 CI 1 0 CdF 2 0 - - - 33 0
1966-1967 A301 CI 1 0 - - - CdA 1 0 32 1
1967-1968 A270 CI 1 0 CM 2 0 CdA 5 0 35 0
1968-1969 A80 CI 3 0 - - - - - - 11 0
Totale Roma3862 29 0 40 0 16 0 471 2
1969-1970 Italia (bandiera) Tevere Roma D?? - - - - - - - - -
Totale carriera454+4+ 29 0 40 0 16 0 539+ 4+

Cronologia presenze e reti in nazionale

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Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
13-3-1960BarcellonaSpagna Spagna (bandiera)3 – 1Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-
10-12-1960NapoliItalia Italia (bandiera)1 – 2Austria (bandiera) AustriaAmichevole-
25-4-1961BolognaItalia Italia (bandiera)3 – 2Irlanda del Nord (bandiera) Irlanda del NordAmichevole-
24-5-1961RomaItalia Italia (bandiera)2 – 3Inghilterra (bandiera) InghilterraAmichevole-
15-6-1961FirenzeItalia Italia (bandiera)4 – 1Argentina (bandiera) ArgentinaAmichevole-
15-10-1961Tel AvivIsraele Israele (bandiera)2 – 4Italia (bandiera) ItaliaQual. Mondiali 1962-
4-11-1961TorinoItalia Italia (bandiera)6 – 0Israele (bandiera) IsraeleQual. Mondiali 1962-
5-5-1962FirenzeItalia Italia (bandiera)2 – 1Francia (bandiera) FranciaAmichevole-
13-5-1962BruxellesBelgio Belgio (bandiera)1 – 3Italia (bandiera) ItaliaAmichevole-Cap.
31-5-1962Santiago del CileItalia Italia (bandiera)0 – 0Germania (bandiera) GermaniaMondiali 1962 - 1º turno-
7-6-1962Santiago del CileItalia Italia (bandiera)3 – 0Svizzera (bandiera) SvizzeraMondiali 1962 - 1º turno-
Totale Presenze 11 Reti 0
Competizioni nazionali
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Roma: 1963-1964, 1968-1969
Cremonese: 1953-1954 (girone C)
Competizioni internazionali
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Roma: 1960-1961
Bari: 1976-1977 (girone C)

Nella cultura di massa

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Il 20 settembre 2012 fu tra i primi 11 giocatori a essere inserito nella hall of fame ufficiale della Roma.[32] Nel febbraio 2025 gli è stato intitolato un campo di calcio presso il centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, sede d'allenamento romanista.[33]

  1. 68 (2) se si comprendono le partite del girone finale della IV Serie 1953-1954 e la finale scudetto contro il Bari.
  2. Everet e Fontanelli, pp. 189-193.
  3. Beltrami 1985, p. 306.
  4. 1 2 3 4 5 Quando i pali erano quadrati il memorabile calcio di Losi, la Repubblica, 8 gennaio 2007, p. 50.
  5. 1 2 3 M.Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, p. 312.
  6. Matteo Cruccu, Losi, l'ultimo calciatore partigiano: «Portavo le munizioni contro i nazisti», Corriere della Sera, 2 marzo 2016.
  7. 1 2 Addio a Giacomo Losi, colonna giallorossa degli anni '50 e '60, su Rai News, 4 febbraio 2024. URL consultato il 4 febbraio 2024.
  8. 1 2 Emanuele Zotti, Addio a Giacomo Losi, il più presente nella Roma dopo Totti e De Rossi, su La Gazzetta dello Sport, 4 febbraio 2024. URL consultato il 4 febbraio 2024.
  9. Addio a Giacomo Losi, bandiera della Roma, su Sky Sport, 4 febbraio 2024. URL consultato il 4 febbraio 2024.
  10. Everet e Fontanelli, p. 196.
  11. 1 2 3 4 5 6 7 Giacomo Losi, difensore partigiano: "Il calcio oggi è Far West", La Repubblica, 17 febbraio 2014
  12. Lanza, p. 40.
  13. Everet e Fontanelli, p. 190.
  14. Lanza, p. 48.
  15. Lanza, pp. 49-50.
  16. Bocchio e Tosco, p. 224.
  17. 1 2 Losi, Core de Roma Archiviato il 21 settembre 2013 in Internet Archive. Golcalcio.it
  18. Lanza, p. 22.
  19. (EN) Italy - International Matches 1960-1969 Rsssf.com
  20. Lanza, p. 98.
  21. Almanacco illustrato 2007, p. 602.
  22. Trillò alla Tevere Roma, Corriere dello Sport, 20 gennaio 1971, p. 9.
  23. LA STORIA DELLA TURRIS Torreomnia.it
  24. Stagione 1973-1974 Wlecce.it
  25. Stagione 1974-1975 Salernitanastory.it
  26. Statistiche su Solobari.it, su solobari.it.
  27. Bartoli.
  28. Rosa 1980-1981 Storiapiacenza1919.it
  29. Giacomo Losi Archiviato il 22 febbraio 2014 in Internet Archive. Supporters1927.altervista.org
  30. Beltrami 1986, p. 316.
  31. Storia | ItalianAttori, su italianattori.it. URL consultato il 29 gennaio 2021.
  32. Hall of Fame: gli undici eletti della Classe 2012, su asroma.it. URL consultato il 20 settembre 2012.
  33. A Trigoria verrà intitolato un campo a Giacomo Losi, «Core de Roma», su lacapitale.it.
  • Almanacco illustrato del calcio 2007, Modena, Panini.
  • Orio Bartoli, Tuttocalcio 1978-79, 1979.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio, Modena, Edizioni Panini, 1985.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1987, Modena, Edizioni Panini, 1986.
  • Sandro Bocchio e Giovanni Tosco, Dizionario della Grande Roma dalle origini ai giorni nostri, Roma, Grandi Manuali Newton, 2000.
  • Francesco Campanella. Derby. Il romanzo delle sfide tra Roma e Lazio. Riccardo Viola Editore, 1996.
  • Alexandro Everet, Carlo Fontanelli, Unione Sportiva Cremonese - oltre un secolo di storia, Geo Edizioni, 2005.
  • Cesare Lanza, Capitan Losi. Una vita per la Roma, Roma, Editrice Italiana, 1967.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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