László Bölöni

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László Bölöni
Laszlo Boloni.jpg
Nazionalità Romania Romania
Altezza 176 cm
Peso 72 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1992 - giocatore
Carriera
Giovanili
1967-1968 Nero e Bianco (Strisce).png Chimica Târnăveni
Squadre di club1
1968-1970 Nero e Bianco (Strisce).png Chimica Târnăveni 38 (0)
1970-1984 ASA Targu Mures ASA Târgu Mureș 406 (64)
1984-1987 Steaua Bucarest Steaua Bucarest 97 (24)
1987-1988 R.J. Bruxelles R.J. Bruxelles 16 (0)
1988-1989 Creteil Créteil 11 (2)
1989-1992 Orleans Orléans 77 (4)
Nazionale
1975-1988 Romania Romania 102 (23)[1]
Carriera da allenatore
1994-2000 Nancy Nancy
2000-2001 Romania Romania
2001-2003 Sporting Lisbona Sporting CP
2003-2006 Rennes Rennes
2006 Monaco Monaco
2007-2008 Al-Jazira Al-Jazira
2008-2010 Standard Liegi Standard Liegi
2010 Al-Wahda Al-Wahda
2011 Lens Lens
2011-2012 PAOK Salonicco PAOK Salonicco
2012-2015 Al-Khor Al-Khor
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 26 maggio 2015

László[2] Bölöni (Târgu Mureș, 11 marzo 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore rumeno di origine ungherese. Da giocatore ricopriva il ruolo di centrocampista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Bölöni ha iniziato a giocare nelle giovanili del Chimica Târnăveni nel 1967. Nel 1968 è stato aggregato alla prima squadra, con cui ha disputato due stagioni nella Divizia C, la terza serie del campionato rumeno di calcio.

Nel 1970 è passato all'ASA Târgu Mureş dove è rimasto per 14 stagioni, fino al 1984. Dopo una stagione in Divizia B (1970-1971), ha guadagnato la promozione in Divizia A, nella quale ha esordito il 22 agosto 1971 nella partita ASA Târgu-Mureş-Farul Constanţa (0-0). Con l'ASA Târgu Mureş ha collezionato 406 presenze in campionato (387 in Divizia A e 19 in Divizia B) e 64 gol (62 in A e 2 in B).

Nel 1984 si è trasferito allo Steaua Bucarest, con cui ha vinto 3 campionati rumeni, 2 Coppe di Romania, una Coppa dei Campioni e una Supercoppa UEFA. In occasione della finale di Coppa dei Campioni 1985-1986, vinta ai rigori contro il Barcellona, Bölöni è stato uno dei due giocatori dello Steaua a sbagliare il proprio tiro dal dischetto,[3] ma la coppa è stata vinta comunque grazie al portiere Helmuth Duckadam, che ha parato tutti i tiri dei giocatori della squadra spagnola.[4]

Nel 1988 Bölöni si è trasferito all'estero, firmando per i belgi del Racing Jet Bruxelles, con cui ha disputato 16 partite nella Division I belga. Dopo la retrocessione in Division II è passato al Créteil in Division 2 francese e la stagione successiva all'Orléans, sempre in Division 2, in cui ha chiuso la carriera nel 1992.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Bölöni ha giocato la prima partita ufficiale nella Nazionale rumena il 24 settembre 1975 a Salonicco contro la Grecia, partita valida per la Coppa dei Balcani.

Il 2 luglio 1976 ha segnato la prima rete in Nazionale in occasione dell'amichevole contro l'Iran disputata a Teheran e conclusasi 2-2.

Nel 1984 ha fatto parte della selezione che ha partecipato all'Europeo, nel quale ha giocato tutte e 3 le partite della Romania segnando un gol nella prima partita contro la Spagna (1-1).

In totale con la Nazionale rumena ha disputato 102 partite e segnato 23 gol.[5]

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo aver concluso la carriera di calciatore, Bölöni ha cominciato quella di allenatore. Ha iniziato con il Nancy, dove è rimasto per 8 anni conquistando la promozione in Division 1 nel 1997-1998.

Nel 2000 è stato nominato commissario tecnico della Nazionale rumena, incarico ricoperto fino al 30 giugno 2001.

Nel 2001 è passato allo Sporting Lisbona, vincendo la Supercoppa di Portogallo, il campionato e la Coppa di Portogallo alla sua prima stagione alla guida del club. Alla fine della stagione seguente è stato licenziato dai portoghesi per gli scarsi risultati ottenuti.[6][7]

Nel 2003 è ritornato in Francia, ingaggiato dal Rennes, squadra che Bölöni nel 2004-2005 ha portato fino al 4º posto in Ligue 1, ottenendo così la qualificazione alla Coppa UEFA 2005-2006 ed eguagliando il miglior piazzamento nella storia del club francese.[8]

Nel maggio 2006 Bölöni ha firmato un contratto di 2 anni per allenare il Monaco,[9][10] ma il 23 ottobre è stato licenziato poiché la squadra era penultima in classifica.[11]

Nel giugno 2007 è stato assunto alla guida dell'Al-Jazira, squadra degli Emirati Arabi Uniti, con la quale ha vinto al Coppa dei Campioni del Golfo battendo l'Al-Ettifaq dopo i tiri di rigore.

Il 9 giugno 2008 è stato assunto dallo Standard Liegi al posto di Michel Preud'homme, che aveva lasciato la squadra dopo aver vinto il campionato. Bölöni alla prima stagione a Liegi ha vinto la Supercoppa del Belgio e il campionato nazionale battendo l'Anderlecht nel doppio spareggio per l'assegnazione del titolo.[12] Si è dimesso dalla guida dello Standard Liegi il 10 febbraio 2010, con la squadra al sesto posto in campionato e staccata di 19 punti dalla capolista Anderlecht.[13]

Il 24 maggio 2010 Bölöni ha firmato un contratto come allenatore dell'Al-Wahda.[14] Dopo sole tre partite, nelle quali ha totalizzato due sconfitte (tra cui quella nella Supercoppa degli Emirati Arabi Uniti) e una vittoria è stato licenziato il 2 settembre seguente dalla società emiratina.[15]

Il 2 gennaio 2011 Bölöni è stato nominato allenatore del Lens in sostituzione di Jean-Guy Wallemme.[16] Il 1º giugno 2011, al termine della stagione conclusa con la retrocessione del Lens in Ligue 2, è sostituito da Jean-Louis Garcia.[17][18] Il 9 luglio 2011 ha firmato un contratto biennale come allenatore del PAOK Salonicco.[19] Ha lascia il club il 28 maggio 2012 dopo che la dirigenza ha comunicato la decisione di tagliare gli stipendi del 50% per fronteggiare la crisi economica.[20]

Il 24 giugno 2012 è diventato allenatore dell'Al-Khor. Il 26 maggio 2015 viene sostituito da Jean Fernandez[21].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato rumeno: 3

Steaua Bucarest: 1984-1985, 1985–1986, 1986-1987

Coppa di Romania: 2

Steaua Bucarest: 1984-1985, 1986-1987
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppacampioni.png Coppa dei Campioni: 1

Steaua Bucarest: 1985-1986

Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA: 1

Steaua Bucarest: 1986

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1977-1980

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

1977, 1983

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Campionato francese di seconda divisione: 1

Nancy: 1997-1998

Portuguese shield.svg Campionato portoghese: 1

Sporting Lisbona: 2001-2002

Coppa di Portogallo: 1

Sporting Lisbona: 2001-2002

Candido-Oliveira.jpg Supercoppa di Portogallo: 1

Sporting Lisbona: 2002

Campionato belga: 1

Standard Liegi: 2008-2009

Supercoppa del Belgio: 2

Standard Liegi: 2008, 2009
Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Coppa dei Campioni del Golfo: 1

Al-Jazira: 2007

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

2009

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

immagine del nastrino non ancora presente Ordine "Meritul Sportiv" - Classe II
«Come segno di apprezzamento per la vittoria della squadra Clubului Sportiv al Armatei "Steaua Bucarest", della Coppa dei Campioni nel 1986 a Siviglia.»
— Bucarest, 25 marzo 2008[22]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 106 (24) contando anche le partite di qualificazione alle Olimpiadi 1976.
  2. ^ In rumeno anche Ladislau.
  3. ^ 1986 - Steaua Bucarest, La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 9 dicembre 2009.
  4. ^ Coppa Campioni 1985/86 - Steaua Bucarest, storiedicalcio.altervista.org. URL consultato il 9 dicembre 2009.
  5. ^ Il conteggio non include 4 partite e un gol nelle qualificazioni alle Olimpiadi 1976, gare non considerate ufficiali dalla FIFA.
  6. ^ (EN) Santos to replace Boloni as Sporting Lisbon coach: report, wldcup.com, 14 aprile 2003. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  7. ^ (PT) Fernando Santos é o novo técnico do Sporting, Pelé.Net, 14 aprile 2003. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  8. ^ (FR) Les années 2000: Rennes se stabilise en L1, staderennais.com. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  9. ^ (FR) Boloni moves in to the hot-seat at Monaco, ESPN, 31 maggio 2006. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  10. ^ (FR) Bölöni à Monaco, liberation.fr, 3 giugno 2006. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  11. ^ (EN) Etienne Ballerini, Monaco part company with coach Boloni, ESPN, 23 ottobre 2006. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  12. ^ (NL) Standard is opnieuw kampioen van België, sporza.be, 24 maggio 2009. URL consultato il 10 dicembre 2009.
  13. ^ Bölöni lascia lo Standard, uefa.com, 10 febbraio 2010. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  14. ^ (EN) Amith Passela, Boloni is Wahda's new manager, thenational.ae, 24 maggio 2010. URL consultato il 2 gennaio 2011.
  15. ^ (EN) Al Wahda sack Boloni, fifa.com, 2 settembre 2010. URL consultato il 2 gennaio 2011.
  16. ^ (FR) Laszlo Bölöni aux commandes, rclens.fr, 2 gennaio 2011. URL consultato il 2 gennaio 2011.
  17. ^ (FR) Jean-Louis Garcia nouvel entraîneur du RC Lens, rclens.fr, 1º giugno 2011. URL consultato il 2 giugno 2011.
  18. ^ Matteo Bursi, Ufficiale: Lens, la panchina affidata a Garcia, tuttomercatoweb.com, 1º giugno 2011. URL consultato il 2 giugno 2011.
  19. ^ (EN) PAOK hire Boloni as coach, fifa.com, 9 giugno 2011. URL consultato il 17 febbraio 2012.
  20. ^ Ufficiale, PAOK Salonicco: lascia il tecnico Boloni, calcionews24.com, 28 maggio 2011.
  21. ^ UFFICIALE: Al Khor, l'ex Montpellier Fernandez è il nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 26 maggio 2015.
  22. ^ (RO) REF: Decorarea unor personalitati ale fotbalului românesc (PDF), presidency.ro, 25 marzo 2008, p. 1. URL consultato il 10 dicembre 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN98663671