Ramón Díaz

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Ramón Díaz
Ramon diaz inter.jpg
Díaz con la maglia dell'Inter nella stagione 1988-1989
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 171 cm
Peso 67 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Squadra Botafogo
Termine carriera 1994 - giocatore
Carriera
Giovanili
River Plate
Squadre di club1
1978-1981River Plate123 (57)
1982-1983Napoli25 (3)
1983-1986Avellino78 (22)
1986-1988Fiorentina53 (17)
1988-1989Inter33 (12)
1989-1991Monaco60 (24)
1991-1993River Plate52 (27)
1993-1994Yokohama Marinos62 (52)
Nazionale
1979Argentina Argentina U-20? (8)
1979-1982Argentina Argentina24 (10)
Carriera da allenatore
1995-2000River Plate
2001-2002River Plate
2004-2005Oxford Utd
2007-2008San Lorenzo
2008-2009América
2010-2011San Lorenzo
2011-2012Independiente
2012-2014River Plate
2014-2016Paraguay Paraguay
2016-2018Al-Hilal
2018Al-Ittihād
2019Pyramids
2020-Botafogo
Palmarès
Transparent.png Mondiali di Calcio Under-20
Oro Giappone 1979
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 4 agosto 2019

Ramón Ángel Díaz (La Rioja, 29 agosto 1959) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Era un centravanti di manovra, dotato di ottimo controllo di palla, elegante e rapidissimo.

Club[modifica | modifica wikitesto]

Díaz all'Avellino nel 1985, assieme al connazionale Diego Maradona.

Díaz debutta in Primera División il 13 agosto 1978 con il River Plate. Nel 1982 viene ingaggiato dal Napoli, club nel quale ha militato un solo anno (25 presenze e 3 reti), per poi passare 3 anni all'Avellino (78 presenze con 22 reti). Il 16 luglio 1986 passa alla Fiorentina per la somma di 10 miliardi di lire,[1] dove colleziona 53 partite con 17 centri.

Il 21 luglio 1988 passa in prestito all'Inter in sostituzione di Rabah Madjer, il cui trasferimento nel club milanese salta a causa di un infortunio che gli impedisce di superare le visite mediche.[2][3] Díaz termina la sua carriera italiana conquistando in nerazzurro, nel 1988-1989, il cosiddetto scudetto dei record, al quale contribuisce con buone prestazioni,[4] realizzando 12 reti e trovando un'ottima intesa con il compagno di reparto Aldo Serena;[5] a fine stagione, il motivo della sua cessione è di far spazio a Jürgen Klinsmann, a causa del tetto massimo di 3 stranieri in vigore allora.

Díaz (accosciato, al centro) nella Fiorentina 1987-1988

Successivamente ha militato nel Monaco (60 presenze e 24 reti), di nuovo nel River (52 presenze e 27 gol) e, per due stagioni, nel campionato giapponese a Yokohama. Nella stagione 1993 della J. League si è laureato capocannoniere con 28 reti. Dopo l'esperienza giapponese si è ritirato.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con l'Under-20 vince il mondiale nel 1979, giocando al fianco di Maradona. Con la nazionale maggiore disputa il mondiale del 1982 (dove va peraltro a segno nella gara contro il Brasile) , ma a 23 anni ne è già fuori definitivamente.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la sua carriera da allenatore con il River Plate. In 5 stagioni vince 6 titoli: (Apertura 1996, 1997, 1999, Clausura 1997, la Coppa Libertadores 1996 e la Supercoppa Sudamericana nel 1997. Inoltre ha perso la finale della Coppa Intercontinentale 1996 contro la Juventus, il 12 febbraio 2000 si dimise dall'incarico.[6][7] Ritorna sulla panchina dei Millonarios nel 2001 vincendo il Clausura.

Dal 9 dicembre 2004 al 4 maggio 2005 è in Inghilterra all'Oxford.

Il 24 dicembre 2006 viene nominato tecnico del San Lorenzo in sostituzione dell'esonerato Oscar Ruggeri.[8] al 12 giugno 2008 allena il con il quale vince il campionato Clausura del 2007. Dal 1º luglio 2008 viene nominato tecnico dell'America. Il 10 febbraio 2009 viene esonerato dai messicani.[9]

Il 28 maggio 2010 ritorna alla guida del San Lorenzo.[10] Il 25 aprile 2011 dopo l'avvio del Clausura 2011 con 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte con sei nuovi innesti presi a gennaio si dimette. Il 13 settembre si lega all'Independiente, subentra ad Antonio Mohamed.[11] Il 4 marzo 2012 è costretto alle dimissioni a causa delle deludenti prestazioni della squadra.[12]

Il 29 novembre, a seguito dell'esonero di Matías Almeyda, viene richiamato per l'ennesima volta sulla panchina del River Plate.[13] Il 18 maggio 2014 vince il titolo Final 2014, riportando in auge i Millonarios tre anni dopo la retrocessione nella serie minore, e il 24 maggio 2014 la Copa Campeonato de Primera División 2013/14 contro il San Lorenzo, vincitore del Torneo Inicial 2013. Il 27 maggio 2014 dopo una riunione con la dirigenza, dà le dimissioni come allenatore del River Plate, dichiarando di aver raggiunto il suo obiettivo, ragione per la quale ha deciso di lasciare.[14][15]

Il 4 dicembre 2014 diventa selezionatore del Paraguay.[16] Il 12 giugno 2016 si dimette dall'incarico dopo l'eliminazione dalla Copa América Centenario.[17]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

River Plate: Apertura 1996-1997, Clausura 1996-1997, Apertura 1997-1998, Apertura 1999-2000, Clausura 2001-2002, Final 2013-2014
San Lorenzo: Clausura 2006-2007
  • Superfinal: 1
River Plate: 2013-2014

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

River Plate: 1996
River Plate: 1997

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Milan, debutto con show, in la Repubblica, 16 luglio 1986.
  2. ^ Diaz - Inter, è fatta Ascoli permettendo, in la Repubblica, 16 luglio 1988.
  3. ^ Inter, Diaz batte Madjer..., in la Repubblica, 21 luglio 1988.
  4. ^ Gianni Mura, 7,5 a Berti (escluso il look), in la Repubblica, 30 maggio 1989. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  5. ^ SabatiniL'Inter giocatore per giocatore - Ramon Diaz.
  6. ^ Emergenza senza fine ora si ferma Di Livio, in la Repubblica, 12 febbraio 2000.
  7. ^ Ramón renunció y ningún dirigente lo lamentó mucho, su edant.clarin.com, 12 febbraio 2000.
  8. ^ Ufficiale: Ramon Diaz nuovo allenatore del San Lorenzo [collegamento interrotto], su tuttomercatoweb.com, 24 dicembre 2006.
  9. ^ Ufficiale: l'America esonera Ramon Diaz, su tuttomercatoweb.com, 11 febbraio 2009.
  10. ^ Ufficiale: San Lorenzo, il nuovo tecnico è Ramon Diaz, su tuttomercatoweb.com, 28 maggio 2010.
  11. ^ Ufficiale: nuovo tecnico per l'Independiente, su tuttomercatoweb.com, 13 settembre 2011.
  12. ^ Ufficiale: Independiente, si dimette Ramon Diaz, su tuttomercatoweb.com, 4 marzo 2012.
  13. ^ Ufficiale: Ramon Diaz è il nuovo allenatore, su calciomercato.it, 29 novembre 2012.
  14. ^ Ufficiale: Ramon Diaz non è più l'allenatore [collegamento interrotto], su calciomercato.it, 27 maggio 2014.
  15. ^ Ufficiale: River Plate: Ramon Diaz lascia il club, su tuttomercatoweb.com, 28 maggio 2014.
  16. ^ Ufficiale: Paraguay, Ramon Diaz è il nuovo ct, su tuttomercatoweb.com, 4 dicembre 2014.
  17. ^ UFFICIALE: Paraguay, Ramon Diaz si è rimesso, su tuttomercatoweb.com, 12 giugno 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sandro Sabatini, Almanacco agenda Inter 2000, supplemento a Inter Football Club, n. 11, novembre 1999.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN47014092 · ISNI (EN0000 0000 5920 6952 · LCCN (ENnb98029385 · BNF (FRcb146129289 (data) · BNE (ESXX1022692 (data) · WorldCat Identities (ENlccn-nb98029385