Marco Nappi

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Marco Nappi
Marco Nappi (Fiorentina).jpg
Nappi alla Fiorentina nel 1990
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 65 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
1980-1982 Lazio
Squadre di club1
1982-1983 Urbe Tevere 14 (7)
1983-1984 Cesena 0 (0)
1984-1985 Ravenna 30 (13)
1985 Cesena 0 (0)
1985-1986 Ravenna 28 (4)
1986-1987 Vis Pesaro 30 (14)
1987-1988 Arezzo 36 (8)
1988-1989 Genoa 35 (7)
1989 Brescia 8 (1)
1989-1991 Fiorentina 44 (6)
1991-1992 Udinese 35 (9)
1992-1993 SPAL 26 (10)
1993-1994 Genoa 28 (4)
1994-1995 Brescia 11 (0)
1995-1999 Genoa 126 (33)
1999-2001 Atalanta 48 (4)
2001 Ternana 9 (2)
2001-2002 Como 7 (1)
2002-2003 Savona 22 (3)
2003-2005 Carrarese 37 (9)
2005 Cuneo 13 (0)
2005-2006 Sestri Levante 27 (6)
Carriera da allenatore
2007-2012 Figenpa Giovanili
2012-2014 Savona Allievi Naz.
2014-2015 Comprensorio Montalto
2016-2017 Livorno Beretti
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 14 settembre 2016

Marco Nappi (Roma, 13 maggio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È soprannominato Nippo[1][2] e Foca Monaca.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Urbe Tevere, Cesena e Ravenna[modifica | modifica wikitesto]

Inizio la sua carriera calcistica nel 1982 con la maglia dell'Urbe Tevere, con cui realizzò 7 reti in 14 presenze in una stagione. Nel 1983, allora diciassettenne, venne acquistato dal Cesena, militante in Serie B, con cui non collezionò alcuna presenza. A fine stagione fu prestato al Ravenna, scendendo così di ben due categorie; con i romagnoli trovò 13 reti in 30 presenze, contribuendo alla vittoria del Campionato Interregionale. Tornato in estate a Cesena, fu ridato in prestito a Ravenna anche la stagione successiva, in cui realizzò 4 gol in 28 presenze

Vis Pesaro, Arezzo, Genoa e prestiti[modifica | modifica wikitesto]

Nappi in azione con la maglia della Vis Pesaro nel 1987

Nel 1986 fu ceduto alla Vis Pesaro, con cui fece una buona stagione realizzando 14 gol in 30 presenze. La stagione successiva ritornò in B, ma stavolta con la maglia dell'Arezzo. I suoi 8 gol però non bastarono alla squadra di Angelillo per salvarsi, e i toscani retrocedettero in Serie C. Nell'estate del 1988 passò al Genoa, sempre in Serie B, e fu fondamentale. Infatti con i liguri realizzò 7 reti contribuendo alla promozione in Serie A (fu anche il miglior marcatore del Genoa in quella stagione). Nel mercato di gennaio 1989 però fu prestato al Brescia, e da quell'anno iniziarono una serie di prestiti che durarono fino al 1993.

Trovò spazio in Serie A nel 1989 quando fu acquistato dalla Fiorentina, in cui rimase fino al 1991. Con questa maglia si aggiudicò il soprannome "foca monaca". Infatti il 3 aprile 1990, nella semifinale di andata contro il Werder Brema, palleggiò di testa per 40 metri e poi infilò la palla in porta realizzando il momentaneo vantaggio dei toscani. Nel 1991 passò in prestito all'Udinese, ritrovando Franco Scoglio, suo mister ai tempi del Genoa, con cui raggiunse il quarto posto in Serie B che valse un'altra promozione. La stagione successiva fu prestato invece alla SPAL, sempre in Serie B, ma le sue 10 realizzazioni non bastarono a evitare la retrocessione degli estensi in C1.

Ritorno al Genoa, Brescia e ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993, dopo 4 anni, torno al Genoa. Nella stagione 1993-1994 realizzò 4 reti e la stagione successiva fu ceduto, sempre in prestito, al Brescia, in cui trovò pochissimo spazio (11 presenze totali). Nel 1995 tornò al Genoa, ma stavolta ci stette definitivamente. Infatti con la maglia del Genoa giocò ben 4 stagioni, collezionando 33 reti in 126 presenze. Nel 1999 passò all'Atalanta, con cui restò fino al mercato invernale del 2001, quando venne ceduto alla Ternana. Passò poi al Como, al Savona, alla Carrarese, al Cuneo e infine al Sestri Levante. Nel 2006 si ritirò.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 diventa allenatore delle giovanili del Figenpa[3], società dilettantistica genovese. Nell'estate 2012 torna al Savona da allenatore degli Allievi Nazionali[4][5], con cui nella stessa stagione conquista le finali nazionali. Nel luglio 2014 gli viene affidata la panchina dei calabresi del Comprensorio Montalto, in Serie D, che abbandona all'inizio del 2015.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

È stato opinionista all'emittente genovese Telenord. Amico di Stefano Borgonovo, ha organizzato il derby Genoa-Sampdoria "Uniti contro la SLA" il 27 marzo 2009 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, realizzando una rete su rigore.[1]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Ravenna: 1984-1985 (girone F)
Vis Pesaro: 1986-1987 (girone C)
Genoa: 1988-1989
Como: 2001-2002
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Genoa: 1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Elio Corbani, Pietro Serina, Cent'anni di Atalanta, vol. 2, Bergamo, Sesaab, 2007, ISBN 978-88-903088-0-2.
  • "Dizionario dei giocatori genoani" di D. Rota e S. Brognara, FONDAZIONE DE FERRARI, 2008