Pallone da rugby

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Pallone da rugby Gilbert

Un pallone da rugby è una palla a forma di sferoide prolato. Utilizzata sia nel rugby a 13 che in quello a 15, le sue dimensioni e il suo peso sono normate rispettivamente da Rugby League International Federation e da World Rugby.

Nei suoi elementi base, il pallone per entrambe le varianti del gioco del rugby presenta una manifattura consistente in 4 pannelli longitudinali di cuoio o altro materiale idoneo alla fabbricazione, una lunghezza di circa 30 cm sull'asse maggiore e un peso di circa 400 g.

Rispetto a palloni di foggia simile, quali ad esempio quelli da football americano o canadese, quello da rugby presenta una forma più arrotondata dei suoi estremi.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Misure ufficiali di un pallone n° 5

La Regola 2 del rugby a 15[1] stabilisce che il pallone debba essere un ovale, con una circonferenza sull'asse maggiore compresa tra 740 e 770 millimetri, una circonferenza sull'asse minore compresa tra 580 e 620 millimetri, una lunghezza compresa tra 280 e 300 millimetri ed un peso compreso tra 410-460 grammi (14-16 once), la pressione dell’aria è 65,71-68,75 kilopascal, 0,67-0,70 chilogrammi per centimetro quadrato o 9,5-10,0 libbre per pollice quadrato, e fatto di cuoio o di un materiale sintetico idoneo. Può essere sottoposto a trattamenti per renderlo resistente all'acqua e più facile da afferrare. Il formato standard per un pallone da rugby è la misura "5" e rispetta i parametri sopracitati. I pallone di misure inferiori sono utilizzati nelle categorie giovanili e nulla vieta di utilizzarli per gli allenamenti. Durante le partite sono previsti palloni di riserva.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Richard Lindon con i suoi palloni

William Gilbert e Richard Lindon, che possedevano aziende produttrici di stivali e scarpe, iniziarono a produrre palloni per la vicina Rugby school nel 1823[2]. I palloni avevano una camera d'aria fatta di vescica di maiale ricoperta con pannelli di cuoio cuciti a mano. Nel 1870, Richard Lindon introdusse le camere d'aria in gomma e, a causa della flessibilità della gomma, la forma cambiò gradualmente da una sfera a un uovo. La forma distintiva del pallone da rugby è presumibilmente dovuta alla vescica del maiale, sebbene le prime palle fossero più a forma di prugna che ovali. I palloni variavano di dimensioni a seconda della grandezza della vescica del maiale.

Intorno al 1862 Richard Lindon era alla disperata ricerca di un sostituto della vescica del maiale e usava invece una vescica di gomma indiana ma questa era troppo dura per essere gonfiata per via orale e quindi, ispirandosi alle siringhe ad aria, creò una versione in ottone più grande per gonfiare i suoi palloni.

Le dimensioni e la forma della palla non furono iscritte nelle regole fino al 1892, quando fu determinata come segue:

  • Lunghezza da 11 a 11 1/4 pollici
  • Circonferenza asse maggiore da 30 a 31 pollici
  • Circonferenza asse minore da 25 1/2 a 26 pollici
  • Peso: 12-13 once
  • Cucito a mano con non meno di 8 punti per pollice

Nel 1892 la RFU approvò l'ovalità come forma obbligatoria. Il graduale appiattimento della palla è continuato negli anni[3] spinto da esigenze di migliore praticità del gioco e impermeabilità all'acqua. Inoltre la palla che esteticamente aveva un caratteristico colore marrone, era liscia e il peso male distribuito impedendo precisione nei calci e nei passaggi.

L'introduzione dei palloni sintetici, in entrambi i codici di rugby, era originariamente regolata dalle condizioni meteorologiche. Se il terreno di gioco era bagnato, veniva utilizzata la palla sintetica, poiché non assorbiva acqua e non si appesantiva. Alla fine, le palle di cuoio furono gradualmente eliminate, il poliestere venne utilizzato come materiale di supporto per mantenere la forma ovale della palla, insieme a materiale aggiuntivo per impugnature per migliorare le prestazioni. La palla è cucita con filo di poliestere e rivestita con cera per renderla più resistente all'acqua[4]. Il tradizionale colore marrone della pelle è stato sostituito dalle più disparate colorazioni permesse dal materiale sintetico, i caratteristici lacci sono divenuti obsoleti a causa delle nuove cuciture con materiali più moderni.

Palloni usati nella Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

A parte le edizioni la 1987 e 1991 nelle quali i palloni sono stati forniti dall'azienda inglese Mitre e dalla tedesca Adidas, dall'edizione 1995 il fornitore ufficiale dei palloni della Coppa del Mondo di rugby è sempre stato il marchio inglese Gilbert.

Qui di seguito viene riportata una tabella riepilogativa dei palloni ufficiali della Coppa del Mondo dal 1987 ad oggi[5][6].

Edizione Pallone ufficiale Produttore Immagine Descrizione
1987 Mitre Multiplex Mitre Di materiale sintetico, ha eliminato le variazioni di peso dovuto all'assorbimento d'acqua dei vecchi materiali.
1991 Adidas Webb Ellis Adidas Il primo pallone a presentare tasselli (o pori) per migliorare la presa e velocizzando così il gioco alla mano.
1995 Gilbert Barbarian Gilbert
1999 Gilbert Xact Gilbert
2003 Gilbert Memorabilia Gilbert
2007 Gilbert Synergie Gilbert 2007 Rugby World Cup balls.jpg Micrograni per un totale di 1000; maggiore aderenza e velocità.
2011 Gilbert Virtuo Gilbert Ballon cdm.JPG
2015 Gilbert Match XV Gilbert Cardiff Castle rugby ball 2015 RWC (cropped).jpg
2019 Gilbert Sirius Gilbert

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 2 Il Pallone, in World Rugby.
  2. ^ The Ball, in rugbyfootballhistory.com.
  3. ^ Blood, mud and aftershave, in The Guardian, 5 febbraio 2006.
  4. ^ What Are Rugby Balls Made Of?, in sportsrec.com, 4 settembre, 2009.
  5. ^ Rugby World Cup 2015: what you need to know, in The Guardian, 5 settembre 2015.
  6. ^ RWC 15: A history of the World Cup match ball, in The Irish Times, 10 settembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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