Massimo Paganin

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Massimo Paganin
Massimo Paganin 2007byFigiu.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Ritirato 2006 - giocatore
Carriera
Giovanili
Fiorentina
Squadre di club1
1986-1987 Bassano Virtus 2 (0)
1987-1989 Fiorentina 0 (0)
1989-1992 Reggiana 45 (0)
1992-1993 Brescia 30 (1)
1993-1997 Inter 107 (1)
1997-2000 Bologna 70 (1)
2000-2002 Atalanta 48 (0)
2002-2003 Sampdoria 6 (0)
2003-2005 Vicenza 80 (0)
2005-2006 Akratītos 10 (0)
Carriera da allenatore
2012-2013Real VicenzaJuniores
2013-2014Union Quinto
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Massimo Paganin (Vicenza, 19 luglio 1970) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il fratello minore di Antonio Paganin.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Difensore rapido, combattivo e abile nel gioco aereo, si distinse per professionalità e affidabilità.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua carriera nel Bassano Virtus nel 1986, in Interregionale, dove sedicenne colleziona due presenze. L'anno successivo passa alla Fiorentina, dove milita per due stagioni nella squadra Primavera, senza mai scendere in campo con la prima squadra.

Nell'estate del 1989 passa alla Reggiana, in Serie B, dove trascorre tre anni: nei primi due gioca tre partite la prima stagione e sei la seconda; nella terza diventa titolare della formazione emiliana e colleziona 36 partite con un gol. Passa così al Brescia, neopromosso nella massima serie, con cui gioca la stagione 1992-1993 che si conclude con la retrocessione della squadra bresciana, con Paganin che disputa 30 partite con un gol.

Nel dicembre del 1992 viene acquistato per la stagione successiva dall'Inter[2] per 6 miliardi di lire[3], dove ritrova il fratello Antonio: saranno quattro le stagioni in maglia nerazzurra. In totale disputa 107 partite in campionato con un gol, vestendo anche la fascia da capitano,[4] e festeggia la vittoria della Coppa UEFA 1993-1994, unica occasione in cui un trofeo calcistico europeo è stato vinto contestualmente da due fratelli italiani.[1] Nelle fasi più brillanti della sua militanza nell'Inter viene accostato alla nazionale,[1][5] in particolar modo alla vigilia del campionato d'Europa 1996, vista la necessità di sostituire l'infortunato Ciro Ferrara:[6] tuttavia, la scelta del commissario tecnico Arrigo Sacchi ricadrà sul giovane Alessandro Nesta,[7] e Paganin non vestirà mai la maglia azzurra.

Nel settembre del 1997 lascia Milano e approda al Bologna,[1] dove rimane per tre stagioni giocando 92 partite, di cui 70 in Serie A, 8 in Coppa Italia, 8 in Coppa UEFA e 6 in Coppa Intertoto, con un gol (contro il Brescia in campionato).[8] Trentenne, nel luglio 2000 passa all'Atalanta, appena promossa in Serie A,[9] dove raccoglie due salvezze e 48 presenze. Viene quindi acquistato dalla Sampdoria nel 2002, con la squadra genovese che alla fine della stagione 2002-2003 viene promossa nella massima serie: Paganin scende in campo in sei occasioni per un grave infortunio che lo blocca per gran parte della stagione.[10]

Fa quindi ritorno a casa, passando nell'estate del 2003 al Vicenza allenato da Iachini: 42 le sue partite in maglia biancorossa nel campionato di Serie B. Riconfermato anche per la stagione successiva, chiude la sua esperienza vicentina dopo 24 apparizioni e con una retrocessione (poi revocata) in Serie C1 al termine dei play-out contro la Triestina. Va quindi in Grecia, all'Akratitos, dove rimane fino al gennaio 2006, ritirandosi infine dal calcio giocato.[8]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver cessato l'attività agonistica come calciatore, Paganin svolse il ruolo di osservatore per il Vicenza[11] e si dilettava con il beach soccer.[12] Nel 2012 diventa l'allenatore dei Juniores Nazionali del Real Vicenza.[13] Nel giugno 2013 viene ingaggiato dall'Union Quinto, in Eccellenza Veneta ma viene esonerato il 27 gennaio 2014.

Dal 2015 al 2018 è capo delegazione della Nazionale Under-19 di calcio dell'Italia.

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2015 è opinionista per Mediaset Premium e ai Mondiali 2018 è in Russia come commentatore delle partite. Dal 2018 è opinionista per i programmi di Sport Mediaset.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 1993-1994
Bologna: 1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Luca Curino, Paganin sceglie il Bologna e affronta subito gli ex, in La Gazzetta dello Sport, 7 settembre 1997, p. 18.
  2. ^ Festa e Massimo Paganin all'Inter, in Corriere della Sera, 19 dicembre 1992, p. 43 (archiviato dall'url originale il 5 novembre 2015).
  3. ^ Gazzetta, p. 10.
  4. ^ Andrea Galdi, Pancaro, affare fatto. Fish addio, in la Repubblica, 27 giugno 1997, p. 11, sez. Sport - Roma.
  5. ^ Giancarlo Padovan e Roberto Perrone, Del Piero Pagliuca, i puniti di Casa Italia, in Corriere della Sera, 1º settembre 1995, p. 41 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2015).
  6. ^ Corrado Sannucci, Stiramento per Ferrara. È già pronto Paganin, in la Repubblica, 30 maggio 1996, p. 47.
  7. ^ Licia Granello, Prove di Nazionale per l'ultima volta, in la Repubblica, 1º giugno 1996, p. 40.
  8. ^ a b Tanti auguri a Zauli, Paganin e Colomba [collegamento interrotto], su bolognafc.it.
  9. ^ La neopromossa a raduno con tante conferme Atalanta, Ganz e Ventola l'occasione del rilancio, in Il Tirreno, 16 luglio 2000, p. 1, sez. Sport.
  10. ^ Samp: rottura del legamento per Paganin, in La Gazzetta dello Sport, 18 settembre 2002, p. 21.
  11. ^ Michele Lanati, Foglio, il migliore acquisto, in La Provincia Pavese, 12 ottobre 2006, p. 37.
  12. ^ Signori e Lentini a Barletta sfida mondiale, in la Repubblica, 11 luglio 2009, p. 18, sez. Bari.
  13. ^ Juniores Nazionali: Pordenone, è tris al Real Vicenza! 3-0..., su venetogol.it, 13 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, vol. 10 (1993-1994), Milano, La Gazzetta dello Sport, 9 luglio 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]