Liceo ginnasio statale Marco Minghetti

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Liceo ginnasio statale Marco Minghetti
Facciata liceo minghetti-2016.jpg
Facciata della sede centrale del liceo
SoprannomeMingo
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàBologna
IndirizzoVia Nazario Sauro 18, 40121 Bologna
Succursali
  • Vicolo Stradellaccio 2, Bologna
  • Via Saragozza 7, Bologna[1]
  • Viale della Fiera 20, Bologna[2]
Organizzazione
Tipo
  • Liceo classico
    • Tradizionale
    • Con potenziamento scientifico
    • Con potenziamento economico-giuridico
    • Con potenziamento artistico-visivo
OrdinamentoPubblico
Fondazione1898
PresideRoberta Fantinato[3][4]
Dati generali
TestataClaξon
Sito web
Palazzo Lambertini Taruffi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
LocalitàBologna
IndirizzoVia Nazario Sauro, 18
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1570-1572 1591
UsoScuola secondaria di II grado
Realizzazione
Proprietario
  • Famiglia Lambertini (1591-1770)
  • Filippo e Antonio Taruffi (1770-?)
  • Comune di Bologna (dal 1907)

Il liceo ginnasio statale Marco Minghetti è il liceo classico della città di Bologna fondato nel 1898.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione del liceo ginnasio Marco Minghetti fu richiesta dalla cittadinanza bolognese a causa dell'espansione demografica della città a nord e a ovest e per l'eccessiva popolazione scolastica del liceo Luigi Galvani, ai tempi l'unico esistente nella città. A seguito di tali esigenze, l'allora ministro della pubblica istruzione, Giovanni Codronchi, fece istituire presso la sede del liceo Galvani una sezione distaccata con otto classi, dotata di una presidenza autonoma. Il liceo ginnasio fu in seguito intitolato allo statista bolognese Marco Minghetti con decreto regio pubblicato sul bollettino ufficiale del 29 dicembre 1898. La sede fu dunque posta nel palazzo Tanari, in via Avesella, fino al 1908, poi, dall'11 gennaio 1909, il liceo fu stabilmente collocato presso palazzo Lambertini-Taruffi. Durante la prima guerra mondiale i locali del liceo furono adibiti ad ospedale militare e le lezioni si tennero presso il Galvani; viceversa, nel corso della seconda guerra mondiale, avvenne l'opposto poiché il Galvani fu requisito dall'ospedale Carlo Alberto Pizzardi[5][6].

Dal 1912 al 1923 l'ente ha ospitato una sezione del liceo moderno. Con la riforma Bottai e l'istituzione della scuola media si ebbe il distacco del ginnasio inferiore e l'istituzione della scuola media Gian Battista Gandino, situata al piano terra di palazzo Lambertini-Taruffi, con entrata da via Maggia e palestre in comune.

Nel corso degli anni novanta si rese indispensabile un intervento di recupero e restauro ai fini della riqualificazione del palazzo Lambertini-Taruffi e la conseguente apertura di una in vicolo Stradellaccio. Il primo lotto restaurato fu inaugurato il 16 settembre 1995 con l'apertura di diciassette aule, assegnate al ginnasio, ricavate nell'edificio storico, mentre le rimanenti furono rese gradualmente disponibili dal 1º settembre 1996 sino alla primavera del 1997.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La struttura consta di una sede principale, in via Nazario Sauro, e tre succursali site in vicolo Stradellaccio, in via Saragozza e nel Padiglione 34 della Fiera di Bologna. La sedi di vicolo Stradellaccio e via Saragozza sono state ricavate da degli ambienti non più utilizzati dell'adiacente istituto Pier Crescenzi-Pacinotti rispettivamente nel 1996 e nel 2017; la sede ricavata nel padiglione fieristico è invece una soluzione temporanea per l'anno scolastico 2020/21 a causa delle restrizioni dovute alla Pandemia di COVID-19. Sempre a causa di quest'ultima, date le dimensioni troppo ridotte delle aule, non abbastanza spaziose da garantire le distanze di sicurezza, la succursale di via Saragozza è per quest'anno scolastico, chiusa e non in uso.

Presso la sede centrale, lungo lo scalone d'onore, trova posto una lapide marmorea che ricorda gli allievi e i professori – una quarantina – che persero la vita durante i due conflitti mondiali.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il Liceo "Minghetti" è citato nel romanzo Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani. In particolare, al capitolo quattro si legge, a proposito del professor Meldolesi, già insegnante del protagonista: «Povero Meldolesi. Da qualche anno era stato trasferito al Minghetti di Bologna: con somma sua soddisfazione, figurarsi! Un giorno o l'altro bisognava proprio che andassi a trovarlo...»[7] Nei primi mesi del 2019 la sede centrale del liceo è stata luogo delle riprese del film Mio fratello rincorre i dinosauri diretto da Stefano Cipani.[8]

Associazione dei Minghettiani[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 fu fondata l'Associazione dei Minghettiani con lo scopo di recuperare la memoria storica del liceo. Essa, negli anni, ha promosso la pubblicazione di un annuario in occasione del centenario, l'attività teatrale, la realizzazione di un museo scientifico dedicato agli antichi strumenti di laboratorio ritrovati nei depositi dell'istituto e finanziato il restauro di arredi e carte geografiche storiche presenti nell'edificio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sede chiusa per l'anno scolastico 2020/21 a causa delle restrizioni per la Pandemia di COVID-19.
  2. ^ Sede usata per l'anno scolastico 2020/21 in condivisione con altri due istituti superiori della città di Bologna a causa delle restrizioni per la Pandemia di COVID-19.
  3. ^ Nuovo dirigente scolastico, su liceominghetti.edu.it, 15 luglio 2019. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  4. ^ Decreto (PDF), su Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna, MIUR, 15 luglio 2019. URL consultato il 1º dicembre 2019.
  5. ^ AA.VV., I sessant'anni del Liceo "Minghetti" di Bologna, Bologna, 1959.
  6. ^ Anna Maria Mampieri, Il Liceo Ginnasio Marco Minghetti in Bologna, Bologna, 1996.
  7. ^ Giorgio Bassani, Il giardino dei Finzi-Contini, Einaudi, 1962.
  8. ^ Liceo Classico Statale Marco Minghetti Bologna, su www.liceominghetti.gov.it. URL consultato il 13 settembre 2019.