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Thomas Häßler

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Thomas Häßler
Thomas Haessler.JPG
Häßler nel 2008
Nazionalità bandiera Germania Ovest
Germania Germania (dal 1990)
Altezza 166 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Squadra non conosciuta Club Italia Berlino
Ritirato 2004 - giocatore
Carriera
Giovanili
1979-1983 Flag of None.svg Reinickendorfer Füchse
1983-1985 Colonia
Squadre di club1
1984-1990 Colonia 149 (17)
1990-1991 Juventus 32 (1)
1991-1994 Roma 88 (11)
1994-1998 Karlsruhe 118 (28)
1998-1999 Borussia Dortmund 18 (2)
1999-2003 Monaco 1860 115 (21)
2003-2004 Salisburgo 19 (1)
Nazionale
1988 Germania Ovest Germania Ovest U-21 1 (0)
Germania Ovest Germania Ovest
1988-2000 Germania Germania 101 (11)
Carriera da allenatore
2006-2007 Colonia Giovanili
2007-2009 Colonia Vice
2007-2008 Nigeria Nigeria Vice
2009-2010 Colonia Under-17/Vice
2009-2010 Colonia Unde-19/Vice
2009-2010 Colonia II Vice
2010-2011 Colonia Vice
2014-2015 non conosciuta Padideh Shandiz Vice
2016- non conosciuta Club Italia Berlino
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Bronzo Seul 1988
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Oro Italia 1990
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Svezia 1992
Oro Inghilterra 1996
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Thomas Häßler (Berlino Ovest, 30 maggio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore tedesco, di ruolo centrocampista. Campione del Mondo nel 1990 e campione europeo nel 1996 con la Nazionale tedesca. Oggi allena il Club Italia Berlino, una formazione di ottava serie con sede nella capitale tedesca.

È citato anche come Hässler o Haessler; pronuncia tedesca [ˈhɛslɐ].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Häßler alla Roma nel 1991-1992

Iniziò la sua carriera professionistica nel 1984 nel Colonia aiutando il club a diventare vice-campione tedesco nel 1989[1] e nel 1990[2].

Subito dopo aver vinto la Coppa del Mondo 1990 con la nazionale tedesca in Italia, Häßler trasferì alla Juventus per una somma di 11 miliardi di lire[3]. l’impatto con la Serie A non fu facile, i bianconeri di Maifredi vissero una stagione complicatissima e rimanendo fuori anche dall’Europa. Il tecnico bresciano lo relegò sulla fascia destra, fuori dal gioco ed il suo contributo non fu mai in linea con le aspettative.

L’anno sotto la Mole si concluse, dopo 31 presenze ed una rete, con un addio senza troppi rimpianti. Venne ingaggiato dalla Roma per 12 miliardi[4], uno in più della cifra pagata dalla Juve al Colonia, diventando l’uomo cardine della mediana giallorossa. In poco tempo ottenne fiducia e consensi con il pubblico romanista anche grazie al gol del pareggio nel derby del marzo ’92[5]. Rimase tre stagioni nella Capitale collezionando 88 presenze ed 11 reti. Nel 1994 Häßler salutò l’Italia e tornò in Germania al Karlsruhe. Nei tre anni successivi, riuscì a far qualificare il suo club alla Coppa UEFA nel 1996-97 e nel 1997-98. Vincendo la Coppa UEFA Intertoto nel 1996[6]. Nell'andata del terzo turno, Häßler realizzò una doppietta nella vittoria 3-1 della sua squadra su Brøndby IF a Copenhagen[7]. Alla fine della stagione 1997-98, la situazione del club peggiorò venendo coinvolto nella lotta per non retrocedere. Nonostante le buone prestazioni di Häßler, il Karlsruhe retrocedette nella 2. Bundesliga.

Nella stagione seguente si trasferì al Borussia Dortmund, club che aveva vinto la UEFA Champions League nel 1997. Alla fine del campionato, Häßler ha collezionò solo 18 presenze e si trasferì in Baviera firmando un contratto col 1860 München. Rimase quattro anni a Monaco diventando una parte importante della squadra. Già nella sua prima stagione il club ha raggiunse un sensazionale quarto posto nella Bundesliga. La sua squadra venne sconfitta dal Leeds United nella qualificazione per la UEFA Champions League[8], così Häßler e la sua squadra parteciparono alla Coppa UEFA uscendo al terzo turno della competizione contro il Parma[9]. Nei due anni successivi, il club ha partecipato alla Coppa UEFA Intertoto senza riuscire però a qualificarsi per la Coppa Uefa. Dopo la stagione 2002-03, Häßler lasciò Monaco per trasferirsi in Austria all'Austria Salisburgo, dove chiuderà la carriera nel 2004.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Germania ha giocato 101 partite segnando 11 gol. Ha disputato i Mondiali del 1990, 1994 e 1998 e gli Europei 1992, 1996 e 2000.

Ha vinto anche la medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Seul 1988.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1º ottobre 2006 entra nello staff tecnico del Colonia come allenatore delle giovanili, fino al 30 giugno 2007 quando accetta la proposta di diventare vice allenatore con decorrenza 1º luglio.

Dal 20 febbraio 2007 al 20 febbraio 2008 è stato il vice di Berti Vogts, commissario tecnico della Nigeria. Il 30 giugno 2009 lascia il suo incarico.

Dal 1º luglio 2009 diventa vice allenatore del Colonia Under-17 sotto la guida di Dirk Lottner, del Colonia Under-19 sotto la guida di Mandref Schadt e del Colonia II sotto la guida di Frank Schaefer.

Nel febbraio 2010 ritorna nel Colonia. Il 30 giugno 2011 scade il contratto e non lo rinnova.

Dal 5 giugno 2014 diventa vice allenatore del Padideh Shandiz.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Karlsruher :1996

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Seul 1988
Italia 1990
Inghilterra 1996

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1989, 1992
Svezia 1992

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Bundesliga 1988/1989 - Der 34. Spieltag - Fussballdaten, su Fussballdaten. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  2. ^ (EN) Bundesliga 1989/1990 - Der 34. Spieltag - Fussballdaten, su Fussballdaten. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  3. ^ Le stelle bianconere - Thomas Hassler, campione del mondo con zero trofei, in Calciomercato.com | Tutte le news sul calcio in tempo reale. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  4. ^ (IT) Anni 90: Thomas Hässler, il piccolo grande mediano della Roma | Guerin Sportivo - GS, su blog.guerinsportivo.it. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  5. ^ Almanacco giallorosso: Lazio-Roma, almanaccogiallorosso.it. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  6. ^ Intertoto Cup : Karlsruhe vs. Standard Liège, su footballdatabase.eu. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  7. ^ (EN) uefa.com, UEFA Europa League 1996/97 - History - Brøndby-Karlsruhe – UEFA.com, su Uefa.com. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  8. ^ (EN) uefa.com, UEFA Champions League 2000/01 - History - 1860 München-Leeds – UEFA.com, su Uefa.com. URL consultato il 06 ottobre 2017.
  9. ^ RaiSport - 8 Dicembre 2000 - Speciale Coppe: Parma qualificato, su www2.raisport.rai.it. URL consultato il 06 ottobre 2017.

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