Paolo Montero

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Paolo Montero
Paolo Montero - Juventus FC 1996-97.jpg
Montero alla Juventus nel 1996
Nazionalità Uruguay Uruguay
Altezza 179 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore)
Squadra San Lorenzo
Termine carriera 17 maggio 2007 - giocatore
Carriera
Giovanili
1990Peñarol
Squadre di club1
1990-1992Peñarol34 (1)
1992-1996Atalanta114 (4)
1996-2005Juventus186 (1)[1]
2005-2006San Lorenzo14 (1)
2006-2007Peñarol21 (1)[2]
Nazionale
1991-2005Uruguay Uruguay61 (5)
Carriera da allenatore
2014PeñarolGiovanili
2014PeñarolInterim
2016Boca Unidos
2016Colón (SF)
2017Rosario Central
2019-2020Sambenedettese
2021Sambenedettese
2021-San Lorenzo
Palmarès
Transparent.png Copa América
Bronzo Perù 2004
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 17 giugno 2021

Paolo Rónald Montero Iglesias (Montevideo, 3 settembre 1971) è un allenatore di calcio ed ex calciatore uruguaiano, di ruolo difensore, tecnico del San Lorenzo.

Ha iniziato e terminato la sua carriera agonistica in patria, nelle file del Peñarol, ma gran parte di essa si è svolta in Italia, con le maglie dell'Atalanta prima e della Juventus poi: con quest'ultima ha vinto quattro campionati italiani, tre Supercoppe italiane, una Supercoppa UEFA e una Coppa Intercontinentale; con i bianconeri ha inoltre giocato tre finali di UEFA Champions League.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato in una famiglia benestante, seguendo le orme paterne: il padre Julio Montero Castillo era stato a sua volta un calciatore, sempre nel ruolo di difensore.[3]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

«Io non ho mai commesso falli cattivi, le mie reazioni sono istintive. Del resto sono latino [...]. E per i latini il calcio è anche furbizia.»

(Paolo Montero, 2000[4])
Montero (a sinistra) in azione in maglia juventina nel campionato di Serie A 1996-1997, in marcatura sull'attaccante fiorentino Batistuta.

Difensore tecnicamente dotato,[5] era in grado di dirigere la retroguardia con personalità e lucidità.[6] Solitamente schierato come stopper[7] o libero,[5][8] all'occorrenza ha ricoperto — seppur molto controvoglia, arrivando financo a litigare coi suoi allenatori per la cosa — anche il ruolo di terzino sinistro.[3]

Dal carattere deciso, non lesinava le maniere forti, anche eccedendo il regolamento:[9][10] nel corso della sua carriera in Serie A ha ricevuto 16 cartellini rossi,[11] cifra che lo rende il primatista assoluto in questa particolare graduatoria.[12]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Peñarol e Atalanta[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare nel Peñarol, dove approda all'età di 17 anni, sotto la guida di César Luis Menotti il quale paragona immediatamente il giovane difensore all'allora più noto Daniel Passarella.[3] Rimane a Montevideo fino al 1992, quando viene notato dall'Atalanta che lo acquista e lo porta in Italia.[3]

Montero in azione all'Atalanta nella stagione 1995-1996

Debutta in Serie A il successivo 6 settembre, nel successo interno 2-1 sul Parma, e alla sua prima stagione emerge tra i protagonisti degli orobici di Marcello Lippi, che chiudono il campionato a un lusinghiero settimo posto in classifica;[3] rimane a Bergamo anche dopo la retrocessione in Serie B del 1994, e anzi diventa un «pilastro della difesa» dei lombardi,[3] che riconquistano immediatamente la massima categoria. Lascia l'Atalanta nel 1996, dopo un quadriennio fatto di 114 partite e 4 gol nei campionati.

Juventus[modifica | modifica wikitesto]

Nella stessa estate passa alla Juventus campione d'Europa in carica, voluto proprio da Lippi nel frattempo sedutosi sulla panchina bianconera;[3] inizialmente il difensore pare destinato all'Inter, tuttavia il desiderio dello stesso Montero di tornare a lavorare con il tecnico viareggino fa sì che la trattativa con il club nerazzurro s'interrompa in dirittura d'arrivo, dirottando l'uruguaiano verso Torino.[13] Fino al 2005 è un perno insostituibile della difesa juventina, facendo coppia al centro della retroguardia bianconera con Ciro Ferrara, e vincendo nel corso degli anni la concorrenza interna sia di Mark Iuliano sia di Igor Tudor.[3] in Piemonte conquista una Coppa Intercontinentale (1996), una Supercoppa UEFA (1996), tre Supercoppe di Lega (1997, 2002 e 2003) e quattro campionati italiani (1996-1997, 1997-1998, 2001-2002 e 2002-2003), oltre a quello 2004-2005 revocato successivamente.

Montero (in piedi, primo da destra) alla Juventus nella stagione 1999-2000

In maglia bianconera più che altrove, Montero fa valere le sue maniere forti. Al termine della partita Vicenza-Juventus (2-1) del 13 ottobre 1996, durante un diverbio tra Angelo Di Livio e il fotografo ufficiale della squadra berica, colpisce quest'ultimo; nei giorni seguenti il giocatore dichiara pubblicamente di non sentirsi pentito del gesto — «ho visto un compagno in difficoltà e sono intervenuto: mi è sembrato normale farlo» —,[14] mentre il fotografo denuncia il difensore e avvia una causa civile.[15] Il 9 marzo 2000, durante il retour match degli ottavi di Coppa UEFA tra Celta Vigo e Juventus (4-0), Montero colpisce al volto con una gomitata Valerij Karpin:[16] espulso, esce dal campo schernendo platealmente il pubblico galiziano.[4] Il 3 dicembre 2000, durante la classica Inter-Juventus (2-2) sferra un pugno al volto di Luigi Di Biagio: tramite l'applicazione della prova televisiva, il gesto gli costa tre turni di squalifica.[17]

Affermatosi come uno dei migliori difensori nella storia del club,[7] sveste la maglia bianconera dopo 9 stagioni, 277 presenze e 6 reti totali, comprensive di 186 gare e 1 gol (il 29 novembre 2003 in un derby d'Italia casalingo perso 1-3[18]) in Serie A.

San Lorenzo e ritorno al Peñarol[modifica | modifica wikitesto]

Conclude la carriera in Sudamerica, giocando nella stagione 2005-2006 con la squadra argentina del San Lorenzo, e nella successiva ritornando al Peñarol, disputando l'ultima sua gara il 17 maggio 2007 a Montevideo contro il Danubio.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Debutta con la nazionale uruguaiana il 5 maggio 1991, in un'amichevole persa 1-0 contro gli Stati Uniti.[19] Con la Celeste disputa negli anni seguenti la Confederations Cup 1997, il campionato del mondo 2002[19] e la Copa América 2004; in quest'ultima competizione va in gol in occasione della gara inaugurale col Messico, pareggiata per 2-2.[20]

A seguito della mancata qualificazione uruguaiana al campionato del mondo 2006, dopo la sconfitta nel play-off intercontinentale contro l'Australia, lascia la nazionale con un bottino di 61 partite e 5 gol.[19]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Montero nel 2010

Gli inizi al Peñarol[modifica | modifica wikitesto]

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, dopo aver brevemente svolto la professione di procuratore sportivo in Uruguay,[21] nel novembre 2014 viene chiamato a sostituire il dimissionario Jorge Fossati, all'indomani della sconfitta contro il Nacional, sulla panchina del Peñarol,[22] mantenendo l'incarico fino all'ingaggio di Pablo Bengoechea il 23 dicembre dello stesso anno.[23]

Boca Unidos e Rosario Central[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2016 viene ingaggiato dal Boca Unidos, club militante nella Primera B Nacional, la seconda divisione argentina. Nella seconda parte del 2016 allena il Colón (SF), che lascia a fine dicembre per diventare, il 3 gennaio 2017, il tecnico del Rosario Central al posto del dimissionario Eduardo Coudet.[24]

Il 27 settembre 2018 ottiene a Coverciano la qualifica UEFA A, abilitandolo in Europa all'allenamento di tutte le formazioni giovanili e delle prime squadre fino alla Serie C, e alla posizione di allenatore in seconda in Serie B e Serie A.[25]

Sambenedettese[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 giugno 2019 viene chiamato alla guida della Sambenedettese, in Serie C.[26] Nel campionato seguente conduce i rossoblù ai play-off, dov'è eliminato al primo turno dal Padova (0-0) solo per via del peggiore piazzamento conseguito nella stagione regolare.[27] Nel settembre 2020, frattanto, ottiene l'abilitazione come allenatore di Prima Categoria - UEFA Pro.[28]

Confermato sulla panchina marchigiana per la stagione seguente, un avvio di campionato altalenante lo porta a essere sollevato dall'incarico il 27 ottobre 2020;[29] viene richiamato sulla panchina adriatica l'11 febbraio 2021, subentrando al dimissionario Mauro Zironelli.[30] Riesce nuovamente a portare i rossoblù, peraltro afflitti da un grave dissesto societario, ai play-off: il percorso termina però già al primo turno a seguito della sconfitta esterna per 3-1 contro il Matelica.[31]

San Lorenzo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la fine dell'esperienza in Italia, il 17 giugno 2021 torna in Argentina per andare a sedersi sulla panchina del San Lorenzo.[32]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Squadra Campionato Coppa nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1992-1993 Italia Atalanta A 27 2 CI 2 0 - - - - - - 29 2
1993-1994 A 30 0 CI 3 0 - - - - - - 33 0
1994-1995 B 34 2 CI 3 0 - - - - - - 37 2
1995-1996 A 23 0 CI 6 0 - - - - - - 29 0
Totale Atalanta 114 4 14 0 - - - - 128 4
1996-1997 Italia Juventus A 26 0 CI 3 1 UCL 11 1 SU+CInt 1+1 0 42 2
1997-1998 A 26 0 CI 5 0 UCL 7 0 SI 1 0 39 0
1998-1999 A 22+1[33] 0 CI 2 0 UCL 9 0 SI 0 0 34 0
1999-2000 A 28 0 CI 2 0 Int+CU 3+7 0 - - - 40 0
2000-2001 A 23 0 CI 0 0 UCL 0 0 - - - 23 0
2001-2002 A 16 0 CI 4 0 UCL 7 1 - - - 27 1
2002-2003 A 21 0 CI 0 0 UCL 13 2 SI 1 0 35 2
2003-2004 A 19 1 CI 1 0 UCL 6 0 SI 0 0 26 1
2004-2005 A 5 0 CI 1 0 UCL 6[34] 0 - - - 12 0
Totale Juventus 186+1 1 18 1 69 4 4 0 277 6
2005-2006 Argentina San Lorenzo PD 14 1 - - - - - - - - - 14 1
2006-2007 Uruguay Peñarol PD 21+1[35] 1 - - - - - - - - - 22 1
Totale carriera 335+2 7 32 1 69 4 4 0 441 12

Cronologia presenze e reti in nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Uruguay
Data Città In casa Risultato Ospiti Competizione Reti Note
5-5-1991 Denver Stati Uniti Stati Uniti 1 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 79’ 79’
7-5-1991 Los Angeles Messico Messico 0 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole -
14-5-1991 San José Costa Rica Costa Rica 0 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 68’ 68’
30-5-1991 Santiago del Cile Cile Cile 2 – 1 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 46’ 46’
13-10-1993 Karlsruhe Germania Germania 5 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole -
18-1-1995 La Coruña Spagna Spagna 2 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole -
29-3-1995 Londra Inghilterra Inghilterra 0 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole - Ammonizione
31-3-1995 Belgrado Jugoslavia Jugoslavia 1 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole -
11-10-1995 Salvador Brasile Brasile 2 – 0 Uruguay Uruguay Amichevole - Uscita al 46’ 46’
24-4-1996 Caracas Venezuela Venezuela 0 – 2 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 18’ 18’
2-6-1996 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 2 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 1998 - Ammonizione al 28’ 28’
8-10-1996 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 1998 -
12-11-1996 Santiago del Cile Cile Cile 1 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
15-12-1996 Montevideo Uruguay Uruguay 2 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 1998 1 Ammonizione al 34’ 34’
12-1-1997 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 1998 -
12-2-1997 Quito Ecuador Ecuador 4 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
2-4-1997 Montevideo Uruguay Uruguay 3 – 1 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 1998 1 Red card.svg 76’
8-6-1997 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Colombia Colombia Qual. Mondiali 1998 -
20-8-1997 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Cile Cile Qual. Mondiali 1998 - Red card.svg 78’
12-10-1997 Buenos Aires Argentina Argentina 0 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 1998 -
13-12-1997 Riyad Emirati Arabi Uniti Emirati Arabi Uniti 0 – 2 Uruguay Uruguay Conf. Cup 1997 - 1º turno - cap.
15-12-1997 Riyad Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 2 Uruguay Uruguay Conf. Cup 1997 - 1º turno - cap. Ammonizione al 22’ 22’
19-12-1997 Riyad Australia Australia 1 – 0 gg Uruguay Uruguay Conf. Cup 1997 - Semifinale - cap.
21-12-1997 Riyad Rep. Ceca Rep. Ceca 1 – 0 Uruguay Uruguay Conf. Cup 1997 - Finale 3º posto - cap.
24-5-1998 Santiago del Cile Cile Cile 2 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole - cap.
18-8-1999 Montevideo Uruguay Uruguay 5 – 4 Costa Rica Costa Rica Amichevole - cap.
8-9-1999 Montevideo Uruguay Uruguay 2 – 0 Venezuela Venezuela Amichevole - cap.
12-10-1999 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 0 Ecuador Ecuador Amichevole - cap.
17-11-1999 Maldonado Uruguay Uruguay 0 – 1 Paraguay Paraguay Amichevole - cap.
17-2-2000 Maldonado Uruguay Uruguay 2 – 0 Ungheria Ungheria Amichevole - cap.
29-3-2000 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Bolivia Bolivia Qual. Mondiali 2002 - cap.
3-6-2000 Montevideo Uruguay Uruguay 2 – 1 Cile Cile Qual. Mondiali 2002 1 cap.
28-6-2000 Rio de Janeiro Brasile Brasile 1 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap. Ammonizione al 76’ 76’
18-7-2000 Montevideo Uruguay Uruguay 3 – 1 Venezuela Venezuela Qual. Mondiali 2002 - cap. Uscita al 83’ 83’
25-7-2000 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 0 Perù Perù Qual. Mondiali 2002 - cap.
28-2-2001 Capodistria Slovenia Slovenia 0 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole - cap.
28-3-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 0 – 1 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2002 - cap. Ammonizione al 69’ 69’
1-7-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2002 - cap. Ammonizione al 8’ 8’
14-8-2001 Maracaibo Venezuela Venezuela 2 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap. Ammonizione al 6’ 6’
7-10-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2002 - cap.
7-11-2001 Quito Ecuador Ecuador 1 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap. Ammonizione al 79’ 79’
14-11-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2002 - cap.
20-11-2001 Melbourne Australia Australia 1 – 0 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2002 - cap.
25-11-2001 Montevideo Uruguay Uruguay 3 – 0 Australia Australia Qual. Mondiali 2002 - cap.
16-5-2002 Shenyang Cina Cina 0 – 2 Uruguay Uruguay Amichevole - cap. Uscita al 67’ 67’
1-6-2002 Ulsan Uruguay Uruguay 1 – 2 Danimarca Danimarca Mondiali 2002 - 1º turno - cap.
6-6-2002 Pusan Francia Francia 0 – 0 Uruguay Uruguay Mondiali 2002 - 1º turno - cap.
11-6-2002 Suwon Senegal Senegal 3 – 3 Uruguay Uruguay Mondiali 2002 - 1º turno - cap. Ammonizione al 82’ 82’
7-7-2004 Chiclayo Messico Messico 2 – 2 Uruguay Uruguay Coppa America 2004 - 1º turno 1 cap.
10-7-2004 Chiclayo Uruguay Uruguay 2 – 1 Ecuador Ecuador Coppa America 2004 - 1º turno - cap. Ammonizione al 6’ 6’ Uscita al 59’ 59’
18-7-2004 Tacna Paraguay Paraguay 1 – 3 Uruguay Uruguay Coppa America 2004 - Quarti di finale - cap.
21-7-2004 Lima Brasile Brasile 1 – 1 dts
(5 – 3 dtr)
Uruguay Uruguay Coppa America 2004 - Semifinale - cap.
5-9-2004 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Ecuador Ecuador Qual. Mondiali 2006 - cap.
17-11-2004 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Paraguay Paraguay Qual. Mondiali 2006 1 cap. Ammonizione al 34’ 34’
26-3-2005 Santiago Cile Cile 1 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2006 - cap.
30-3-2005 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 1 Brasile Brasile Qual. Mondiali 2006 - cap.
4-6-2005 Maracaibo Venezuela Venezuela 1 – 1 Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2006 - cap. Ammonizione
4-9-2005 Montevideo Uruguay Uruguay 3 – 2 Colombia Colombia Qual. Mondiali 2006 - cap.
12-10-2005 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Argentina Argentina Qual. Mondiali 2006 - cap. Ammonizione
12-11-2005 Montevideo Uruguay Uruguay 1 – 0 Australia Australia Qual. Mondiali 2006 - cap.
16-11-2005 Sydney Australia Australia 1 – 0 dts
(4 – 2 dtr)
Uruguay Uruguay Qual. Mondiali 2006 - cap. Uscita al 81’ 81’
Totale Presenze 61 Reti 5

Statistiche da allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 9 maggio 2021.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale % Vittorie Piazzamento
Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P Comp G V N P G V N P %
nov.-dic. 2014 Uruguay Peñarol PD 3 2 0 1 - - - - - CS - - - - - - - - - 3 2 0 1 66,67 Ad interim
mar.-giu. 2016 Argentina Boca Unidos PB 5 4 1 0 - - - - - - - - - - - - - - - 5 4 1 0 80,00
lug.-dic. 2016 Argentina Colón (SF) PD 14 6 2 6 - - - - - - - - - - - - - - - 14 6 2 6 42,86 Dimissionario
gen.-giu. 2017 Argentina Rosario Central PD 16 8 5 3 CA - - - - - - - - - - - - - - 16 8 5 3 50,00 12°
lug.-nov. 2017 PD 8 0 4 4 CA - - - - - - - - - - - - - - 8 0 4 4 &&0,00 Esonerato
Totale Rosario Central 24 8 9 7 - - - - - - - - - - - - 24 8 9 7 33,33
2019-2020 Italia Sambenedettese C 26+1 9 6+1 11 CI+CI-C 1+1 0 0 1+1 - - - - - - - - - - 29 9 7 13 31,03 10°
2020-2021 C 22+1 7 7 8+1 CI 1 0 0 1 - - - - - - - - - - 24 7 7 10 29,17 Eson., Sub., 9º
Totale Sambenedettese 50 16 14 20 3 0 0 3 - - - - - - - - 53 16 14 23 30,19
Totale carriera 96 36 26 34 3 0 0 3 - - - - - - - - 99 36 26 37 36,36

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1996-1997, 1997-1998, 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 1997, 2002, 2003
Juventus: 2004-2005[36]
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 1996
Juventus: 1996
Juventus: 1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 187 (1) se si comprende il doppio spareggio per Coppa UEFA/Intertoto.
  2. ^ 22 (1) se si comprendono le presenze nei play-off.
  3. ^ a b c d e f g h i Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Paolo MONTERO, su tuttojuve.com, 3 settembre 2016.
  4. ^ a b Stefano Agresti, Montero senza freni: «Pur di vincere sono disposto a rubare», in Corriere della Sera, 16 marzo 2000, p. 44 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  5. ^ a b Emanuele Gamba, Montero, stile con sostanza, in la Repubblica, 27 novembre 1995, p. 40.
  6. ^ Paolo Forcolin, Salvatore Lo Presti e Nicola Berardino, Con Montero la Juve è blindata, in La Gazzetta dello Sport, 3 febbraio 2002.
  7. ^ a b Maurizio Crosetti, E il primo trionfo da orfani chiude un'epoca bianconera, in la Repubblica, 11 maggio 2003, p. 38.
  8. ^ Emanuele Gamba, Montero e Davids restano fuori, in la Repubblica, 23 febbraio 2002.
  9. ^ Lodovico Maradei, Totti notte magica. Difesa Juve in tilt, in La Gazzetta dello Sport, 9 febbraio 2004.
  10. ^ Roberto Beccantini, Paolo Montero: "Capisco Gerrard, io mi picchiavo con i tifosi viola", su lastampa.it, 31 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).
  11. ^ Montero Iglesias Paolo, su legaseriea.it (archiviato dall'url originale il 4 agosto 2012).
  12. ^ Record individuali assoluti, su gazzetta.it. URL consultato il 2 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  13. ^ Luigi Giusa, Montero, l'agente Pasqualin rivela: "Doveva firmare con l'Inter, poi chiamò Moggi e gli dissi di andare a Torino", su tribuna.com, 4 aprile 2020.
  14. ^ Stefano Agresti, Montero non si pente, la Juve lo assolve, in Corriere della Sera, 15 ottobre 1996, p. 42 (archiviato dall'url originale il 1º luglio 2012).
  15. ^ In tribunale la grana biglietti. Montero denunciato a Vicenza, in Corriere della Sera, 15 gennaio 1997, p. 40 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2012).
  16. ^ Juventus, storica batosta a Vigo, su qn.quotidiano.net, 10 marzo 2000.
  17. ^ Montero, il pugno costa tre giornate, in La Gazzetta dello Sport, 5 dicembre 2000.
  18. ^ Francesco Fontana, Juventus-Inter 1-3, 29/11/2003, - Verso il 2 febbraio... WM, prendi nota, su fcinternews.it, 25 gennaio 2015.
  19. ^ a b c (EN) Uruguay's Montero retires, su 2006fifaworldcup.info (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  20. ^ (EN) Benjamin Strack-Zimmermann, Mexico vs. Uruguay (2:2), su national-football-teams.com.
  21. ^ Paolo Montero, su juve-sportnews.myblog.it, 21 settembre 2010.
  22. ^ Montero tecnico del Peñarol: «Ho imparato alla Juve», su tuttosport.com, 11 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 22 novembre 2014).
  23. ^ (ES) Pablo Bengoechea es nuevo entrenador de Peñarol de Uruguay, su elcomercio.pe, 23 dicembre 2014.
  24. ^ Rosario Central, Montero è il nuovo allenatore, su tuttosport.com, 3 gennaio 2017.
  25. ^ Nuovi allenatori abilitati: ci sono Pirlo, Gilardino e Batistuta, su goal.com, 27 settembre 2018.
  26. ^ Paolo Montero è il nuovo allenatore della Samb, su sambenedettesecalcio.eu, 6 giugno 2019.
  27. ^ G. Marzetti, Post Padova-Samb: le parole di Montero e del presidente Serafino, su picenonews24.it, 30 giugno 2020.
  28. ^ Stefano Vivaldi, Juventus, Pirlo allenatore abilitato: superato l'esame per il patentino Uefa Pro, su calcioefinanza.it, 16 settembre 2020.
  29. ^ Comunicato ufficiale, su sambenedettesecalcio.eu, 27 ottobre 2020.
  30. ^ Ritorno in rossoblù per Montero, su sambenedettesecalcio.eu, 11 febbraio 2021.
  31. ^ Matelica-Samb 3-1. Grande cuore Samb che cede solo nel finale. Finisce l'avventura playoff, su rivieraoggi.it, 9 maggio 2021.
  32. ^ (ES) ¡Muchos éxitos, Paolo!, su sanlorenzo.com.ar, 17 giugno 2021.
  33. ^ Doppio spareggio per Coppa UEFA/Coppa Intertoto.
  34. ^ 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  35. ^ Play-off.
  36. ^ A seguito della sentenza della Commissione di Appello Federale in merito ai fatti oggetto dello scandalo del calcio italiano del 2006, lo scudetto vinto dalla Juventus nel campionato 2004-2005 fu revocato e non più assegnato.

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