Associazione Calcio Milan 2003-2004

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Milan Associazione Calcio/
Associazione Calcio Milan
Stagione 2003-2004
AllenatoreItalia Carlo Ancelotti
All. in secondaItalia Giorgio Ciaschini
Italia Mauro Tassotti
PresidenteItalia Silvio Berlusconi
Serie A1º posto (Campione d'Italia e accesso in Champions League)
Coppa ItaliaSemifinale
Champions LeagueQuarti di finale
Supercoppa italianaFinale
Supercoppa UEFAVincitore
Coppa IntercontinentaleFinale
Maggiori presenzeCampionato: Gattuso (33)
Totale: Dida, Gattuso, Kaká, Seedorf, Shevchenko (45)
Miglior marcatoreCampionato: Shevchenko (24)
Totale: Shevchenko (29)
StadioGiuseppe Meazza
Abbonati49 146[1]
Maggior numero di spettatori78 334 vs. Inter (21 febbraio 2004)
Minor numero di spettatori2 742 vs. Sampdoria (18 dicembre 2003)
Media spettatori63 245 (Campionato)[2]

Questa pagina raccoglie i dati riguardanti l'Associazione Calcio Milan (denominata Milan Associazione Calcio fino al 28 ottobre 2003) nelle competizioni ufficiali della stagione 2003-2004.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Il brasiliano Kaká, acquistato nell'estate del 2003, sarà la rivelazione della stagione diventando un punto fermo della formazione rossonera.

In questa stagione avviene il cambio del nome della società: il 23 ottobre 2003 la denominazione passa da "Milan Associazione Calcio" a "Associazione Calcio Milan", ovvero al nome già utilizzato dai rossoneri dal 1945 al 1962. Per il 2003-2004 la squadra campione d'Europa si presenta ai nastri di partenza con i rinforzi Cafu, Giuseppe Pancaro e Kaká, giovane brasiliano proveniente dal San Paolo. Lasciano il club Chamot, Helveg e Roque Júnior. Kakà si fa subito notare da Ancelotti, che lo schiera spesso titolare al posto di Rui Costa o a fianco al portoghese, nelle partite in cui l'allenatore utilizza il 4-3-2-1 con due trequartisti a supporto dell'unica punta. Il resto della formazione tipo rimane quello della stagione precedente con le eccezioni di Cafu e Pancaro che vengono schierati come terzini al posto di Simic e Kaladze. In questa stagione Filippo Inzaghi fa sporadiche apparizioni in quanto bloccato da un infortunio, mentre Tomasson colleziona 37 presenze e segna 15 reti. Il brasiliano Rivaldo, sempre meno utilizzato da Ancelotti, rescinde il contratto in autunno.[3][4]

Battuta ai rigori a East Rutherford dalla Juventus nella partita che assegna la Supercoppa italiana, la squadra poche settimane dopo trionfa a Montecarlo per 1-0 con rete di Andriy Shevchenko nella Supercoppa UEFA contro il Porto, che poi vincerà la Champions League. Il Milan vince la sua quarta Supercoppa Europea. In campionato lotta ai vertici con la Juventus e con la Roma. A dicembre, per la Coppa Intercontinentale, sfida a Tokyo gli argentini del Boca Juniors guidati da Carlos Bianchi che, sulla panchina del Vélez Sarsfield, aveva battuto i rossoneri nella stessa competizione nove anni prima. La partita termina 1-1 (gol di Tomasson e Donnet) e si decide ai calci di rigore, dove i rossoneri perdono 3-1 sbagliando tre tiri dal dischetto con Pirlo, Seedorf e Costacurta. L'unico tiro dagli undici metri che si insacca è quello di Rui Costa.[5][6] Il 21 dicembre Silvio Berlusconi, allora presidente del Consiglio dei ministri, è obbligato a lasciare la carica di presidente del Milan a seguito dell'approvazione di una legge disciplinante i conflitti d'interesse.

Dopo la sconfitta in Coppa Intercontinentale arriva anche la prima sconfitta in campionato, in casa contro l'Udinese prima della sosta natalizia. Il nuovo anno inizia con il successo all'Olimpico contro la capolista Roma guidata da Capello (2-1 grazie alla doppietta di Andriy Shevchenko), vittoria che già a gennaio porta i rossoneri in cima alla classifica in modo definitivo. Nei mesi successivi il Milan mantiene il primo posto e il 2 maggio, battendo ancora la Roma a San Siro (1-0 sempre con gol di Sheva dopo appena 80 secondi di gioco), si laurea campione d'Italia per la diciassettesima volta e con due turni d'anticipo sulla fine del torneo, distanziando la stessa formazione giallorossa.[7][8] Andriy Shevchenko, autore del gol scudetto,[9] è inoltre capocannoniere della Serie A con 24 reti.[6][10]

La formazione campione d'Italia 2004.

La festa per lo scudetto si tiene all'ultima giornata, il 16 maggio 2004, in occasione di Milan-Brescia (4-2). Gli 82 punti finali conquistati rappresentano un record assoluto nella Serie A a 18 squadre con 3 punti per vittoria, mentre con gli 11 successi esterni nel torneo a 18 squadre, il club eguaglia il record di Juventus, Inter e del Milan 1963-64.[5][6][11] Altro record è il maggiore vantaggio sulla seconda classificata, per i campionati a 18 squadre. Riguardo agli scontri diretti con le concorrenti, i rossoneri vincono le due gare disputate contro la Roma (battuta due volte anche in Coppa Italia), battono la Lazio (doppio 1-0), sconfiggono la Juventus a Torino (3-1 dopo l'1-1 di San Siro) e completano l'opera con le vittorie nei derby contro l'Inter. Il match di andata contro i nerazzurri registra il primo gol in Serie A di Kakà, mentre nella gara di ritorno i rossoneri ribaltano il 2-0 a favore dei rivali, con il quale si era chiuso il primo tempo, grazie ai gol di Tomasson, Kakà e Seedorf. Shevchenko in virtù delle 24 reti messe a segno è di nuovo capocannoniere della Serie A dopo quattro anni. L'ucraino si classifica quarto nella classifica per il Pallone d'oro 2003, preceduto da Paolo Maldini, terzo.[12]

In Coppa Italia viene eliminato in semifinale dalla Lazio, poi vincitrice del trofeo, dopo aver avuto la meglio agli ottavi sulla Sampdoria e ai quarti sulla Roma.[6]

In Champions League, la squadra è inserita in prima fascia per il sorteggio in quanto campione uscente: a farle compagnia sono Celta Vigo, Ajax (eliminato nei quarti di finale dell'edizione precedente) e Brugge.[13] La prima partita, contro gli olandesi, finisce 1-0: il gol è di Inzaghi, al suo 46º centro nelle competizioni europee.[14] Dopo il pareggio con gli spagnoli[15], i rossoneri perdono contro la formazione belga: è la seconda sconfitta stagionale, la prima dopo aver perso la Supercoppa.[16] La gara di ritorno viene vinta per 1-0, con il primo gol di Kakà nelle coppe continentali[17]; la qualificazione è aritmetica dopo il successo - ancora di misura - sui Lancieri[18], che rende ininfluente l'ultima giornata del gruppo in cui il Milan perde con gli iberici.[19] Negli ottavi di finale, vengono superati i cechi dello Sparta Praga con uno 0-0 all'andata[20] e un 4-1 al ritorno.[21] Finisce 4-1 anche l'andata dei quarti con il Deportivo La Coruña[22] che nel ritorno, tuttavia, si impone per 4-0 eliminando - non senza sorpresa - i rossoneri.[6][23][24]

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2003-2004 è Adidas, mentre lo sponsor ufficiale è la Opel Meriva.[6] La divisa è una maglia a strisce verticali della stessa dimensione, rosse e nere, con pantaloncini bianchi e calzettoni neri. La divisa di riserva è completamente bianca, mentre la terza divisa è una maglia grigia con pantaloncini e calzettoni neri. Centralmente in alto vi è stampata la coccarda tricolore, data la vittoria della Coppa Italia della stagione precedente.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Terza divisa

Organigramma societario[6][modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

Area organizzativa

Area comunicazione

  • Direttore comunicazione: Vittorio Mentana
  • Capo ufficio stampa: Paolo Tarozzi

Area tecnica

Area sanitaria

  • Coordinatore sanitario: Jean Pierre Meersseman
  • Medico sociale: Massimiliano Sala
  • Massaggiatori: Roberto Boerci, Roberto Morosi, Giorgio Puricelli, Tomislav Vrbnjak

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Valerio Fiori
2 Brasile D Cafu
3 Italia D Paolo Maldini (capitano)
4 Georgia D K'akhaber K'aladze
5 Argentina C Fernando Redondo
7 Ucraina A Andriy Shevchenko
8 Italia C Gennaro Gattuso
9 Italia A Filippo Inzaghi
10 Portogallo C Rui Costa
11 Brasile A Rivaldo[25]
12 Brasile P Dida
13 Italia D Alessandro Nesta
14 Croazia D Dario Šimić
15 Danimarca A Jon Dahl Tomasson
N. Ruolo Giocatore
18 Italia A Marco Borriello
19 Italia D Alessandro Costacurta (vice capitano)
20 Paesi Bassi C Clarence Seedorf
21 Italia C Andrea Pirlo
22 Brasile C Kaká
23 Italia C Massimo Ambrosini
24 Danimarca D Martin Laursen
25 Brasile D Roque Júnior[26]
26 Italia D Giuseppe Pancaro
27 Brasile C Serginho
32 Italia C Cristian Brocchi
45 Italia D Ignazio Abate[27]
77 Italia P Christian Abbiati
86 Italia A Nicola Pozzi

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
P Gabriele Aldegani Livorno fine prestito
D Cafu svincolato
D Fabricio Coloccini Atlético Madrid fine prestito
D Giuseppe Pancaro Lazio definitivo
D Mohamed Sarr Ancona fine prestito
C Demetrio Albertini Atlético Madrid fine prestito
C Marco Donadel Lecce fine prestito
C Massimo Donati Torino fine prestito
C Kaká San Paolo definitivo (8,5 milioni €)[28][29]
A Mohammed Aliyu Datti Siena fine prestito
A Marco Borriello Empoli fine prestito
A Vitali Kutuzov Sporting Lisbona fine prestito
Cessioni
R. Nome a Modalità
P Gabriele Aldegani Rimini prestito
D José Chamot Leganés definitivo
D Fabricio Coloccini Villarreal prestito
D Thomas Helveg Inter definitivo
D Roque Júnior Leeds Utd prestito
D Mohamed Sarr Atalanta prestito
C Demetrio Albertini Lazio definitivo
C Catilina Aubameyang Triestina prestito
C Ibrahim Ba Bolton definitivo
C Samuele Dalla Bona Bologna prestito
C Marco Donadel Parma prestito
C Massimo Donati Sampdoria prestito
A Mohammed Aliyu Datti Standard Liegi definitivo
A Vitali Kutuzov Avellino prestito

Trasferimenti tra la sessione estiva e invernale[modifica | modifica wikitesto]

Cessioni
R. Nome a Modalità
A Rivaldo svincolato

Sessione invernale[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
D Roque Júnior Leeds Utd fine prestito
A Nicola Pozzi Cesena definitivo
Cessioni
R. Nome a Modalità
D Roque Júnior Siena prestito

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 2003-2004.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Ancona
1º settembre 2003, ore 20:30 CEST
1ª giornata[30]
Ancona0 – 2
referto
MilanStadio Del Conero (22.746 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
13 settembre 2003, ore 20:30 CEST
2ª giornata
Milan2 – 1
referto
BolognaStadio Giuseppe Meazza (57.835 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Perugia
21 settembre 2003, ore 15:00 CEST
3ª giornata
Perugia1 – 1
referto
MilanStadio Renato Curi (17.551 spett.)
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Milano
28 settembre 2003, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Milan3 – 0
referto
LecceStadio Giuseppe Meazza (57.710 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Milano
5 ottobre 2003, ore 20:30 CEST
5ª giornata
Inter1 – 3
referto
MilanStadio Giuseppe Meazza (75.831 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Milano
19 ottobre 2003, ore 20:30 CEST
6ª giornata
Milan1 – 0
referto
LazioStadio Giuseppe Meazza (62.122 spett.)
Arbitro:  Racalbuto (Gallarate)

Genova
26 ottobre 2003, ore 15:00 CET
7ª giornata
Sampdoria0 – 3
referto
MilanStadio Luigi Ferraris (34.424 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Milano
1º novembre 2003, ore 20:30 CET
8ª giornata
Milan1 – 1
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza (77.921 spett.)
Arbitro:  Racalbuto (Gallarate)

Parma
9 novembre 2003, ore 15:00 CET
9ª giornata
Parma0 – 0
referto
MilanStadio Ennio Tardini (23.663 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Verona
23 novembre 2003, ore 20:30 CET
10ª giornata
Chievo0 – 2
referto
MilanStadio Marcantonio Bentegodi (30.186 spett.)
Arbitro:  Farina (Novi Ligure)

Milano
30 novembre 2003, ore 15:00 CET
11ª giornata
Milan2 – 0
referto
ModenaStadio Giuseppe Meazza (59.577 spett.)
Arbitro:  Messina (Bergamo)

Empoli
6 dicembre 2003, ore 18:00 CET
12ª giornata
Empoli0 – 1
referto
MilanStadio Carlo Castellani (12.791 spett.)
Arbitro:  Racalbuto (Gallarate)

Milano
28 gennaio 2004, ore 20:30 CET
13ª giornata[31]
Milan2 – 1
referto
SienaStadio Giuseppe Meazza (54.428 spett.)
Arbitro:  Tombolini (Ancona)

Milano
21 dicembre 2003, ore 15:00 CET
14ª giornata
Milan1 – 2
referto
UdineseStadio Giuseppe Meazza (53.381 spett.)
Arbitro:  Bertini (Arezzo)

Roma
6 gennaio 2004, ore 20:30 CET
15ª giornata
Roma1 – 2
referto
MilanStadio Olimpico (73.383 spett.)
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Milano
11 gennaio 2004, ore 15:00 CET
16ª giornata
Milan3 – 1
referto
RegginaStadio Giuseppe Meazza (55.604 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Brescia
18 gennaio 2004, ore 20:30 CET
17ª giornata
Brescia0 – 1
referto
MilanStadio Mario Rigamonti (19.972 spett.)
Arbitro:  Bertini (Arezzo)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Milano
25 gennaio 2004, ore 15:00 CET
18ª giornata
Milan5 – 0
referto
AnconaStadio Giuseppe Meazza (53.266 spett.)
Arbitro:  Palanca (Roma 1)

Bologna
1º febbraio 2004, ore 15:00 CET
19ª giornata
Bologna0 – 2
referto
MilanStadio Renato Dall'Ara (30.149 spett.)
Arbitro:  Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Milano
8 febbraio 2004, ore 15:00 CET
20ª giornata
Milan2 – 1
referto
PerugiaStadio Giuseppe Meazza (55.229 spett.)
Arbitro:  Trefoloni (Siena)

Lecce
15 febbraio 2004, ore 15:00 CET
21ª giornata
Lecce1 – 1
referto
MilanStadio Via del Mare (31.967 spett.)
Arbitro:  Pieri (Lucca)

Milano
21 febbraio 2004, ore 20:30 CET
22ª giornata
Milan3 – 2
referto
InterStadio Giuseppe Meazza (78.334 spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Roma
29 febbraio 2004, ore 20:30 CET
23ª giornata
Lazio0 – 1
referto
MilanStadio Olimpico (54.632 spett.)
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Milano
7 marzo 2004, ore 15:00 CET
24ª giornata
Milan3 – 1
referto
SampdoriaStadio Giuseppe Meazza (64.967 spett.)
Arbitro:  Trefoloni (Siena)

Torino
14 marzo 2004, ore 20:30 CET
25ª giornata
Juventus1 – 3
referto
MilanStadio delle Alpi (52.300 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Milano
20 marzo 2004, ore 20:30 CET
26ª giornata
Milan3 – 1
referto
ParmaStadio Giuseppe Meazza (63.433 spett.)
Arbitro:  Farina (Novi Ligure)

Milano
28 marzo 2004, ore 15:00 CEST
27ª giornata
Milan2 – 2
referto
ChievoStadio Giuseppe Meazza (64.862 spett.)
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Modena
4 aprile 2004, ore 15:00 CEST
28ª giornata
Modena1 – 1
referto
MilanStadio Alberto Braglia (18.575 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Milano
10 aprile 2004, ore 15:00 CEST
29ª giornata
Milan1 – 0
referto
EmpoliStadio Giuseppe Meazza (61.964 spett.)
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Siena
17 aprile 2004, ore 18:00 CEST
30ª giornata
Siena1 – 2
referto
MilanStadio Artemio Franchi - Montepaschi Arena (13.090 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Udine
25 aprile 2004, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Udinese0 – 0
referto
MilanStadio Friuli (29.819 spett.)
Arbitro:  De Santis (Tivoli)

Milano
2 maggio 2004, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Milan1 – 0
referto
RomaStadio Giuseppe Meazza (76.911 spett.)
Arbitro:  Messina (Bergamo)

Reggio Calabria
9 maggio 2004, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Reggina2 – 1
referto
MilanStadio Oreste Granillo (23.513 spett.)
Arbitro:  Ayroldi (Molfetta)

Milano
16 maggio 2004, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Milan4 – 2
referto
BresciaStadio Giuseppe Meazza (77.618 spett.)
Arbitro:  Giannoccaro (Lecce)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 2003-2004.

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Genova
3 dicembre 2003, ore 21:10 CET
Andata
Sampdoria0 – 1
referto
MilanStadio Luigi Ferraris (10.000[32] spett.)
Arbitro:  Dondarini (Finale Emilia)

Milano
18 dicembre 2003, ore 20:45 CET
Ritorno
Milan1 – 0
referto
SampdoriaStadio Giuseppe Meazza (2.742[33] spett.)
Arbitro:  Dattilo (Locri)

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
14 gennaio 2004, ore 20:45 CET
Andata
Milan2 – 1
referto
RomaStadio Giuseppe Meazza (9.325[34] spett.)
Arbitro:  Messina (Bergamo)

Roma
22 gennaio 2004, ore 21:00 CET
Ritorno
Roma1 – 2
referto
MilanStadio Olimpico (49.136[35] spett.)
Arbitro:  Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Milano
5 febbraio 2004, ore 21:00 CET
Andata
Milan1 – 2
referto
LazioStadio Giuseppe Meazza (10.907[36] spett.)
Arbitro:  Rosetti (Torino)

Roma
11 febbraio 2004, ore 21:00 CET
Ritorno
Lazio4 – 0
referto
MilanStadio Olimpico (60.000[37] spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Champions League[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: UEFA Champions League 2003-2004.

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]
Milano
16 settembre 2003, ore 20:45 CEST
1ª giornata – Gruppo H
Milan1 – 0
referto
AjaxStadio Giuseppe Meazza (45.000[38] spett.)
Arbitro: Slovacchia Micheľ

Vigo
1º ottobre 2003, ore 20:45 CEST
2ª giornata – Gruppo H
Celta Vigo0 – 0
referto
MilanStadio Balaídos (25.000[39] spett.)
Arbitro: Inghilterra Riley

Milano
22 ottobre 2003, ore 20:45 CEST
3ª giornata – Gruppo H
Milan0 – 1
referto
Club BrugesStadio Giuseppe Meazza (43.823[40] spett.)
Arbitro: Norvegia Øvrebø

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]
Bruges
4 novembre 2003, ore 20:45 CET
4ª giornata – Gruppo H
Club Bruges0 – 1
referto
MilanStadio Jan Breydel (24.000[41] spett.)
Arbitro: Germania Fandel

Amsterdam
26 novembre 2003, ore 20:45 CET
5ª giornata – Gruppo H
Ajax0 – 1
referto
MilanAmsterdam ArenA (50.210[42] spett.)
Arbitro: Svizzera Meier

Milano
9 dicembre 2003, ore 20:45 CET
6ª giornata – Gruppo H
Milan1 – 2
referto
Celta VigoStadio Giuseppe Meazza (36.207[43] spett.)
Arbitro: Belgio De Bleeckere

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Praga
24 febbraio 2004, ore 20:45 CET
Andata
Sparta Praga0 – 0
referto
MilanToyota Arena (25.000[44] spett.)
Arbitro: Inghilterra Poll

Milano
10 marzo 2004, ore 20:45 CET
Ritorno
Milan4 – 1
referto
Sparta PragaStadio Giuseppe Meazza (49.364[45] spett.)
Arbitro: Germania Fandel

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Milano
23 marzo 2004, ore 20:45 CET
Andata
Milan4 – 1
referto
DeportivoStadio Giuseppe Meazza (60.335[46] spett.)
Arbitro: Russia Ivanov

La Coruña
7 aprile 2004, ore 20:45 CEST
Ritorno
Deportivo4 – 0
referto
MilanStadio Riazor (29.000[47] spett.)
Arbitro: Svizzera Meier

Supercoppa italiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Supercoppa italiana 2003.
East Rutherford
3 agosto 2003, ore 15:00 EDT[48]
Gara unica
Juventus1 – 1
(d.t.s.)
referto
MilanGiants Stadium (54.128 spett.)
Arbitro:  Collina (Viareggio)

Supercoppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Supercoppa UEFA 2003.
Monaco
29 agosto 2003, ore 20:45 CEST
Gara unica
Milan1 – 0
referto
PortoStadio Louis II (16.885[49] spett.)
Arbitro: Inghilterra Barber

Coppa Intercontinentale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Intercontinentale 2003.
Yokohama
14 dicembre 2003, ore 19:15 UTC+9
Gara unica
Boca Juniors1 – 1
(d.t.s.)
referto
MilanInternational Stadium (66.757[50] spett.)
Arbitro: Russia Ivanov

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione[6] Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 82 17 14 2 1 39 15 17 11 5 1 26 9 34 25 7 2 65 24 +41
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia semifinale 3 2 0 1 4 3 3 2 0 1 3 3 6 4 0 2 7 8 -1
Coppacampioni.png Champions League quarti di finale 5 3 0 2 10 5 5 2 2 1 2 4 10 5 2 3 12 9 +3
Supercoppaitaliana.png Supercoppa italiana finale - - - - - - - - - - - - 1 0 1 0 1 1 0
Supercoppaeuropea.png Supercoppa UEFA vincitore - - - - - - - - - - - - 1 1 0 0 1 0 +1
Coppa Intercontinentale finale - - - - - - - - - - - - 1 0 1 0 1 1 0
Totale - 25 19 2 4 53 23 25 15 7 3 31 16 53 35 11 7 87 43 +44

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Sono in corsivo i calciatori che hanno lasciato la società durante la stagione.[51]

Giocatore Serie A Coppa Italia Champions League Supercoppa italiana + Supercoppa UEFA + Coppa Intercontinentale Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Abate, I. I. Abate 00001000100000002000
Abbiati, C. C. Abbiati 2-4004-6001-2001+0+0-1+-0+-0008-1300
Ambrosini, M. M. Ambrosini 20121310060101+1+100+1+0032241
Borriello, M. M. Borriello 401060001000000011010
Brocchi, C. C. Brocchi 11000601130101+0+000021021
Cafu, Cafu 28130100090201+1+100+0+1041160
Costacurta, A. A. Costacurta 22020502080100+0+100036050
Dida, Dida 32-20002-2009-7000+1+1-0+-0+-10045-3000
Fiori, V. V. Fiori 0-0001-0000-0000-0001-000
Gattuso, G. G. Gattuso 33120200071211+1+100045241
Inzaghi, F. F. Inzaghi 14300320082101+1+100028710
Kaká, Kaká 3010504000104000+0+100+0+10451460
Kaladze, K. K. Kaladze 6001300010001+0+000011001
Laursen, M. M. Laursen 1000060003000000019000
Maldini, P. P. Maldini 30051000090101+1+101+0+0042071
Nesta, A. A. Nesta 26050410060011+1+000038151
Pancaro, G. G. Pancaro 21121300070100+1+100033131
Pirlo, A. A. Pirlo 32630000091201+1+11+0+00+1+0044860
Pozzi, N. N. Pozzi 00000000000000000000
Redondo, F. F. Redondo 800050001000000014000
Rivaldo, Rivaldo 0000000010000+1+00002000
Roque Júnior, Roque Júnior 00000000000000000000
Rui Costa, Rui Costa 28320400060001+1+100041320
Seedorf, C. C. Seedorf 29320500080001+1+100+1+0045330
Serginho, Serginho 20010500070001+0+000033010
Shevchenko, A. A. Shevchenko 322430100094001+1+10+1+000452930
Simic, D. D. Šimić 10010600020000+1+000019010
Tomasson, J.D. J.D. Tomasson 261200420060000+0+10+0+100371500

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ stadiapostcards.com, Statistiche Spettatori Serie A 2003-2004, su stadiapostcards.com.
  2. ^ Spettatori Serie A 2003-2004, stadiapostcards.com. URL consultato il 26 settembre 2010.
  3. ^ Pellegatti.
  4. ^ Francesco Ceniti, "Sorpreso dall'addio di Rivaldo", su gazzetta.it, 27 settembre 2003.
  5. ^ a b Mondadori.
  6. ^ a b c d e f g h Panini, p. 604.
  7. ^ Panini, p. 524.
  8. ^ Albo d'Oro, legaseriea.it. URL consultato il 31 maggio 2013.
  9. ^ Gaetano De Stefano, Lampo Sheva, poi è festa Milan, La Gazzetta dello Sport, 2 maggio 2004. URL consultato il 23 giugno 2011.
  10. ^ Un occhio su... - 34ª Giornata, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 23 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2014).
  11. ^ Panini, p. 608.
  12. ^ Nedved, Pallone d'oro 2003, in Gazzetta dello Sport (Torino), 22 dicembre 2003.
  13. ^ Tutto facile per la Juventus Lazio col Chelsea, Inter-Arsenal, su repubblica.it, 28 agosto 2003.
  14. ^ Gaetano De Stefano, È subito Champions Inzaghi, su gazzetta.it, 16 settembre 2003.
  15. ^ Gaetano De Stefano, Celta-Milan, un soporifero 0-0, su gazzetta.it, 30 settembre 2003.
  16. ^ Gaetano De Stefano, Sorpresa Bruges, Milan battuto, su gazzetta.it, 22 ottobre 2003.
  17. ^ Milan, prova di orgoglio in dieci per vincere a Bruges, su repubblica.it, 4 novembre 2003.
  18. ^ Andrea Schianchi, «Meno belli, più concreti», in La Gazzetta dello Sport, 27 novembre 2003.
  19. ^ Gaetano De Stefano, Milan in vacanza, Celta in festa, su gazzetta.it, 9 dicembre 2003.
  20. ^ Praga, il Milan gioca e attacca Inzaghi e Sheva sbagliano troppo, su repubblica.it, 24 febbraio 2004.
  21. ^ Enrico Currò, champions league, in la Repubblica, 11 marzo 2004, p. 49.
  22. ^ Enrico Currò, champions league, in la Repubblica, 24 marzo 2004, p. 46.
  23. ^ UEFA Champions League 2003/04 - Storia - Milan, su it.uefa.com.
  24. ^ Deportivo "galactico", Milan horror il mesto addio alla Champions, su repubblica.it, 7 aprile 2004.
  25. ^ Contratto rescisso nel novembre 2003.
  26. ^ Ceduto nella sessione estiva del calciomercato.
  27. ^ Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  28. ^ Alberto Costa, Ancelotti accoglie Kaká a braccia aperte. «Non lo diamo in prestito, resta con noi», Corriere della Sera, 17 agosto 2003. URL consultato il 23 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 18 luglio 2014).
  29. ^ (EN) Kaka and Milan to meet on Monday, fifa.com, 4 giugno 2009. URL consultato il 23 settembre 2009.
  30. ^ Partita inizialmente in programma il 31 agosto 2003 e rinviata a tale data per la concomitanza con la finale di Supercoppa Europea.
  31. ^ Partita inizialmente in programma il 14 dicembre 2003 e rinviata a tale data per la concomitanza con la finale di Coppa Intercontinentale.
  32. ^ (PL) Sampdoria 0:1 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  33. ^ (PL) Milan 1:0 Sampdoria, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  34. ^ (PL) Milan 2:1 Roma, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  35. ^ (PL) Roma 1:2 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  36. ^ (PL) Milan 1:2 Lazio, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  37. ^ (PL) Lazio 4:0 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  38. ^ (PL) Milan 1:0 Ajax, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  39. ^ (PL) Celta 0:0 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  40. ^ (PL) Milan 0:1 Brugge, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  41. ^ (PL) Brugge 0:1 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  42. ^ (PL) Ajax 0:1 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  43. ^ (PL) Milan 1:2 Celta, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  44. ^ (PL) Sparta 0:0 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  45. ^ (PL) Milan 4:1 Sparta, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  46. ^ (PL) Milan 4:1 Deportivo, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  47. ^ (PL) Deportivo 4:0 Milan, acmilan.pl. URL consultato il 27 giugno 2011.
  48. ^ 21:00 CEST. Supercoppa Italiana 2003 - Juventus 6 Milan 4, myjuve.it. URL consultato il 24 giugno 2011.
  49. ^ (EN) Super Cup 2003: AC Milan - FC Porto 1 - 0, linguasport.com. URL consultato il 23 giugno 2011.
  50. ^ (EN) Toyota Cup / Intercontinental Cup 2003: CA Boca Juniors - AC Milan 1 - 1 (PK: 3-1), linguasport.com. URL consultato il 23 giugno 2011.
  51. ^ Panini, p. 612.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]