Nazionale di rugby a 15 femminile del Kazakistan

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Kazakistan Kazakistan
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Prima
tenuta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Tenuta
alternativa
Sport Rugby union pictogram.svg Rugby a 15
Federazione Kazakhstan Rugby Union
Soprannome «le Nomadi»
Piazzamento 17ª (17 giugno 2019)
Sponsor tecnico Kukri Sports
Esordio internazionale
Germania 11-10 Kazakistan
Hannover, 31 ottobre 1993
Migliore vittoria
Thailandia 0-67 Kazakistan
Bangkok, 3 giugno 2005
Peggiore sconfitta
Inghilterra 82-0 Kazakistan
Guildford, 24 agosto 2010
Coppa del Mondo
Partecipazioni 6 (esordio: 1994)
Miglior risultato 9ª (1994, 1998)
Campionato asiatico
Partecipazioni 6 (esordio: 2007)
Miglior risultato 1ª (2007, 2008, 2009, 2012, 2013, 2014)
Statistiche aggiornate al 24 dicembre 2018

La nazionale di rugby a 15 femminile del Kazakistan (in kazako: Қазақстан әйелдер ұлттық регби құрамасы?, traslitterato: Qazaqstan äjelder ulttyq regbi quramasy; in russo: Женская сборная Казахстана по регби?, traslitterato: Ženskaja sbornaja Kazachstana po regbi) è la selezione di rugby a 15 femminile che rappresenta il Kazakistan in ambito internazionale.

Nata nel 1993 sulle ceneri della defunta selezione dell'URSS esistita tra il 1990 e il 1991 prima dello scioglimento di tale Paese, si tratta della nazionale ex-sovietica di maggior successo del panorama femminile, avendo vinto sei titoli di campione asiatico e partecipato a sei edizioni della Coppa del Mondo, con un nono posto quale migliore risultato, migliore quindi della Russia diretta erede della disciolta nazionale.

Alle dipendenze della Kazakhstan Rugby Union, non effettua incontri dal 2015 quando la federazione la ritirò dalle qualificazioni per la Coppa del Mondo di rugby femminile 2017 per finanziare in chiave olimpica la selezione a sette. Al 17 giugno 2019 la squadra occupa la 17ª posizione del ranking World Rugby.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il rugby in Unione Sovietica ha una lunga tradizione che risale ai primi anni successivi alla Grande Guerra[1]; in Kazakistan la disciplina fu portata da alcuni studenti del Politecnico di Alma-Ata all'inizio degli anni ottanta[1].

Nel 1990 nacque la selezione femminile dell'URSS che prese parte alla Coppa del Mondo 1991[2] per poi seguire le sorti del suo Paese e sciogliersi. La sua diretta erede fu la Russia, ma altre federazioni sorsero nelle repubbliche ex-sovietiche, tra cui lo stesso Kazakistan: il nuovo governo, senza più la copertura di Mosca per le spese degli atleti di Stato, decise di destinare risorse solo agli sport olimpici, tagliando quindi fuori il rugby dai finanziamenti pubblici[3]. Dopo un tentativo di disputare i campionati femminili della FIRA, durato due edizioni per via dei costi di viaggio proibitivi, la neoformata federazione decise di affiliarsi all'Asia Rugby Football Union[3], da cui ricevette anche sostegno per la partecipazione ai tornei.

Sei mesi più tardi si presentò alla Coppa del Mondo 1994 in Scozia inserita in un girone con Galles e Canada: l'esordio nella rassegna internazionale fu una sconfitta 8-29 dalle britanniche[4] cui ne fece seguito un'altra per 0-28 dalle nordamericane. Nel minitorneo di consolazione per le posizioni di rincalzo le kazake incontrarono le loro ex compatriote russe per la prima volta dallo scioglimento dell'URSS e le batterono 25-0, terminando alfine al nono posto dopo avere battuto Svezia e una selezione di universitarie scozzesi invitate per portare a 12 il numero di partecipanti. Anche quattro anni dopo, nei Paesi Bassi, alla prima edizione della Coppa direttamente organizzata dall'IRFB, il Kazakistan si classificò per la parte bassa del tabellone dopo avere perso la prima partita contro la Francia e superato l'Irlanda; nei play-off per i posti dal nono al sedicesimo Svezia e Galles e, nella finale per il nono posto, batté nuovamente le irlandesi per 26-10.

Fino al 2006 l'unico appuntamento internazionale di richiamo del Kazakistan fu la Coppa del Mondo, poi nel 2007 prese parte al campionato asiatico, quell'anno alla sua seconda edizione: nel quadrangolare che si tenne a Kunming le kazake sconfissero in semifinale il Giappone e in finale batterono le padrone di casa della Cina per 34-5 laureandosì per la prima volta campionesse d'Asia[5].

Il campionato continentale divenne ben presto il torneo di elezione delle kazake che iniziarono a contendersi con le giapponesi il predominio asiatico: nel torneo disputato in casa a Taldıqorğan nel 2008 mantennero il titolo battendo le rivali del Sol Levante in finale per 39-3[6] e ancora nel 2009, in un torneo che valse anche come qualificazione alla Coppa del Mondo 2010, vinsero sulle stesse avversarie in finale per 43-5[7].

Ancora le giapponesi nel 2012 e nel 2013 (in quest'ultima occasione anche in ottica qualificazione alla Coppa del Mondo 2014[8]) contesero il titolo alle kazake senza riuscirvi, mentre invece il trofeo del 2014 fu vinto al termine di un girone all'italiana con avversaria più prossima Hong Kong[9] che aveva battuto il Giappone rimpiazzandolo nella corsa al primato asiatico.

Nel 2016 la squadra avrebbe dovuto disputare a Giappone e Hong Kong per due posti al torneo di spareggio afro-asiatico-oceaniano per la qualificazione alla Coppa del Mondo 2017, ma la federazione tagliò fondi alla squadra per tentare la qualificazione olimpica con la rappresentativa a sette[10]; la mancata iscrizione del Kazakistan al campionato asiatico lasciò quindi di fatto via libera alla qualificazione mondiale delle altre due asiatiche, che nel torneo di spareggio si qualificarono ai primi due posti. Il più recente incontro delle nomadi è quindi la semifinale del campionato asiatico 2015 persa contro il Giappone.

Colori e simboli[modifica | modifica wikitesto]

Come per altre équipe nazionali kazake, i colori predominanti dell'uniforme sono l'azzurro e il giallo, i due colori della bandiera nazionale. Le prime uniformi hanno la prevalenza di azzurro e quelle alternative di giallo, e nella versione più recente pantaloncini e calzettoni sono azzurro scuro.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

Incontri disputati[modifica | modifica wikitesto]

Data Sede Incontro Note
31 ottobre 1993 Hannover Germania — Kazakhstan 11-10 Test match
13 aprile 1994 Edimburgo Kazakhstan — Galles 8-29 Coppa del Mondo
15 aprile 1994 Edimburgo Canada — Kazakhstan 28-0 Coppa del Mondo
19 aprile 1994 Galashiels Kazakhstan — Russia 25-0 Coppa del Mondo
21 aprile 1994 Stirling Kazakhstan — Svezia 31-12 Coppa del Mondo
23 aprile 1994 Edimburgo Kazakhstan — Svezia 29-12 Coppa del Mondo
28 novembre 1994 Hannover Germania — Kazakhstan 3-15 Test match
24 agosto 1996 Hannover Germania — Kazakhstan 3-53 Test match
1997 Sede sconosciuta Kazakhstan — Russia 0-15 Test match
1997 Sede sconosciuta Kazakhstan — Russia 12-35 Test match
1997 Sede sconosciuta Kazakhstan — Russia 5-7 Test match
2 maggio 1998 Amsterdam Francia — Kazakhstan 23-6 Coppa del Mondo
5 maggio 1998 Amsterdam Irlanda — Kazakhstan 6-12 Coppa del Mondo
9 maggio 1998 Amsterdam Kazakhstan — Svezia 47-5 Coppa del Mondo
12 maggio 1998 Amsterdam Kazakhstan — Galles 18-13 Coppa del Mondo
15 maggio 1998 Amsterdam Irlanda — Kazakhstan 10-26 Coppa del Mondo
11 aprile 1999 Hannover Germania — Kazakhstan 6-34 Test match
19 aprile 1999 Belluno Francia — Kazakhstan 28-0 Campionato europeo
21 aprile 1999 Belluno Paesi Bassi — Kazakhstan 0-24 Campionato europeo
24 aprile 1999 Belluno Galles — Kazakhstan 11-22 Campionato europeo
8 maggio 2000 Vera Inghilterra — Kazakhstan 41-3 Campionato europeo
10 maggio 2000 Vera Irlanda — Kazakhstan 15-31 Campionato europeo
13 maggio 2000 Vera Galles — Kazakhstan 6-3 Campionato europeo
6 maggio 2001 Tourcoing Inghilterra — Kazakhstan 29-15 Campionato europeo
10 maggio 2001 Villeneuve-d'Ascq Italia — Kazakhstan 0-20 Campionato europeo
12 maggio 2001 Villeneuve-d'Ascq Galles — Kazakhstan 17-7 Campionato europeo
13 maggio 2002 Sant Boi de Llobregat Francia — Kazakhstan 31-12 Coppa del Mondo
17 maggio 2002 Girona Paesi Bassi — Kazakhstan 10-37 Coppa del Mondo
20 maggio 2002 Girona Samoa — Kazakhstan 9-3 Coppa del Mondo
24 maggio 2002 Sant Boi de Llobregat Italia — Kazakhstan 3-20 Coppa del Mondo
3 giugno 2005 Bangkok Thailandia — Kazakhstan 0-67 Test match
5 giugno 2005 Bangkok Kazakhstan — Giappone 19-3 Test match
31 agosto 2006 Edmonton Kazakhstan — Samoa 0-20 Coppa del Mondo
4 settembre 2006 Saint Albert Kazakhstan — Scozia 17-32 Coppa del Mondo
Data Sede Incontro Note
8 settembre 2006 Edmonton Canada — Kazakhstan 45-5 Coppa del Mondo
12 settembre 2006 Edmonton Spagna — Kazakhstan 17-12 Coppa del Mondo
16 settembre 2006 Edmonton Kazakhstan — Sudafrica 36-0 Coppa del Mondo
2 novembre 2007 Kunming Giappone — Kazakhstan 6-10 Campionato asiatico
4 novembre 2007 Kunming Cina — Kazakhstan 5-34 Campionato asiatico
5 giugno 2008 Taldıqorğan Kazakhstan — Uzbekistan 64-3 Campionato asiatico
7 giugno 2008 Taldıqorğan Kazakhstan — Giappone 39-3 Campionato asiatico
4 novembre 2009 Singapore Hong Kong — Kazakhstan 14-58 Qualificazioni mondiali
6 novembre 2009 Singapore Giappone — Kazakhstan 5-43 Qualificazioni mondiali
8 aprile 2010 al-'Ayn Kazakhstan — Sudafrica 17-22 Test match
10 aprile 2010 al-'Ayn Kazakhstan — Sudafrica 0-38 Test match
19 agosto 2010 Guildford Kazakhstan — Stati Uniti 0-51 Coppa del Mondo
24 agosto 2010 Guildford Inghilterra — Kazakhstan 82-0 Coppa del Mondo
28 agosto 2010 Guildford Irlanda — Kazakhstan 37-3 Coppa del Mondo
1º settembre 2010 Guildford Kazakhstan — Sudafrica 10-25 Coppa del Mondo
5 settembre 2010 Guildford Kazakhstan — Svezia 12-8 Coppa del Mondo
14 maggio 2011 Alma-Ata Kazakhstan — Uzbekistan 58-3 Test match
5 luglio 2012 Kunshan Kazakhstan — Cina 51-0 Campionato asiatico
7 luglio 2012 Kunshan Giappone — Kazakhstan 8-17 Campionato asiatico
4 settembre 2013 Alma-Ata Kazakhstan — Singapore 91-7 Campionato asiatico
7 settembre 2013 Alma-Ata Kazakhstan — Giappone 25-23 Campionato asiatico
18 maggio 2014 Hong Kong Hong Kong — Kazakhstan 10-13 Campionato asiatico
21 maggio 2014 Hong Kong Kazakhstan — Singapore 68-0 Campionato asiatico
24 maggio 2014 Hong Kong Kazakhstan — Giappone 49-17 Campionato asiatico
1º agosto 2014 Marcoussis Nuova Zelanda — Kazakhstan 79-5 Coppa del Mondo
5 agosto 2014 Marcoussis Stati Uniti — Kazakhstan 47-7 Coppa del Mondo
9 agosto 2014 Marcoussis Irlanda — Kazakhstan 40-5 Coppa del Mondo
13 agosto 2014 Marcoussis Spagna — Kazakhstan 18-5 Coppa del Mondo
17 agosto 2014 Marcoussis Samoa — Kazakhstan 31-0 Coppa del Mondo
25 aprile 2015 Alma-Ata Kazakhstan — Hong Kong 40-0 Campionato asiatico
9 maggio 2015 Fukuoka Giappone — Kazakhstan 27-12 Campionato asiatico

Riepilogo per avversario[modifica | modifica wikitesto]

Avversario Primo incontro G V N P PF PS % V/G
Canada Canada 1994 2 0 0 2 5 73 0
Cina Cina 2007 2 2 0 0 85 5 100
Francia Francia 1998 3 0 0 3 18 82 0
Galles Galles 1994 5 2 0 3 58 76 40
Germania Germania 1993 4 3 0 1 112 23 75
Giappone Giappone 2005 8 7 0 1 214 92 87,5
Hong Kong Hong Kong 2009 3 3 0 0 111 24 100
Inghilterra Inghilterra 2000 3 0 0 3 18 152 0
Irlanda Irlanda 1998 5 3 0 2 77 108 60
Italia Italia 2001 2 2 0 0 40 3 100
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 2014 1 0 0 1 5 79 0
Paesi Bassi Paesi Bassi 1999 2 2 0 0 61 10 100
Russia Russia 1994 4 1 0 3 42 57 25
Samoa Samoa 2002 3 0 0 3 3 60 0
Scozia Scozia 2006 1 0 0 1 17 32 0
Singapore Singapore 2013 2 2 0 0 159 7 100
Spagna Spagna 2006 2 0 0 2 17 35 0
Sudafrica Sudafrica 2006 4 1 0 3 63 85 25
Stati Uniti Stati Uniti 2010 2 0 0 2 7 98 0
Svezia Svezia 1994 4 4 0 0 119 37 100
Thailandia Thailandia 2005 1 1 0 0 67 0 100
Uzbekistan Uzbekistan 2008 2 2 0 0 122 6 100
Totale generale 65 35 0 30 1 420 1 144 53,8

Confronti in Coppa del Mondo[modifica | modifica wikitesto]

Avversario Primo incontro G V N P PF PS % V/G
Canada Canada 1994 2 0 0 2 5 73 0
Francia Francia 1998 2 0 0 2 18 54 0
Galles Galles 1994 2 1 0 1 26 42 50
Inghilterra Inghilterra 2010 1 0 0 1 0 82 0
Irlanda Irlanda 1998 4 2 0 2 46 93 50
Italia Italia 2002 1 1 0 0 20 3 100
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 2014 1 0 0 1 5 79 0
Paesi Bassi Paesi Bassi 2002 1 1 0 0 37 10 100
Russia Russia 1994 1 1 0 0 25 0 100
Samoa Samoa 2002 3 0 0 3 3 60 0
Scozia Scozia 2006 1 0 0 1 17 32 0
Spagna Spagna 2006 2 0 0 2 17 35 0
Sudafrica Sudafrica 2006 2 1 0 1 46 25 50
Stati Uniti Stati Uniti 2010 2 0 0 2 7 98 0
Svezia Svezia 1994 4 4 0 0 119 37 100
Totale generale 29 11 0 18 391 723 37,9

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (RU) Istorija, su kaz-rugby.kz, Federacija regbi almaty. URL consultato il 25 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2018).
  2. ^ (EN) Peter Jackson, How the Russians endeared themselves to their Welsh hosts at inaugural Women’s World Cup, in Irish Examiner, 9 agosto 2017. URL consultato il 21 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2017).
  3. ^ a b (EN) Luke O’Callaghan, Tries and Tribulations, in Impressions, London, British Airways, 12 dicembre 2005. URL consultato il 25 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 10 marzo 2007).
  4. ^ (EN) Alan Lorimer, Bennett inspires Wales, in The Times, 14 aprile 1994. URL consultato il 25 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 2 ottobre 2018).
  5. ^ (EN) Kazakhstan crowned Asian champions, su irb.com, World Rugby, 5 novembre 2007. URL consultato il 25 dicembre 2018 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2007).
  6. ^ (EN) Kazakhstan retain Asian title, su irb.com, World Rugby, 10 giugno 2008. URL consultato il 25 dicembre 2018 (archiviato il 12 giugno 2008).
  7. ^ (EN) Kazakhstan complete WRWC 2010 line up, su arfu.com, ARFU, 6 novembre 2018. URL consultato il 13 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2011).
  8. ^ (EN) South Africa and Kazakhstan reach WRWC 2014, su irb.com, World Rugby, 7 settembre 2013. URL consultato il 25 settembre 2018 (archiviato dall'url originale il 31 ottobre 2013).
  9. ^ (EN) Hong Kong Women beat Japan in Round II of the Asian Women's Rugby Championship, su hkrugby.com, Hong Kong Rugby Union, 21 maggio 2014. URL consultato il 15 dicembre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 maggio 2014).
  10. ^ (EN) Matt Jones, Kazakhstan woes improve UAE promotion chances in Asia Rugby Championship, in Sport 360, 10 maggio 2016. URL consultato il 3 ottobre 2018 (archiviato dall'url originale il 4 giugno 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


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