Karel Poborský

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Karel Poborský
Karel Poborský (2012).jpg
Poborský nel 2012
Nazionalità Rep. Ceca Rep. Ceca
Altezza 175 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Centrocampista
Ritirato 29 maggio 2007
Carriera
Giovanili
1978-1984 Třeboň
1984-1987 Dyn. Č. Budějovice
1987-1988 Jiskra Třeboň
1988-1990 Dyn. Č. Budějovice
Squadre di club1
1991-1994 Dyn. Č. Budějovice 82 (15)
1994-1995 Viktoria Žižkov 28 (10)
1995-1996 Slavia Praga 26 (11)
1996-1998 Manchester Utd 32 (5)
1998-2001 Benfica 61 (11)
2001-2002 Lazio 46 (5)
2002-2005 Sparta Praga 87 (26)
2005-2007 Dyn. Č. Budějovice 26 (10)
Nazionale
1994-2006 Rep. Ceca Rep. Ceca 118 (28)
Palmarès
UEFA European Cup.svg Europei di calcio
Argento Inghilterra 1996
Transparent.png Confederations Cup
Bronzo Arabia Saudita 1997
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'8 settembre 2007

Karel Poborský (Ascolta[?·info]; Třeboň, 30 marzo 1972) è un dirigente sportivo ed ex calciatore ceco, di ruolo centrocampista, presidente della Dynamo České Budějovice[1].

Il suo gol a pallonetto che realizzò nell'Europeo del 1996 contro il Portogallo fu votato miglior gol realizzato agli europei[2]: dopo aver fortunosamente superato due avversari ne salta un terzo e realizza dal limite dell'area un pallonetto che scavalca Vítor Baía e s'insacca in porta.[3]

È il 4º miglior calciatore ceco del decennio (2000-2010) secondo la rivista ceca Lidové noviny[4] ed il 6º miglior calciatore ceco del decennio (1993-2003) secondo la rivista ceca Mladá fronta DNES.[5]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi in patria[modifica | modifica wikitesto]

Dotato di una notevole tecnica e assai abile sui calci piazzati, Poborský crebbe calcisticamente nell'allora Cecoslovacchia, giocando nelle giovanili della squadra della sua città, il Třeboň (poi Jiskra Trebon, 1978-1984 e 1987-1988) e militando inizialmente nella Dyn. Č. Budějovice (1984-1987 e 1988-1994): qui gioca da titolare nelle due ultime stagioni del campionato cecoslovacco (1991-1992 e 1992-1993, totalizzando 7 reti nella seconda), e nel primo campionato ceco (dove realizza 8 reti). Complessivamente conta 82 partite da professionista e 15 reti con la maglia del České Budějovice, per poi passare nelle file del Viktoria Žižkov nella stagione 1994-95. a Žižkov fa reparto con Tomáš Krejčík e Tibor Jančula: i tre realizzano 10 marcature a testa, cioè la metà delle reti della squadra (61 in tutto). Poborský porta la squadra al quinto posto in campionato, e in coppa nazionale fino alla finale, persa ai rigori contro il Hradec Králové per 3-1.

Nella stagione seguente si trasferisce allo Slavia Praga e grazie ai suoi 11 gol realizzati - con i quali raggiunge il quarto posto nella classifica marcatori - lo Slavia batte i rivali concittadini dello Sparta Praga e vince il suo primo titolo ceco.

Manchester Utd e Benfica[modifica | modifica wikitesto]

Poborský (a sinistra) in azione al Manchester Utd nel 1996, in lotta per la palla con lo juventino Pessotto in una sfida di Champions League.

Salito alla ribalta internazionale con la Rep. Ceca in occasione del campionato d'Europa 1996, nell'estate seguente fu acquistato dal Manchester Utd, formazione nella quale militò per una stagione e mezza vincendo un campionato inglese nell'edizione 1996-1997. Colleziona 32 presenze e 5 reti con i Red Devils, con cui vince anche due Community Shield. Nel 1996 giunge diciassettesimo nella classifica del FIFA World Player of the Year ottenendo 6 voti, al pari di Youri Djorkaeff e Dejan Savićević; nello stesso anno giunge inoltre undicesimo nella graduatoria del Pallone d'oro di France Football con 15 voti – tuttora il miglior risultato per un ceco dopo Josef Masopust e Pavel Nedvěd.

Nel gennaio del 1998 si trasferì al Benfica, squadra portoghese. Giocò tre stagioni con i lusitani collezionando 61 presenze e realizzando 11 reti, trovando diversi piazzamenti in campionato.

Lazio, Sparta Praga e ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2001 passò agli italiani della Lazio, con cui rimase anche nella stagione successiva. Della sua permanenza in Serie A si ricorda soprattutto la doppietta realizzata all'Inter nell'ultima giornata del campionato 2001-2002, partita vinta dai biancocelesti per 4-2 e che, di fatto, assegnò lo scudetto alla Juventus a discapito dei nerazzurri i quali, da primi in classifica (sarebbe bastato loro un successo contro dei demotivati biancocelesti), conclusero il torneo al terzo posto.[6]

Ritornato in patria nell'estate del 2002, giocò per tre stagioni nello Sparta Praga, con cui vinse due campionati e, nel 2004, la Coppa della Repubblica Ceca. Dopo aver avuto alcuni problemi con l'allenatore, all'inizio della stagione 2005-2006 fu ceduto in prestito al České Budějovice, squadra di seconda divisione di cui è anche proprietario e con la quale aveva iniziato la carriera. Con il suo apporto nel girone di ritorno la squadra balzò da metà classifica ai primi posti, ottenendo così un'inaspettata promozione in prima divisione. Nella stagione 2006-2007 giocò poco a causa di un grave infortunio, chiudendo quindi la carriera agonistica il 29 maggio 2007.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Con la Nazionale ceca partecipò a tre edizioni del campionato europeo, nel 1996 – manifestazione in cui fu uno dei protagonisti dei cechi che si classificarono al secondo posto, andando in rete contro Russia e Portogallo –, nel 2000 – in cui si ricorda una sua giocata contro la Danimarca, dove in scivolata all'altezza della linea di fondo stoppò un lancio di un compagno avendo poi il tempo di rialzarsi e servire Šmicer per il gol dell'1-0 – e nel 2004, e a un'edizione del campionato mondiale, nel 2006.

Poborský ha totalizzato 118 presenze e 28 reti in totale con la Nazionale; è secondo solo a Petr Čech per partite disputate.[7]

Dopo il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2007 la Federazione calcistica della Repubblica Ceca gli ha offerto il ruolo di commissario tecnico della Nazionale.[8] Successivamente va a ricoprire il ruolo di presidente della Dyn. Č. Budějovice, formazione che l'aveva lanciato nel calcio da giocatore.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Slavia Praga: 1995-1996
Sparta Praga: 2002-2003, 2004-2005
Manchester Utd: 1996-1997
Manchester Utd: 1996, 1997
Sparta Praga: 2003-2004

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1996
2003, 2004, 2005
1995-1996, 2002-2003, 2003-2004, 2004-2005
  • All Star team dello Sparta Praga del periodo 1980-2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]