Finale del campionato mondiale di calcio 1986

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Finale Mondiali 1986
Dettagli evento
Competizione Campionato mondiale di calcio 1986
Data 29 giugno 1986
Città Città del Messico
Impianto di gioco Stadio Azteca
Spettatori 114 600
Risultato
Argentina Argentina
3
Germania Ovest Germania Ovest
2
Arbitro Brasile Romualdo Arppi Filho
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La finale del campionato mondiale di calcio 1986 è stata una partita di calcio disputata il 29 giugno 1986 all'Estadio Azteca di Città del Messico, in Messico. Essa determinò la vittoria dell'Argentina sulla Germania Ovest al Campionato mondiale di calcio 1986 con il risultato di 3-2 ottenuto nei tempi regolamentari. L'Argentina ha così guadagnato per la seconda volta nella sua storia la Coppa del Mondo.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del torneo entrambe le squadre avevano avuto alti e bassi:

  • L'Argentina si presentava con una squadra buona ma non eccezionale, priva di grandi elementi ad eccezione del leader Diego Armando Maradona, all'apice della forma e considerato in quel periodo il miglior giocatore del mondo. La squadra aveva vinto il proprio girone, non particolarmente ostico, sconfiggendo senza problemi Corea del Sud e Bulgaria. Nella partita contro l'unica avversaria di livello del gruppo, l'Italia, i biancocelesti non erano andati oltre il pareggio 1-1, ottenuto dopo essere stati in svantaggio. Nella prima partita della fase ad eliminazione diretta avevano battuto di misura l'Uruguay, poi nelle successive due partite Maradona era salito in cattedra, stupendo il mondo con le sue prodezze e trascinando la squadra fino alla finale. A farne le spese erano state due squadre europee molto solide e concrete: l'Inghilterra (2-1, con il controverso episodio della Mano de Dios) e il Belgio (2-0), con due doppiette del numero 10 argentino.
  • La Germania aveva superato il primo turno come seconda classificata, frutto di un pareggio (1-1 contro l'Uruguay), una vittoria in rimonta (2-1 contro la Scozia) e una netta sconfitta (0-2 contro la Danimarca). Nella fase ad eliminazione diretta i tedeschi avevano ritrovato a tratti concretezza e gioco, agevolati anche da un tabellone non irresistibile che li ha posti davanti al Marocco (1-0), e al Messico padrone di casa (vittoria ai calci di rigore dopo lo 0-0 della partita). In semifinale i tedeschi giocarono la partita migliore della loro avventura messicana, superando con autorevolezza 2-0 la Francia di Michel Platini, squadra campione d'Europa e tra le favorite del torneo.

Resoconto della partita[modifica | modifica wikitesto]

Beckenbauer decide di affidare marcatura del temutissimo Maradona a Lothar Matthaus, uno dei migliori elementi della formazione tedesca, dirottando quindi il potente Briegel, lento ma molto resistente alla fatica, sul veloce Valdano.

L'Argentina non riesce ad essere incisiva poiché il proprio leader è soffocato dalla marcatura ossessiva ed efficace di Matthaus, che costa all'asso sudamericano anche un'ammonizione per proteste. Per contro il gravoso compito impedisce al giocatore tedesco di apportare il solito contributo al centrocampo, determinante in tutto il torneo, col risultato che anche la Germania non riesce a costruire nessuna aziona degna della propria fama di squadra ordinata e organizzata. Al 23' l'albiceleste passa in vantaggio grazie ad un goal di testa del difensore Jose Luis Brown sugli sviluppi di un calcio di punizione vicino alla bandierina del calcio d'angolo concesso proprio per fallo di Matthaus su Maradona. Sulla marcatura argentina pesa enormemente la responsabilità del portiere tedesco Schumacher, colpevole di un'uscita avventata e imprecisa. L'Argentina gestisce bene il vantaggio e se da una parte Maradona non riesce a scrollarsi di dosso Matthaus, dall'altra esce allo scoperto la squadra sudamericana che ad inizio del secondo tempo trova anche il raddoppio con un'azione corale in diagonale finalizzata in rete in corsa da Jorge Valdano.

Beckenbauer si gioca il tutto per tutto e libera Matthaus dal gravoso campito di marcare El pire de oro, che viene assegnato a turno a diversi giocatori tedeschi, che riescono a contenerlo ricorrendo a falli frequenti. La strategia porta i suoi frutti perché la Germania Ovest riesce ad accorciare prima le distanze al 74' con una deviazione sottoporta di Karl-Heinz Rummenigge sugli sviluppi di un calcio d'angolo, e poi ad agguantare il pareggio sette minuti dopo con la segnatura di Rudi Völler, con un colpo di testa sempre su calcio d'angolo. La soddisfazione dei tedeschi però è di breve durata: all'84' Maradona (fino a quel momento abbastanza in ombra) utilizza una palla morta a centro campo per realizzare un assist geniale che permette a Jorge Burruchaga di correre verso la porta e superare Schumacher in uscita disperata, fissando il risultato sul 3-2 che permette all'Argentina di conquistare il suo secondo titolo mondiale.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

Città del Messico
29 giugno 1986, ore 12:00 UTC-6
Argentina Argentina 3 – 2
referto
Germania Ovest Germania Ovest Estadio Azteca (114.600 spett.)
Arbitro Brasile Arppi Filho

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Argentina
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Germania Ovest
Argentina Argentina
P 18 Nery Pumpido Ammonizione al 85’ 85’
D 5 José Luis Brown
D 9 José Cuciuffo
D 19 Oscar Ruggeri
C 14 Ricardo Giusti
C 16 Julio Olarticoechea Ammonizione al 77’ 77’
C 2 Sergio Batista
C 12 Héctor Enrique Ammonizione al 81’ 81’
C 10 Diego Maradona (C) Ammonizione al 17’ 17’
A 7 Jorge Burruchaga Uscita al 90’ 90’
A 11 Jorge Valdano
Sostituzioni:
C 21 Marcelo Trobbiani Ingresso al 90’ 90’
CT:
Carlos Bilardo
ARG-GER 1986-06-29.svg
Germania Ovest Germania Ovest
P 1 Harald Schumacher
D 4 Karlheinz Förster
D 2 Hans-Peter Briegel Ammonizione al 62’ 62’
D 14 Thomas Berthold
D 3 Andreas Brehme
D 6 Norbert Eder
C 17 Ditmar Jakobs
C 8 Lothar Matthäus Ammonizione al 21’ 21’
C 19 Klaus Allofs Uscita al 46’ 46’
A 10 Felix Magath Uscita al 62’ 62’
A 11 Karl-Heinz Rummenigge (C)
Sostituzioni:
A 9 Rudi Völler Ingresso al 46’ 46’
C 20 Dieter Hoeneß Ingresso al 62’ 62’
CT:
Franz Beckenbauer

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]