1. Fußball-Club Köln 01/07

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1. Fußball-Club Köln 01/07
1. FC Köln
FC Colonia
Calcio Football pictogram.svg
Fckolnmark.png
Die Geißböcke (i caproni)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px diagonal White HEX-D20000.svg Bianco · rosso
Dati societari
Città Colonia
Nazione Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1948
Presidente Germania Werner Spinner
Allenatore Austria Peter Stöger
Stadio RheinEnergieStadion
(50 374 posti)
Sito web www.fc-koeln.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png Coppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.png
Titoli di Germania 3
Trofei nazionali 4 Coppe di Germania
Si invita a seguire il modello di voce

L'1. Fußball-Club Köln 01/07, noto in italiano come Colonia o FC Colonia, è una società polisportiva tedesca con sede a Colonia che include calcio, pallamano, tennistavolo e ginnastica ed è nota principalmente per la sua sezione calcistica, che milita attualmente nella Bundesliga, la massima divisione del campionato tedesco di calcio.

Fondato nel 1948 dalla fusione del Kölner Ballspiel-Club 1901 e dello SpVgg Sülz 07, il club conta oggi 78.500 membri, risultando il quarto club tedesco per numero di affiliati[1].

La squadra di calcio del Colonia ha vinto 3 campionati tedeschi e 4 Coppe di Germania (in quest'ultimo torneo conta anche 6 finali perse). A livello internazionale i suoi migliori risultati furono la finale di Coppa UEFA del 1985-1986, persa contro il Real Madrid, e la semifinale di Coppa dei Campioni del 1978-1979, persa contro il Nottingham Forest.

Disputa le partite interne al RheinEnergieStadion e i suoi colori sociali sono il bianco e il rosso.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fondazione al 1960[modifica | modifica wikitesto]

Prima della nascita del Colonia sono già attive in città alcune squadre di calcio; tra queste figurano il Kölner Ballspiel-Club 1901 e l'SpVgg Sülz 07. Entrambe raggiungono nella loro storia anche la fase nazionale, evento che si verifica rispettivamente nel 1912 e nel 1928. Il Sülz vince nel 1939 la Gauliga Mittelrhein, e si unisce poi al VfL 99 Köln. Nel 1944 la squadra conquista anche, con una nuova denominazione, la Gauliga Köln-Aachen.

Il Colonia si forma invece nel 1948, in seguito all'unione fra il Sülz e il Kölner. Una spinta decisiva in questo senso arriva dal presidente del Kölner, Franz Kremer[2], che assume la stessa carica nel neonato club; Kremer viene anche riconosciuto come una delle prime voci ad essersi espressa in favore della nascita di un unico campionato nazionale in Germania Ovest[3]. Ancora per una quindicina di anni, però, il campionato tedesco occidentale continua ad essere diviso in due fasi: nella prima si gioca per il titolo locale, mentre nella seconda solo (generalmente) le prime due di ciascuno dei cinque gruppi si contendono quello nazionale.

Ad ogni modo i biancorossi non tardano molto ad ottenere qualche risultato positivo nell'Oberliga West: al secondo posto del 1953 fa seguito la prima vittoria l'anno successivo, tuttavia la squadra non ha molta fortuna nelle due partecipazioni al campionato nazionale. Il 1954 sarà ricordato comunque anche per altri due avvenimenti: da un lato viene raggiunta la prima finale della DFB-Pokal, conclusasi però con la vittoria dello Stoccarda, dall'altro Paul Mebus e Hans Schäfer diventano campioni del mondo in Svizzera.

Un nuovo successo nell'Oberliga West, il primo di quattro consecutivi, è datato 1960: il Colonia arriva questa volta a disputare la finale nazionale, tuttavia a vincere il titolo è l'Amburgo.

I primi successi, l'ingresso in Bundesliga e gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

Zlatko Čajkovski, l'allenatore che, vincendo l'Oberliga 1961-1962, conquista il primo titolo nazionale col Colonia

Il titolo tedesco non tarda comunque molto ad arrivare: nel 1961 Zlatko Čajkovski diventa l'allenatore del Colonia, che conquista subito il campionato nazionale. Ad essere sconfitto in finale è il Norimberga, inoltre Karl-Heinz Schnellinger viene nominato calciatore dell'anno. I tedeschi fanno poi il loro esordio nelle competizioni europee, che tuttavia non è felice: subiscono dal Dundee un pesante 8-1 nella prima partita, che è ancora oggi la peggior sconfitta in campo europeo[4], e sono subito eliminati della Coppa dei Campioni. Sul fronte nazionale, invece, la squadra gioca anche la terza finale per il titolo; questa termina però con la vittoria del Borussia Dortmund.

La stagione 1963-1964 vede finalmente la realizzazione dell'idea di Kremer: nasce infatti la Bundesliga, un unico girone all'italiana che racchiude le migliori squadre della Nazione. Ed è proprio il Colonia, guidato ora da Georg Knöpfle, a vincere la questa prima edizione. La squadra è contemporaneamente protagonista di una buona prova nella Coppa delle Fiere, dove sconfigge anche la Roma prima di venir fermata in semifinale dal Valencia. I tedeschi si confermano competitivi anche nella successiva stagione: vengono eliminati nei quarti della Coppa dei Campioni dal Liverpool, ma solo grazie al lancio della moneta, dopo che ben tre partite finite sono in pareggio, e contemporaneamente ottengono anche un secondo posto in campionato.

Il Colonia mette in bacheca la prima DFB-Pokal vincendo l'edizione 1967-1968 della manifestazione dopo aver sconfitto in finale il Bochum, e intanto Hannes Löhr si è appena laureato capocannoniere in Bundesliga. Ad ogni modo i tedeschi offrono un'altra prestazione convincente nella Coppa delle Coppe 1968-1969, dove vengono eliminati in semifinale dal Barcellona. Nelle due stagioni successive i biancorossi giocano la finale della DFB-Pokal pur uscendone sempre sconfitti, inoltre raggiungono un'altra semifinale europea nella Coppa delle Fiere 1970-1971, l'ultima della manifestazione: a negare loro l'accesso alla finale è la Juventus. Questa stagione verrà però anche ricordata per il coinvolgimento di Manfred Manglitz, portiere anche nel giro della Nazionale, in uno scandalo che gli costerà la squalifica a vita[5].

Una nuova finale della DFB-Pokal viene raggiunta nell'edizione 1972-1973, ma anche in questo caso a conquistare la coppa sono gli avversari. La squadra approda ad un'altra semifinale europea nella Coppa UEFA 1974-1975 tuttavia, come era sempre accaduto in passato è qui eliminata, in questo caso dai connazionali e futuri vincitori del Borussia Mönchengladbach. Intanto però Bernhard Cullmann, Wolfgang Overath e Heinz Flohe sono diventati campioni del mondo nel 1974.

Wolfgang Overath, che sarà in futuro anche presidente del club, e Hennes Weisweiler, in uno scatto del 1976

Nel 1976 la dirigenza ingaggia Hennes Weisweiler, che, pur venendo dai recenti successi alla guida del Borussia Mönchengladbach ha iniziato ad allenare proprio nel Colonia. E i biancorossi, nei quali militano, oltre ai sopraccitati campioni del mondo anche il portiere Harald Schumacher e il capocannoniere dei recenti europei jugoslavi, Dieter Müller, vincono subito la seconda DFB-Pokal.

La stagione 1977-1978 è probabilmente la migliore di sempre: al gruppo si unisce anche il primo calciatore giapponese ad essere tesserato in Europa, Yasuhiko Okudera,[6] e il club è protagonista nelle ultime giornate di campionato di un testa a testa con l'ex squadra di Weisweiler, che si risolve solo all'ultimo: le due squadre finiscono infatti a pari punti e con uguale numero di gol segnati, tuttavia i biancorossi sono proclamati campioni solo per aver subito tre gol in meno. Intanto è arrivata anche la DFB-Pokal, e così viene realizzato il double. La vittoria della Bundesliga è comunque storica, perché interrompe un duopolio tra gli stessi Puledri e il Bayern Monaco iniziato addirittura alla fine dello scorso decennio. C'è poi soddisfazione a livello personale per Müller, che, oltre a laurearsi capocannoniere stabilisce anche il record dei gol realizzati in un singolo incontro, sei[7], che è tuttora imbattuto[8]. A questo gruppo si uniscono Pierre Littbarski e Bernd Schuster, e i tedeschi partecipano l'anno seguente alla Coppa dei Campioni; vengono eliminati in semifinale dai futuri campioni del Nottingham Forest, dai quali viene poi prelevato Tony Woodcock.

Gli anni '80[modifica | modifica wikitesto]

Bodo Illgner, al Colonia dal 1985 al 1996

Gli anni ottanta iniziano con la quinta finale di DFB-Pokal persa nel 1980, e in estate Schumacher, Cullmann, Schuster e Herbert Zimmermann diventano campioni d'Europa. Durante la stagione 1980-1981 la dirigenza assume come allenatore Rinus Michels, che nel decennio precedente aveva ottenuto molti successi alla guida di Ajax, Barcellona e della Nazionale olandese. Il Colonia partecipa alla Coppa UEFA 1980-1981 dove elimina anche i Blaugrana, che vengono sconfitti per 4-0 sul proprio terreno dopo aver vinto la gara di andata per 1-0, e i connazionali dello Stoccarda, ma viene fermato dall'Ipswich Town in semifinale. Successivamente Müller lascia, venendo sostituito da Klaus Allofs: la squadra ottiene un secondo posto nella Bundesliga 1981-1982 e conquista poi la DFB-Pokal 1982-1983, ma nella stessa stagione ha però la peggio con la Roma negli ottavi della Coppa UEFA. I tedeschi, con Hannes Löhr in panchina, incontrano l'Inter nella Coppa UEFA 1984-1985 che li elimina, ma riescono finalmente a raggiungere una finale europea nell'edizione successiva della manifestazione: a prevalere è il Real Madrid, tuttavia Allofs è il miglior marcatore.

A questo traguardo internazionale fa però da contraltare il tredicesimo posto in campionato, e Löhr non conclude la stagione. Il decennio viene chiuso con Christoph Daum in panchina, che porta i biancorossi ad ottenere piazzamenti generalmente al vertice della Bundesliga. Tra questi spicca il secondo posto nella stagione 1988-1989, quando anche il fratello di Klaus Allofs, Thomas, diventa il miglior marcatore del torneo, e Thomas Häßler viene eletto calciatore dell'anno; in precedenza Schumacher aveva ottenuto lo stesso riconoscimento per due volte.

Gli anni '90[modifica | modifica wikitesto]

La squadra nel 1996

Gli anni novanta si aprono con un altro secondo posto in Bundesliga ed un'altra semifinale nella Coppa UEFA 1989-1990, quando il capocannoniere della manifestazione è Falko Götz: i tedeschi eliminano qui anche la Stella Rossa che sarà campione d'Europa nella stagione successiva, ma vengono sconfitti dai futuri vincitori della Juventus. In estate, poi, Bodo Illgner, Pierre Littbarski, Thomas Häßler e Paul Steiner diventano campioni del mondo con la nazionale, ma intanto Daum ha lasciato la squadra. Il Colonia viene poi eliminato dall'Atalanta negli ottavi della Coppa UEFA 1990-1991 ma a fine stagione raggiunge la decima finale della DFB-Pokal; il trofeo viene però vinto dal Werder Brema.

In campionato, però, i biancorossi cominciano a scivolare verso il fondo della classifica, nonostante i gol di Anton Polster. Nella stagione 1997-1998, poi, il Colonia ottiene solamente due punti nelle ultime sette giornate, e in questo modo scivola dal dodicesimo al penultimo posto[9]. Il club retrocede così per la prima volta, e da questo momento l'Amburgo rimane l'unica squadra ad aver disputato tutte le edizioni della Bundesliga.

Anni 2000[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni duemila il Colonia passa continuamente tra la seconda e la prima divisione.

Una nuova vittoria in Zweite Bundesliga avviene nella stagione 2004-2005, quando la squadra è guidata da Huub Stevens e il capocannoniere del campionato è Lukas Podolski.

Nella Bundesliga 2005-2006 si piazza penultima con 71 gol al passivo (record negativo nella storia del campionato), retrocedendo alla terzultima giornata dopo la sconfitta per 1-0 contro l'Amburgo. Podolski, capocannoniere della squadra con 12 gol stagionali, lascia il club per approdare al Bayern Monaco, dopo aver preso parte a Germania 2006 con la nazionale tedesca.

Nel novembre 2006 la panchina passa al rientrante Christoph Daum[10]. Sotto la sua guida la squadra ritorna in Bundesliga grazie al terzo posto ottenuto nella 2. Fußball-Bundesliga 2007-2008. Anche in questa occasione, come tre anni prima, il miglior marcatore del torneo è un giocatore biancorosso, Milivoje Novakovič.

La permanenza nel massimo livello calcistico nazionale dura stavolta quattro anni. Daum lascia dopo la salvezza ottenuta con il dodicesimo posto nella Bundesliga 2008-2009, mentre una stagione più tardi torna in squadra l'attaccante Lukas Podolski e la squadra si piazza tredicesima.

Anni 2010[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una sola vittoria nelle prime nove giornate della Bundesliga 2010-2011, l'allenatore Zvonimir Soldo è esonerato e sostituito da Frank Schäfer, che si dimette nell'aprile 2011, con la squadra quintultima in classifica[11]. Gli subentra Volker Finke, con cui la compagine di Colonia chiude decima.

La retrocessione avviene all'ultima giornata della Bundesliga 2011-2012, sotto la guida del norvegese Ståle Solbakken.

Dopo il quinto posto in seconda serie nel 2012-2013 con l'allenatore Holger Stanislawski, la quinta promozione in Bundesliga arriva nel 2013-2014 con il primo posto in Zweite Bundesliga, sotto la guida di Peter Stöger.

Nel 2014-2015 il Colonia arriva dodicesimo in massima serie e l'anno dopo nono, miglior piazzamento dal 1991-1992. Il 16 settembre 2016, dopo la terza giornata, il Colonia raggiunge la vetta della classifica della Bundesliga per la prima volta dopo 20 anni. Al termine della stagione la squadra si piazza al quinto posto, ottenendo un piazzamento europeo per la prima volta dal 1992.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del 1. Fußball-Club Köln 01/07
  • 1948: fondazione del club
  • 1948-49 ·
  • 1949-50 · 5º in Oberliga West

  • 1950-51 · 4º in Oberliga West
  • 1951-52 · 5º in Oberliga West
  • 1952-53 · 2º in Oberliga West
    3º nel gruppo 1.
  • 1953-54 · Campione dell'Oberliga West
    2º nel gruppo 2.
Finalista nella DFB-Pokal.
  • 1954-55 · 7º in Oberliga West
  • 1955-56 · 7º in Oberliga West
  • 1956-57 · 3º in Oberliga West
  • 1957-58 · 2º in Oberliga West
    4º nel gruppo 1.
  • 1958-59 · 2º in Oberliga West
    2º nel gruppo 2.
  • 1959-60 · Campione dell'Oberliga West
    Sconfitto nella finale nazionale dall'Amburgo.

  • 1960-61 · Campione dell'Oberliga West
    3º nel gruppo 2.
  • 1961-62 · Campione dell'Oberliga West
    GermaniaMeisterschale.png Campione della Germania Ovest (1º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Fiere dall'Inter.
  • 1962-63 · Campione dell'Oberliga West
    Sconfitto nella finale nazionale dal Borussia Dortmund.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni dal Dundee.
  • 1963-64Germania Meisterschale.png Campione della Germania Ovest (2º titolo).
Eliminato nelle semifinali della Coppa delle Fiere dal Valencia.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni dal Liverpool.
Eliminato negli ottavi della Coppa delle Fiere dall'Újpest Dozsa.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Fiere dal Rangers.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (1º titolo).

Eliminato nelle semifinali della Coppa delle Coppe dal Barcellona.
Finalista nella DFB-Pokal.

Eliminato nelle semifinali della Coppa delle Fiere dalla Juventus.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA dal Dundee.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dal Borussia Mönchengladbach.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA dal Tottenham.
Eliminato nelle semifinali della Coppa UEFA dal Borussia Mönchengladbach.
Eliminato negli sedicesimi della Coppa UEFA dallo Spartak Mosca.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dal QPR.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (2º titolo).

  • 1977-78 GermaniaMeisterschale.png Campione della Germania Ovest (3º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe dal Porto.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (3º titolo).

Eliminato nelle semifinali della Coppa dei Campioni dal Nottingham Forest.
Finalista nella DFB-Pokal.

Eliminato nelle semifinali della Coppa UEFA dall'Ipswich Town.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dalla Roma.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (4º titolo).

Eliminato negli ottavi della Coppa delle Coppe dall'Újpest.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA dall'Inter.
Finalista nella Coppa UEFA; battuto dal Real Madrid.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dalla Real Sociedad.
Eliminato nelle semifinali della Coppa UEFA dalla Juventus.

Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dall'Atalanta.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA dal Celtic.


Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Colori[modifica | modifica wikitesto]

I colori della divisa del Colonia sono il bianco e il rosso, anche se generalmente a prevalere è il bianco. Nella storia questi due colori hanno però anche diviso diagonalmente la maglia in due parti uguali[12].

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del club è un caprone che sorregge uno stemma. Esso riporta il simbolo della città di Colonia (le guglie del suo Duomo) e il nome della squadra con l'"1" che sta a significare il titolo di "prima squadra".

Inno[modifica | modifica wikitesto]

Mer stonn zo dir, FC Kölle[13].

Mascotte[modifica | modifica wikitesto]

La mascotte del club è la capra Hennes, originariamente però chiamata Berti[14].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: RheinEnergieStadion.

La squadra gioca le partite interne al RheinEnergieStadion, impianto con una capacità di 50.997 spettatori. Il nome dello stadio è stato assunto dopo un contratto con la locale azienda di forniture energetiche, la RheinEnergie AG. Tuttavia molti tifosi chiamano ancora lo stadio col suo vecchio nome, "Müngersdorfer Stadion", dal nome del quartiere (il Müngersdorf) dove è situato. Ha ospitato anche partite degli europei 1988 e del mondiali 2006.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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Fonte[15]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1979-1982 Pioneer
  • 1982-1985 Doppeldusch
  • 1985-1987 Daimon
  • 1987-1991 Samsung
  • 1991-1993 Citibank
  • 1993-1994 Pepsi
  • 1994-1999 Ford
  • 1999-2003 VPV
  • 2003-2005 Funny frisch
  • 2005-2007 Gerling
  • 2007-oggi REWE Group
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1974-1977 Le Coq Sportif
  • 1977-1978 adidas
  • 1978-1979 Erima
  • 1979-1985 adidas
  • 1985-2002 Puma
  • 2002-2005 Sport-Saller
  • 2005-2008 adidas
  • 2008-2012 Reebok
  • 2012-oggi Erima

Altre sezioni della polisportiva[modifica | modifica wikitesto]

Il Colonia è una società polisportiva, quindi sono presenti più sezioni oltre a quella di calcio maschile: esiste la squadra riserve, che nelle stagione 2015-2016 milita nella Regionalliga West, una delle quarte divisioni tedesche, e quella femminile[16], inoltre sono attive anche quelle di pallamano e tennistavolo[17].

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'1. F.C. Köln 01/07

Dati aggiornati al 20 maggio 2017.

Allenatore[18] dal[18] al[18] Bilancio[18]
G V N P % V
Georg Knöpfle 1 luglio 1963 30 giugno 1966 115 59 34 22 51,30
Willi Multhaup 1 luglio 1966 30 giugno 1968 79 37 17 25 46,84
Hans Merkle 1 luglio 1968 30 giugno 1970 78 38 11 29 48,72
Ernst Ocwirk 1 luglio 1970 30 giugno 1971 44 19 11 14 43,18
Gyula Lóránt 1 luglio 1971 4 aprile 1972 31 14 10 7 45,16
Rolf Herings 5 aprile 1972 30 giugno 1972 11 6 3 2 54,55
Rudi Schlott 1 luglio 1972 16 settembre 1973 55 24 17 14 43,64
Zlatko Čajkovski 17 settembre 1973 12 dicembre 1975 92 47 18 27 51,09
Georg Stollenwerk 1 gennaio 1976 30 giugno 1976 20 9 6 5 45,00
Hennes Weisweiler 1 luglio 1976 15 aprile 1980 165 90 36 39 54,55
Karl-Heinz Heddergott 16 aprile 1980 13 ottobre 1980 19 7 5 7 36,84
Rolf Herings 13 ottobre 1980 18 ottobre 1980 1 0 0 1 &&0,00
Rinus Michels 18 ottobre 1980 21 agosto 1983 108 53 26 29 49,07
Hannes Löhr 22 agosto 1983 6 febbraio 1986 97 45 18 34 46,39
Georg Kessler 7 febbraio 1986 22 settembre 1986 24 7 4 13 29,17
Christoph Daum 23 settembre 1986 28 giugno 1990 154 78 43 33 50,65
Erich Rutemöller 1 luglio 1990 30 agosto 1991 54 21 20 13 38,89
Udo Lattek 30 agosto 1991 4 settembre 1991 1 0 1 0 &&0,00
Johannes Linßen 4 settembre 1991 11 settembre 1991 1 0 0 1 &&0,00
Jörg Berger 11 settembre 1991 28 febbraio 1993 53 21 14 18 39,62
Wolfgang Jerat 28 febbraio 1993 29 aprile 1993 9 3 1 5 33,33
Morten Olsen 29 aprile 1993 27 agosto 1995 89 35 23 31 39,33
Stephan Engels 27 agosto 1995 31 marzo 1996 23 4 11 8 17,39
Peter Neururer 1 aprile 1996 30 settembre 1997 60 25 8 27 41,67
Lorenz-Günther Köstner 1 ottobre 1997 30 giugno 1998 26 8 5 13 30,77
Bernd Schuster 1 luglio 1998 30 giugno 1999 35 12 9 14 34,29
Ewald Lienen 1 luglio 1999 28 gennaio 2002 94 38 24 32 40,43
Christoph John 28 gennaio 2002 13 febbraio 2002 4 1 0 3 25,00
Friedhelm Funkel 14 febbraio 2002 30 ottobre 2003 63 29 15 19 46,03
Marcel Koller 2 novembre 2003[19] 14 giugno 2004[20] 24 4 5 15 16,67
Huub Stevens 14 giugno 2004[20] 27 maggio 2005[21] 36 21 8 7 58,33
Uwe Rapolder 1 luglio 2005 18 dicembre 2005 18 3 3 12 16,67
Hanspeter Latour 3 gennaio 2006 10 novembre 2006 30 10 9 11 33,33
Holger Gehrke 10 novembre 2006 26 novembre 2006 3 1 1 1 33,33
Christoph Daum 26 novembre 2006 2 giugno 2009[22] 90 36 19 35 40,00
Zvonimir Soldo 1 luglio 2009 24 ottobre 2010 48 14 13 21 29,17
Frank Schäfer 24 ottobre 2010[23] 27 aprile 2011[24] 24 10 3 11 41,67
Volker Finke 27 aprile 2011 30 giugno 2011 3 3 0 0 100,00&
Ståle Solbakken 1 luglio 2011 12 aprile 2012[25] 32 9 5 18 28,13
Frank Schaefer 12 aprile 2012[25] 30 giugno 2012 4 0 1 3 &&0,00
Holger Stanislawski 1 luglio 2012 19 maggio 2013[26] 37 16 12 9 43,24
Peter Stöger 11 giugno 2013[27] oggi 147 56 51 40 38,10

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito viene riportata la lista dei presidenti del Colonia dalla fondazione ad oggi[28]:

Fckolnmark.png
Presidenti
  • 1948 - 1967: Franz Kremer
  • 1967 - 1968: Werner Müller
  • 1968 - 1973: Oskar Maaß
  • 1973 - 1987: Peter Weiand
  • 1987 - 1991: Dietmar Artzinger-Bolten
  • 1991 - 1997: Klaus Hartmann
  • 1997 - 2004: Albert Caspers
  • 2004 - 2011: Wolfgang Overath
  • 2012 - presente: Werner Spinner

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Lukas Podolski con la maglia del Colonia nel 2005-2006
Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'1. F.C. Köln 01/07

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Calciatori campioni del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Colonia.

Calciatori campioni continentali[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Colonia.

Altri riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il Colonia detiene il record di minuti senza andare in gol in Bundesliga. Nel 2002, i tifosi dovettero attendere 1034 minuti (equivalenti a 11 partite e mezza) fino a che Thomas Cichon riuscì a mandare nuovamente la palla in rete.[29]

Dalla stagione 1949-1950 alla stagione 2015-2016 compresa, la squadra ha partecipato a:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Oberliga West 14 1949-1950 1962-1963 60
Bundesliga 46 1963-1964 2016-2017
2. Fußball-Bundesliga 8 1998-1999 2013-2014 8

Partecipazione alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Nelle competizioni europee il Colonia ha ottenuto contro i norvegesi del Viking la miglior vittoria di sempre, un 9-1 nei sedicesimi della Coppa UEFA 1972-1973; la peggior sconfitta è avvenuta invece nel primo turno della Coppa dei Campioni 1962-1963 contro gli scozzesi del Dundee, un 8-1 nella gara di andata[4], che ha peraltro segnato l'esordio europeo dei tedeschi.

Alla stagione 2015-2016 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[4]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 3 1962-1963 1978-1979
Coppa delle Coppe 3 1968-1969 1983-1984
Coppa UEFA/UEFA Europa League 14 1971-1972 1992-1993
Coppa Intertoto 2 1995 1997

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tra i giocatori Dieter Müller detiene il record di gol segnati in una sola partita di Bundesliga[8], 6; questi sono stati messi a segno nell'incontro avvenuto alla terza giornata del campionato 1977-1978 contro il Werder Brema, che si è concluso sul punteggio di 7-2[7].

Per quanto riguarda le competizioni internazionali, Harald Schumacher detiene il maggior numero di presenze, 74, mentre lo stesso Müller è il miglior goleador, con 31 reti segnate[4].

Vengono riportati di seguito i calciatori per numero di presenze e di gol con la maglia del Colonia[30]:

Fckolnmark.png
Record di presenze

I primi cinque giocatori per numero di presenze:

Fckolnmark.png
Record di reti

I primi cinque giocatori per numero di gol:

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

I principali rivali del Colonia sono il Bayer Leverkusen, il Borussia Mönchengladbach e il Fortuna Düsseldorf – tutte squadre provenienti dalla stessa regione, vicino al fiume Reno. I tifosi hanno amicizia con quelli del St. Pauli e del Paris Saint-Germain. Sono gemellati pure con una squadra italiana.. l'HELLAS VERONA /=\

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornata al 1° febbraio 2017[31].

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Timo Horn
2 Serbia D Neven Subotić1
3 Germania D Dominique Heintz
4 Danimarca D Frederik Sørensen
5 Slovenia D Dominic Maroh
6 Germania C Marco Höger
7 Germania C Marcel Risse
8 Serbia C Miloš Jojić
9 Lettonia A Artjoms Rudņevs
11 Germania A Simon Zoller
13 Giappone A Yuya Osako
14 Germania D Jonas Hector
N. Ruolo Giocatore
16 Polonia D Paweł Olkowski
17 Germania A Christian Clemens
18 Germania P Thomas Kessler
19 Francia A Sehrou Guirassy
20 Germania C Salih Özcan
21 Germania C Leonardo Bittencourt
24 Germania D Lukas Klünter
27 Francia A Anthony Modeste
30 Germania C Marcel Hartel
33 Germania C Matthias Lehmann (capitano)
34 Germania D Konstantin Rausch
35 Germania P Sven Müller

1 in prestito dal Borussia Dortmund.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (DE) Mitglieder-Boom: 1. FC Köln überholt den HSV, espress.de, 2 ottobre 2015.
  2. ^ (EN) 1.FC Köln, in abseits-soccer.com. URL consultato il 20 agosto 2015.
  3. ^ (EN) The Tumultuous Origins of the Bundesliga, in bundesligafanatic.com. URL consultato il 23 aprile 2015.
  4. ^ a b c d (EN) 1. FC Köln, in www.uefa.com. URL consultato il 18 agosto 2015.
  5. ^ (EN) Kickers Offenbach and the infamous Bundesliga scandal of 1971, in worldsoccer.com. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  6. ^ (EN) Okudera's memories and hopes, in fifa.com. URL consultato il 25 agosto 2015.
  7. ^ a b (DE) Die Spielstatistik 1. FC Köln - SV Werder Bremen, in fussballdaten.de. URL consultato il 27 aprile 2015.
  8. ^ a b Più gol segnati da un giocatore in una partita, in calcio.com. URL consultato il 27 aprile 2015.
  9. ^ (DE) 1. FC Köln, in fussballdaten.de. URL consultato il 27 aprile 2015.
  10. ^ (EN) Daum Backflips on Cologne Offer, dw.com, 26 novembre 2006.
  11. ^ http://www.uefa.com/memberassociations/association=ger/news/newsid=1623851.html
  12. ^ Il Colonia 2014-2015 torna in Bundesliga, Erima rispolvera la maglia trinciata, in passionemaglie.it. URL consultato il 4 settembre 2015.
  13. ^ (DE) WDR Kurvenklänge MER STONN ZO DIR, FC KÖLLE!, in fc-koeln.de. URL consultato il 4 settembre 2015.
  14. ^ (DE) HENNES VIII. THE MASCOT OF 1. FC KÖLN, in fc-koeln.de. URL consultato il 4 settembre 2015.
  15. ^ (DE) 1. FC Köln Trikots, in ffckoeln-trikot-archiv.de.tl. URL consultato il 5 settembre 2015.
  16. ^ (EN) Women, in fc-koeln.de. URL consultato il 4 settembre 2015.
  17. ^ (EN) STRUCTURE AND DEPARTMENTS, in fc-koeln.de. URL consultato il 4 settembre 2015.
  18. ^ a b c d (DE) 1. FC Köln, kicker.de, 18 novembre 2014.
  19. ^ Funkel Nachfolger: 1.FC Köln verpflichtet Marcel Koller, Der Spiegel, 2 novembre 2003. URL consultato il 18 novembre 2014.
  20. ^ a b (DE) Stevens beerbt Koller, in kicker, 14 giugno 2004. URL consultato il 18 novembre 2014.
  21. ^ (DE) Stevens trainiert Kerkrade, in kicker, 27 maggio 2005. URL consultato il 18 novembre 2014.
  22. ^ (DE) Daum zu Fenerbahce – der FC ist auf Trainersuche! [Daum to Fenerbahce – the FC is looking for a new coach!], kicker.de, 2 giugno 2009. URL consultato il 18 novembre 2014.
  23. ^ FC entlässt Soldo – Schaefer auf der Bank gegen Löwen, in Kicker, 24 ottobre 2010. URL consultato il 18 novembre 2014.
  24. ^ (DE) Schaefer tritt zurück, Finke übernimmt, in Kicker, 27 aprile 2011. URL consultato il 18 novembre 2014.
  25. ^ a b (DE) Köln entlässt Solbakken – Schaefer hilft aus, kicker, 12 aprile 2012. URL consultato il 18 novembre 2014.
  26. ^ (DE) Köln bestätigt: Stanislawski wirft das Handtuch, in kicker, 18 maggio 2013. URL consultato il 18 novembre 2014.
  27. ^ (DE) Neuer FC-Trainer: Stöger ist raus aus der Warteschleife, in kicker, 12 giugno 2013. URL consultato il 18 novembre 2014.
  28. ^ (DE) PRÄSIDENTEN, in fc-koeln.de. URL consultato il 26 agosto 2015.
  29. ^ Fussballdaten.de
  30. ^ (DE) DIE REKORDHALTER DES 1. FC KÖLN, in fc-koeln.de. URL consultato il 26 agosto 2015.
  31. ^ (DE) 1. FC Köln – Mannschaft, 1. FC Köln.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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