1. Fußball-Club Köln 01/07

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1. FC Colonia
Calcio Football pictogram.svg
Fckolnmark.png
Die Geißböcke (i caproni)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso e Bianco.svg rosso-bianco
Dati societari
Città DEU Koeln COA.svg Colonia
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato Bundesliga
Fondazione 1948
Presidente Germania Werner Spinner
Allenatore Austria Peter Stöger
Stadio RheinEnergieStadion
(50.374 posti)
Sito web www.fc-koeln.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png Coppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.pngCoppagermania.png
Titoli di Germania 3
Trofei nazionali 4 Coppe di Germania
Si invita a seguire il modello di voce

L'1. FC Colonia e Colonia, tedesco 1. FC Köln (ufficialmente 1. Fußball-Club Köln 01/07), è una società polisportiva tedesca con sede a Colonia, che include pallamano, tennis tavolo e ginnastica. La sezione più nota è quella calcistica, che milita nella Fußball-Bundesliga e gioca le partite casalinghe nel RheinEnergieStadion.

Fondato nel 1948 ha vinto tre titoli tedeschi e quattro Coppe di Germania. A livello internazionale ha disputato la finale della Coppa UEFA 1985-1986, ma è stato sconfitto dal Real Madrid; notevole è anche il raggiungimento della semifinale della Coppa dei Campioni 1978-1979.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fondazione al 1960[modifica | modifica wikitesto]

Prima della nascita del Colonia sono già attive in città alcune squadre di calcio; tra queste figurano il Kölner Ballspiel-Club 1901 e l'SpVgg Sülz 07. Entrambe raggiungono nella loro storia anche la fase nazionale, evento che si verifica rispettivamente nel 1912 e nel 1928. Il Sülz vince nel 1939 la Gauliga Mittelrhein, e si unisce poi al VfL 99 Köln. Nel 1944 la squadra conquista anche, con una nuova denominazione, la Gauliga Köln-Aachen.

Il Colonia si forma invece nel 1948, in seguito all'unione fra il Sülz e il Kölner. Una spinta decisiva in questo senso arriva dal presidente del Kölner, Franz Kremer[1], che assume la stessa carica nel neonato club; Kremer viene anche riconosciuto come una delle prime voci ad essersi espressa in favore della nascita di un unico campionato nazionale in Germania Ovest[2]. Ancora per una quindicina di anni, però, il campionato tedesco occidentale continua ad essere diviso in due fasi: nella prima si gioca per il titolo locale, mentre nella seconda solo (generalmente) le prime due di ciascuno dei cinque gruppi si contendono quello nazionale.

Ad ogni modo i biancorossi non tardano molto ad ottenere qualche risultato positivo nell'Oberliga West: al secondo posto del 1953 fa seguito la prima vittoria l'anno successivo, tuttavia la squadra non ha molta fortuna nelle due partecipazioni al campionato nazionale. Il 1954 sarà ricordato comunque anche per altri due avvenimenti: da un lato viene raggiunta la prima finale della DFB-Pokal, conclusasi però con la vittoria dello Stoccarda, dall'altro Paul Mebus e Hans Schäfer diventano campioni del mondo in Svizzera.

Un nuovo successo nell'Oberliga West, il primo di quattro consecutivi, è datato 1960: il Colonia arriva questa volta a disputare la finale nazionale, tuttavia a vincere il titolo è l'Amburgo.

I primi successi, l'ingresso in Bundesliga e gli anni 70[modifica | modifica wikitesto]

Zlatko Čajkovski, l'allenatore che, vincendo l'Oberliga 1961-1962, conquista il primo titolo nazionale col Colonia

Il titolo tedesco non tarda comunque molto ad arrivare: nel 1961 Zlatko Čajkovski diventa l'allenatore del Colonia, che conquista subito il campionato nazionale. Ad essere sconfitto in finale è il Norimberga, inoltre Karl-Heinz Schnellinger viene nominato calciatore dell'anno. I tedeschi fanno poi il loro esordio nelle competizioni europee, che tuttavia non è felice: subiscono dal Dundee un pesante 8-1 nella prima partita, che è ancora oggi la peggior sconfitta in campo europeo[3], e sono subito eliminati della Coppa dei Campioni. Sul fronte nazionale, invece, la squadra gioca anche la terza finale per il titolo; questa termina però con la vittoria del Borussia Dortmund.

La stagione 1963-1964 vede finalmente la realizzazione dell'idea di Kremer: nasce infatti la Bundesliga, un unico girone all'italiana che racchiude le migliori squadre della Nazione. Ed è proprio il Colonia, guidato ora da Georg Knöpfle, a vincere la questa prima edizione. La squadra è contemporaneamente protagonista di una buona prova nella Coppa delle Fiere, dove sconfigge anche la Roma prima di venir fermata in semifinale dal Valencia. I tedeschi si confermano competitivi anche nella successiva stagione: vengono eliminati nei quarti della Coppa dei Campioni dal Liverpool, ma solo grazie al lancio della moneta, dopo che ben tre partite finite sono in pareggio, e contemporaneamente ottengono anche un secondo posto in campionato.

Il Colonia mette in bacheca la prima DFB-Pokal vincendo l'edizione 1967-1968 della manifestazione dopo aver sconfitto in finale il Bochum, e intanto Hannes Löhr si è appena laureato capocannoniere in Bundesliga. Ad ogni modo i tedeschi offrono un'altra prestazione convincente nella Coppa delle Coppe 1968-1969, dove vengono eliminati in semifinale dal Barcellona. Nelle due stagioni successive i biancorossi giocano la finale della DFB-Pokal pur uscendone sempre sconfitti, inoltre raggiungono un'altra semifinale europea nella Coppa delle Fiere 1970-1971, l'ultima della manifestazione: a negare loro l'accesso alla finale è la Juventus. Questa stagione verrà però anche ricordata per il coinvolgimento di Manfred Manglitz, portiere anche nel giro della Nazionale, in uno scandalo che gli costerà la squalifica a vita[4].

Una nuova finale della DFB-Pokal viene raggiunta nell'edizione 1972-1973, ma anche in questo caso a conquistare la coppa sono gli avversari. La squadra approda ad un'altra semifinale europea nella Coppa UEFA 1974-1975 tuttavia, come era sempre accaduto in passato è qui eliminata, in questo caso dai connazionali e futuri vincitori del Borussia Mönchengladbach. Intanto però Bernhard Cullmann, Wolfgang Overath e Heinz Flohe sono diventati campioni del mondo nel 1974.

Wolfgang Overath, che sarà in futuro anche presidente del club, e Hennes Weisweiler, in uno scatto del 1976

Nel 1976 la dirigenza ingaggia Hennes Weisweiler, che, pur venendo dai recenti successi alla guida del Borussia Mönchengladbach ha iniziato ad allenare proprio nel Colonia. E i biancorossi, nei quali militano, oltre ai sopraccitati campioni del mondo anche il portiere Harald Schumacher e il capocannoniere dei recenti europei jugoslavi, Dieter Müller, vincono subito la seconda DFB-Pokal.

La stagione 1977-1978 è probabilmente la migliore di sempre: al gruppo si unisce anche il primo calciatore giapponese ad essere tesserato in Europa, Yasuhiko Okudera,[5] e il club è protagonista nelle ultime giornate di campionato di un testa a testa con l'ex squadra di Weisweiler, che si risolve solo all'ultimo: le due squadre finiscono infatti a pari punti e con uguale numero di gol segnati, tuttavia i biancorossi sono proclamati campioni solo per aver subito tre gol in meno. Intanto è arrivata anche la DFB-Pokal, e così viene realizzato il double. La vittoria della Bundesliga è comunque storica, perché interrompe un duopolio tra gli stessi Puledri e il Bayern Monaco iniziato addirittura alla fine dello scorso decennio. C'è poi soddisfazione a livello personale per Müller, che, oltre a laurearsi capocannoniere stabilisce anche il record dei gol realizzati in un singolo incontro, sei[6], che è tuttora imbattuto[7]. A questo gruppo si uniscono Pierre Littbarski e Bernd Schuster, e i tedeschi partecipano l'anno seguente alla Coppa dei Campioni; vengono eliminati in semifinale dai futuri campioni del Nottingham Forest, dai quali viene poi prelevato Tony Woodcock.

Gli anni 80[modifica | modifica wikitesto]

Bodo Illgner, al Colonia dal 1985 al 1996

Gli anni ottanta iniziano con la quinta finale di DFB-Pokal persa nel 1980, e in estate Schumacher, Cullmann, Schuster e Herbert Zimmermann diventano campioni d'Europa. Durante la stagione 1980-1981 la dirigenza assume come allenatore Rinus Michels, che nel decennio precedente aveva ottenuto molti successi alla guida di Ajax, Barcellona e della Nazionale olandese. Il Colonia partecipa alla Coppa UEFA 1980-1981 dove elimina anche i Blaugrana, che vengono sconfitti per 4-0 sul proprio terreno dopo aver vinto nell'andata per 1-0, e i connazionali dello Stoccarda, ma viene fermato dall'Ipswich Town in semifinale. Successivamente Müller lascia venendo sostituito da Klaus Allofs, e la squadra conquista la DFB-Pokal 1982-1983; nella stessa stagione ha però la peggio con la Roma negli ottavi della Coppa UEFA. I tedeschi, senza più Michels in panchina, incontrano l'Inter nella Coppa UEFA 1984-1985 che li elimina, ma riescono finalmente a raggiungere una finale europea nell'edizione successiva della manifestazione: a prevalere è il Real Madrid, tuttavia Allofs è il miglior marcatore. A questo traguardo internazionale fa però da contraltare il tredicesimo posto in campionato, comunque il decennio si chiude con piazzamenti generalmente al vertice della Bundesliga.

Dagli anni 90 ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

La squadra nel 1996

Gli anni novanta si aprono con un'altra semifinale nell'edizione 1989-1990 della Coppa UEFA: tra le squadre eliminate c'è anche la Stella Rossa che sarà campione d'Europa nella stagione successiva. I tedeschi vengono sconfitti dai futuri vincitori della Juventus, ma il capocannoniere della manifestazione è Falko Götz; in estate, poi, Bodo Illgner, Pierre Littbarski, Thomas Häßler e Paul Steiner diventano campioni del mondo con la nazionale. L'anno seguente, invece, il Colonia viene eliminato dall'Atalanta negli ottavi di Coppa UEFA, comunque alla fine raggiunge per la decima volta la finale della DFB-Pokal, dalla quale esce tuttavia sconfitto.

In campionato, però, i biancorossi cominciano a scivolare verso il fondo della classifica, nonostante i gol di Anton Polster. Nella stagione 1997-1998, poi, il Colonia ottiene solamente due punti nelle ultime sette giornate, e in questo modo scivola dal dodicesimo al penultimo posto[8]. Il club retrocede così per la prima volta, e da questo momento l'Amburgo rimane l'unica squadra ad aver disputato tutte le edizioni della Bundesliga.

Negli anni duemila il Colonia passa continuamente tra la seconda e la prima divisione. Una nuova vittoria in Zweite Bundesliga avviene nella stagione 2004-2005, quando la squadra è guidata da Huub Stevens e il capocannoniere dell'edizione è Lukas Podolski. Dopo un'altra retrocessione la squadra ritorna in Bundesliga grazie al terzo posto ottenuto nella 2. Fußball-Bundesliga 2007-2008: alla guida c'è Christoph Daum, e anche in questa occasione il miglior marcatore è un giocatore biancorosso, Milivoje Novakovič. La permanenza al massimo livello dura ora quattro anni, mentre una nuova promozione, la quinta, arriva nel 2014, quando in panchina c'è Peter Stöger.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria del 1. Fußball-Club Köln 01/07
  • 1948: fondazione del club
  • 1948-49 ·
  • 1949-50 · 5º in Oberliga West

  • 1950-51 · 4º in Oberliga West
  • 1951-52 · 5º in Oberliga West
  • 1952-53 · 2º in Oberliga West
    3º nel gruppo 1.
  • 1953-54 · Campione dell'Oberliga West
    2º nel gruppo 2.
Finalista nella DFB-Pokal.
  • 1954-55 · 7º in Oberliga West
  • 1955-56 · 7º in Oberliga West
  • 1956-57 · 3º in Oberliga West
  • 1957-58 · 2º in Oberliga West
    4º nel gruppo 1.
  • 1958-59 · 2º in Oberliga West
    2º nel gruppo 2.
  • 1959-60 · Campione dell'Oberliga West
    Sconfitto nella finale nazionale dall'Amburgo.

  • 1960-61 · Campione dell'Oberliga West
    3º nel gruppo 2.
  • 1961-62 · Campione dell'Oberliga West
    GermaniaMeisterschale.png Campione della Germania Ovest (1º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Fiere dall'Inter.
  • 1962-63 · Campione dell'Oberliga West
    Sconfitto nella finale nazionale dal Borussia Dortmund.
Eliminato nel primo turno della Coppa dei Campioni dal Dundee.
  • 1963-64Germania Meisterschale.png Campione della Germania Ovest (2º titolo).
Eliminato nelle semifinali della Coppa delle Fiere dal Valencia.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni dal Liverpool.
Eliminato negli ottavi della Coppa delle Fiere dall'Újpest Dozsa.
Eliminato nel secondo turno della Coppa delle Fiere dal Rangers.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (1º titolo).

Eliminato nelle semifinali della Coppa delle Coppe dal Barcellona.
Finalista nella DFB-Pokal.

Eliminato nelle semifinali della Coppa delle Fiere dalla Juventus.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA dal Dundee.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dal Borussia Mönchengladbach.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA dal Tottenham.
Eliminato nelle semifinali della Coppa UEFA dal Borussia Mönchengladbach.
Eliminato negli sedicesimi della Coppa UEFA dallo Spartak Mosca.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dal QPR.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (2º titolo).

  • 1977-78 GermaniaMeisterschale.png Campione della Germania Ovest (3º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe dal Porto.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (3º titolo).

Eliminato nelle semifinali della Coppa dei Campioni dal Nottingham Forest.
Finalista nella DFB-Pokal.

Eliminato nelle semifinali della Coppa UEFA dall'Ipswich Town.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dalla Roma.

Coppagermania.png Vince la DFB-Pokal (4º titolo).

Eliminato negli ottavi della Coppa delle Coppe dall'Újpest.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA dall'Inter.
Finalista nella Coppa UEFA; battuto dal Real Madrid.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dalla Real Sociedad.
Eliminato nelle semifinali della Coppa UEFA dalla Juventus.

Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA dall'Atalanta.
Finalista nella DFB-Pokal.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA dal Celtic.


Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Simboli ufficiali[modifica | modifica wikitesto]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Il simbolo del club è un caprone che sorregge uno stemma. Esso riporta il simbolo della città di Colonia (le guglie della cattedrale) e il nome della squadra con l'"1" che sta a significare il titolo di "prima squadra".

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: RheinEnergieStadion.

La squadra gioca le partite interne al RheinEnergieStadion, impianto con una capacità di 50.997 spettatori. Il nome dello stadio è stato assunto dopo un contratto con la locale azienda di forniture energetiche, la RheinEnergie AG, tuttavia molti tifosi chiamano ancora lo stadio col suo vecchio, "Müngersdorfer Stadion", dal nome del quartiere (il Müngersdorf) dove è situato. Ha ospitato anche partite degli europei 1988 e del mondiali 2006.

Allenatori e presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'1. F.C. Köln 01/07

Gli allenatori del club sono stati[9]:

Fckolnmark.png
Allenatori


Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito viene riportata la lista dei presidenti del Colonia dalla fondazione ad oggi[10]:

Fckolnmark.png
Presidenti
  • 1948 - 1967: Franz Kremer
  • 1967 - 1968: Werner Müller
  • 1968 - 1973: Oskar Maaß
  • 1973 - 1987: Peter Weiand
  • 1987 - 1991: Dietmar Artzinger-Bolten
  • 1991 - 1997: Klaus Hartmann
  • 1997 - 2004: Albert Caspers
  • 2004 - 2011: Wolfgang Overath
  • 2012 - presente: Werner Spinner

Giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'1. F.C. Köln 01/07

Vincitori di titoli[modifica | modifica wikitesto]

Calciatori campioni del mondo[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato mondiale di calcio durante il periodo di militanza nel Colonia.

Calciatori campioni continentali[modifica | modifica wikitesto]

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito l'elenco dei giocatori che hanno vinto il campionato europeo di calcio durante il periodo di militanza nel Colonia.

Altri riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione ai campionati e ai tornei internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Il Colonia detiene il record di minuti senza andare in gol in Bundesliga. Nel 2002, i tifosi dovettero attendere 1034 minuti (equivalenti a 11 partite e mezza) fino a che Thomas Cichon riuscì a mandare nuovamente la palla in rete.[11]

Dalla stagione 1949-1950 alla stagione 2015-2016 compresa, la squadra ha partecipato a:

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Oberliga West 14 1949-1950 1962-1963 59
Bundesliga 45 1963-1964 2015-2016
2. Fußball-Bundesliga 8 1998-1999 2013-2014 8

Partecipazione alle coppe europee[modifica | modifica wikitesto]

Nelle competizioni europee il Colonia ha ottenuto contro i norvegesi del Viking la miglior vittoria di sempre, un 9-1 nei sedicesimi della Coppa UEFA 1972-1973; la peggior sconfitta è avvenuta invece nel primo turno della Coppa dei Campioni 1962-1963 contro gli scozzesi del Dundee, un 8-1 nella gara di andata[12], che ha peraltro segnato l'esordio europeo dei tedeschi.

Alla stagione 2015-2016 il club ha ottenuto le seguenti partecipazioni ai tornei internazionali[13]:

Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Coppa dei Campioni/UEFA Champions League 3 1962-1963 1978-1979
Coppa delle Coppe 3 1968-1969 1983-1984
Coppa UEFA/UEFA Europa League 14 1971-1972 1992-1993
Coppa Intertoto 2 1995 1997

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

Tra i giocatori Dieter Müller detiene il record di gol segnati in una sola partita di Bundesliga[14], 6; questi sono stati messi a segno nell'incontro avvenuto alla terza giornata del campionato 1977-1978 contro il Werder Brema, che si è concluso sul punteggio di 7-2[15].

Per quanto riguarda le competizioni internazionali, Harald Schumacher detiene il maggior numero di presenze, 74, mentre lo stesso Müller è il miglior goleador, con 31 reti segnate[16].

Vengono riportati di seguito i calciatori per numero di presenze e di gol con la maglia del Colonia[17]:

Fckolnmark.png
Record di presenze

I primi cinque giocatori per numero di presenze:

Fckolnmark.png
Record di reti

I primi cinque giocatori per numero di gol:

Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

I principali rivali del Colonia sono il Bayer Leverkusen, il Borussia Mönchengladbach e il Fortuna Düsseldorf – tutte squadre provenienti dalla stessa regione, vicino al fiume Reno. I tifosi hanno amicizia con quelli del St. Pauli e del Paris Saint-Germain.

Rosa 2015-2016[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 31 luglio 2015.

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Timo Horn
3 Germania D Dominique Heintz
4 Danimarca D Frederik Sorensen
5 Slovenia D Dominic Maroh
6 Germania C Kevin Vogt
7 Germania C Marcel Risse
8 Serbia C Miloš Jojić
11 Germania A Simon Zoller
13 Giappone A Yuya Osako
14 Germania C Jonas Hector
15 Austria A Philipp Hosiner
16 Polonia D Paweł Olkowski
N. Ruolo Giocatore Rosso e Bianco.png
17 Polonia C Slawomir Peszko
18 Germania P Thomas Kessler
19 Albania D Mërgim Mavraj
21 Germania C Leonardo Bittencourt
25 Giappone C Kazuki Nagasawa
26 Norvegia C Bård Finne
27 Francia A Anthony Modeste
29 Slovacchia C Dušan Švento
31 Germania C Yannick Gerhardt
33 Germania C Matthias Lehmann
37 Germania P Daniel Mesenhöler
Staff dell'area tecnica

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) 1.FC Köln in abseits-soccer.com. URL consultato il 20 agosto 2015.
  2. ^ (EN) The Tumultuous Origins of the Bundesliga in bundesligafanatic.com. URL consultato il 23 aprile 2015.
  3. ^ (EN) 1. FC Köln in www.uefa.com. URL consultato il 18 agosto 2015.
  4. ^ (EN) Kickers Offenbach and the infamous Bundesliga scandal of 1971 in worldsoccer.com. URL consultato il 18 dicembre 2014.
  5. ^ (EN) Okudera's memories and hopes in fifa.com. URL consultato il 25 agosto 2015.
  6. ^ (DE) Die Spielstatistik 1. FC Köln - SV Werder Bremen in fussballdaten.de. URL consultato il 27 aprile 2015.
  7. ^ Più gol segnati da un giocatore in una partita in calcio.com. URL consultato il 27 aprile 2015.
  8. ^ (DE) 1. FC Köln in fussballdaten.de. URL consultato il 27 aprile 2015.
  9. ^ (DE) Die FC-Trainer in www.fc-koeln.de. URL consultato il 10-03-2014.
  10. ^ (DE) PRÄSIDENTEN in fc-koeln.de. URL consultato il 26 agosto 2015.
  11. ^ Fussballdaten.de
  12. ^ (EN) 1. FC Köln in www.uefa.com. URL consultato il 18 agosto 2015.
  13. ^ (EN) 1. FC Köln in www.uefa.com. URL consultato il 18 agosto 2015.
  14. ^ Più gol segnati da un giocatore in una partita in calcio.com. URL consultato il 27 aprile 2015.
  15. ^ (DE) Die Spielstatistik 1. FC Köln - SV Werder Bremen in fussballdaten.de. URL consultato il 27 aprile 2015.
  16. ^ (EN) 1. FC Köln in www.uefa.com. URL consultato il 18 agosto 2015.
  17. ^ (DE) DIE REKORDHALTER DES 1. FC KÖLN in fc-koeln.de. URL consultato il 26 agosto 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN141104025