Andreas Brehme

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Andreas Brehme
Andreas Brehme Inter 1989-90.jpg
Brehme all'Inter nella stagione 1989-1990.
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Germania Germania (dal 1990)
Altezza 176 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Ritirato 1998 - giocatore
Carriera
Giovanili
1965-1978 Barmbek-Uhlenhorst
Squadre di club1
1978-1980 Barmbek-Uhlenhorst 66 (10)
1980-1981 Saarbrücken 36 (3)
1981-1986 Kaiserslautern 154 (34)
1986-1988 Bayern Monaco 63 (7)
1988-1992 Inter 116 (11)
1992-1993 Real Saragozza 24 (1)
1993-1998 Kaiserslautern 120 (9)
Nazionale
1980-1981 Germania Ovest Germania Ovest U-21 3 (0)
1983-1984 Germania Ovest Germania Ovest olimpica 10 (2)
1984-1994 Germania Germania 86 (8)
Carriera da allenatore
2000-2002 Kaiserslautern
2004-2005 Unterhaching
2005-2006 Stoccarda Vice
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Argento Messico 1986
Oro Italia 1990
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Svezia 1992
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2008

Andreas Brehme (Amburgo, 9 novembre 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco, di ruolo difensore o centrocampista. Con la nazionale tedesca è stato campione del mondo nel 1990, nonché vicecampione del mondo nel 1986 e vicecampione d'Europa nel 1992.

Ritenuto uno dei più forti terzini della sua generazione,[1][2][3] dopo gli esordi nel Barmbek-Uhlenhorst e nel Saarbrücken ha militato per cinque stagioni nel Kaiserslautern e per due nel Bayern Monaco, con cui ha conquistato un campionato tedesco (1986-1987) e una Supercoppa di Germania (1987); si è quindi trasferito all'Inter, vincendo uno scudetto (1988-1989), una Supercoppa italiana (1989) e una Coppa UEFA (1990-1991) nell'arco di un quadriennio. Tornato al Kaiserslautern dopo una parentesi al Real Saragozza, ha vestito per altre cinque stagioni la maglia del club tedesco, con cui vinse una Coppa di Germania (1995-1996), un campionato di seconda divisione (1996-1997) e, da comprimario, un'ulteriore edizione della Bundesliga (1997-1998).

Ha fatto parte della nazionale prima e dopo la riunificazione tedesca, totalizzando 86 presenze e 8 reti. Con la Mannschaft ha disputato tre campionati d'Europa (Francia 1984, Germania Ovest 1988 e Svezia 1992), venendo inserito nella formazione ideale delle edizioni 1984[4] e 1992,[5] e altrettanti campionati del mondo (Messico 1986, Italia 1990 e Stati Uniti 1994), entrando nell'All-Star Team della vittoriosa edizione 1990,[6] in cui ha realizzato, su calcio di rigore, il gol che ha deciso la finale; nello stesso anno si è classificato 3º nella corsa al Pallone d'oro.[7] Ha inoltre partecipato ai Giochi di Los Angeles 1984 con la nazionale olimpica.

Ritiratosi, ha intrapreso la carriera da allenatore, guidando il Kaiserslautern, l'Unterhaching e, come vice di Giovanni Trapattoni, lo Stoccarda.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

«È stato il miglior calciatore con cui abbia mai giocato.»

(Lothar Matthäus[8])

Giocatore versatile, nelle file del Bayern Monaco agì prevalentemente da terzino destro, ricoprendo invece il ruolo di mediano nella Germania Ovest seconda classificata al campionato del mondo 1986;[2] tuttavia, le sue prestazioni raggiunsero l'apice quando Brehme fu spostato sulla fascia sinistra, grazie a un'intuizione di Giovanni Trapattoni: in veste di fluidificante mancino – un ruolo apprezzato in Italia ma che all'epoca non godeva di grande considerazione nel calcio tedesco[2] –, pur non essendo molto veloce,[8] si distinse per doti tecniche,[9] vocazione offensiva,[10] puntualità nell'andare al cross,[11] dinamismo[12] e intelligenza tattica,[2][8] rivelandosi un pilastro dell'Inter vincitrice della Serie A 1988-1989 e della nazionale tedesca campione del mondo nel 1990.[2]

Ottimo esecutore di calci piazzati,[1][12] spiccava per carattere e freddezza: era infatti propenso a realizzare gol decisivi, e in più di un'occasione si incaricò di importanti rigori o punizioni nonostante la presenza di compagni di squadra più blasonati.[1][2][13] Era inoltre perfettamente ambidestro – «Lo conosco da vent'anni e non so ancora se sia destrorso o mancino», disse a tal proposito Franz Beckenbauer[13] –, un'abilità perfezionata fin da ragazzo allenandosi con il padre, anch'egli ex calciatore e poi allenatore:[14] a seconda delle situazioni di gioco, si avvaleva di diverse tecniche di tiro, usando il sinistro per imprimere potenza al pallone[15] e il destro per calciare con più precisione;[13] quest'ultima era la soluzione che prediligeva per calciare i rigori, sebbene si ricordi un suo penalty contro il Messico, nel 1986, realizzato inusualmente col piede mancino.[16]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver militato nel Barmbek-Uhlenhorst, squadra allenata dal padre Bernd,[17] si trasferisce nel 1980 al Saarbrücken. Nel 1981 viene acquistato dal Kaiserslautern; poi, nel 1986, passa al Bayern Monaco: schierato come terzino destro, senza distinguersi particolarmente,[2] vince un campionato tedesco e una Supercoppa di Germania, e disputa una finale di Coppa dei Campioni, persa contro il Porto nel 1987.

Brehme (a destra) insieme ai connazionali Jürgen Klinsmann (al centro) e Lothar Matthäus (a sinistra) nel 1989.

Nel 1988, insieme all'altro tedesco Lothar Matthäus, Brehme è ceduto all'Inter. Per bilanciare l'oneroso acquisto del connazionale, il suo cartellino viene valutato 1,8 miliardi di lire,[18] una cifra relativamente bassa:[19] ciò, unitamente a un suo litigio con il tecnico dei bavaresi Jupp Heynckes,[17] alimenta qualche scetticismo nei suoi confronti,[2][12] determinato da una generalizzata ma erronea convinzione che il Bayern Monaco volesse liberarsi di lui.[19] Giovanni Trapattoni, allenatore del club milanese, crede però nella bontà dell'acquisto di Breheme, il cui dinamismo sarebbe servito a compensare la vocazione offensiva di Matthäus,[12] e intuisce che il giocatore possa offrire prestazioni convincenti se impiegato sulla fascia sinistra:[2] la sua ipotesi si rivela corretta, e Brehme risulta determinante per la vittoria dello scudetto del 1989[2][9] – anno in cui l'Inter ottiene 58 punti su 68, stabilendo un record[20] –, in particolar modo per il suo contributo alla costruzione della manovra.[10][11][19] La stagione seguente, mantenendo elevati standard di rendimento,[2] conquista la Supercoppa italiana contro la Sampdoria. Nel 1991 vince la Coppa UEFA battendo in finale la Roma.

Nel 1992 lascia l'Inter per trasferirsi, senza particolare entusiasmo, agli spagnoli del Real Saragozza, dove rimane per una sola stagione.[21] L'anno dopo torna al Kaiserslautern, dove conquista la Coppa di Germania 1995-1996, retrocedendo contestualmente nella serie cadetta; nella stagione successiva il Kaiserslautern vince il campionato di seconda divisione, tornando nella massima serie, e nell'annata 1997-1998 conquista la Bundesliga, risultando l'unico club nella storia del calcio tedesco a riuscire in tale impresa da neopromosso.[1] Al termine della stagione, in cui disputa solo 5 partite, Brehme si ritira dall'attività agonistica.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver militato nella selezione Under-21, esordisce nella nazionale A della Germania Ovest nel 1984, e nello stesso anno partecipa al campionato d'Europa, venendo inserito nella formazione ideale del torneo,[4] e ai Giochi olimpici.

Brehme (di spalle, col numero 3) supera su rigore il portiere argentino Goycochea, consentendo alla Germania Ovest di vincere il campionato del mondo 1990.

Durante il campionato del mondo 1986, concluso al secondo posto, è impiegato prevalentemente come centrocampista,[2] essendo chiuso nel ruolo di terzino da Thomas Berthold e Hans-Peter Briegel.[22] Nel quarto di finale contro i padroni di casa del Messico, è uno dei quattro tedeschi a presentarsi sul dischetto nell'epilogo ai tiri di rigore:[23] in controtendenza rispetto alle sue abitudini dagli undici metri, decide di calciare con il sinistro, realizzando il proprio tiro.[16] Nella semifinale contro la Francia, segna su calcio di punizione il gol che apre le marcature, contribuendo alla vittoria per 2-0. In finale, la Germania Ovest verrà sconfitta per 3-2 dall'Argentina.

Dopo il campionato d'Europa 1988, in cui segna un gol contro l'Italia,[12] il rendimento di Brehme in nazionale ha una svolta: le prestazioni offerte dal giocatore con la maglia dell'Inter convincono infatti il commissario tecnico Franz Beckenbauer ad impiegarlo da titolare sulla corsia mancina.[2] Nel 1990 disputa il suo secondo Mondiale e si distingue come il miglior terzino sinistro della manifestazione,[2] realizzando tre gol decisivi[17] e mettendo in mostra la consueta abilità con entrambi i piedi: agli ottavi di finale segna ai Paesi Bassi con un destro a giro, mentre dal suo sinistro parte la punizione che, grazie alla deviazione di un avversario, sblocca il risultato nella semifinale contro l'Inghilterra;[24] sempre contro gli inglesi mette a segno il proprio tiro dal dischetto dopo che i tempi supplementari si erano chiusi in parità.[25] Infine, nella finale contro l'Argentina si incarica di un penalty a cinque minuti dal termine dell'incontro, superando con un destro a fil di palo l'estremo difensore avversario Sergio Goycochea – decisivo per la propria squadra nelle precedenti vittorie ai rigori contro Jugoslavia e Italia[26] – e consentendo alla Germania di laurearsi campione del mondo per la terza volta. Inserito nell'All-Star Team del Mondiale,[6] a fine anno si classifica al terzo posto nella classifica del Pallone d'oro.[7]

Tra il 1991 e il 1994 veste la maglia della riunificata Germania. Disputa il campionato d'Europa 1992, venendo nuovamente incluso nella squadra ideale della competizione,[5] e il campionato del mondo 1994: l'eliminazione della Germania dal torneo iridato pone fine alla militanza di Brehme nella selezione tedesca, con cui ha disputato 86 partite (60 delle quali prima della riunificazione) realizzando 8 reti.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro ha allenato in patria il Kaiserslautern dal 6 ottobre 2000 al 26 agosto 2002. Dal 1º luglio 2004 all'11 aprile 2005 ha allenato lo Unterhaching. Dal 1º luglio 2005 al 9 febbraio 2006 ha affiancato come vice il suo ex allenatore Giovanni Trapattoni sulla panchina dello Stoccarda.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Germania Ovest
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
15-2-1984 Varna Bulgaria Bulgaria 2 – 3 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
29-2-1984 Bruxelles Belgio Belgio 0 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole - Uscita al 46’ 46’
28-3-1984 Hannover Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Unione Sovietica Unione Sovietica Amichevole 1 Ingresso al 76’ 76’
18-4-1984 Strasburgo Francia Francia 1 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
22-5-1984 Zurigo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Italia Italia Amichevole -
14-6-1984 Strasburgo Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Portogallo Portogallo Euro 1984 - 1º turno -
17-6-1984 Lens Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Romania Romania Euro 1984 - 1º turno -
20-6-1984 Parigi Germania Ovest Germania Ovest 0 – 1 Spagna Spagna Euro 1984 - 1º turno - Uscita al 74’ 74’
12-8-1984 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 3 Argentina Argentina Amichevole -
17-10-1984 Colonia Germania Ovest Germania Ovest 2 – 0 Svezia Svezia Qual. Mondiali 1986 -
16-12-1984 Ta' Qali Malta Malta 2 – 3 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1986 -
27-3-1985 Saarbrücken Germania Ovest Germania Ovest 6 – 0 Malta Malta Qual. Mondiali 1986 - Ingresso al 76’ 76’
17-4-1985 Augusta Germania Ovest Germania Ovest 4 – 1 Bulgaria Bulgaria Amichevole - Ingresso al 76’ 76’
30-4-1985 Praga Cecoslovacchia Cecoslovacchia 1 – 5 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1986 -
12-6-1985 Città del Messico Germania Ovest Germania Ovest 0 – 3 Inghilterra Inghilterra Amichevole -
15-6-1985 Città del Messico Messico Messico 2 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
28-8-1985 Mosca Unione Sovietica Unione Sovietica 1 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
25-9-1985 Stoccolma Svezia Svezia 2 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1986 -
16-10-1985 Stoccarda Germania Ovest Germania Ovest 0 – 1 Portogallo Portogallo Qual. Mondiali 1986 -
17-11-1985 Monaco di Baviera Germania Ovest Germania Ovest 2 – 2 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Qual. Mondiali 1986 1
12-3-1986 Francoforte sul Meno Germania Ovest Germania Ovest 2 – 0 Brasile Brasile Amichevole -
9-4-1986 Basilea Svizzera Svizzera 0 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole - Ingresso al 61’ 61’
14-5-1986 Dortmund Germania Ovest Germania Ovest 3 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Amichevole -
4-6-1986 Santiago de Querétaro Uruguay Uruguay 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1986 - 1º turno - Uscita al 46’ 46’
13-6-1986 Santiago de Querétaro Danimarca Danimarca 2 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1986 - 1º turno -
21-6-1986 Monterrey Messico Messico 0 – 0 dts
(1 - 4 dcr)
Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1986 - Quarti di finale -
25-6-1986 Guadalajara Germania Ovest Germania Ovest 2 – 0 Francia Francia Mondiali 1986 - Semifinale 1
29-6-1986 Città del Messico Argentina Argentina 3 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Mondiali 1986 - Finale -
25-3-1987 Tel Aviv Israele Israele 0 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
12-8-1987 Berlino Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Francia Francia Amichevole - Uscita al 67’ 67’
9-9-1987 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 3 – 1 Inghilterra Inghilterra Amichevole - Uscita al 61’ 61’
14-10-1987 Gelsenkirchen Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Svezia Svezia Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
12-12-1987 Brasilia Brasile Brasile 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole - Uscita al 46’ 46’
2-4-1988 Berlino Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Argentina Argentina Amichevole - Ingresso al 46’ 46’
27-4-1988 Kaiserslautern Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Svizzera Svizzera Amichevole -
4-6-1988 Brema Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Amichevole -
10-6-1988 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 Italia Italia Euro 1988 - 1º turno 1 Uscita al 76’ 76’
14-6-1988 Gelsenkirchen Germania Ovest Germania Ovest 2 – 0 Danimarca Danimarca Euro 1988 - 1º turno -
17-6-1988 Monaco di Baviera Germania Ovest Germania Ovest 2 – 0 Spagna Spagna Euro 1988 - 1º turno -
21-6-1988 Amburgo Germania Ovest Germania Ovest 1 – 2 Paesi Bassi Paesi Bassi Euro 1988 - Semifinale -
31-8-1988 Helsinki Finlandia Finlandia 0 – 4 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1990 -
19-10-1988 Monaco di Baviera Germania Ovest Germania Ovest 0 – 0 Paesi Bassi Paesi Bassi Qual. Mondiali 1990 -
22-3-1989 Sofia Bulgaria Bulgaria 1 – 2 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
26-4-1989 Rotterdam Paesi Bassi Paesi Bassi 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1990 -
31-5-1989 Cardiff Galles Galles 0 – 0 Germania Ovest Germania Ovest Qual. Mondiali 1990 -
4-10-1989 Dortmund Germania Ovest Germania Ovest 6 – 1 Finlandia Finlandia Qual. Mondiali 1990 -
15-11-1989 Colonia Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Galles Galles Qual. Mondiali 1990 -
28-2-1990 Montpellier Francia Francia 2 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
25-4-1990 Stoccarda Germania Ovest Germania Ovest 3 – 3 Uruguay Uruguay Amichevole -
26-5-1990 Düsseldorf Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Amichevole -
30-5-1990 Gelsenkirchen Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Danimarca Danimarca Amichevole - Uscita al 46’ 46’
10-6-1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 4 – 1 Jugoslavia Jugoslavia Mondiali 1990 - 1º turno -
15-6-1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 5 – 1 Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti Mondiali 1990 - 1º turno -
24-6-1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 2 – 1 Paesi Bassi Paesi Bassi Mondiali 1990 - Ottavi di finale 1
1-7-1990 Milano Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Cecoslovacchia Cecoslovacchia Mondiali 1990 - Quarti di finale -
4-7-1990 Torino Germania Ovest Germania Ovest 1 – 1 dts
(4 - 3 dcr)
Inghilterra Inghilterra Mondiali 1990 - Semifinale 1
8-7-1990 Roma Germania Ovest Germania Ovest 1 – 0 Argentina Argentina Mondiali 1990 - Finale 1 3º titolo
29-8-1990 Lisbona Portogallo Portogallo 1 – 1 Germania Ovest Germania Ovest Amichevole -
Totale Presenze 58 Reti 7
Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Germania
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
10-10-1990 Stoccolma Svezia Svezia 1 – 3 Germania Germania Amichevole 1 Uscita al 60’ 60’
31-10-1990 Lussemburgo Lussemburgo Lussemburgo 2 – 3 Germania Germania Qual. Euro 1992 -
1-5-1991 Hannover Germania Germania 1 – 0 Belgio Belgio Qual. Euro 1992 -
5-6-1991 Cardiff Galles Galles 1 – 0 Germania Germania Qual. Euro 1992 -
11-9-1991 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 1 Germania Germania Amichevole -
16-10-1991 Norimberga Germania Germania 4 – 1 Galles Galles Qual. Euro 1992 -
20-11-1991 Bruxelles Belgio Belgio 0 – 1 Germania Germania Qual. Euro 1992 -
18-12-1991 Leverkusen Germania Germania 4 – 0 Lussemburgo Lussemburgo Qual. Euro 1992 -
25-3-1992 Torino Italia Italia 1 – 0 Germania Germania Amichevole - Uscita al 46’ 46’
30-5-1992 Gelsenkirchen Germania Germania 1 – 0 Turchia Turchia Amichevole -
2-6-1992 Brema Germania Germania 1 – 1 Irlanda del Nord Irlanda del Nord Amichevole -
12-6-1992 Norrköping CSI CSI 1 – 1 Germania Germania Euro 1992 - 1º turno -
15-6-1992 Norrköping Scozia Scozia 0 – 2 Germania Germania Euro 1992 - 1º turno - cap.
18-6-1992 Göteborg Paesi Bassi Paesi Bassi 3 – 1 Germania Germania Euro 1992 - 1º turno - cap.
21-6-1992 Stoccolma Svezia Svezia 2 – 3 Germania Germania Euro 1992 - Semifinale - cap.
26-6-1992 Göteborg Danimarca Danimarca 2 – 0 Germania Germania Euro 1992 - Finale - cap.
17-11-1993 Colonia Germania Germania 2 – 1 Brasile Brasile Amichevole -
15-12-1993 Miami Germania Germania 1 – 2 Argentina Argentina Amichevole -
18-12-1993 San Francisco Stati Uniti Stati Uniti 0 – 3 Germania Germania Amichevole - Uscita al 46’ 46’
23-3-1994 Stoccarda Germania Germania 2 – 1 Italia Italia Amichevole -
27-4-1994 Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 0 – 2 Germania Germania Amichevole - Uscita al 46’ 46’
2-6-1994 Vienna Austria Austria 1 – 5 Germania Germania Amichevole -
8-6-1994 Toronto Canada Canada 0 – 2 Germania Germania Amichevole -
17-6-1994 Chicago Germania Germania 1 – 0 Bolivia Bolivia Mondiali 1994 - 1º turno -
21-6-1994 Chicago Germania Germania 1 – 1 Spagna Spagna Mondiali 1994 - 1º turno -
27-6-1994 Dallas Germania Germania 3 – 2 Corea del Sud Corea del Sud Mondiali 1994 - 1º turno -
2-7-1994 Chicago Germania Germania 3 – 2 Belgio Belgio Mondiali 1994 - Ottavi di finale - Uscita al 46’ 46’
10-7-1994 New York Bulgaria Bulgaria 2 – 1 Germania Germania Mondiali 1994 - Quarti di finale - Ingresso al 83’ 83’
Totale Presenze 28 Reti 1

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Brehme all'Inter mentre mostra, con Lothar Matthäus, la Coppa UEFA vinta nel 1991 (in alto) e, con la maglia della Germania Ovest, mentre festeggia con Thomas Berthold il successo al campionato del mondo 1990 (in basso).

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Bayern Monaco: 1986-1987
Kaiserslautern: 1997-1998
Kaiserslautern: 1996-1997
Bayern Monaco: 1987
Inter: 1988-1989
Inter: 1989
Kaiserslautern: 1995-1996
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Inter: 1990-1991

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Italia 1990

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

  • Squadra del torneo del campionato d'Europa: 2
Francia 1984[4]
Svezia 1992[5]
  • All-Star Team del campionato del mondo: 1
Italia 1990[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Brehme, the big-game performer, su fifa.com, 18 settembre 2008.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n Gianni Piva, Biondo Brehme, che capolavoro, in la Repubblica, 1º luglio 1990.
  3. ^ Squadra del torneo - Andreas Brehme, su it.uefa.com. URL consultato il 12 dicembre 2017.
  4. ^ a b c EURO 1984: la Squadra del Torneo, su it.uefa.com.
  5. ^ a b c La Squadra del Torneo di EURO 1992, su it.uefa.com.
  6. ^ a b c (EN) All-Star Team, su football.sporting99.com. URL consultato il 17 febbraio 2014.
  7. ^ a b (EN) José Luis Pierrend, European Footballer of the Year ("Ballon d'Or") 1990, su rsssf.com, 26 marzo 2005.
  8. ^ a b c (EN) James Dampney, Lothar Matthäus: Maradona, Beckenbauer and the Premier League, su fourfourtwo.com, 17 agosto 2015.
  9. ^ a b Gianni Mura, 7,5 a Berti (escluso il look), in la Repubblica, 30 maggio 1989.
  10. ^ a b Luigi Pastore, L'orgoglio di Ferri: "È un'Inter solida", in la Repubblica, 7 ottobre 2001.
  11. ^ a b Maffei, p. 634.
  12. ^ a b c d e Gianni Mura, "Noi tedeschi uomini duri", in la Repubblica, 3 dicembre 1988.
  13. ^ a b c (EN) Adam Hurrey, Double trouble: why aren't there more two-footed footballers?, su telegraph.co.uk, 20 giugno 2015.
  14. ^ Simpson, Hesse.
  15. ^ Pezzotti, Vietti, p. 44.
  16. ^ a b Filmato audio Inter, Intervista esclusiva ad Andreas Brehme, su YouTube, 24 febbraio 2014, a 6 min 15 s.
  17. ^ a b c Galasso, p. 55.
  18. ^ Panini, p.10.
  19. ^ a b c Trapattoni.
  20. ^ 58 punti in 34 partite, su inter.it (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2016).
  21. ^ (ES) Pablo Díaz, La pasión maña de Andreas Brehme, su marca.com, 11 aprile 2013.
  22. ^ Gianni Mura, Ma basterà ancora mezzo Rummenigge?, in la Repubblica, 8 giugno 1986.
  23. ^ (EN) Germany FR - Mexico, su fifa.com.
  24. ^ (EN) Ranked! The 10 best players of Italia 90, su fourfourtwo.com, 25 maggio 2010.
  25. ^ (EN) Italia 90: When England were out of this world, su independent.co.uk, 30 maggio 2010.
  26. ^ (EN) Behind the World Cup record: Sergio Goycochea, su fifa.com, 16 gennaio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Maffei, BREHME, Andreas, in Enciclopedia dello sport, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2002.
  • Gianluigi Pezzotti e Rita Vietti, Dizionario della grande Inter, Roma, Newton Compton Editori, 2002, ISBN 978-88-8289-496-2.
  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 5 (1988-1989), ed. speciale per La Gazzetta dello Sport, Modena, Panini, 4 giugno 2012.
  • (EN) Paul Simpson e Uli Hesse, Who Invented the Stepover? And Other Crucial Football Conundrums, Profile Books, 2013, ISBN 978-1781250068.
  • Giovanni Trapattoni, Bruno Longhi, Non dire gatto. La mia vita sempre in campo, tra calci e fischi, in Best BUR, Milano, Rizzoli, 2016, ISBN 9788817091015.
  • Vito Galasso, L'Inter dalla A alla Z, Roma, Newton Compton Editori, 2015, ISBN 978-88-541-8224-0.

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