Andrea Stramaccioni

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Andrea Stramaccioni
Andrea Stramaccioni (cropped).jpg
Stramaccioni all'Inter
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra Panathīnaïkos
Ritirato 1995 - giocatore
Carriera
Giovanili
1988-1990 Romulea
1990-1994 Bologna
Squadre di club1
1994-1995 Bologna 0 (0)
Carriera da allenatore
2000-2002 Bianco e Viola.svg AZ Sport[1] Allievi
2002-2005 Romulea[1] Giovanissimi
2005-2007 Roma[1] Giov. Naz.
2007-2011 Roma Allievi
2011-2012 Inter Primavera
2012-2013 Inter
2014-2015 Udinese
2015- Panathīnaïkos
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 maggio 2016

Andrea Stramaccioni (Roma, 9 gennaio 1976) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo difensore, attuale tecnico del Panathīnaïkos.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nel quartiere romano San Giovanni,[2] la madre è professoressa di latino, il padre architetto. A Bologna ha frequentato il liceo scientifico Sabin;[3] tornato a Roma, ha completato gli studi secondari superiori al liceo classico Augusto.[4] Si è laureato in legge[5] all'Università di Roma La Sapienza, discutendo una tesi in diritto commerciale sulle società sportive quotate in Borsa.[6]

Il 1º luglio 2011 ha sposato Dalila al Castello Orsini-Odescalchi, sul Lago di Bracciano.[7][8] Il 24 aprile 2012 ha ritirato il premio Le ali della vittoria[9] assegnatogli dalla Lega Nazionale Dilettanti.

Il 16 giugno 2013 è scelto opinionista Rai per la FIFA Confederations Cup 2013 e successivamente per Fox Sports.[10]

Il 27 ottobre 2014 è diventato padre di Giulio[11].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Romulea, Bologna e ritiro dal calcio giocato[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto nelle giovanili della Romulea, è ceduto al Bologna nel 1990,[6] reclutato da Sandro Tiberi, responsabile del settore giovanile felsineo, che fece la miglior offerta per il suo cartellino.[12] Nei Giovanissimi è allenato da Carlo Regno, negli Allievi da Tazio Roversi, al Bologna Primavera è premiato Miglior giocatore al Torneo Città di Vignola 1994.

Nella stagione 1994-1995 fa parte della 1ª squadra allenata da Renzo Ulivieri, in Serie C1. All'ultimo minuto di Bologna-Empoli (2-1) di Coppa Italia Serie C il 26 ottobre 1994,[13] prima e unica gara professionistica giocata in carriera, rimedia un grave infortunio in uno scontro al ginocchio destro: collaterale sfilacciato, 2 menischi e legamenti posteriori-anteriori rotti. Dopo varie operazioni e sedute di rieducazione all'Isokinetic, è costretto al prematuro ritiro.[3][14]

Crisi e recupero[modifica | modifica wikitesto]

In intervista al Corriere della Sera a ottobre 2012 dichiara: «È stata dura perché sono stato molto male. Sono andato via di casa a 14 anni e a 18, dopo l'infortunio, mi hanno detto che non avrei più potuto giocare a calcio. Ho vissuto una crisi di rigetto. Mia madre ha telefonato al mio procuratore Dario Canovi: "Mio figlio non vuole più saperne del calcio, non guarda più nemmeno le partite in tv, si è messo persino a studiare". Era preoccupata. E Canovi le ha dato il consiglio giusto: "Gli dica di provare a fare l'allenatore". È cominciata così su un campetto al nuovo Salario».[15]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Prime esperienze: AZ Sport, Romulea e Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 tramite il suo agente Canovi allena gli Allievi Sperimentali classe '85[3] dell'AZ Sport,[1] società di Monte Sacro, quartiere di Roma, con cui conquista il titolo provinciale[14] vincendo in finale sull'Ottavia.[16] Nel 2002 torna alla Romulea, società dove aveva mosso i primi passi da giocatore, che gli affida i Giovanissimi regionali-Formazione B.[6] La stagione successiva, a 26 anni, allena i Giovanissimi-Selezione A e vince il campionato regionale a livello dilettantistico battendo in finale il Savio, e il titolo nazionale di categoria superando l'Aldini Unes.[16] Nello stesso periodo è osservatore del Crotone,[6] visionando squadre laziali avversarie della squadra di Gian Piero Gasperini tra Serie C1 e Serie B.[17]

Il 1º luglio 2005 passa alla Roma, squadra della sua città, voluto da Bruno Conti.[18] Per 6 anni allena Esordienti (2005-2006), Giovanissimi Regionali (2006), Giovanissimi Nazionali (2006-2007), Allievi (2007-2011), vincendo 2 campionati professionistici nelle stagioni 2006-2007[16], 2009-2010.[19][14] Quest'ultimo vinto senza perdere alcuna gara, lanciando 6 giocatori in Nazionale Under-18 italiana.[12] Nel 2010 vince il Torneo Città di Arco.[14]

Inter Primavera[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi svincolato dalla Roma il 30 giugno 2011,[5] il 3 luglio seguente firma il contratto triennale con l'Inter per allenare la Primavera, voluto dal direttore generale Ernesto Paolillo[20] in sostituzione di Fulvio Pea. Come confermato dallo stesso Stramaccioni, l'Inter lo seguiva da diverso tempo, volendolo inserire nella trattativa del riscatto di Nicolás Burdisso da parte della Roma nel 2010.[21][15]

Eliminato in Coppa Italia Primavera dalla Fiorentina e dal Torneo di Viareggio dal Parma ai rigori agli ottavi, il 25 marzo 2012 vince la NextGen Series, torneo giovanile europeo Under-19, ai rigori 6-4 con l'Ajax,[22][23] dopo l'1-1 ai tempi regolamentari e supplementari.

Passaggio in prima squadra[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 marzo 2012, a 36 anni, subentra all'esonerato Claudio Ranieri in 1ª squadra,[24] diventando il più giovane allenatore della Serie A 2011-2012[25], 6° della storia dell'Inter.[26] In intervista a Tuttosport rivela che il presidente Massimo Moratti, oltre a essere incuriosito dai 7 gol subiti a Londra col Tottenham in NextGen Series, inizia a chiamarlo dopo la gara con lo Sporting Lisbona a novembre. Nelle ultime gare Moratti si sarebbe messo dietro la panchina, soprattutto per sentire quello che diceva.[27]

Stramaccioni in conferenza stampa con i nerazzurri

Il 1º aprile, al debutto in prima squadra vince col Genoa (5-4).[28][29] Il 6 maggio vince 4-2 il suo primo derby col Milan. Con la sconfitta allo Stadio olimpico con la Lazio (3-1), la stagione 2011-2012 di Stramaccioni si conclude col bilancio di 5 vittorie, 2 pari, 2 sconfitte, 6º posto in classifica a 58 punti, qualificazione ai preliminari di UEFA Europa League 2012-2013.[30] Il 29 maggio prolunga il contratto con l'Inter di 3 anni.[31]

Esordisce nella nuova stagione il 2 agosto debuttando ai preliminari 'Europa League vincendo 3-0 in trasferta sull'Haijduk Spalato. In campionato, il 7 ottobre vince il derby col Milan 1-0. Stramaccioni aveva iniziato ad allenare in Serie A pur essendo sprovvisto del patentino d'allenatori professionisti di Prima Categoria-UEFA Pro; l'8 ottobre 2012 inizia il corso a Coverciano per l'abilitazione.[32]

Il 28 ottobre con la vittoria 1-3 sul Bologna raggiunge 7 vittorie consecutive tra campionato e coppa eguagliando Helenio Herrera che fece lo stesso all'Inter nella stagione 1961-1962.[33] Il 31 ottobre battendo la Sampdoria 3-2 con 8 vittorie consecutive eguaglia Giovanni Trapattoni (stagione 1988-1989), Luigi Simoni (stagione 1997-1998), Claudio Ranieri (stagione 2011-2012).[34] Il 3 novembre batte la Juventus 3-1 fuori casa, 9^ vittoria consecutiva fuori casa in stagione; i bianconeri non perdevano in campionato da 49 gare; è inoltre la prima sconfitta dei bianconeri in campionato allo Juventus Stadium.

L'8 novembre ottiene con 2 gare d'anticipo la qualificazione ai sedicesimi d'Europa League grazie alla vittoria esterna 3-1 col Partizan Belgrado, 10^ vittoria consecutiva fuori casa.[35] 3 giorni dopo, con la sconfitta esterna con l'Atalanta (3-2) interrompe la striscia di 10 vittorie consecutive e 10 vittorie consecutive in trasferta.

Il 18 novembre, in Inter-Cagliari 2-2, rimedia la 1ª espulsione in carriera in Serie A per proteste sul rigore negato all'Inter dall'arbitro Piero Giacomelli nei minuti finali. Il giudice sportivo 2 giorni dopo squalifica un turno Stramaccioni «per avere, al 46° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, correndo al di fuori dell'area tecnica e rivolgendo agli ufficiali di gara un'espressione ingiuriosa», come rilevato dal 4° uomo.[36] Il 23 novembre, su ricorso dell'Inter, la squalifica è annullata e tramutata in 10.000 euro d'ammenda e diffida.[37]

Conduce la squadra agli ottavi di finale d'Europa League in cui l'Inter è eliminata dal Tottenham il 14 marzo[38], in semifinale di Coppa Italia in cui è eliminata dalla Roma il 17 aprile[39], al 9º posto finale in Serie A a 54 punti,[40] torneo in cui la squadra ha ottenuto il record negativo di 16 sconfitte.[41] Il 24 maggio è esonerato[42], sostituito da Walter Mazzarri.[43] Il 5 luglio 2013 non ottiene il patentino d'allenatori professionisti di 1ª categoria–UEFA Pro, venendo bocciato per troppe assenze.[44] Il 25 settembre 2013 lo ottiene con 110 e lode a Coverciano.[45]

Udinese[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere rimasto fermo una stagione, il 4 giugno 2014 diventa allenatore dell'Udinese, firmando contratto annuale, col suo ex giocatore Dejan Stanković da vice, Alessandro Nista preparatore portieri (con lui all'Inter). A 38 anni è il tecnico più giovane in Serie A 2014-2015.

Vince la 1ª di campionato battendo in casa 2-0 la neopromossa Empoli. Dalla 3ª gara centra 3 vittorie consecutive con Napoli, Lazio, Parma. Il 7 dicembre batte l'Inter, sua ex squadra, 1-2 a San Siro.

Il 1º giugno 2015 la società friulana annuncia che non verrà esercitata l'opzione contrattuale, che lascerà il club alla scadenza naturale del contratto dopo la stagione deludente, chiusa al 16º posto finale (10 vittorie, 11 pari, 17 sconfitte), col record negativo di 41 punti conquistati dalle zebre da quando la Serie A è a 20 squadre[46][47]. Il 4 giugno è sostituito da Stefano Colantuono[48].

Panathinaïkos[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 novembre dello stesso anno diventa allenatore del Panathinaikos, club greco con cui firma un contratto biennale da 1,6 milioni di euro con clausola di rescissione in caso di offerte da club italiani o inglesi; si porta dietro Roberto Muzzi come vice e Federico Pannoncini come preparatore atletico.[49][50][51] Il club intanto viene penalizzato di 3 punti per gli scontri avvenuti durante il derby con l'Olympiakos (anche sconfitta a tavolino) da cui ora è distante 17 punti. L'esordio è così rinviato al 28 novembre quando perde contro l'Iraklis (1-0) scivolando al 5º posto in classifica.[52] La prima vittoria arriva il 3 dicembre contro il Panachaïki (1-2) in Coppa di Grecia,[53] competizione dalla quale uscirà poi ai quarti di finale per mano dell'Atromītos. Nel mercato invernale dall'Italia arrivano i due rinforzi Lucas Evangelista (lanciato da Stramaccioni all'Udinese) e Giandomenico Mesto che si vanno ad aggiungere alle due vecchie conoscenze del calcio italiano Michael Essien (ex Milan) e Sebastián Leto (ex Catania). La stagione regolare si conclude con un terzo posto a due punti di distanza dall'AEK Atene, che gli vale l'accesso ai play-off per la qualificazione in Champions League. Il secondo posto nel girone alle spalle del PAOK gli nega l'accesso alla massima competizione europea, qualificandolo per l'Europa League.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Italia Bologna C1 0 0 CI+CIC 0+1[3][54] 0+0 - - - - - - 1 0
Totale carriera 0 0 1 0 - - - - 1 0

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 24 settembre 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale Vittorie % Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
2011-2012 Italia Inter A 9 5 2 2 CI UCL 9 5 2 2 55,55 Subentrato,6°
2012-2013 A 38 16 6 16 CI 4 2 0 2 UEL 14[55] 8 3 3 56 26 9 21 46,43
Totale Inter 47 21 8 18 4 2 0 2 14 8 3 3 65 31 11 23 47,69
2014-2015 Italia Udinese A 38 10 11 17 CI 3 1 2 0 41 11 13 17 26,82 16°
nov. 2015-2016 Grecia Panathīnaïkos SL 20 11 3 6 CG 6 2 2 2 UCL+UEL 26 13 5 8 50,00 Subentrato,3°
2016-2017 SL 3 2 1 0 CG UEL 5[56] 3[57] 1[58] 1 7 4 2 1 57,14 in corso
Totale Panathinaïkos 23 13 4 6 6 2 2 2 5 3 1 1 34 18 7 9 52,94
Totale carriera 108 44 23 41 13 5 4 4 19 11 4 4 140 60 31 49 42,86

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Bologna: 1994-1995 (girone A)

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]
Romulea: 2002-2003
Roma: 2006-2007
Roma: 2009-2010
Inter: 2011-2012
Roma: 2009-2010

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Allenatore Andrea Stramaccioni, inter.it, 27 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  2. ^ Luca Taidelli, Stramaccioni e la sindrome della Capitale, in La Gazzetta dello Sport, 14 dicembre 2012, p. 9.
  3. ^ a b c d Matteo Dalla Vite, Alle radici di Strama, in La Gazzetta dello Sport, 28 ottobre 2012, p. 14.
  4. ^ Nicola Bruni, Nicolaus: il mio sito/Ex studenti del Liceo Augusto, webalice.it.
  5. ^ a b Inter, non è ancora primavera, Sport Mediaset, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  6. ^ a b c d Ugo Trani, Inter, Stramaccioni e la Roma nel cuore. Si è laureato con una tesi su Sensi, Il Messaggero, 28 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
  7. ^ Stramaccioni, la nuova vita
  8. ^ Stramaccioni: la vita fuori dai campi di calcio
  9. ^ Un premio per Stramaccioni: Le ali della vittoria
  10. ^ Eva A. Provenzano, Stramaccioni riparte dalla tv: la sua prima da commentatore Rai, fcinter1908.it, 16 giugno 2013. URL consultato il 17 giugno 2013.
  11. ^ Nato il figlio di Stramaccioni, il piccolo Giulio è... udinese
  12. ^ a b Francesco Oddi, Quel ragazzo tifoso all'Olimpico, in La Gazzetta dello Sport, 2 settembre 2012, p. 10.
  13. ^ Stagione 1994-95 Bolognafc.it
  14. ^ a b c d Alla scoperta di Stramaccioni, La Gazzetta dello Sport, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  15. ^ a b Alessandro Bocci-Fabio Monti, Stramaccioni: "Io sono la prova che i sogni possono diventare realtà, in Corriere della Sera, 27 ottobre 2012, p. 65.
  16. ^ a b c Inter, esonerato Ranieri. La panchina a Stramaccioni: dalla Romulea a Milito e Forlan, tuttoasroma.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  17. ^ Mauro Casaccia, Gasperini “anticipa” Inter-Genoa, Il Secolo XIX, 1º aprile 2012. URL consultato il 1º aprile 2012.
  18. ^ Conti: Stramaccioni, parla con me Tifosidellaroma.com
  19. ^ Primavera, Stramaccioni: "Inter, che onore", inter.it, 2 luglio 2011. URL consultato il 26 marzo 2012.
  20. ^ Fabrizio Romano, Tuttosport - Stramaccioni, uomo voluto da Paolillo, tuttomercatoweb.com, 26 marzo 2012. URL consultato il 27 marzo 2012.
  21. ^ STRAMACCIONI E QUEL RETROSCENA SUL SUO PASSAGGIO ALL'INTER... fcinter1908.it, 17 ottobre 2012
  22. ^ NextGen Series: Ajax-Inter 4-6 dopo i rigori, inter.it, 25 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  23. ^ Ajax ko, primavera Inter vince Champions giovani, ANSA, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  24. ^ Comunicato ufficiale F.C. Internazionale, inter.it, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  25. ^ Massimo Mazzitelli, Stramaccioni il predestinato fissato con corner e punizioni, la Repubblica, 27 marzo 2012. URL consultato il 28 marzo 2012.
  26. ^ Stramaccioni, il 6° mister più giovane, inter.it, 31 marzo 2012. URL consultato il 31 marzo 2012.
  27. ^ Strama: "Moratti voleva scambiarmi con Burdisso" tuttomercatoweb.com, 17 ottobre 2012
  28. ^ Inter 5-4 Genoa, legaseriea.it, 1º aprile 2012. URL consultato il 1º aprile 2012.
  29. ^ Inter 5-4 Genoa, lastampa.it, 1º aprile 2012. URL consultato il 1º aprile 2012.
  30. ^ Lazio-Inter 3-1, per entrambe e' Europa League 3-1, per entrambe e' Europa League, agi.it, 13 maggio 2012. URL consultato il 18 maggio 2012.
  31. ^ Moratti: "Stramaccioni, rinnovo per 3 anni", inter.it, 31 marzo 2012. URL consultato il 31 marzo 2012.
  32. ^ Rigoli e Stramaccioni insieme al corso di allenatore a Coverciano usdakragas.it, 4 ottobre 2012
  33. ^ Matteo Dalla Vite, Strama come Herrera, in La Gazzetta dello Sport, 29 ottobre 2012, p. 9.
  34. ^ Luigi Garlando, Le serie vincenti sulla panchina dell'Inter, in La Gazzetta dello Sport, 1° novembre 2012, p. 10.
  35. ^ EUROPA L.: INTER, VITTORIA E RECORD sportmediaset.it, 8 novembre 2012
  36. ^ Inter, Cassano squalificato per 2 giornate - Stramaccioni stop per un turno Ilmessaggero.it
  37. ^ Cassano, niente sconti; Stramaccioni graziato eurosport.yahoo.com, 23 novembre 2012
  38. ^ Inter-Tottenham 4-1, ma il cuore non basta: nerazzurri fuori
  39. ^ Inter-Roma 2-3, giallorossi in finale Jonathan, Destro doppietta, Torosidis e Alvarez
  40. ^ SERIE A: L'UDINESE BATTE 5-2 L'INTER A SAN SIRO E VA IN EUROPA LEAGUE
  41. ^ L'Udinese in Europa League, Inter umiliata Sconfitte, errori e gioco: un futuro da rifondare Corriere.it
  42. ^ Inter, Mazzarri è ufficiale. Stramaccioni esonerato. Moratti: "L'ho scelto io" gazzetta.it
  43. ^ Comunicato ufficiale di F.C. Internazionale, Inter.it.
  44. ^ Corso Allenatori, Stramaccioni non è fra i promossi Corrieredellosport.it
  45. ^ Stramaccioni promosso con il massimo dei voti a Coverciano Gazzetta.it
  46. ^ Approfondimenti | udinese.it
  47. ^ Udinese, Stramaccioni vede Pozzo: niente accordo
  48. ^ UFFICIALE: Udinese, Colantuono nuovo allenatore. Contratto biennale - TuttoMercatoWeb.com
  49. ^ Vincenzo D'Angelo, Stramaccioni il greco, in La Gazzetta dello Sport, 8 novembre 2015, p. 12.
  50. ^ STRAMA HA FIRMATO PER IL PANATHINAIKOS. C'È UNA CLAUSOLA: I DETTAGLI
  51. ^ Panathinaikos, ufficiale: ecco il contratto di Stramaccioni, calciomercato.com, 9 novembre 2015.
  52. ^ Grecia, avvio shock per Stramaccioni: Panathinaikos ko a tavolino e -3 in classifica tuttomercatoweb.com
  53. ^ Coppa di Grecia: prima vittoria per Stramaccioni calciomercato.com
  54. ^ Stagione 1994-95 bolognafc.it
  55. ^ 4 nei play-off.
  56. ^ 4 nei play-off.
  57. ^ 3 nei play-off.
  58. ^ 1 nei play-off.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]