Milan Associazione Calcio 1993-1994

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Milan Associazione Calcio
Milan 1993 1994.jpg
Stagione 1993-1994
AllenatoreItalia Fabio Capello
All. in secondaItalia Italo Galbiati
PresidenteItalia Silvio Berlusconi
Serie A1º posto (in Champions League)
Coppa ItaliaOttavi di finale
Champions LeagueVincitore
Supercoppa italianaVincitore
Coppa IntercontinentaleFinale
Supercoppa UEFAFinale
Maggiori presenzeCampionato: Donadoni (32)
Totale: Costacurta, Donadoni, Massaro (47)
Miglior marcatoreCampionato: Massaro (11)
Totale: Massaro (16)
StadioGiuseppe Meazza
Media spettatori65 708[1]¹
¹ considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Milan Associazione Calcio nelle competizioni ufficiali della stagione 1993-1994.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il confermato tecnico Capello posa a Milanello con i neoacquisti della stagione: Orlando, Răducioiu, Panucci, Laudrup, Ielpo, Lantignotti, Élber (questi ultimi due ceduti prima dell'inizio dell'annata) e Carbone.

Anche la stagione 1993-1994 comincia con sostanziosi mutamenti del parco giocatori. Finita l'era degli olandesi (Gullit e Rijkaard sono stati ceduti a Sampdoria e Ajax mentre van Basten non scenderà mai in campo poiché infortunato), dopo tredici anni lascia il Milan anche Alberigo Evani, si ritira dal calcio giocato Aldo Serena, mentre Gianluigi Lentini, vittima di un grave incidente automobilistico, è fuori squadra per tutta la stagione. Sono acquistati Brian Laudrup, Florin Răducioiu, Christian Panucci, Alessandro Orlando, Mario Ielpo e, a ottobre, Marcel Desailly che svolgerà un ruolo di centrocampista arretrato. Marco Simone diventa stabilmente titolare e determinanti risultano le reti di Jean-Pierre Papin, Pallone d'oro 1991, e di Daniele Massaro.[2]

La stagione 1993-1994 si apre con la vittoria della Supercoppa italiana a Washington (prima edizione del trofeo disputata fuori dall'Italia[3]) contro il Torino[4] grazie a una rete di Simone nei minuti iniziali della partita.[5]

Il portiere Rossi sotto la curva rossonera dopo Milan-Foggia (2-1) del 27 febbraio 1994, in cui stabilì con 929' l'allora record d'imbattibilità della Serie A a girone unico.

In campionato il Milan, campione in carica, si porta subito al comando della classifica grazie a 5 vittorie e un pareggio nelle prime 6 giornate ottenuti senza subire alcun gol.[6] I successivi 3 pareggi e la sconfitta della decima giornata contro Sampdoria, che mette fine a 72 giornate consecutive in testa alla classifica e 58 risultati utili consecutivi in trasferta per il Milan, consentono ai doriani e alla Juventus di superare in classifica i rossoneri.[7] Già nella giornata seguente il Milan, grazie alla vittoria nel derby di Milano contro l'Inter torna in testa alla classifica[8] insieme al Parma.[9] Rossoneri e gialloblu pareggiano lo scontro diretto della tredicesima giornata a Parma per 0-0 e vengono raggiunti in testa alla classifica dalla Sampdoria,[10] ma la settimana successiva il Milan si riporta solo al comando grazie alla vittoria contro il Torino, la sconfitta del Parma contro la Roma e il pareggio nel derby di Genova.[11] La seguente serie di 14 risultati utili consecutivi (11 vittorie, tra cui quella sul campo della Juventus e in casa contro la Sampdoria, e 3 pareggi)[12] consente al Milan di creare un certo margine sulle inseguitrici e il 17 aprile 1994, grazie al 2-2 interno con l'Udinese vince il suo 14º scudetto, il terzo consecutivo[13][14] dopo le vittorie ottenute nel 1991-1992 e nel 1992-1993. Il club rossonero supera così l'Inter per numero di campionati conquistati, diventando la seconda squadra italiana per titoli nazionali vinti, alle spalle solo della Juventus. Nel campionato appena vinto il club stabilisce alcuni record: uno è relativo alle reti subite, 15 in 34 gare, la cifra più bassa mai registrata nei campionati a 18 squadre. In questo torneo, inoltre, i rossoneri, con la sconfitta di ottobre contro la Sampdoria (3-2), chiudono la serie di 38 giornate consecutive di imbattibilità esterna, iniziata nel settembre 1991 ad Ascoli, stabilendo un nuovo primato.[15] Nel corso del campionato, il portiere milanista Sebastiano Rossi stabilisce inoltre l'allora record di imbattibilità in Serie A, 929 minuti senza subire reti,[14][16] tra il 37' della 16ª giornata contro il Cagliari (gol di Villa) e il 66' della 26ª giornata contro il Foggia (rete di Kolyvanov);[17][18] un primato che resisterà per i successivi ventidue anni.[19]

Capello viene portato in trionfo dalla squadra, in un San Siro gremito, dopo la conquista del 14º tricolore.

In Coppa Italia, dopo avere eliminato nei sedicesimi di finale il Vicenza, il Milan viene eliminato negli ottavi dal Piacenza.[20]

In Champions League il Milan elimina nei sedicesimi di finale gli svizzeri dell'Aarau e negli ottavi i danesi del Copenaghen,[21] qualificandosi così per la fase a gironi dove trova i belgi dell'Anderlecht, i portoghesi del Porto e i tedeschi del Werder Brema. I rossoneri si classificano al primo posto nel loro girone con 8 punti grazie a 2 vittorie e 4 pareggi.[21] Nella semifinale in gara unica il Milan batte per 3-0 il Monaco[21] e il 18 maggio 1994 riscatta la sconfitta contro l'Olympique de Marseille patita nella finale dell'anno precedente vincendo la competizione avendo la meglio nella finale di Atene sul Barcellona per 4-0[4] con reti di Massaro (doppietta), Savićević e Desailly.[22][23] Questo risultato rappresenta la vittoria con maggiore scarto in una finale di UEFA Champions League.[nota 1][24] Con la vittoria in champions League, il Milan del 1993-1994 e l'Inter del 1964-1965 e del 2009-2010 sono le uniche squadre italiane ad aver vinto il titolo nazionale e la Coppa dei Campioni/Champions League nella stessa annata.[15]

Provvidenza Massaro, all'età di 33 anni miglior marcatore stagionale dei rossoneri, e protagonista assoluto della vittoriosa finale di Champions League con la sua doppietta nel 4-0 al Barcellona.

Nel dicembre 1993 e nel gennaio e febbraio 1994 il Milan prese inoltre parte alla Coppa Intercontinentale e alla Supercoppa UEFA al posto dell'Olympique Marsiglia,[25] vincitore della Champions League 1992-1993 ma squalificato[4] per via dell'Affaire VA-OM.[26] In entrambe le competizioni il Milan viene battuto dai propri avversari:[4] il San Paolo vince la Coppa Intercontinentale con il risultato di 3-2[27] e il Parma la Supercoppa UEFA (0-1 al Tardini[28] e 0-2 a San Siro dopo i tempi supplementari[29]).[30]

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 1993-1994 è Lotto, mentre lo sponsor ufficiale è Motta.[4] La divisa è una maglia a strisce verticali della stessa dimensione, rosse e nere, con pantaloncini e calzettoni bianchi. La divisa di riserva è una maglia bianca con una striscia rossa orizzontale sotto la quale vi è un'altra striscia più sottile nera con pantaloncini e calzettoni bianchi. Nella finale di Champions League contro il Barcellona viene usata una maglia completamente bianca con colletto e bordi delle maniche rossi.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Champions League
(finale)

Organigramma societario[4][modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

Area organizzativa

  • Direttore organizzativo: Umberto Gandini
  • Team manager: Silvano Ramaccioni
  • Segretaria: Rina Barbara Ercoli

Area tecnica

  • Allenatore: Fabio Capello
  • Allenatore in seconda: Italo Galbiati
  • Preparatori dei portieri: Roberto Negrisolo
  • Preparatore atletico: Vincenzo Pincolini

Area sanitaria

  • Responsabile servizi sanitari: Rodolfo Tavana
  • Medico sociale: Giovanni Battista Monti
  • Massaggiatori: Giancarlo Bertassi, Franco Pagani

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Francesco Antonioli[32]
Italia P Mario Ielpo
Italia P Sebastiano Rossi
Italia D Franco Baresi (capitano)
Italia D Alessandro Costacurta
Francia D Marcel Desailly[33]
Italia D Filippo Galli
Italia D Paolo Maldini
Italia D Stefano Nava
Italia D Christian Panucci
Italia D Mirco Sadotti[34]
Italia D Mauro Tassotti (vice capitano)
Italia D Rufo Emiliano Verga[32]
Italia C Demetrio Albertini
Croazia C Zvonimir Boban
N. Ruolo Giocatore
Italia C Angelo Carbone
Italia C Francesco Cozza[34]
Italia C Fernando De Napoli
Italia C Roberto Donadoni
Italia C Stefano Eranio
Italia C Alessandro Orlando
Jugoslavia C Dejan Savićević
Italia A Daniele Guerzoni[34]
Danimarca A Brian Laudrup
Italia A Gianluigi Lentini
Italia A Daniele Massaro
Francia A Jean-Pierre Papin
Romania A Florin Răducioiu
Italia A Marco Simone
Paesi Bassi A Marco van Basten

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
P Mario Ielpo Cagliari definitivo
D Roberto Lorenzini Ancona fine prestito
D Alessandro Orlando Udinese definitivo (3,2 miliardi ₤)[35]
D Christian Panucci Genoa definitivo (11,5 miliardi ₤)[35]
D Rufo Emiliano Verga Fiorentina definitivo
C Angelo Carbone Napoli fine prestito
A Massimiliano Cappellini Como fine prestito
A Giovane Élber Grasshoppers fine prestito
A Brian Laudrup Fiorentina definitivo (1,3 miliardi ₤)[35]
A Florin Răducioiu Brescia definitivo (4,8 miliardi ₤)[35]
Cessioni
R. Nome a Modalità
P Guido Bistazzoni fine carriera
P Carlo Cudicini Como prestito
D Enzo Gambaro Napoli prestito
D Roberto Lorenzini Genoa comproprietà
D Martino Traversa Bologna definitivo
C Alberigo Evani Sampdoria definitivo
C Ruud Gullit Sampdoria definitivo
C Frank Rijkaard Ajax definitivo
A Massimiliano Cappellini Foggia definitivo
A Giovane Élber Grasshoppers definitivo
A Aldo Serena fine carriera

Sessione autunnale[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
D Marcel Desailly Marsiglia definitivo
Cessioni
R. Nome a Modalità
P Francesco Antonioli Pisa definitivo
D Rufo Emiliano Verga Lecce definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1993-1994.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Lecce
29 agosto 1993
1ª giornata
Lecce 0 – 1
referto
Milan Stadio Via del Mare (34 418 spett.)
Arbitro Luci (Firenze)

Napoli
5 settembre 1993
2ª giornata
Milan 1 – 0
referto
Genoa Stadio San Paolo[36] (64 466 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Piacenza
8 settembre 1993
3ª giornata
Piacenza 0 – 0
referto
Milan Stadio Galleana (20 673 spett.)
Arbitro Cinciripini (Ascoli Piceno)

Milano
12 settembre 1993
4ª giornata
Milan 2 – 0
referto
Atalanta Stadio Giuseppe Meazza (65 838 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
19 settembre 1993
5ª giornata
Milan 2 – 0
referto
Roma Stadio Giuseppe Meazza (63 131 spett.)
Arbitro Ceccarini (Livorno)

Cremona
26 settembre 1993
6ª giornata
Cremonese 0 – 2
referto
Milan Stadio Giovanni Zini (15 714 spett.)
Arbitro Pairetto (Nichelino)

Milano
3 ottobre 1993
7ª giornata
Milan 0 – 0
referto
Lazio Stadio Giuseppe Meazza (63 279 spett.)
Arbitro Nicchi (Arezzo)

Foggia
17 ottobre 1993
8ª giornata
Foggia 1 – 1
referto
Milan Stadio Pino Zaccheria (19 284 spett.)
Arbitro Beschin (Legnano)

Milano
24 ottobre 1993
9ª giornata
Milan 1 – 1
referto
Juventus Stadio Giuseppe Meazza (80 290 spett.)
Arbitro Luci (Firenze)

Genova
31 ottobre 1993
10ª giornata
Sampdoria 3 – 2
referto
Milan Stadio Luigi Ferraris (38 954 spett.)
Arbitro Nicchi (Arezzo)

Milano
7 novembre 1993
11ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Milan Stadio Giuseppe Meazza (79 705 spett.)
Arbitro Baldas (Trieste)

Milano
21 novembre 1993
12ª giornata
Milan 2 – 1
referto
Napoli Stadio Giuseppe Meazza (63 193 spett.)
Arbitro Bazzoli (Merano)

Parma
28 novembre 1993
13ª giornata
Parma 0 – 0
referto
Milan Stadio Ennio Tardini (28 803 spett.)
Arbitro Ceccarini (Livorno)

Milano
5 dicembre 1993
14ª giornata
Milan 1 – 0
referto
Torino Stadio Giuseppe Meazza (65 848 spett.)
Arbitro Stafoggia (Pesaro)

Udine
6 gennaio 1994
15ª giornata[37]
Udinese 0 – 0
referto
Milan Stadio Friuli (22 760 spett.)
Arbitro Cinciripini (Ascoli Piceno)

Milano
19 dicembre 1993
16ª giornata
Milan 2 – 1
referto
Cagliari Stadio Giuseppe Meazza (60 785 spett.)
Arbitro Amendolia (Messina)

Reggio Emilia
2 gennaio 1994
17ª giornata
Reggiana 0 – 1
referto
Milan Stadio Mirabello (14 577 spett.)
Arbitro Rosica (Roma)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
9 gennaio 1994
18ª giornata
Milan 0 – 0
referto
Lecce Stadio Giuseppe Meazza (59 263 spett.)
Arbitro Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Genova
16 gennaio 1994
19ª giornata
Genoa 0 – 0
referto
Milan Stadio Luigi Ferraris (30 291 spett.)
Arbitro Bazzoli (Merano)

Milano
23 gennaio 1994
20ª giornata
Milan 2 – 0
referto
Piacenza Stadio Giuseppe Meazza (62 538 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Bergamo
30 gennaio 1994
21ª giornata
Atalanta 0 – 1
referto
Milan Stadio Comunale (29 215 spett.)
Arbitro Baldas (Trieste)

Roma
6 febbraio 1994
22ª giornata
Roma 0 – 2
referto
Milan Stadio Olimpico (53 565 spett.)
Arbitro Amendolia (Messina)

Milano
13 febbraio 1994
23ª giornata
Milan 1 – 0
referto
Cremonese Stadio Giuseppe Meazza (61 088 spett.)
Arbitro Quartuccio (Torre Annunziata)

Roma
20 febbraio 1994
24ª giornata
Lazio 0 – 1
referto
Milan Stadio Olimpico (70 854 spett.)
Arbitro Beschin (Legnano)

Milano
27 febbraio 1994
25ª giornata
Milan 2 – 1
referto
Foggia Stadio Giuseppe Meazza (65 485 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Torino
6 marzo 1994
26ª giornata
Juventus 0 – 1
referto
Milan Stadio delle Alpi (57 844 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
13 marzo 1994
27ª giornata
Milan 1 – 0
referto
Sampdoria Stadio Giuseppe Meazza (79 126 spett.)
Arbitro Stafoggia (Pesaro)

Milano
20 marzo 1994
28ª giornata
Milan 2 – 1
referto
Inter Stadio Giuseppe Meazza (76 348 spett.)
Arbitro Ceccarini (Livorno)

Napoli
27 marzo 1994
29ª giornata
Napoli 1 – 0
referto
Milan Stadio San Paolo (56 777 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
2 aprile 1994
30ª giornata
Milan 1 – 1
referto
Parma Stadio Giuseppe Meazza (67 270 spett.)
Arbitro Boggi (Salerno)

Torino
9 aprile 1994
31ª giornata
Torino 0 – 0
referto
Milan Stadio delle Alpi (32 348 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Milano
17 aprile 1994
32ª giornata
Milan 2 – 2
referto
Udinese Stadio Giuseppe Meazza (72 003 spett.)
Arbitro Luci (Firenze)

Cagliari
23 aprile 1994
33ª giornata
Cagliari 0 – 0
referto
Milan Stadio Sant'Elia (23 651 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
1º maggio 1994
34ª giornata
Milan 0 – 1
referto
Reggiana Stadio Giuseppe Meazza (70 404 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1993-1994.

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
6 ottobre 1993
Andata
Milan 3 – 0
referto
Vicenza Stadio Giuseppe Meazza (5 587 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Vicenza
27 ottobre 1993
Ritorno
Vicenza 1 – 1
referto
Milan Stadio Romeo Menti (9 104 spett.)
Arbitro Tombolini (Ancona)

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
10 novembre 1993
Andata
Milan 1 – 1
referto
Piacenza Stadio Giuseppe Meazza (6 279 spett.)
Arbitro Bettin (Padova)

Piacenza
15 dicembre 1993
Ritorno
Piacenza 1 – 0
referto
Milan Stadio Galleana (9 341 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: UEFA Champions League 1993-1994.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Zurigo
15 settembre 1993, ore 20:30 CEST
Andata
Aarau 0 – 1
referto
Milan Hardturm (9 400 spett.)
Arbitro Irlanda del Nord Snoddy

Milano
29 settembre 1993, ore 20:30 CET
Ritorno
Milan 0 – 0
referto
Aarau Stadio Giuseppe Meazza (58 993 spett.)
Arbitro Francia Batta

Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]

Copenaghen
20 ottobre 1993, ore 20:15 CET
Andata
Copenaghen 0 – 6
referto
Milan Parken Stadium (34 285 spett.)
Arbitro Belgio Goethals

Milano
3 novembre 1993, ore 20:30 CET
Ritorno
Milan 1 – 0
referto
Copenaghen Stadio Giuseppe Meazza (6 786 spett.)
Arbitro Ungheria Puhl

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]
Anderlecht
24 novembre 1993, ore 20:30 CET
1ª giornata – Gruppo B
Anderlecht 0 – 0
referto
Milan Constant Vanden Stock Stadium (28 063 spett.)
Arbitro Bielorussia Žuk

Milano
1º dicembre 1993, ore 20:30 CET
2ª giornata – Gruppo B
Milan 3 – 0
referto
Porto Stadio Giuseppe Meazza (31 915 spett.)
Arbitro Svezia Sundell

Milano
2 marzo 1994, ore 20:30 CET
3ª giornata – Gruppo B
Milan 2 – 1
referto
Werder Brema Stadio Giuseppe Meazza (41 269 spett.)
Arbitro Scozia Mottram

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Brema
16 marzo 1994, ore 20:30 CET
4ª giornata – Gruppo B
Werder Brema 1 – 1
referto
Milan Weserstadion (31 000 spett.)
Arbitro Danimarca Nielsen

Milano
30 marzo 1994, ore 20:30 CEST
5ª giornata – Gruppo B
Milan 0 – 0
referto
Anderlecht Stadio Giuseppe Meazza (39 626 spett.)
Arbitro Francia Quiniou

Oporto
13 aprile 1994, ore 20:30 CEST
6ª giornata – Gruppo B
Porto 0 – 0
referto
Milan Estádio das Antas (48 000 spett.)
Arbitro Ungheria Puhl

Semifinale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
27 aprile 1994, ore 20:30 CEST
Gara unica
Milan 3 – 0
referto
Monaco Stadio Giuseppe Meazza (78 350 spett.)
Arbitro Germania Heynemann

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Atene
18 maggio 1994, ore 21:15 CET
Gara unica
Milan 4 – 0
referto
Barcellona Stadio Spiros Louis (70.827 spett.)
Arbitro Inghilterra Don

Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Supercoppa italiana 1993.
Washington
21 agosto 1993, ore 14:45 UTC-4
Gara unica
Milan 1 – 0
referto
Torino RFK Stadium (25.268[5] spett.)
Arbitro Stati Uniti Dias

Coppa Intercontinentale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Intercontinentale 1993.
Tokyo
12 dicembre 1993, ore 12:00 UTC+9
Gara unica
Milan 2 – 3
referto
San Paolo National Stadium (52.275 spett.)
Arbitro Francia Quiniou

Supercoppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Supercoppa UEFA 1993.
Parma
12 gennaio 1994, ore 20:30 CET
Andata
Parma 0 – 1
referto
Milan Stadio Ennio Tardini (8.083 spett.)
Arbitro Spagna Díaz

Milano
2 febbraio 1994, ore 20:30 CET
Ritorno
Milan 0 – 2
(d.t.s.)
referto
Parma Stadio Giuseppe Meazza (24.074 spett.)
Arbitro Svizzera Röthlisberger

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione[4][38] Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 50 17 11 5 1 22 9 17 8 7 2 14 6 34 19 12 3 36 15 +21
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia ottavi di finale 2 1 1 0 4 1 2 0 1 1 1 2 4 1 2 1 5 3 +2
Coppacampioni.png Champions League vincitore 6 4 2 0 9 1 5 2 3 0 8 1 12[39] 7 5 0 21 2 +19
Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana vincitore - - - - - - - - - - - - 1 1 0 0 1 0 +1
Coppa Intercontinentale finale - - - - - - - - - - - - 1 0 0 1 2 3 -1
Supercoppaeuropea.png Supercoppa UEFA finale 1 0 0 1 0 2 1 1 0 0 1 0 2 1 0 1 1 2 -1
Totale - 26 16 8 2 35 13 25 11 11 3 24 9 54 29 19 6 66 25 +41

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società durante la stagione.[30][40]

Giocatore Serie A[41] Coppa Italia Champions League Supercoppa italiana + Coppa Intercontinentale + Supercoppa UEFA Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Albertini, D. D. Albertini 263600000111201+1+200041480
Antonioli, F. F. Antonioli 0-0000-0000-0000-0000-000
Baresi, F. F. Baresi 31040000090301+1+200044070
Boban, Z. Z. Boban 20440100080001+0+001+0+0030450
Carbone, A. A. Carbone 9000110040210+0+100015121
Costacurta, A. A. Costacurta 300702000110211+1+200047091
Cozza, F. F. Cozza 00001000000000001000
De Napoli, F. F. De Napoli 500030002000000010000
Desailly, M. M. Desailly 21110100062000+1+200+0+1031320
Donadoni, R. R. Donadoni 32000300080101+1+200047010
Eranio, S. S. Eranio 21130211030101+0+101+0+1028270
Galli, F. F. Galli 801040106000000018020
Guerzoni, D. D. Guerzoni 00001000000000001000
Ielpo, M. M. Ielpo 3-4004-3001-00000008-700
Laudrup, B. B. Laudrup 9120200061000+0+100018220
Lentini, G. G. Lentini 7000100010000+0+100010000
Maldini, P. P. Maldini 301202000101201+1+200046240
Massaro, D. D. Massaro 2911103010114201+1+20+1+000471640
Nava, S. S. Nava 31003010200000008110
Orlando, A. A. Orlando 13020310051000+1+000022220
Panucci, C. C. Panucci 19240300071200+1+200+0+1032370
Papin, J. J. Papin 18531200064000+1+20+1+10+1+00291141
Raducioiu, F. F. Răducioiu 7220311021101+1+000014440
Rossi, S. S. Rossi 31-11300-00011-2101+1+2-0+-3+-20046-1840
Sadotti, M. M. Sadotti 00001010000000001010
Savićević, D. D. Savićević 20020310073001+0+100032420
Simone, M. M. Simone 25300100072201+0+01+0+00034620
Tassotti, M. M. Tassotti 21010101090201+1+100034040
van Basten, M. M. van Basten 00000000000000000000
Verga, E. E. Verga 00000000000000000000

Note[modifica | modifica wikitesto]

Annotazioni
  1. ^ A pari di Real Madrid-Francoforte 7-3 del 1959-1960 e Milan-Steaua Bucarest 4-0 del 1988-1989.
Fonti
  1. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A, stadiapostcards.com. URL consultato il 27 novembre 2011.
  2. ^ Pellegatti.
  3. ^ Alberto Costa, Milan-Torino, per qualche dollaro in più, Corriere della Sera, 21 agosto 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  4. ^ a b c d e f g Panini, p. 524.
  5. ^ a b Alberto Costa, Simone fa l'americano, è subito Milan, Corriere della Sera, 22 agosto 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  6. ^ Giancarlo Padovan e Franco Melli, Zoff affonda e s'infuria. Il Milan accelera, la Juve rallenta, l'Inter va. "La mia Lazio sconfitta dall'arroganza dell'arbitro". "Se sono d'impiccio...". Spunta l'ombra di Maifredi, Corriere della Sera, 27 settembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  7. ^ Gullit fa perdere la testa al Milan. L'Inter in dieci supera il Parma, Corriere della Sera, 1º novembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  8. ^ Fabio Monti, "Ma stavolta non molleremo", Corriere della Sera, 8 novembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  9. ^ Mario Gherarducci e Roberto Perrone, La Juve rinuncia, il Parma ne approfitta, Corriere della Sera, 8 novembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  10. ^ Alberto Costa, Fra Parma e Milan vince Gullit: azzerata la sfida di vertice, la Samp agguanta le prime, Corriere della Sera, 29 novembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  11. ^ Luigi Coldagelli, È sempre solo Milan il Parma crolla e la Samp frena. Inter e Juve riprendono la corsa, Corriere della Sera, 6 dicembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  12. ^ Panini, pp. 527-528.
  13. ^ Panini, p. 528.
  14. ^ a b Giancarlo Padovan, Giancarla Ghisi e Alberto Costa, Ore 17.47: il Milan si tuffa nella leggenda, Corriere della Sera, 18 aprile 1994. URL consultato il 27 novembre 2011.
  15. ^ a b Mondadori.
  16. ^ Sebastiano Rossi, acmilan.com. URL consultato il 27 novembre 2011.
  17. ^ Il passato è oggi: Milan, Rossi nella storia, Sport Mediaset, 28 febbraio 1994. URL consultato il 27 novembre 2011.
  18. ^ Giancarlo Padovan e Giancarla Ghisi, Il Milan conserva le distanze di sicurezza, Corriere della Sera, 27 febbraio 2011. URL consultato il 27 novembre 2011.
  19. ^ Record di imbattibilità per Buffon: 974', su legaseriea.it, 20 marzo 2016.
  20. ^ Panini, p. 529.
  21. ^ a b c Panini, p. 530.
  22. ^ Coppa Campioni 1993/94, acmilan.com. URL consultato il 27 novembre 2011.
  23. ^ Giancarlo Padovan e Alberto Costa, Milan, così si gioca in paradiso, Corriere della Sera, 19 maggio 1994. URL consultato il 27 novembre 2011.
  24. ^ (EN) UEFA Champions League Statistics Handbook 2010/2011 – Facts and figures (PDF), su it.uefa.com, p. 64. URL consultato il 28 novembre 2011.
  25. ^ Ulderico Munzi, Il Milan ripescato va a Tokio, Corriere della Sera, 28 settembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  26. ^ Ulderico Munzi, Il Marsiglia espulso dall'Europa, Corriere della Sera, 7 settembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  27. ^ Alberto Costa, Rossi consegna la Coppa al San Paolo, Corriere della Sera, 13 dicembre 1993. URL consultato il 27 novembre 2011.
  28. ^ Giancarlo Padovan e Alberto Costa, Il Milan ritrova la testa di Papin, Corriere della Sera, 13 gennaio 1994. URL consultato il 27 novembre 2011.
  29. ^ Giancarlo Padovan e Alberto Costa, Il Parma fa crollare bunker Milan, Corriere della Sera, 3 febbraio 1994. URL consultato il 27 novembre 2011.
  30. ^ a b Panini, p. 531.
  31. ^ Galliani tira le somme dopo 16 anni di Berlusconi[collegamento interrotto], Quotidiano Nazionale, 20 febbraio 2002. URL consultato il 27 novembre 2011.
  32. ^ a b Ceduto durante la sessione autunnale del calciomercato.
  33. ^ Acquistato durante la sessione autunnale di calciomercato.
  34. ^ a b c Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  35. ^ a b c d Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 10 (1993-1994), Panini, 9 luglio 2012, p. 10.
  36. ^ Per la squalifica del campo del Milan.
  37. ^ Partita della quindicesima giornata (12 dicembre 1993) rinviata per la concomitanza con la Coppa Intercontinentale: Udinese Milan rinviata al 6 gennaio, Corriere della Sera, 18 dicembre 1993. URL consultato il 29 novembre 2011.
  38. ^ Milan Associazione Calcio 1993-94 (PDF), magliarossonera.it, p. 3. URL consultato il 29 novembre 2011.
  39. ^ Compresa la finale, disputata in campo neutro ad Atene.
  40. ^ Milan Associazione Calcio 1993-94 (PDF), magliarossonera.it, pp. 3-4. URL consultato il 29 novembre 2011.
  41. ^ A.C. Milan - Stagione 1993-1994, wikicalcioitalia.info. URL consultato l'11 dicembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]