Carlos Caszely

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Carlos Caszely Garrido
Carlos Caszely - Fiesta Gala Festival 2006.jpg
Nazionalità Cile Cile
Altezza 172 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Attaccante
Ritirato 1986
Carriera
Giovanili
Colo-Colo
Squadre di club1
1967-1973Colo-Colo123 (62)
1973-1974Levante? (?)
1974-1978Espanyol46 (20)
1978-1985Colo-Colo165 (89)
1986Barcelona SC8 (4)
Nazionale
1969-1985 Cile Cile 49 (29)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Copa América
Argento Copa América 1979
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Carlos Humberto Caszely Garrido (Santiago del Cile, 5 luglio 1950) è un ex calciatore cileno, di ruolo attaccante.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato "Rey del metro cuadrado" (Italiano: Re del metro quadro, Portuguese: O Rei do Metro Quadrado), per molti anni ha fatto parte della nazionale cilena. Di ruolo centravanti,[1] ha legato il suo nome principalmente al Colo-Colo, giocando anche in Spagna.

Noto per la sua opposizione al regime dittatoriale di Augusto Pinochet,[1] la sua storia è raccontata anche nella serie di documentari Football Rebels condotta dall'ex calciatore Éric Cantona.[2] Nel 1988 in Cile è indetto un referendum popolare per determinare la conferma di Pinochet alla guida del Paese:[1] i sondaggi sono incerti fino a quando Caszely, ancora popolare dopo aver finito l'attività agonistica,[1] sceglie di schierarsi pubblicamente per il no.[1]

È stato anche il primo calciatore nella storia del calcio ad aver subito un cartellino rosso: accade durante il Mondiale 1974 in Germania Ovest, dove in una partita con i padroni di casa, commise un grave fallo e l'arbitro turco Doğan Babacan estrasse il cartellino rosso ed espulse il giocatore.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Colo Colo: 1970, 1972, 1979, 1981, 1983

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1973 (9 gol)
1979 (20 gol), 1980 (26 gol), 1981 (20 gol, a pari merito con Victor Cabrera e Luis Marcoleta)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Buffa.
  2. ^ I ribelli del calcio. I cinque eroi di Cantona, repubblica.it, 30 luglio 2012. URL consultato il 20 marzo 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Ferri, Federico Buffa, Storie Mondiali: Arancia Meccanica (1974), Sky Sport, 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]