Atalanta Bergamasca Calcio 2001-2002

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Atalanta Bergamasca Calcio.

Atalanta
Stagione 2001-2002
AllenatoreItalia Giovanni Vavassori
All. in secondaItalia Alessandro Tirloni
PresidenteItalia Ivan Ruggeri
Serie A
Coppa ItaliaQuarti di finale
Maggiori presenzeCampionato: Zauri (33)
Totale: Zauri (36)
Miglior marcatoreCampionato: Doni (16)
Totale: Doni (16)
StadioAtleti Azzurri d'Italia (24.726)
Maggior numero di spettatori24 386 vs. Juventus
(9 settembre 2001)
Minor numero di spettatori5 000 vs. Bologna
(29 novembre 2001)
Media spettatori14 517¹
¹ considera le partite giocate in casa in tutte le competizioni.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Atalanta Bergamasca Calcio nelle competizioni ufficiali della stagione 2001-2002.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

La vigilia del 52º campionato in Serie A è carica di aspettative per l'Atalanta, reduce dagli ottimi risultati della stagione precedente. Il ritiro si svolge in due parti: a Sarre dal 15 al 29 luglio, a San Pellegrino Terme dal 1º al 5 agosto. Nel calciomercato i nerazzurri sono giocoforza protagonisti: dalla cessione dei giocatori più promettenti è ricavato il denaro per effettuare nuovi investimenti atti ad alzare il valore tecnico della rosa.

Nonostante le ambiziose premesse, l'inizio di campionato è da dimenticare. Sconfitta all'esordio a Bologna, l'Atalanta perde anche le successive due partite contro Juventus e Fiorentina mettendo a segno appena una rete. Lo stallo in classifica si sblocca alla quarta giornata, quando il gol di Doni regala il primo successo ai danni del Verona. Il week-end successivo è in cartello il derby contro il Brescia. Al Rigamonti i nerazzurri conducono 3-1, pregustando la prima affermazione esterna, ma la tripletta di Baggio fissa il risultato sul 3-3: l'allenatore delle rondinelle Mazzone, ingiuriato più volte dai tifosi atalantini, è protagonista di una celebre corsa sotto il settore ospiti che gli costerà una lunga squalifica.[1] Slittata a dicembre la sesta giornata, l'Atalanta riparte dall'Olimpico dove viene battuta 2-0 dalla Lazio: è il preludio alla debacle interna con l'Udinese, un 1-5 che rappresenta il punto più basso della stagione nerazzurra. Da lì in poi comincia la risalita: a Lecce arriva la prima vittoria in trasferta del campionato, seguita da due partite interne in cui gli orobici fermano sul pareggio la Roma campione d'Italia e superano di misura il fanalino di coda Venezia. Alla 12ª l'Atalanta riesce a mettere insieme due successi di fila imponendosi a Piacenza, per poi cadere in casa con l'Inter di Héctor Cúper. Il mese di dicembre si rivela positivo per i nerazzurri che in casa battono nettamente il Parma e pareggiano contro il Milan nel recupero della sesta giornata, riportando anche un successo esterno sul campo del Torino. Dopo aver perso a Perugia, l'Atalanta chiude il girone di andata perdendo in casa contro il Chievo.

Al giro di boa l'Atalanta parte con il freno a mano tirato. Dopo essersi fatta raggiungere sul 2-2 in casa dal Bologna, i nerazzurri cadono pesantemente sui campi di Juventus e Verona: in mezzo alle due trasferte l'importante vittoria nello scontro salvezza contro la Fiorentina. Dopo il doppio 0-0 nel derby con il Brescia e nella trasferta di San Siro contro il Milan e il ko interno con la Lazio, l'Atalanta raccoglie due preziose vittorie contro Udinese e Lecce per allontanarsi dalla zona retrocessione. Sconfitti 3-1 dalla Roma, i nerazzurri raccolgono un punto contro il Piacenza e superano a fatica il già retrocesso Venezia. La vittoria più importante del campionato arriva alla 30ª giornata, quando i ragazzi di Vavassori espugnano il campo della capolista Inter e mettono la firma sulla permanenza in Serie A. L'Atalanta chiude il campionato in nona posizione, qualificandosi in Intertoto: i nerazzurri decidono tuttavia di rinunciare alla partecipazione al torneo, cedendo il posto al Torino undicesimo (il Parma, decimo, si è qualificato in Coppa UEFA vincendo la Coppa Italia).

L'Atalanta partecipa alla Coppa Italia come testa di serie, entrando in scena agli ottavi di finale. I nerazzurri rimediano un doppio pareggio contro il Bologna, superando il turno grazie alle reti messe a segno al Dall'Ara. Ai quarti il tabellone mette l'Atalanta di fronte alla Juventus: i bianconeri si impongono 4-2 al Delle Alpi, rendendo vana la vittoria 2-1 dei bergamaschi nel match di ritorno.

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2001-2002 è Asics, mentre lo sponsor ufficiale è Ortobell.

La prima maglia è a strisce verticali nere e azzurre, calzoncini e calzettoni neri. La seconda maglia è bianca con inserti azzurri, calzoncini e calzettoni bianchi.

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

Area direttiva

Area organizzativa

  • Segretario generale: Roberto Zanzi
  • Team manager: Luca Befani

Area tecnica

Area sanitaria

  • Sovr. sanitario: Amedeo Amadeo
  • Responsabile sanitario: Bruno Sgherzi
  • Medico sociale: Valter Polini
  • Massaggiatori: Gianmario Gerenzani, Maurizio Carminati e Giancarlo Colombo

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Massimo Taibi
2 Italia D Fabio Rustico
3 Italia D Gianpaolo Bellini
4 Italia D Massimo Paganin
5 Italia C Alex Pinardi
6 Francia C Ousmane Dabo
7 Italia C Daniele Berretta
8 Italia C Luciano Zauri
9 Italia A Fausto Rossini
10 Italia A Luca Saudati
11 Italia A Gianni Comandini
12 Italia P Davide Pinato
13 Brasile A Piá
15 Italia C Luca Cavalli
16 Rep. Dominicana C Vinicio Espinal
N. Ruolo Giocatore
17 Italia C Pierluigi Orlandini
19 Italia D Damiano Zenoni
20 Italia D Massimo Carrera
21 Italia A Corrado Colombo
22 Italia P Alex Calderoni
23 Italia C Alessandro Rinaldi[2]
24 Brasile D Fabiano
25 Italia C Federico Pettinà[2]
26 Italia D Luigi Sala
27 Italia C Cristiano Doni
29 Italia C Yuri Breviario
31 Italia D Paolo Foglio[3]
32 Italia D Cesare Natali
33 Italia D Gianluca Falsini[3]
39 Italia A Rolando Bianchi

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Nella finestra estiva di calciomercato lasciano Bergamo diversi pezzi pregiati dell'organico nerazzurro. Ivan Pelizzoli passa alla Roma, Massimo Donati e Cristian Zenoni al Milan, Fabio Gallo alla Ternana. Partono in prestito Ljubiša Dunđerski al Como e Paolo Foglio al Chievo, ai clivensi neopromossi in Serie A è ceduto anche Stefano Lorenzi in compartecipazione. Le importanti cessioni operate consentono di compiere importanti investimenti per rinforzare l'organico. Come nuovo portiere viene scelto l'eclettico Massimo Taibi, il quale non ha rinnovato con la Reggina, affiancato dal giovane Alex Calderoni. In difesa arrivano Luigi Sala dal Milan e, come contropartita nell'affare Pelizzoli, Alessandro Rinaldi. A centrocampo si decide di puntare sul promettente francese Ousmane Dabo, oltre al ritorno di Pierluigi Orlandini. Il nome clou del mercato orobico è quello di Gianni Comandini, attaccante del Milan pagato 30 miliardi che diventa l'acquisto più caro nella storia dell'Atalanta. Sempre dai rossoneri, con i quali sono state chiuse diverse operazioni, proviene un'altra punta, vale a dire Luca Saudati. Non rinnovano il contratto Sebastiano Siviglia, Maurizio Ganz e Marco Nappi. Domenico Morfeo e Nicola Ventola terminano il periodo di prestito e fanno ritorno alle rispettive basi.

Acquisti
R. Nome da Modalità
P Alex Calderoni Monza definitivo[4]
P Massimo Taibi Reggina definitivo (10 mld £)[5]
D Fabiano Vitória definitivo[6]
D Paolo Foglio Venezia riscatto compartecipazione[7]
D Cesare Natali Monza fine prestito
D Alessandro Rinaldi Roma definitivo[5][8]
D Luigi Sala Milan definitivo (6 mld £)[9]
D Danilo Zini Pistoiese fine prestito
C Ousmane Dabo Parma compartecipazione (8 mld £)[10]
C Pierluigi Orlandini Milan prestito[11][12]
A Corrado Colombo Inter riscatto compartecipazione[13]
A Gianni Comandini Milan definitivo (30 mld £)[14]
A Luca Saudati Milan definitivo[15]
Cessioni
R. Nome a Modalità
P Walter Bressan Spezia definitivo[16]
P Nicholas Caglioni Fanfulla fine prestito
P Matteo Gritti Rosso e Blu2.png Oggiono definitivo
P Ivan Pelizzoli Roma definitivo (27 mld £)[5]
D Paolo Foglio Chievo compartecipazione[17]
D Stefano Lorenzi Chievo prestito[17]
D Adrian Madaschi Monza prestito[16]
D Mauro Minelli Lumezzane prestito[16]
D Pierre Giorgio Regonesi AlbinoLeffe definitivo[16]
D Sebastiano Siviglia svincolato[18]
C Massimo Donati Milan definitivo
C Ljubiša Dunđerski Como prestito[17]
C José Espinal AlzanoCene definitivo
C Vinicio Espinal AlzanoCene prestito
C Fabio Gallo Ternana definitivo[18]
C Domenico Morfeo Fiorentina fine prestito
C Cristian Zenoni Milan definitivo
A Maurizio Ganz svincolato[18]
A Marco Nappi svincolato[18]
A Nicola Ventola Inter fine prestito

Sessione invernale[modifica | modifica wikitesto]

Viene interrotto il prestito di Paolo Foglio al Chievo, in cambio è ceduto ai veneti con la stessa formula Alessandro Rinaldi. Dal Parma arriva Gianluca Falsini.

Acquisti
R. Nome da Modalit
D Gianluca Falsini Parma prestito[19]
D Paolo Foglio Chievo fine prestito[20]
Cessioni
R. Nome a Modalità
D Alessandro Rinaldi Chievo prestito[20]
C Federico Pettinà Pavia prestito

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 2001-2002.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
25 agosto 2001, ore 20:30 CEST
1ª giornata
Bologna 1 – 0
referto
Atalanta Stadio Renato Dall'Ara (22.070 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Bergamo
9 settembre 2001, ore 15:00 CEST
2ª giornata
Atalanta 0 – 2
referto
Juventus Stadio Atleti Azzurri d'Italia (24.386 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Firenze
16 settembre 2001, ore 15:15 CEST
3ª giornata
Fiorentina 3 – 1
referto
Atalanta Stadio Artemio Franchi (13.815 spett.)
Arbitro Pieri (Lucca)

Bergamo
23 settembre 2001, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Atalanta 1 – 0
referto
Verona Stadio Atleti Azzurri d'Italia (13.305 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Brescia
30 settembre 2001, ore 15:00 CEST
5ª giornata
Brescia 3 – 3
referto
Atalanta Stadio Mario Rigamonti (14.423 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Bergamo
19 dicembre 2001, ore 15:00 CET
6ª giornata
Atalanta 1 – 1
referto
Milan Stadio Atleti Azzurri d'Italia (16.444 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Roma
13 ottobre 2001, ore 15:00 CEST
7ª giornata
Lazio 2 – 0
referto
Atalanta Stadio Olimpico (36.368 spett.)
Arbitro Bertini (Arezzo)

Bergamo
21 ottobre 2001, ore 15:00 CEST
8ª giornata
Atalanta 1 – 5
referto
Udinese Stadio Atleti Azzurri d'Italia (14.302 spett.)
Arbitro Trefoloni (Siena)

Lecce
28 ottobre 2001, ore 15:00 CET
9ª giornata
Lecce 0 – 2
referto
Atalanta Stadio Via del Mare (12.568 spett.)
Arbitro Bertini (Arezzo)

Bergamo
4 novembre 2001, ore 15:00 CET
10ª giornata
Atalanta 1 – 1
referto
Roma Stadio Atleti Azzurri d'Italia (17.705 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Bergamo
11 novembre 2013, ore 15:00 CET
11ª giornata
Atalanta 1 – 0
referto
Venezia Stadio Atleti Azzurri d'Italia (15.141 spett.)
Arbitro Palmieri (Cosenza)

Piacenza
25 novembre 2001, ore 15:00 CET
12ª giornata
Piacenza 1 – 2
referto
Atalanta Stadio Leonardo Garilli (8.509 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Bergamo
2 dicembre 2001, ore 15:00 CET
13ª giornata
Atalanta 2 – 4
referto
Inter Stadio Atleti Azzurri d'Italia (21.874 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Torino
9 dicembre 2001, ore 15:00 CET
14ª giornata
Torino 1 – 2
referto
Atalanta Stadio delle Alpi (20.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Bergamo
15 dicembre 2001, ore 15:00 CET
15ª giornata
Atalanta 4 – 1
referto
Parma Stadio Atleti Azzurri d'Italia (13.770 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Perugia
23 dicembre 2001, ore 15:00 CET
16ª giornata
Perugia 2 – 0
referto
Atalanta Stadio Renato Curi (7.286 spett.)
Arbitro Tombolini (Ancona)

Bergamo
6 gennaio 2001, ore 15:00 CET
17ª giornata
Atalanta 1 – 2
referto
Chievo Stadio Atleti Azzurri d'Italia (16.633 spett.)
Arbitro Pellegrino (Barcellona Pozzo di Gotto)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Bergamo
13 gennaio 2002, ore 15:00 CET
18ª giornata
Atalanta 2 – 2
referto
Bologna Stadio Atleti Azzurri d'Italia (15.000 spett.)
Arbitro Bolognino (Milano)

Torino
20 gennaio 2002, ore 15:00 CET
19ª giornata
Juventus 3 – 0
referto
Atalanta Stadio delle Alpi (37.605 spett.)
Arbitro Pieri (Lucca)

Bergamo
27 gennaio 2002, ore 15:00 CET
20ª giornata
Atalanta 2 – 0
referto
Florentia Viola Stadio Atleti Azzurri d'Italia (16.856 spett.)
Arbitro Farina (Novi Ligure)

Verona
3 febbraio 2002, ore 15:00 CET
21ª giornata
Verona 3 – 1
referto
Atalanta Stadio Marcantonio Bentegodi (14.600 spett.)
Arbitro Tombolini (Ancona)

Bergamo
10 febbraio 2002, ore 15:00 CET
22ª giornata
Atalanta 0 – 0
referto
Brescia Stadio Atleti Azzurri d'Italia (20.000 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Milano
16 febbraio 2002, ore 20:30 CET
23ª giornata
Milan 0 – 0
referto
Atalanta Stadio Giuseppe Meazza (51.833 spett.)
Arbitro Tombolini (Ancona)

Bergamo
24 febbraio 2002, ore 15:00 CET
24ª giornata
Atalanta 0 – 1
referto
Lazio Stadio Atleti Azzurri d'Italia (15.200 spett.)
Arbitro Borriello (Mantova)

Udine
3 marzo 2002, ore 15:00 CET
25ª giornata
Udinese 0 – 1
referto
Atalanta Stadio Friuli (14.272 spett.)
Arbitro Racalbuto (Mantova)

Bergamo
10 marzo 2002, ore 15:00 CET
26ª giornata
Atalanta 2 – 1
referto
Lecce Stadio Atleti Azzurri d'Italia (15.533 spett.)
Arbitro Tombolini (Ancona)

Bergamo
16 marzo 2002, ore 20:30 CET
27ª giornata
Roma 3 – 1
referto
Atalanta Stadio Atleti Azzurri d'Italia (55.620 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Venezia
24 marzo 2002, ore 15:00 CET
28ª giornata
Venezia 0 – 1
referto
Atalanta Stadio Pierluigi Penzo (8.449 spett.)
Arbitro Ayroldi (Molfetta)

Bergamo
30 marzo 2002, ore 15:00 CEST
29ª giornata
Atalanta 1 – 1
referto
Piacenza Stadio Atleti Azzurri d'Italia (15.644 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Milano
7 aprile 2002, ore 15:00 CEST
30ª giornata
Inter 1 – 2
referto
Atalanta Stadio Giuseppe Meazza (67.023 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Bergamo
14 aprile 2002, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Atalanta 1 – 1
referto
Torino Stadio Atleti Azzurri d'Italia (14.875 spett.)
Arbitro Palanca (Roma)

Parma
21 aprile 2002, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Parma 1 – 1
referto
Atalanta Stadio Ennio Tardini (16.696 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Bergamo
28 aprile 2002, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Atalanta 2 – 1
referto
Perugia Stadio Atleti Azzurri d'Italia (16.199 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Verona
5 maggio 2002, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Chievo 2 – 1
referto
Atalanta Stadio Marcantonio Bentegodi (11.558 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 2001-2002.

Fase a eliminazione diretta[modifica | modifica wikitesto]

Bologna
10 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Andata
Bologna 2 – 2
referto
Atalanta Stadio Renato Dall'Ara (5.000 spett.)
Arbitro Bolognino (Milano)

Bergamo
29 novembre 2001, ore 18:00 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Atalanta 0 – 0
referto
Bologna Stadio Atleti Azzurri d'Italia (5.000 spett.)
Arbitro Gabriele (Frosinone)

Torino
9 gennaio 2002, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Andata
Juventus 4 – 2
referto
Atalanta Stadio delle Alpi (599 spett.)
Arbitro Trefoloni (Siena)

Bergamo
17 gennaio 2002, ore 20:45 CET
Quarti di finale - Ritorno
Atalanta 2 – 1
referto
Juventus Stadio Atleti Azzurri d'Italia (6.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 45 17 6 6 5 22 23 17 6 3 8 19 27 34 12 9 13 41 50 -9
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 2 1 1 0 2 1 2 0 1 1 4 6 4 1 2 1 6 7 -1
Totale - 19 7 7 5 24 24 19 6 4 9 23 33 38 13 11 14 47 57 -10

Andamento in campionato[modifica | modifica wikitesto]

Giornata 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34
Luogo T C T C T C T C T C C T C T C T C C T C T C T C T C T T C T C T C T
Risultato P P P V N N P P V N V V P V V P P N P V P N N P V V P V N V N N V P
Posizione 15 16 17 15 16 15 17 17 17 17 15 12 13 12 10 10 11 10 13 12 12 13 14 14 12 11 11 10 10 9 9 10 8 9

Fonte: Serie A - Italia, Transfermarkt.
Legenda:
Luogo: C = Casa; T = Trasferta. Risultato: V = Vittoria; N = Pareggio; P = Sconfitta.

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Serie A Coppa Italia Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Bellini, G. G. Bellini 20000200022000
Berretta, D. D. Berretta 31561310034661
Bianchi, R. R. Bianchi 300011004100
Breviario, Y. Y. Breviario 100000001000
Calderoni, A. A. Calderoni 000000000000
Carrera, M. M. Carrera 32071301035081
Cavalli, L. L. Cavalli 100020003000
Colombo, C. C. Colombo 22140210124241
Comandini, G. G. Comandini 30430310033530
Dabo, O. O. Dabo 21070302024090
Doni, C. C. Doni 3016702000321670
Espinal, V. V. Espinal 501010006010
Fabiano, Fabiano 000010001000
Falsini, G. G. Falsini[3] 10020000010020
Foglio, P. P. Foglio[3] 13020000013020
Natali, C. C. Natali 701020009010
Orlandini, P. P. Orlandini 400020106010
Paganin, M. M. Paganin 23010200025010
Pettinà, V. V. Pettinà[2] ----00000000
Pià, Pià 9000310012100
Pinardi, A. A. Pinardi 16201300019201
Pinato, D. D. Pinato 6-3004-70010-1000
Rinaldi, A. A. Rinaldi[2] 13120200015120
Rossini, F. F. Rossini 19061110020161
Rustico, F. F. Rustico 8000300011000
Sala, L. L. Sala 31470400035470
Saudati, L. L. Saudati 20011100021011
Taibi, M. M. Taibi 30-4700000030-4700
Zauri, L. L. Zauri 33160300036160
Zenoni, D. D. Zenoni 25030101026040

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brescia, grande rimonta. Mazzone, lite ed espulsione, in Repubblica.it, 30 settembre 2001.
  2. ^ a b c d Ceduto durante la sessione invernale di calciomercato.
  3. ^ a b c d Acquistato durante la sessione invernale di calciomercato.
  4. ^ Toni al Brescia: c’è l’accordo, in La Gazzetta dello Sport, 1º luglio 2001.
  5. ^ a b c Pelizzoli alla Roma e l’Atalanta prende Taibi, in La Gazzetta dello Sport, 27 giugno 2001.
  6. ^ L’Atalanta prende Fabiano. Anche la Roma su Kuffour, in La Gazzetta dello Sport, 27 maggio 2001.
  7. ^ Mutu è tutto del Verona, Maccarone dell’Empoli, in La Gazzetta dello Sport, 1º luglio 2001.
  8. ^ Acquisto rientrante nella cessione di Pelizzoli alla Roma.
  9. ^ Sala: “Atalanta, stupiremo ancora”, in La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 2001.
  10. ^ Colpo Venezia: preso Algérino, in La Gazzetta dello Sport, 5 luglio 2001.
  11. ^ Con diritto di riscatto.
  12. ^ L’Atalanta non si ferma: preso pure Orlandini, in La Gazzetta dello Sport, 22 giugno 2001.
  13. ^ Pecchia al Torino, colpi Chievo: Marazzina e Zanchetta, in La Gazzetta dello Sport, 29 giugno 2001.
  14. ^ E Comandini riparte dall’Atalanta, in La Gazzetta dello Sport, 7 luglio 2001.
  15. ^ Saudati primo colpo dell’Atalanta, in Atalanta.it, 20 giugno 2001.
  16. ^ a b c d Sono dello Spezia i colpi più eclatanti, in La Gazzetta dello Sport, 16 luglio 2001.
  17. ^ a b c Atalanta: ceduti Foglio, Lorenzi e Dundjerski, in Goalcity.com, 11 luglio 2001.
  18. ^ a b c d Atalanta, progetti ambiziosi, in La Gazzetta dello Sport, 9 giugno 2001.
  19. ^ Atalanta, subito Falsini, in La Gazzetta dello Sport, 27 gennaio 2002.
  20. ^ a b Foglio all’Atalanta, Rinaldi al Chievo, in La Gazzetta dello Sport, 29 gennaio 2002.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]