Igor Tudor

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Igor Tudor
Igor Tudor.jpg
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 193 cm
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Squadra Karabükspor
Ritirato 2008 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1995 Hajduk Spalato 9 (0)
1996 HNK Trogir 5 (1)
1996-1998 Hajduk Spalato 49 (5)
1998-2005 Juventus 110 (15)
2005-2006 Siena 39 (2)
2006-2007 Juventus 0 (0)
2007-2008 Hajduk Spalato 8 (1)
Nazionale
1997-2006 Croazia Croazia 55 (3)
Carriera da allenatore
2009-2013 Hajduk Spalato Assistente
2013-2015 Hajduk Spalato
2015-2016 PAOK
2016- Karabükspor
Palmarès
Coppa mondiale.svg Mondiali di calcio
Bronzo Francia 1998
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 19 giugno 2016

Igor Tudor (Spalato, 16 aprile 1978) è un allenatore di calcio ed ex calciatore croato, di ruolo difensore o centrocampista, attuale tecnico del Karabükspor.

Ha trascorso 9 stagioni in Italia, giocando per la Juventus ed il Siena.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Tudor inizia la sua carriera nell'Hajduk Spalato, dove è anche cresciuto. Nella sessione invernale del calciomercato 1995-1996 è stato mandato a farsi le ossa all'HNK Trogir, militante in terza serie. Rientra quindi all'Hajduk e si fa notare dalla Juventus, che lo acquista nel 1998. Nella stagione 2000-2001 segna 6 reti. Nell'anno seguente con il ritorno in panchina di Marcello Lippi gioca alcune partite da centrocampista e realizza 4 reti decisive ai fini del risultato (nel derby con il Torino, gol nelle rimonte col Verona e col Chievo, dove in entrambe le occasioni i bianconeri erano sotto 2-0 e rete nella sfida diretta contro l'Inter). Un suo gol contro il Deportivo La Coruña nella Champions League 2002-2003 all'ultimo minuto regala la qualificazione ai quarti.

Dopo sei stagioni juventine, coronate dalle vittorie di due scudetti e due supercoppe italiane, nel gennaio 2005, a seguito di molti infortuni,[senza fonte] passa in prestito al Siena, dove rimane anche per tutta la stagione successiva. Nell'estate 2006 è tornato al club torinese, ma non è mai sceso in campo causa il protrarsi di un infortunio patito in estate.[1] La società, dopo aver tentato di rescindere il suo contratto nel febbraio del 2007 per la sua prolungata indisponibilità[1], lo ha poi mantenuto fino alla scadenza naturale del 30 giugno 2007 a seguito dell'autoriduzione dello stipendio da parte del difensore croato.[2] Successivamente ritorna all'Hajduk Spalato.

Nel 2008 decide di mettere fine alla carriera da giocatore.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

È stato titolare della Croazia, con cui ha giocato i Mondiali nel 1998 e gli Europei nel 2004. Ha saltato la rassegna mondiale nel 2002 per infortunio[3], giocando invece quello del 2006.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Con l'arrivo del tecnico friulano Edy Reja sulla panchina spalatina, nel 2009 Tudor ne è diventato assistente tecnico. Nel febbraio dell'anno successivo Reja ha rescisso il contratto che lo legava al club croato per passare alla Lazio, e contemporaneamente si è chiusa la prima parentesi di Tudor all'interno dello staff.

Una seconda parentesi è iniziata nel dicembre 2012, quando il direttore sportivo Sergije Krešić gli ha affidato la squadra Under-17. Nello stesso mese si è recato in visita allo Juventus Center di Vinovo e al centro di Formello, per migliorare le proprie conoscenze insieme all'ex compagno di squadra Antonio Conte e a Reja.[4]

Il 29 aprile 2013 Tudor viene nominato nuovo allenatore della squadra maggiore, subentrando all'esonerato Mišo Krstičević di cui lo stesso Tudor era stato anche vice.[5].Tre settimane dopo vince la coppa di Croazia suo primo trofeo da allenatore[6]

Il 4 febbraio 2015 si dimette dall'incarico di allenatore dell'Hajduk Spalato.[7]

Il 19 giugno 2015 diventa il nuovo allenatore del PAOK, con cui firma un contratto triennale.[8] Il 9 marzo 2016 viene sollevato dall'incarico dalla squadra ellenica a causa dei risultati negativi e dei suoi commenti sprezzanti riguardo la qualità della squadra.[9]

Il 18 giugno seguente viene nominato nuovo tecnico del Karabükspor, club turco neopromosso in ]]Süper Lig]].[10]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Juventus: 2001-2002, 2002-2003
Juventus: 2002, 2003
Juventus: 2006-2007

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1999

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2001

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]
Hajduk Spalato: 2012-2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La Juve non vuole più Tudor, in La Gazzetta dello Sport, 12 febbraio 2007. URL consultato il 30 aprile 2013.
  2. ^ Sorpresa: Tudor resta alla Juve, in La Gazzetta dello Sport, 16 febbraio 2007. URL consultato il 30 aprile 2013.
  3. ^ Addio Mondiali per Tudor - Oggi verrà operato alla caviglia, in Corriere della Sera, 8 maggio 2002. URL consultato il 30 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  4. ^ Rassegna Stampa : Reja e Tudor ancora insieme a Formello, noibiancocelesti.com. URL consultato il 30 agosto 2013.
  5. ^ (HR) Smijenjen Krstičević, Tudor novi trener!, hajduk.hr. URL consultato il 30 agosto 2013.
  6. ^ Coppa di Croazia, trionfa l'Hajduk Spalato di Tudor Tuttosport.com
  7. ^ Hajduk Spalato, UFFICIALE: si dimette l'ex Juve Tudor Calciomercato.com
  8. ^ UFFICIALE: Paok Salonicco, è l'ex Juventus Tudor il nuovo allenatore tuttomercatoweb.com
  9. ^ (EN) PAOK fire Tudor, su paokfc.gr, 9 marzo 2016. URL consultato il 9 marzo 2016.
  10. ^ Ufficiale – Karabukspor, Tudor nuovo allenatore itasportpress.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Igor Tudor, su National-football-teams.com, National Football Teams.
  • (DEENIT) Igor Tudor, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG. (giocatore)
  • (DEENIT) Igor Tudor, su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG. (allenatore)