Nazionale di rugby a 15 femminile dell'Irlanda

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Irlanda Irlanda
IRFU logo.svg
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Prima
tenuta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Tenuta
alternativa
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Federazione Irish Rugby Football Union
C.T. Adam Griggs
Record presenze Lynne Cantwell (62)
Piazzamento 10ª (26 novembre 2018)
Sponsor tecnico Canterbury of New Zealand
Esordio internazionale
Scozia 10-0 Irlanda
Edimburgo, 14 febbraio 1993
Migliore vittoria
Scozia 3-73 Irlanda
Cumbernauld, 22 marzo 2015
Peggiore sconfitta
Inghilterra 79-0 Irlanda
Worcester, 17 febbraio 2002
Coppa del Mondo
Partecipazioni 7 (esordio: 1994)
Miglior risultato 4º posto (2014)
Campionato europeo
Partecipazioni 6 (esordio: 1997)
Miglior risultato 3º posto (2008)
Cinque-Sei Nazioni
Partecipazioni 21 (esordio: 1996)
Miglior risultato Vincitore (2013, 2015)
Statistiche aggiornate al 29 ottobre 2018

La nazionale di rugby a 15 femminile dell’Irlanda (in inglese Ireland women’s national rugby union team, abbreviato anche in Ireland Women) è la selezione di rugby a 15 femminile che rappresenta l’isola d’Irlanda in ambito internazionale. Essa infatti opera sotto l’autorità della Irish Rugby Football Union che ha giurisdizione sia sulla Repubblica d’Irlanda che sulla britannica Irlanda del Nord.

Attiva dal 1993, ha partecipato a tutte le edizioni della Coppa del Mondo tenutesi del 1994 in avanti, realizzando come miglior risultato il quarto posto nell’edizione 2014. È inoltre cofondatrice del Sei Nazioni, torneo al quale ha sempre preso parte tranne che in due edizioni, e che ha vinto due volte, una delle quali (nel 2013) con il Grande Slam. Ha preso, infine, parte a 7 edizioni del campionato europeo (debutto nel 1997), con un terzo posto nel 2008 come migliore risultato.

Il suo commissario tecnico è Adam Griggs, avvicendatosi a Tom Tierney, dimissionario dopo l’ottavo posto alla Coppa del Mondo di rugby femminile 2017 che l’Irlanda disputò in casa propria[1]. Al 26 novembre 2018 la squadra occupa la 10ª posizione del ranking World Rugby.


Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei primissimi periodi del rugby femminile nelle isole britanniche, solo un'organizzazione gestiva la disciplina, la Women's Rugby Football Union, attiva fin dal 1983[2], che limitava la sua influenza alla Gran Bretagna[2]; una federazione che rappresentasse l'isola d'Irlanda nacque solo nel 1991[3], la Irish Women's Rugby Football Union.

Il 14 febbraio 1993, al Raeburn Place di Edimburgo, Scozia e Irlanda si incontrarono per quello che fu l'incontro d'esordio assoluto per entrambe[4]; il primo C.T. irlandese fu l'allora ventiseienne Alain Rolland, all'epoca giocatore e non ancora arbitro internazionale di fama[4]. La Scozia vinse 10-0 con due mete di Sandra Colamartino[4]. Esattamente un anno più tardi, il 13 febbraio 1994, le scozzesi restituirono la visita e vinsero a Belfast 5-0.

L'Irlanda si presentò quindi alla Coppa del Mondo di rugby femminile 1994, la sua prima in assoluto, con solo due incontri ufficiali alle spalle a distanza di 12 mesi l'uno dall'altro. Inserita in un girone con Francia e una selezione di studentesse scozzesi, si fermò ai quarti di finale battuta 0-76; dopo un'ennesima sconfitta per 3-10 contro la Scozia nelle semifinali di consolazione, realizzò la sua prima vittoria internazionale battendo il Giappone 11-3 nella finale per il settimo posto.

L’era dell’Home Nations’ Championship[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 l’Irlanda, insieme alle altre tre Home Nation Galles, Inghilterra e Scozia, diede vita a un torneo analogo al Sei Nazioni maschile, l’Home Nations’ Championship, anch’esso destinato, anni dopo, ad assumere la stessa denominazione del torneo degli uomini a seguito dell’ampliamento a 6 squadre; l’Irlanda vinse un solo incontro in tale prima edizione, vinta dall’Inghilterra che suggellò la conquista proprio nell’ultima partita contro le irlandesi[5].

Una formazione impegnata nel vittorioso Sei Nazioni 2015

L'anno successivo, dopo un witewhash all'Home Championship, l'Irlanda partecipò al suo primo campionato europeo, in cui uscì ai quarti di finale e vinse la finale per il settimo posto. Fu settimo posto anche alla successiva Coppa del Mondo nel 1998; nel 2001 la IWRFU fu affiliata alla federaione nazionale[3]. I migliori risultati giunti fino al 2008, anno di completa integrazione nella IRFU[6], furono un ottavo posto alla Coppa del Mondo nel 2006 e due quarti posti proprio nelle immediate due edizioni precedenti all'integrazione; ancora nel 2008 giunse un terzo posto al campionato europeo, miglior risultato in tale torneo.

I frutti del lavoro di sviluppo della federazione iniziarono a vedersi nel secondo decennio del secolo: nel 2013 l'Irlanda vinse il suo primo Sei Nazioni (nome con cui nel frattempo era diventuto noto l'Home Championship delle origini) con il Grande Slam, completato a Parabiago contro l'Italia, l'unica avversaria di quell'edizione di torneo che, pur sconfitta, non le concesse alcuna meta[7]. Un anno più tardi, alla Coppa del Mondo di rugby femminile 2014 in Francia, le irlandesi realizzarono un exploit infliggendo alle Black Ferns, nella fase a gironi, la loro prima sconfitta mondiale dal 1991[8]: il 17-14 con cui esse vinsero rappresentò anche la prima affermazione di sempre di una nazionale irlandese contro una rappresentativa della Nuova Zelanda[9]. La squadra si qualificò per le semifinali dove fu battuta dall'Inghilterra e chiuse il torneo al quarto posto, realizzando il suo fino ad allora migliore mondiale.

Nel 2015 giunse anche il secondo titolo nel Sei Nazioni, conquistato senza il Grande Slam[10] per miglior differenza punti fatti/subiti nei confronti della Francia[11].

Nel 2017 l'Irlanda ospitò la Coppa del Mondo ma non ripeté il risultato di tre anni prima, terminando il torneo all'ottavo posto; nel Sei Nazioni 2018 chiuse al terzo posto affiancata all'Italia ma con miglior differenza punti fatti/subiti rispetto alle Azzurre.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Al pari dei loro colleghi della nazionale maschile, le giocatrici vestono una prima uniforme composta da maglietta e calzettoni color verde e pantaloncini bianchi. La seconda uniforme varia a seconda dei fornitori e dei periodi. Canterbury of New Zealand, dal 2014 sponsor tecnico della federazione irlandese[12], ha proposto per il 2018 un kit che prevede una prima maglietta dalle tonalità miste verde smeraldo/verde giada e una alternativa indaco schiarito con inserti grigio antracite nelle maniche. Il contratto con Canterbury è in vigore fino a tutto il 2020[12].

Il simbolo che compare sulle maglie è il caratteristico shamrock, la foglia di giovane trifoglio (trifolium repens) che rappresenta l'isola di Irlanda anche se mai ufficialmente sancito; il centro della foglia raffigura un pallone da rugby stilizzato e ai piedi figura l'acronimo in inglese della federazione, IRFU, ovvero Irish Rugby Football Union.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: statistiche della nazionale di rugby a 15 femminile dell'Irlanda.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Women's Rugby World Cup: Ireland coach Tom Tierney quits after hosts' failure, in BBC, 26 agosto 2017. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  2. ^ a b (EN) Women’s rugby pioneer excited by future of the sport, su englandrugby.com, Rugby Football Union, 19 giugno 2017. URL consultato il 13 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2017).
  3. ^ a b (EN) Katie Liston, «Women who participated in other traditional “male” sports used to be regarded as some sort of sexual deviants», in Irish Independent, 6 agosto 2017. URL consultato il 30 ottobre 2018.
  4. ^ a b c (EN) 25 years on…, in The Scrum, 2 febbraio 2018. URL consultato il 30 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2018).
  5. ^ (EN) England’s women triumphant, in The Independent, 18 marzo 1996. URL consultato il 15 agosto 2018.
  6. ^ (EN) Ireland's new Call, in Irish Independent, 30 luglio 2017. URL consultato il 1º novembre 2018.
  7. ^ (EN) Women's Six Nations: Champions Ireland complete Grand Slam, in BBC, 17 marzo 2013. URL consultato il 1º novembre 2018.
  8. ^ (EN) Tom Peck, Women’s Rugby World Cup 2014: All Blacks exit gives England reason to focus on Ireland semi-final, in The Independent, 12 agosto 2014. URL consultato il 22 settembre 2018.
  9. ^ (EN) Ireland women stun New Zealand and top Pool B at Rugby World Cup, in The Guardian, 5 agosto 2014. URL consultato il 22 settembre 2018.
  10. ^ (EN) Women's Six Nations: Ireland hammer Scotland to clinch title, in BBC, 22 marzo 2015. URL consultato il 22 marzo 2015.
  11. ^ (EN) Six Nations 2015: England women 15-21 France women, in BBC, 21 marzo 2015. URL consultato il 22 marzo 2015.
  12. ^ a b (EN) Canterbury Announced As New Kit Sponsors To IRFU, Ireland Rugby Football Union, 27 January 2014. URL consultato il 2 novembre 2018 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2014).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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