Guido Bistazzoni

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Guido Bistazzoni
Guido Bistazzoni - Calcio Padova 1990-91.jpg
Bistazzoni al Padova nel 1990
Nazionalità Italia Italia
Altezza 192 cm
Peso 84 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex portiere)
Ritirato 1993 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1978-1980 Grosseto 55 (0)
1980-1983 Sampdoria 29 (0)
1983-1984 Pistoiese 36 (0)
1984-1986 Triestina 72 (0)
1986-1989 Sampdoria 59 (0)
1989-1991 Padova 74 (0)
1991-1992 Taranto 16 (0)
1992-1993 Milan 0 (0)
Carriera da allenatore
1999-2000SpeziaPortieri
2000-2002GenoaPortieri
2002-2009SampdoriaPortieri Giov.
2009-2011SampdoriaPortieri
2011-2013Bogliasco D'AlbertisPortieri
2013-2015RapalloBogliascoPortieri
2015-2016non conosciuta ArenzanoPortieri
2016-2017Sporting ReccoPortieri
2017-RapalloPortieri
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Guido Bistazzoni (Porto Ercole, 12 marzo 1960) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Esordì nella stagione 1978-1979 con il Grosseto, in Serie C2, dove disputò 24 partite. Nella stagione 1979-1980, sempre col Grosseto, giocò 31 partite, subendo 26 gol.

Per la stagione 1980-1981 venne acquistato dalla Sampdoria, che in quell'anno militava in Serie B, facendo il secondo portiere di Claudio Garella; disputò una sola partita, contro la SPAL, subendo 2 gol da Mauro Gibellini. Nella stagione successiva, dove si alternò nella difesa della porta dei blucerchiati con Paolo Conti, giocò 16 partite, subendo 8 gol. Nell'annata 1982-1983 esordì in Serie A il 12 settembre 1982 in Sampdoria-Juventus 1-0; in stagione giocò 12 partite e subì 14 gol, alternandosi nella difesa della porta doriana sempre con Conti.

Nella stagione successiva venne ceduto alla Pistoiese, in Serie B, e qui giocò 36 partite, subendo 27 gol.

Nell'annata 1984-1985 venne ceduto alla Triestina, dove disputò tutte le 38 partite del campionato cadetto, subendo soltanto 27 gol. Nella stagione seguente, sempre con i giuliani, collezionò 34 partite con 25 gol subiti.

Bistazzoni alla Sampdoria negli anni 1980

Nella stagione 1986-1987 ritornò alla Sampdoria, in massima categoria, dove giocò 30 partite, subendo 21 gol. Nell'annata successiva giocò 28 partite e subì 29 gol, avendo come secondo il futuro portiere della nazionale italiana, Gianluca Pagliuca; in questa stagione arrivò inoltre il primo trofeo, la Coppa Italia. Nel campionato seguente giocò solo una partita, subendo 2 gol nell'ultima partita contro il Cesena.

Durante l'estate successiva venne ceduto al Padova, in serie cadetta, dove collezionò 38 partite e subì 31 gol. L'anno seguente, con la stessa maglia, collezionò 36 partite con 33 gol subiti.

L'ultima stagione da protagonista la giocò con la maglia del Taranto, disputando circa metà del campionato 1991-1992 (16 partite con 15 gol subiti) e alternandosi nella difesa della porta calabrese con Massimo Ferraresso; la formazione pugliese riuscì a salvarsi dalla retrocessione in Serie C1 dopo lo spareggio con la Casertana.

Chiuse la carriera diventando il terzo portiere del Milan nel marzo del 1993,[1] dopo un grave infortunio occorso a Francesco Antonioli; poche settimane dopo vinse formalmente lo scudetto, pur non scendendo mai in campo in gare ufficiali.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Cominciò la carriera da preparatore dei portieri in serie C con lo Spezia, poi passò al Genoa, dove per una partita sostituì anche Onofri nel guidare la prima squadra.

Negli anni seguenti lavorò nel settore giovanile della Sampdoria, allenando e preparando i giovani portieri della Primavera, degli Allievi e Giovanissimi Nazionali e Regionali. Con la Primavera divenne campione d'Italia, battendo l'Inter nella finale giocata a Chieti. Sempre con la Primavera della Sampdoria, vinse anche Coppa Italia e Supercoppa.

Tra i portieri da lui allenati spicca il nome di Vincenzo Fiorillo, classe 1990, uno dei migliori giovani portieri a livello nazionale.

Nella stagione 2009-2010 divenne il preparatore dei portieri della prima squadra. Il rapporto con la società blucerchiata si chiuse il 7 giugno 2011, dopo la retrocessione in Serie B.

Nella stagione 2011-2012 divenne il preparatore dei portieri del G.S.D. Bogliasco D'Albertis, squadra della omonima cittadina, in Serie D.[2] Nel 2013 la società rilevò le giovanili del Rapallo (società da non confondere con il più noto Rapallo Ruentes), diventando il RapalloBogliasco, con sede a Rapallo.[3] Rimase all'interno dello staff tecnico della società per quattro stagioni.[4]

Nella stagione 2015-2016 diventò il preparatore dei portieri dell'Arenzano, squadra militante nel campionato di Promozione ligure.[5] La stagione si concluse con la retrocessione in Prima Categoria.[6]

Nella stagione 2016-2017 si accasò al neonato Sporting Recco, società nata dalle ceneri del RapalloBogliasco e con sede a Recco,[7] in qualità di preparatore dei portieri.[8] Il campionato si concluse con la retrocessione in Eccellenza e la mancata iscrizione al campionato successivo, decretando il fallimento della società dopo appena un anno di vita.[9]

La stagione seguente è diventato il preparatore dei portieri del Rapallo Ruentes, in Eccellenza.[10]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Sampdoria: 1987-1988, 1988-1989
Milan: 1992-1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nino Sormani, Il Milan sceglie Bistazzoni, in La Stampa, 7 marzo 1993, p. 34.
  2. ^ Andrea Avato, Alla scoperta del Bogliasco. Un bomber davanti e spruzzi di Samp, su amarantomagazine.it, 19 maggio 2012.
  3. ^ Alla scoperta del Rapallo Bogliasco, in tuttopisa.it, 9 agosto 2014. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  4. ^ Serie D, RapalloBogliasco al lavoro, in tuttolevante.it, 19 luglio 2014. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  5. ^ A tu per tu con Guido Bistazzoni, dalla Sampdoria all'Arenzano, in settimanasport.com, 10 dicembre 2015. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  6. ^ Bonadio (Arenzano): "Ad Arenzano sono migliorato come mister ma anche come uomo", in settimanasport.com, 9 maggio 2016. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  7. ^ Addio RapalloBogliasco, ecco lo Sporting Recco, in genova24.it, 27 giugno 2016. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  8. ^ I miracoli di Edo Grosso, in settimanasport.com, 27 febbraio 2017. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  9. ^ Eccellenza: Recco non si iscrive, il Serra Riccò può festeggiare, in liguriagol.it, 20 luglio 2017. URL consultato il 14 gennaio 2018.
  10. ^ Marselli confermato a Rapallo: "Ho avuto le garanzie richieste", in settimanasport.com, 6 luglio 2017. URL consultato il 14 gennaio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]