Rolando Bianchi

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Rolando Bianchi
Rolando Bianchi 01 (edited).jpg
Bianchi in allenamento all'Atalanta nel 2014.
Nazionalità Italia Italia
Altezza 188 cm
Peso 81 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Squadra Perugia
Carriera
Giovanili
1993-2003 Atalanta
Squadre di club1
2000-2004 Atalanta 21 (0)
2004-2005 Cagliari 39 (4)
2005-2007 Reggina 46 (19)
2007-2008 Manchester City 19 (4)
2008 Lazio 15 (4)
2008-2013 Torino 169 (71)[1]
2013-2014 Bologna 28 (3)
2014-2015 Atalanta 21 (0)
2015-2016 Maiorca 16 (2)
2016- Perugia 18 (2)
Nazionale
2000-2001 Italia Italia U-17 2 (0)
2004 Italia Italia U-20 3 (1)
2002-2006 Italia Italia U-21 13 (7)
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 1 ottobre 2016

Rolando Bianchi (Lovere, 15 febbraio 1983) è un calciatore italiano, attaccante del Perugia.

Con 77 gol totali con la maglia del Torino si trova al 10º posto della classifica dei marcatori del club granata.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da papà Romano e mamma Anna, cresce nel piccolo paese di Albano Sant'Alessandro, nel bergamasco[2].

Nel 1993 entra nel settore giovanile dell'Atalanta e fa tutta la trafila fino alla prima squadra, nella quale viene inserito nel 2002, anno in cui si diploma in ragioneria.[senza fonte]

Dal 29 maggio 2007 è cittadino onorario della città di Reggio Calabria.[3]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Prodotto del vivaio atalantino, esordisce in Serie A a 18 anni nella stagione 2000-2001 con la maglia nerazzurra dell'Atalanta, lanciato da Giovanni Vavassori a 10' dal termine della sfida di Torino contro la Juventus del 17 giugno 2001, persa per 2-1; questa rimane la sua unica presenza in quella stagione.

Con i bergamaschi nella stagione 2001-2002 colleziona 3 presenze, mentre nell'annata 2002-2003 trova più spazio e gioca 16 partite pur essendo ancora in età per giocare nella squadra Primavera; alla fine della stagione l'Atalanta retrocede in Serie B dopo lo spareggio con la Reggina. Nella stagione 2003-2004 gioca una partita e nella sessione invernale di calciomercato viene ceduto in compartecipazione al Cagliari di Edoardo Reja.[4]

Cagliari[modifica | modifica wikitesto]

Con la maglia rossoblù totalizza 14 presenze e 2 gol nell'anno del ritorno in Serie A della squadra sarda, e riconquista dopo un anno e mezzo una convocazione in nazionale, precisamente nell'Under-20 del commissario tecnico Francesco Rocca.

Nel campionato 2004-2005 resta in Sardegna, ancora in compartecipazione, agli ordini del nuovo allenatore Daniele Arrigoni, giocando 25 partite e realizzando 2 gol, i primi nella serie maggiore del campionato italiano: il primo sul campo del Siena il 2 febbraio 2005[5], un minuto dopo essere entrato in campo, e il secondo il 1º maggio alla Reggina all'ultimo minuto di gioco[6].

Reggina[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 giugno 2005 viene riscattato dall'Atalanta per 1,8 milioni di euro[7] e viene poi ceduto in compartecipazione il 13 agosto alla Reggina[8], dove viene bloccato da un infortunio occorsogli il 2 settembre durante la gara di qualificazione al Campionato europeo di calcio Under-21 2006 a Edimburgo degli azzurrini contro la Scozia, riportando una lesione al ginocchio[9]. Il 30 aprile 2006, nel derby con il Messina, realizza il suo unico gol stagionale in 9 presenze.

Nonostante le vicissitudini della Reggina dettate dalla vicenda Calciopoli, decide di dedicarsi alla causa amaranto anche per il campionato 2006-2007. Dopo esser stato riscattato definitivamente dall'Atalanta l'8 giugno per 3 milioni di euro[10]), sotto la guida del tecnico Walter Mazzarri l'attaccante realizza 18 gol in 37 partite, portando la squadra dello stretto alla salvezza nonostante gli 11 punti di penalizzazione comminati a inizio stagione. Lui e Nicola Amoruso (35 gol in due) diventano così la coppia più prolifica del campionato.[11]

Manchester City[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 luglio 2007 viene ingaggiato a titolo definitivo dalla società inglese del Manchester City[12] guidata da Sven-Göran Eriksson; con la sua cessione la Reggina incassa un indennizzo di oltre 13 milioni di euro (£ 9 milioni): cifra che mai da nessun'altra cessione era stata prodotta[13]. Inizia l'avventura oltremanica realizzando una rete al debutto, su assist di Elano, contro il West Ham Utd. Si ripete nella Carling Cup segnando il gol decisivo nella gara di ritorno contro il Bristol City, e va a segno ancora contro Tottenham e Bolton. Tuttavia nel gennaio del 2008 il club mancuniano lo mette sul mercato, dopo 6 gol in 27 incontri tra campionato e coppe: la sua avventura in terra britannica è considerata mediocre dalla stampa del paese, tant'è che viene inserito al trentottesimo posto nella classifica dei 50 peggiori attaccanti che abbiano mai giocato in Premier League, soprattutto a causa del non aver ripagato il cospicuo esborso sostenuto dei Citizens per acquisirne le prestazioni.[14]

Lazio[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 gennaio 2008, durante il mercato invernale, Bianchi viene ingaggiato dalla Lazio con la formula del prestito con diritto di riscatto, fissato a 12 milioni di euro[15][16]. Il debutto con la maglia biancoceleste avviene il 27 gennaio, contro il Torino, proprio il club che Bianchi aveva rifiutato preferendo all'ultimo minuto la destinazione romana: partito in panchina, entra al 60' al posto di Tommaso Rocchi; fischiato ogni volta che la palla passa dalle sue parti dai tifosi granata, che non avevano gradito la sua scelta, si fa espellere per somma di ammonizioni dopo appena quattro minuti.[17]

Il 27 febbraio, in occasione della partita contro la sua ex squadra, la Reggina, realizza il suo primo gol laziale, su calcio di rigore.[18]. La settimana successiva, a San Siro contro il Milan, l'allenatore Delio Rossi decide di schierare per la prima volta il tridente, con Rocchi e Goran Pandev accanto al nuovo acquisto: Bianchi segna un gol nella partita che terminerà 1-1[19]; si ripete andando a segno anche il 6 aprile in Parma-Lazio (2-2)[20] e il 27 aprile in Juventus-Lazio (5-2)[21].

Al termine della stagione, contrariamente alle sue aspettative[22], la Lazio non lo riscatta sicché il giocatore torna a Manchester. In totale con la maglia biancoceleste ha totalizzato 17 presenze (di cui 15 in campionato e 2 in Coppa Italia) segnando 4 gol (tutti in campionato).

Torino[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 agosto 2008 viene acquistato dal Torino per circa 7 milioni di euro[23][24]. Il debutto avviene già alla prima giornata di campionato, il 31 agosto contro il Lecce allo stadio Olimpico: schierato titolare da Gianni De Biasi, segna al 75' il gol del definitivo 3-0[25]. Va di nuovo in rete, su rigore, il 24 settembre in Chievo-Torino (1-1), tuttavia il suo inizio di stagione non è positivo e viene presto relegato in panchina in favore di Roberto Stellone[26].

Nella seconda parte della stagione la società, vista la pericolante posizione in classifica, sostituisce De Biasi con Walter Alfredo Novellino e il rendimento dell'attaccante migliora: il 17 dicembre realizza ai danni della Fiorentina il gol che vale la qualificazione ai quarti di Coppa Italia[27], e quattro giorni dopo la rete decisiva in campionato nella sfida casalinga contro il Napoli[28]. Alla penultima giornata di campionato, il 24 maggio, segna il gol del momentaneo pareggio 2-2 contro il Genoa con un pallonetto: la partita terminerà poi 3-2 in favore degli ospiti[29], risultato che combinato con quelli delle rivali sancirà la retrocessione dei piemontesi.

Decide di rimanere a Torino anche nella stagione successiva. Alla prima giornata di campionato sigla una doppietta ai danni del Grosseto[30]. A gennaio, dopo la cessione di David Di Michele, diventa il nuovo capitano della squadra granata[31]. Termina la stagione regolare con 25 reti all'attivo (24 in campionato e 1 in Coppa Italia); nei successivi play-off realizza altri due gol, entrambi nella doppia sfida contro il Sassuolo, ma non riesce poi a riportare la formazione torinese nella massima serie, a causa della sconfitta nella finale con il Brescia.

Resta in Piemonte anche per la stagione 2010-2011, che non lo vede in campo nell'esordio contro il Varese per un infortunio alla schiena[32]. Il suo ritorno alle gare avviene il 4 settembre 2010, nella partita pareggiata dai granata per 1-1 contro il Crotone, nella quale entra in campo al posto di Alessandro Pellicori; il 18 settembre, nella partita Torino-Novara, torna anche al gol con un colpo di testa dal limite dell'area, fissando il risultato sull'1-0 a favore dei granata[33]. Il 13 novembre, durante la partita Reggina-Torino (1-1) segna il gol del pareggio, ma poi esce anzitempo per un'elongazione dell'adduttore lungo sinistro che gli costa quaranta giorni di stop.[34] L'8 gennaio 2011, tornato sul campo di gioco dopo l'infortunio, segna il gol del pareggio in Padova-Torino (1-1). Il 23 aprile segna il suo 50º gol con la maglia granata in Modena-Torino (1-1). Il 29 maggio, all'ultima giornata, raggiunge quota 100 presenze nel club che fallisce la qualificazione ai play-off dopo la sconfitta interna per 0-2 contro il Padova. Chiude la stagione con 19 gol in 33 partite. Con 56 gol totali con la maglia granata'supera nella classifica dei marcatori granata Pietro Buscaglia (51), Romeo Menti (54) e Fioravante Baldi (55), affiancando Giorgio Ferrini (56).

Il 27 agosto seguente segna su rigore alla prima di campionato nella vittoria esterna per 1-2 contro l'Ascoli[35]. Il 13 novembre, in occasione della partita casalinga contro il Bari, viene espulso per una gomitata al difensore Martino Borghese e conseguentemente squalificato per tre giornate (poi ridotte a due). Dopo un'astinenza sottorete di circa quattro mesi, torna al gol con un colpo di testa nella trasferta di Grosseto, vinta il 3 marzo 2012 per 0-3[36].

Confermato anche per la stagione successiva, che segna il ritorno in Serie A del Torino, si rende subito protagonista di una doppietta in Coppa Italia contro il Lecce[37]. Il 30 settembre, grazie alla doppietta realizzata nella vittoria per 1-5 a Bergamo contro l'Atalanta, raggiunge i 70 gol totali in maglia granata, entrando nei top ten di sempre nella classifica dei marcatori del Torino a pari merito con Ezio Loik; poi superato definitivamente il 9 dicembre, grazie al gol del 2-4 nella partita interna col Milan. Il 19 maggio 2013 mette a segno il suo ultimo gol con la maglia granata, nell'ultima partita di campionato pareggiata per 2-2 contro il Catania, segnando nei minuti di recupero. Il 30 giugno 2013, terminato il suo contratto con il club piemontese, si svincola a parametro zero.

Bologna, ritorno a Bergamo, Maiorca[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio si accorda il Bologna[38]. Il primo gol con la nuova maglia lo realizza il 10 novembre 2013 contro la sua ex squadra dell'Atalanta. Il 19 gennaio 2014 mette a segno una doppietta contro il Napoli, in una gara terminata 2-2. Chiude la stagione con 3 gol in 28 partite giocate, che non evitano la retrocessione dei rossoblù.

Il 5 agosto 2014 torna a vestire la maglia dell'Atalanta, che lo preleva in prestito con diritto di riscatto.[39][40] Segna il suo unico gol stagionale il 21 gennaio 2015 nella partita di Coppa Italia giocata sul campo della Fiorentina. In campionato gioca invece 21 partite senza segnare nessuna rete. A fine anno lascia la squadra bergamasca, con cui in carriera non ha mai segnato nessun gol in campionato in 42 presenze.

Torna quindi al Bologna, che l'8 agosto 2015 ne annuncia la risoluzione del contratto[41]. Il 28 agosto 2015 si trasferisce quindi al Maiorca, squadra della seconda divisione spagnola.

Perugia[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 gennaio 2016 torna in Italia per vestire la maglia del Perugia, in Serie B.[42] Segna subito all'esordio da titolare con la nuova maglia, nella vittoriosa trasferta sul campo del Crotone.[43]

Risolti i problemi alla caviglia che ne hanno condizionato il primo semestre in Umbria, il 13 agosto 2016 fa il suo esordio nella nuova stagione entrando al 73' del match casalingo di Coppa Italia contro il Carpi, dove in pochi minuti sigla una doppietta che ribalta il risultato e permette ai grifoni il passaggio del turno.[44]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcune presenze con l'Under-17 e l'Under-20, fa il suo esordio con l'Under-21 l'11 maggio 2004 nell'amichevole contro la Polonia, in cui segna anche un gol contribuendo al 3-1 finale[45].

Il 3 settembre è in campo anche nella prima partita del girone di qualificazione per gli Europei Under-21 del 2006, contro la Norvegia, partita vinta 2-0 dagli azzurrini. L'8 ottobre, alla sua terza presenza, sigla una doppietta contro la Slovenia, partita poi finita 3-0[46]. Alla fine del girone di qualificazione totalizza 6 presenze condite da 4 gol e l'Italia si qualifica per la fase finale degli Europei, con tre giornate di anticipo vinti lo stesso dall'Italia.

Il 24 maggio del 2006 iniziano gli Europei Under-21 e Bianchi, nella prima gara del girone eliminatorio, segna al 90' il gol del definitivo 3-3 contro la Danimarca[47]. Nella partita successiva gli azzurrini si trovano di fronte i pari età dell'Ucraina, Bianchi partecipa all'incontro e l'Italia vince grazie a un gol nel finale. A questo punto basta un pareggio contro i Paesi Bassi per superare il turno, ma l'Italia perde 1-0 e per differenza reti passano gli olandesi che poi vincono l'Europeo. Si chiude così per limiti d'età questa esperienza con un totale di 13 presenze condite da 7 gol.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate all'21 novembre 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2000-2001 Italia Atalanta A 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
2001-2002 A 3 0 CI 1 1 - - - - - - 4 1
2002-2003 A 16 0 CI 1 0 - - - - - - 17 0
2003-gen. 2004 B 1 0 CI 0 0 - - - - - - 1 0
gen.-giu. 2004 Italia Cagliari B 14 2 CI 0 0 - - - - - - 14 2
2004-2005 A 25 2 CI 7 2 - - - - - - 32 4
Totale Cagliari 39 4 7 2 - - - - 46 6
2005-2006 Italia Reggina A 9 1 CI 0 0 - - - - - - 9 1
2006-2007 A 37 18 CI 3 2 - - - - - - 40 20
Totale Reggina 46 19 3 2 - - - - 49 21
2007-gen. 2008 Inghilterra Manchester City PL 19 4 FACup+CdL 5+3 1+1 - - - - - - 27 6
gen.-giu 2008 Italia Lazio A 15 4 CI 2 0 UCL - - - - - 17 4
2008-2009 Italia Torino A 28 9 CI 2 1 - - - - - - 30 10
2009-2010 B 39+4[48] 24+2[48] CI 2 1 - - - - - - 45 27
2010-2011 B 33 19 CI 0 0 - - - - - - 33 19
2011-2012 B 37 8 CI 2 0 - - - - - - 39 8
2012-2013 A 32 11 CI 1 2 - - - - - - 33 13
Totale Torino 169+4 71+2 7 4 - - - - 180 77
2013-2014 Italia Bologna A 28 3 CI 1 0 - - - - - - 29 3
2014-2015 Italia Atalanta A 21 0 CI 3 1 - - - - - - 24 1
Totale Atalanta 42 0 5 2 - - - - 47 2
2015-gen. 2016 Spagna Maiorca SD 16 2 CR 1 0 - - - - - - 17 2
gen.-giu. 2016 Italia Perugia B 7 1 CI 0 0 - - - - - - 7 1
2016-2017 B 11 1 CI 2 3 - - - - - - 13 4
Totale Perugia 18 2 2 3 - - - - - - 20 5
Totale carriera 392+4 109+2 36 15 - - - - 432 126

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

Atalanta: 2000-2001, 2002-2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 173 (73) se si comprendono i play-off.
  2. ^ il cuore di BIANCHI, Repubblica.it, 6 ottobre 2010. URL consultato il 5 agosto 2014.
  3. ^ Reggina, tutti cittadini onorari, Rai Sport, 30-5-2007. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  4. ^ Cammarata saluta e va al Parma, al suo posto Bianchi, La Nuova Sardegna, 31 gennaio 2004. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  5. ^ Bianchi, panchina vincente, La Nuova Sardegna, 3 febbraio 2005. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  6. ^ Rolando, capocciata super, La Nuova Sardegna, 1º maggio 2005. URL consultato il 16 ottobre 2011.
  7. ^ Atalanta: ecco Bianchi e Colantuono, La Gazzetta dello Sport, 28 giugno 2005. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  8. ^ Pinga a Treviso, oggi Bonazzoli-Samp e Bianchi-Reggina, La Gazzetta dello Sport, 13 agosto 2005. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  9. ^ Allarme Bianchi lesione ai crociati, La Gazzetta dello Sport, 7 settembre 2005. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  10. ^ Fiorentina, Montolivo è tuo, La Gazzetta dello Sport, 8 giugno 2006. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  11. ^ Amoruso: con Mazzarri si segna tanto, Solonapoli.com, 18 luglio 2011. URL consultato il 18 luglio 2011.
  12. ^ (EN) Bianchi signs for City, MCFC.co.uk, 13 luglio 2007. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  13. ^ Bianchi al Manchester City, Repubblica.it, 10 luglio 2007. URL consultato il 1º settembre 2014.
  14. ^ (EN) Tom Bellwood, THE LIST: The worst strikers to have played in the Premier League, Nos 40-31, in The Daily Mail, 8 ottobre 2009. URL consultato il 16 novembre 2014.
  15. ^ Rolando Bianchi è della Lazio, Rai Sport, 23 gennaio 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  16. ^ (EN) Bianchi joins Lazio on loan, MCFC.co.uk, 23 gennaio 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  17. ^ Tutti in Bianchi - Il laziale in campo da 5 minuti viene cacciato, La Stampa, 28 gennaio 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  18. ^ Bianchi si prende la Lazio, La Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  19. ^ Bianchi dà l'allarme - Milan, ora fai attenzione, La Gazzetta dello Sport, 2 marzo 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  20. ^ Parma-Lazio dura un tempo, La Gazzetta dello Sport, 7 aprile 2008. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  21. ^ Bianchi ha il fiuto del gol, Corriere della Sera, 28 aprile 2008. URL consultato il 9 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il ).
  22. ^ ...con Rolando Bianchi, TuttoMercatoWeb.com, 10 giugno 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  23. ^ Rolando Bianchi è del Torino, Torinofc.it, 23 agosto 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  24. ^ (EN) Bianchi leaves the club, MCFC.co.uk, 23 agosto 2008. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  25. ^ Il Toro batte il Lecce con tre gol di scarto, TorinoFc.it, 31 agosto 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  26. ^ Rolando Bianchi resta fuori, 7 milioni di euro in panchina, Lastampa.it, 7 novembre 2008. URL consultato il 7 novembre 2008.
  27. ^ Fiorentina Vs Torino FC 0-1, TorinoFc.it, 17 dicembre 2008. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  28. ^ Bella vittoria casalinga dei granata, TorinoFc.it, 21 dicembre 2008. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  29. ^ Sconfitta casalinga per i granata, TorinoFc.it, 24 maggio 2009. URL consultato il 9 gennaio 2011.
  30. ^ Bella vittoria esterna per i granata a Grosseto, TorinoFc.it, 21 agosto 2009. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  31. ^ Qui finisce l'avventura del capitano di Ventura, Forza Toro.net, 3 gennaio 2013. URL consultato il 1º settembre 2014.
  32. ^ Toro, Bernacci per Rubn: si tratta, Tuttoposrt.com, 20 agosto 2010. URL consultato il 1º settembre 2014.
  33. ^ Torino batte Novara 1-0, TorinoFc.it, 18 settembre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  34. ^ Toro: per Bianchi l'anno è già finito, La Stampa, 2 dicembre 2010. URL consultato il 29 dicembre 2010.
  35. ^ Ascoli-Torino 1-2, Torinofc.it, 27 agosto 2011. URL consultato il 22 dicembre 2011.
  36. ^ Grosseto-Torino 0-3, Torinofc.it, 3 marzo 2012. URL consultato il 3 marzo 2012.
  37. ^ Torino-Lecce 4-2, Torinofc.it, 18 agosto 2012. URL consultato il 1º settembre 2012.
  38. ^ Bianchi al Bologna, BolognaFc.it, 9 luglio 2013. URL consultato il 9 luglio 2013.
  39. ^ Mercato nerazzurro: Bianchi all'Atalanta, Bentancourt al Bologna, Atalanta.it, 5 agosto 2014. URL consultato il 5 agosto 2014.
  40. ^ Atalanta, L'Eco di Bergamo: "Bianchi è tornato: i dettagli dell'accordo", Tuttomercatoweb.com, 6 agosto 2014. URL consultato il 6 agosto 2014.
  41. ^ Bologna, via Rolando Bianchi: risoluzione consensuale, gazzetta.it. URL consultato l'8 agosto 2015.
  42. ^ Rolando Bianchi è del Perugia!, su acperugiacalcio.com, 20 gennaio 2016.
  43. ^ Giulio Nardi, Crotone-Perugia 1-2: impresa del Grifo che espugna lo Scida, su umbria24.it, 30 gennaio 2016.
  44. ^ Giulio Nardi, Tim cup, Perugia-Carpi 2-1: Bianchi show e c’è la qualificazione, su umbria24.it, 13 agosto 2016.
  45. ^ E l'Under 21 fa da vetrina ai giallorossi, La Gazzetta dello Sport, 12 maggio 2004. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  46. ^ La baby Italia fa per tre, La Gazzetta dello Sport, 9 ottobre 2010. URL consultato il 30 dicembre 2010.
  47. ^ Italia a trazione anteriore - Riacciuffata la Danimarca, Corriere della Sera, 25 maggio 2006. URL consultato il 30 dicembre 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  48. ^ a b Play-off.

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