Nichelino

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Nichelino
comune
Nichelino – Stemma Nichelino – Bandiera
Nichelino - Palazzo comunale
Nichelino - Palazzo comunale
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Città metropolitana di Torino - Stemma.png Città metropolitana di Torino
Amministrazione
Sindaco Enrico Ricci (commissario prefettizio) dal 1º-12-2015[1]
Territorio
Coordinate 45°00′N 7°39′E / 45°N 7.65°E45; 7.65 (Nichelino)Coordinate: 45°00′N 7°39′E / 45°N 7.65°E45; 7.65 (Nichelino)
Altitudine 229 m s.l.m.
Superficie 20,56 km²
Abitanti 48 121[2] (30-11-2014)
Densità 2 340,52 ab./km²
Frazioni Stupinigi
Comuni confinanti Beinasco, Candiolo, Moncalieri, Orbassano, Torino, Vinovo
Altre informazioni
Cod. postale 10042, 10040
Prefisso 011
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 001164
Cod. catastale F889
Targa TO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 537 GG[3]
Nome abitanti nichelinesi
Patrono san Matteo
Giorno festivo 21 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Nichelino
Nichelino
Localizzazione del comune di Nichelino nella città metropolitana di Torino.
Localizzazione del comune di Nichelino nella città metropolitana di Torino.
Sito istituzionale

Nichelino (Ël Niclin in piemontese) è un comune italiano di 48 121 abitanti[2] della città metropolitana di Torino, in Piemonte. Situato nella prima cintura sud di Torino, in zona pianeggiante, è bagnato dal Sangone appena prima di sfociare nel Po. È il quinto comune della città metropolitana per popolazione, nonché il nono della regione[4].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato alle porte meridionali di Torino, Nichelino è separato a nord dal capoluogo piemontese (quartiere Mirafiori Sud) grazie al percorso del torrente Sangone. La superficie del Comune è di circa 20,64 km²[5] con costituzione geologica uniforme, di natura alluvionale. Nichelino infatti, si trova in un territorio totalmente pianeggiante, in prossimità delle confluenze dei torrenti Chisola e Sangone nel fiume Po, presso la vicina Moncalieri, a est del comune. A ovest invece, confina con frazione Borgaretto di Beinasco, attraverso la prestigiosa Palazzina di caccia di Stupinigi, mentre a sud confina con frazione Garino di Vinovo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Ipotesi più probabile[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei maggiori studiosi di toponomastica del Piemonte, Dante Olivieri, sostiene che esso “può esser lieve alterazione di Nicolino, diminutivo di Nicola o di Niccolò”; d'altra parte la denominazione di una località, derivante dal nome di una famiglia o di un abitante del posto (prediale) era un fenomeno abbastanza comune sino a non molto tempo fa.[6] Il 22 giugno 1694 re Vittorio Amedeo II dichiara Nichellino (almeno fino al 1855 il nome fu con due l[7]) e zone limitrofe un territorio unico e staccato da Moncalieri; nasceva così il "Feudo di Nichellino", assegnato - per diecimila ducati d'argento - al Conte Niccolò Manfredi detto Nicolino, della nobile casata degli Occelli, con diritto all'uso di armi, sigilli e relativi titoli nobiliari.

Ipotesi meno probabili[modifica | modifica wikitesto]

Un'altra ipotesi è legata al termine latino nihili locus, = "luogo da nulla" o "terra del nulla", per il fatto che si poteva trattare di terreni paludosi alla confluenza tra i fiumi Po e Sangone, al tempo poco interessanti. Tale ipotesi, tuttavia, sembrerebbe errata. In un registro del 1278 sulla divisione in settanta "sortes" (nome che si dava alle aree agricole per la tassazione, nel XII secolo) del territorio di Moncalieri, tutto il territorio alla destra del Sangone, corrispondente alla odierna Nichelino, recava la denominazione di Donaya; erano terre coperte in parte da boschi e in parte da campi coltivati. Le rendite non erano elevate, se paragonate a quelle di altre “sortes” (ad esempio quelle collinari coltivate a vigneto), tuttavia non erano neppure le più basse, il che porta ad escludere che il luogo fosse interamente coperto da paludi o comunque di valore agricolo nullo.

Non esistono inoltre collegamenti tra il nome del paese e la moneta americana denominata nichelino, peraltro mai usata come sottomultiplo di conio in Italia, né di riserve, miniere o lavorazioni del metallo nichel.

Fino al XVI secolo[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente questa zona era chiamata Donaya, ricca di vegetazione e di terra già lavorata e coltivata, fu sempre sotto i signori della vicina Moncalieri. Poi, nel 1559 il duca di Savoia Emanuele Filiberto I concesse questo territorio in feudo a gli Ussel (Occelli)[8], erigendolo - successivamente - a Contea (1564), e poi confermato feudo indipendente col Regio Decreto del 22 giugno 1694 da Vittorio Amedeo II di Savoia. L'attuale stemma del Comune infatti, ancor oggi rappresenta il simbolo del loro casato, ovvero tre passeri neri in campo giallo. La Regia patente ne stabiliva i confini (dal torrente Sangone alla strada che conduce a Vinovo e dalla medesima strada sino a Stupinigi e Candiolo) e il territorio (il borgo di Nichelino centro, Borgata Palazzo e le grandi cascine S. Quirico, Buffa, Vernea, Palazzetto, Colombetto e Pallavicina). Si concludeva, in questo modo, una guerra intestina - per il dominio sul territorio - fra gli Occelli e gli Umoglio (conti della Vernea e di Pramollo). Gli Occelli risolsero a loro favore la disputa acquistando il feudo, il titolo e l'esercizio di alcuni diritti fondamentali (amministrazione, giustizia, tributi, etc.). Nichelino contava, all'epoca, quasi 400 abitanti, legati profondamente alla religione, dediti soprattutto all'agricoltura (le acque del Sangone rendevano particolarmente fertili i terreni) e con qualche attività classica delle comunità (macellaio, oste, fabbro, carradore, ecc.). Rilevanza aveva anche la gelsicoltura, legata alla tipica tradizione piemontese della produzione di seta.
All'inizio del XVIII secolo però la situazione politico-militare del Piemonte era piuttosto incandescente: il trattato tra Italia, Francia e Spagna non aveva affatto riportato la calma nell'area e nel 1706 tutta Torino fu assediata dai francesi; Nichelino inviò in aiuto ai Savoia uomini e mezzi; ma il territorio fu invaso dal nemico, gli abitanti abbandonarono le case ed implorarono l'aiuto di San Matteo per respingere l'assedio del 21 settembre. Una volta placati i venti di guerra col Trattato di Utrecht e fatto primo re di Sardegna Vittorio Amedeo II, quest'ultimo, in cambio della fedeltà mostrata, regalò a Manfredi Occelli il diritto di nominare i sindaci del paese; nello stesso periodo, lo stesso re decise di far costruire in quel territorio l'attuale Palazzina di Caccia di Stupinigi.
Manfredi Occelli, poi, morì nel 1742, ma suo figlio Giacomo Luigi si disinteressò del feudo, spostando la residenza di famiglia sulla collina moncalierese.

Dopo gli Occelli (XVIII secolo)[modifica | modifica wikitesto]

Fu proprio nella seconda metà del Settecento, con gli "Ordinati" (le delibere di oggi), che Nichelino subì la prima vera trasformazione:, organizzando le pattuglie di vigilanza sull'ordine pubblico (fece scalpore l'arresto del noto bandito Brando), venne edificata una nuova chiesa, fu regolata la distribuzione dell'acqua e si istituì un servizio di assistenza per i meno abbienti.

La chiesa SS. Trinità chiamata anche la chiesa antica

Alla fine del XVIII secolo, fallito l'armistizio di Cherasco (1796), Nichelino - così come tutto il resto del Piemonte - finì nelle mani di Napoleone. La nuova situazione determinò la costituzione della Guardia Nazionale, l'adozione del sistema metrico decimale e del calendario repubblicano, oltre che l'abolizione degli ordini religiosi.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Con il ritorno dei Savoia (1814) e la conseguente abrogazione delle leggi francesi, Nichelino vide un periodo di crescita sociale ed economica, fino a raggiungere una popolazione di circa 1700 abitanti. Nella prima metà del XIX secolo vennero edificate la prima stazione decentrata dei Carabinieri, due scuole pubbliche, e venne ultimata la chiesa parrocchiale della S.S. Trinità, disegnata nel lontano 1729 in barocco piemontese dalla scuola di Juvarra e dei suoi allievi, tra i quali Benedetto Alfieri, gli stessi autori della Palazzina di caccia di Stupinigi.

Verso seconda metà del secolo sorse la nuova Casa Comunale, progetto Amedeo Peyron, lo stesso architetto dell'aula del regio parlamento di Palazzo Carignano a Torino. Vennero quindi ampliate le vie stradali e fu costruita la stazione ferroviaria sulla via per Candiolo-Pinerolo) quando, il 27 luglio 1854, transitò il primo treno.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nichelino vide la sua popolazione crescere in modo abbastanza lineare, fino alla seconda metà del XX secolo. Fu infatti con la massiccia immigrazione dalle regioni meridionali d'Italia che la popolazione balzò dai circa 15.000 abitanti del 1961 fin quasi a 45.000 del 1971, soprattutto a causa del richiamo occupazionale della vicina fabbrica di automobili di Fiat Mirafiori. Fu proprio in questo periodo che, a causa della densa popolazione di classi operaie che la piazza comunale, dedicata a Giuseppe Di Vittorio, fu soprannominata la "piazza rossa", anche per il colore della pavimentazione.

Anni recenti[modifica | modifica wikitesto]

Per il massiccio incremento della popolazione e la rapida espansione edilizia, Nichelino acquistò il titolo di "Città". La riqualificazione sociale e le attività culturali si moltiplicarono già dagli anni novanta. La piazza comunale Di Vittorio fu rifatta nel periodo 2008-2012, mentre delle nuove zone residenziali si espansero verso sud e verso la vicina Moncalieri. Discutibile fu l'opera della fontana in lamiera di Cinquetti "Volo di Gabbiani", della rotatoria di Via Cuneo [9], poi rimossa nel 2013.

Punti di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall’UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Palazzina di caccia di Stupinigi
(EN) Residences of the Royal House of Savoy
PalazzinaStupinigi12.JPG
Tipo architettura
Criterio C (i) (ii) (iv) (v)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 1997
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
  • Palazzina di Caccia di Stupinigi in zona omonima (che fu frazione di Vinovo fino al 1868 poi sotto Nichelino). Questa imponente opera di interesse storico e artistico fu progettata da Filippo Juvarra e Benedetto Alfieri, Patrimonio dell'Umanità UNESCO dal 1997.
  • Palazzo del Municipio, progettato da Amedeo Peyron (1860).
  • il Palazzo Occelli[10] (detto anche "Castello"), in zona passaggio ferroviario, che fu la residenza della famiglia omonima. Costruito su fondamenta già esistenti nel 1565, al suo interno si trova la cappella votiva alla Madonna delle Grazie con la prima chiesa di Nichelino del XIII secolo, un'ex sala carrozze, la piscina, il patio ed un parco secolare di circa 35.000 m².
  • oltre il parco degli Occelli, Nichelino offre vasti polmoni verdi: Parco Colonnetti e Parco Piemonte al confine con la zona di Via Castello di Mirafiori di Torino, quindi tutta la zona verde della zona[11] parco Miraflores, altrimenti detto il Boschetto o Parco dei Partigiani (che è anche il più grande di Nichelino), il piccolo parco di Rimembranza di fianco al Cimitero, più il Parco Sangone e di Vallere al confine con Torino e Moncalieri all'innesto del Sangone col fiume Po.
  • la chiesa parrocchiale in stile barocco della S.S.Trinità, in Via Stupinigi angolo piazza Gaspare Barile (militare che si distinse durante l'Assedio di Torino), progettata nel 1729 e ultimata soltanto nel 1825 circa.
  • Nuova sede Società Ippica Torinese di Roberto Gabetti, Aimaro Oreglia d'Isola, realizzata tra il 1959 e il 1960 dalla Zoppoli & Pulcher.

Citazioni letterarie[modifica | modifica wikitesto]

  • "Papà ha comperato il Castello. […]. Fa tirar fuori dal portico la carrozza […]. Invece di uscire dal cancello del parco - che attraverso la ‘Leia' lunga trecento metri giusti, fatta di ‘cherpo', che poi sono olmi, tanto fitti e chiusi da ogni parte e di sopra da sembrare un tunnel, sbuca nel centro del paese un po' dopo il Municipio – invece che da quel cancello usciamo da quello del giardino davanti, costeggiamo i fabbricati di cascina Granda e cascina Rena, imbocchiamo la strada della Croce e giriamo a destra, in direzione di Torino. Le ruote scorrono lisce, su queste strade di terra argillosa [...]. Strada della Croce, via del Pascolo Boria, ponte sul canale Leyretta, via del Debouchè, bealera della Gora Palazzo dove l'acqua è così limpida che una volta ci han pescato una trota, strada dell'Ordine Mauriziano che porta al Castello col cervo sul tetto, e finalmente, dopo meno di mezz'ora, alternando il passo al piccolo trotto, di lontano appare la quadruplice fila dei frassini pluricentenari di corso Stupinigi, la più bella strada di Torino. Neppure Parigi ha una strada così". Sion Segre Amar – Cento storie di amore impossibile – Garzanti - Milano 1983
  • "Il Nichelino luogo che forma Comunità, interseccato dalla Real Strada di Pinerolo, posto a ponente di Torino, di cui è distante tre miglia e mezzo, evvi una bella villa dell'Illustrissimo Signor Conte Manfredo Occello feudatario del Medesimo". Amedeo Grossi - Guida alle vigne e ville di Torino - 1791
  • "I piemontesi si sono integrati bene, a Madonna della Fiducia. Sono qualche decina, su 6 mila abitanti provenienti da tutta Italia oltre che dal resto dell'universo. La fotografia di Nichelino comincia da qui: una parrocchia nuova, alla periferia di una città che è interamente «periferia» della metropoli e che però, dopo gli anni della grande immigrazione italiana, ha saputo costruire una propria identità, che ha sempre meno a che fare con il "dormitorio" delle aree industriali. Anche perché l'industria qui appartiene al passato, più che al futuro; e nel presente si fa sentire soprattutto sotto forma di mobilità lunga e cassa integrazione, più che di reddito. Le storie della crisi, di Viberti e altri (Dil la più recente), non si sono mai concluse per centinaia di lavoratori, diventati veri e propri "desaparecidos" della delocalizzazione industriale". Marco Bonatti[12]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1855 il comune aveva una popolazione di 905 persone, che formavano 188 famiglie.[7]

Abitanti censiti[13]

Suddivisione amministrativa[modifica | modifica wikitesto]

La Città è suddivisa come organizzazione territoriale in sette quartieri[14] (anno fondazione):

  1. Sangone (1984) in seguito il quartiere Crociera fu accorpato al Sangone (2008)
  2. Castello (1986)
  3. Juvarra (1992)
  4. Boschetto (1992)
  5. Oltrestazione (1994)
  6. San Quirico-Centro (2000)
  7. Kennedy (2006)

Trasporti e mobilità[modifica | modifica wikitesto]

Autostrade e tangenziali[modifica | modifica wikitesto]

La città è servita dalla Tangenziale Sud di Torino attraverso due svincoli:

Collegamenti ferroviari[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Nichelino è posta sulla linea ferroviaria Torino-Torre Pellice, che ferma sul territorio comunale nella stazione lungo la strada per Candiolo.

La vicina Moncalieri, al di là della ferrovia, è accessibile dalla sopraelevata di zona Mongina o dal sottopasso di Via Pastrengo.

Collegamenti urbani e suburbani[modifica | modifica wikitesto]

Per la linea autobus, la città è servita sia dalla rete suburbana di Torino con le linee 35 - 35Navetta - 14 e 39 sia dalla Sadem per le corriere provinciali.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Nel Comune, hanno sede otto scuole elementari, quattro scuole medie inferiori, due istituti superiori, liceo Erasmo da Rotterdam[15], liceo J.C. Maxwell[16] e una scuola professionale ENGIM[17]

Dal 1989 è presente l'Universitá delle tre etá,[18] conosciuta come UNITRE.

Biblioteca[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca civica "Giovanni Arpino"[19] membro del progetto SBAM (sistema interbibliotecario area metropolitana) venne fondata nel 1971,[20] dal 1993 ha sede nel nuovo edificio di 1500 m² in Via Turati. All'interno si trova la Ludoteca Comunale La Bottega dei Sogni nata nel 1994 che collabora con le scuole e organizza laboratori.

Librerie[modifica | modifica wikitesto]

La libreria Il Cammello[21] aperta nel 2011 è la prima in Italia ad essere gestita interamente da volontari ed organizza eventi culturali di vario genere.

Centro culturale giovanile[modifica | modifica wikitesto]

Inaugurato il 25 aprile del 2014, chiamato "Factory"[22] intitolato a Marco Fiorindo giovane musicista prematuramente scomparso. Il centro propone varie attività in ambito culturale di cooperazione sociale e aggregative.

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

Il Cinema-Teatro Superga fu chiuso alla fine degli anni settanta dopo alterne vicende, anche a seguito delle norme di sicurezza imposte successivamente al drammatico incendio del Cinema Statuto di Torino. Ristrutturata e riconvertita in teatro (498 posti con platea più galleria ed il palcoscenico di 150 m²) la struttura venne inaugurata nel 1999, prendendo il nome di Teatro Superga.

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di San Matteo : ogni anno a settembre ricca di iniziative spettacoli, incontri, manifestazioni sportive, fuochi d'artificio.
  • Gran Ballo dei Debuttanti: nato nel 2003, ogni anno generalmente tra maggio e giugno la cornice della Reggia di Stupinigi funge da scenario all'evento.
  • Festival delle Regioni: istituita nel 2005, si colloca nell'ambito della festa patronale nella seconda metà di settembre e si svolge in un'area espositiva con stand dedicati alle produzioni delle singole regioni (in particolare quelle dai cui provengono parte dei nichelinesi).

Media[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Radio Nichelino Comunità[23]nasce il 15 Marzo 1978 su volere del Consiglio pastorale della SS. Trinità per raggiungere coloro che non potevano comunicare direttamente con la comunità. È una delle radio più vecchie del Piemonte e copre con le sue frequenze le province di Torino (FM 107,400), Asti e Cuneo.

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due testate giornalistiche cittadine:

  • Nichelino Comunità[25]: Fondato nel 1977 da Don Paolo Gariglio è il giornale "storico" della città, distribuito in 25000 copie è presente anche sul web comeNichelino Online (www.nichelino.com), oltre che su Facebook , Twitter e You Tube

Inoltre L'Eco del Chisone ha una pagina dedicata a Nichelino ed esce settimanalmente

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Da oltre trent'anni non è presente alcun cinema nel territorio di Nichelino

Le strutture cinematografiche più vicine sono il The Space cinema multisala al centro commerciale Le Fornaci di Beinasco, il multisala Uci Cinemas dell'8 Gallery interno della struttura Lingotto di Torino e del complesso commerciale 45° Nord di Moncalieri.

Persone legate a Nichelino[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1992 1995 Angelino Riggio centrosinistra Sindaco
1995 2004 Pier Bartolo Piovano centrosinistra Sindaco [28]
2004 2014 Giuseppe Catizone centrosinistra Sindaco [29]
2014 in carica Angelino Riggio lista civica di centrosinistra Sindaco [30]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Nichelino è gemellata con:

In futuro ci potrebbe essere un gemellaggio con la città Bulgara di Gabrovo.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica A.S.D. Onnisport club[31] fondata nel 1972, partecipa con quattro squadre a campionati dilettantistici regionali.

Nel comune aveva sede la società di calcio U.S. Nichelino 1929[32] fondata nel 1929 e rimasta in attività fino al 2012, è stata assorbita dalla Società ASD Nichelino Hesperia 1996.[33]

La squadra di calcio a 5 locale è l'A.S.D. Uniconet Gems Nichelino,[34] fondata nel 2010, partecipa a campionati dilettantistici.

Nel comune è presente una sezione dell'Associazione Italiana Arbitri "Antonio Pairetto".[35]

È presente inoltre una scuola di calcio Don Bosco.[36]

Per il nuoto ha sede nella località la società A.S.D. Centro Nuoto Nichelino,[37] nata nel 1982.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Impianti calcistici: centro sportivo comunale "Giorgio Ferrini" e "Debouchè" dove gioca la Polisportiva Castello Hesperia[38]
  • Piscina comunale, sede della A.S.D. Centro Nuoto Nichelino

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dopo il sindaco Riggio il prefetto manda il commissario Ricci
  2. ^ a b Dato Istat al 30-11-2014
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Comuni piemontesi per popolazione
  5. ^ Biblioteca Civica, Mappa del Comune (PDF), bibliotecanichelino.it.
  6. ^ Nichelino
  7. ^ a b Guglielmo Stefani, ino&lr=lang_it&as_brr=4&ei=DpHSTb6MOs3wUOSHnJcI&source=webstore_bookcard Dizionario generale geografico-statistico degli Stati Sardi], Cugini Pomba, 1855, p, 790
  8. ^ Blasonario subalpino 7
  9. ^ http://www.vidinfo.org/video/27494730/fontana-comune-di-nichelino
  10. ^ Castello di Nichelino
  11. ^ http://www.nichelino.net/il_boschetto.php
  12. ^ Marco Bonatti, La Voce Del Popolo, 12 novembre 2006.
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ Elisabetta Maiolo Muscolo - EmanueleMazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013 (pp. 182-185)
  15. ^ Administrator, Home Page, su www.erasmonichelino.it. URL consultato il 09 settembre 2015.
  16. ^ http://www.jcmaxwell.it/
  17. ^ Mario Ruberi, Nichelino. storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino,1983 (pg. 77) Elisabetta Maiolo Muscolo - EmanueleMazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013 (pg. 77)
  18. ^ http://www.uni3.it/
  19. ^ Biblioteca, su www.bibliotecanichelino.it. URL consultato il 02 dicembre 2015.
  20. ^ Sito Ufficiale Anagrafe delle Biblioteche Italiane (ABI) - Risultati ricerca, su anagrafe.iccu.sbn.it. URL consultato il 02 dicembre 2015.
  21. ^ La Stampa - L'unica libreria della città vive grazie ai volontari
  22. ^ factorynichelino.it, http://www.factorynichelino.it/premessa/ .
  23. ^ http://www.rncweb.it/
  24. ^ http://www.nichelinocitta.it/
  25. ^ Nichelino Online
  26. ^ Archivio di Stato di Torino --- http://archiviodistatotorino.beniculturali.it/work/patn_dtl.php?pid=18486&pag=1&den=2&char=o
  27. ^ Nihili Locus - Encyclopaedia Metallum: The Metal Archives
  28. ^ Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 13 giugno 1999
  29. ^ Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni: Comunali del 12 giugno 2004 - Comunali del 7 giugno 2009
  30. ^ Ministero dell'Interno ::: Archivio Storico delle Elezioni - Comunali del 25 maggio 2004
  31. ^ Sap Onnisport - Calcio - iNetSport
  32. ^ Calcio, addio Nichelino
  33. ^ A.S.D. Nichelino Hesperia
  34. ^ A.S.D. Uniconet Gems Nichelino | Magazine della squadra di Nichelino
  35. ^ Sezione AIA di Nichelino - "Antonio Pairetto
  36. ^ http://gsdonbosco1.altervista.org/[1]
  37. ^ Centro Nuoto Nichelino A.S.D.: Home
  38. ^ A.S.D. Nichelino Hesperia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Amedeo Grossi, Guida alle vigne e ville di Torino, 1791
  • Paolo Colombo, Mario Costantino, Pier Bartolo Piovano, Comune di Nichelino, Nichelino come eravamo - Tra le due guerre, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, Nichelino,1989
  • Gianni Oliva, Comune di Nichelino Nichelino come eravamo - La guerra e la resistenza, Centro Stampa Comune di Nichelino-Impronta Tipolitografica, Nichelino,1991
  • Comune di Nichelino, Scuola media Silvio Pellico di Nichelino, Nichelino come eravamo - Nichelino 1940/46: bambini a scuola, Tipolito Subalpina srl-Rivoli, 2001
  • Mario Ruberi, Nichelino. storia, notizie, documenti, Tipografia 3A di Torino,1981
  • Sion Segre Amar, Cento storie di amore impossibile, Garzanti Milano 1983
  • Comitato per i Servizi nel Quartiere Castello-Nichelino, Cento risposte per un quartiere, G.M. Litografica, Nichelino,1987
  • AA. VV., Enciclopedia comuni d'Italia - Il Piemonte paese per paese Volume V, Bonechi, 1995 (pp.91-97)
  • Tesi di laurea dell'architetto Riccardo Vitale, Il Castello dei Conti Occelli di Nichelino - Dalla conoscenza alla diagnosi: un'ipotesi di restauro, Politecnico di Torino, 2001
  • Giovanni Sola, Nichelino e la Chiesa Antica di SS. Trinità, Nichelino Comunità- Scuola Grafica Nikodemo, 2003
  • Franco Alessio, La Parrocchia Madonna della Fiducia e San Damiano nella storia della città di Nichelino, Impronta Tipolitografica, Nichelino, 2011
  • Elisabetta Maiolo Muscolo - Emanuele Mazza - Giorgia Ruggiero - Franco Alessio, Cultura e coesione sociale a Nichelino, Associazione Amici del Cammello e Compagnia di San Paolo, 2013

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