Júlio César Soares Espíndola

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Júlio César
Júlio César FC Internazionale.jpg
Júlio César nel 2011
Nome Júlio César Soares Espíndola
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 186[1] cm
Peso 79[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Portiere
Squadra Benfica
Carriera
Squadre di club1
1997-2004 Flamengo 130 (-141)
2005 Inter 0 (-0)
2005 Chievo 0 (-0)
2005-2012 Inter 228 (-203)
2012-2014 QPR 24 (-37)
2014 Toronto 7 (-9)
2014- Benfica 55 (-32)
Nazionale
2004-2014 Brasile Brasile 87 (-70)
Palmarès
Coppa America calcio.svg Coppa America
Oro Perù 2004
Transparent.png World Cup
Argento Brasile 2014
Oro Brasile 2013
Transparent.png Campionato sudamericano Under-20
Bronzo Argentina 1999
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 maggio 2017

Júlio César Soares Espíndola, noto più semplicemente come Júlio César (Duque de Caxias, 3 settembre 1979), è un calciatore brasiliano, portiere del Benfica.

Con la maglia dell'Inter, squadra nella quale ha militato dal 2005 al 2012, ha conquistato quattordici trofei: cinque Scudetti, tre Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, unaUEFA Champions League e una Coppa del mondo per club FIFA. Con la Nazionale brasiliana ha vinto una Copa América nel 2004 e due FIFA Confederations Cup nel 2009 e nel 2013.

Considerato uno tra i migliori portieri della sua generazione,[2][3] è comparso ininterrottamente dal 2007 al 2011 nella top ten dei migliori numeri 1 in attività redatta dall'IFFHS,[4] classificandosi terzo nel 2009[5] e secondo nel 2010.[6] La UEFA lo ha premiato con il titolo di miglior portiere dell'edizione 2009-2010 della Champions League. Inoltre nel 2009 e nel 2010 ha vinto l'Oscar del calcio AIC come miglior giocatore nel suo ruolo.

È soprannominato L'Acchiappasogni, appellativo che risale ai tempi della sua militanza nell'Inter.[7]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È sposato con Susana Werner; la coppia ha due figli.[8]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Júlio César è un portiere agile e reattivo,[3][9] essenziale negli interventi,[10] sicuro nelle uscite[2][3] e dotato di un buon senso della posizione.[3][9] Abilissimo nel parare i rigori,[11] possiede anche una buona tecnica individuale e un ottimo rinvio.[12]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Flamengo[modifica | modifica wikitesto]

Júlio César iniziò la sua carriera professionistica con il Flamengo nel 1997 come vice del veterano Clemer. Dal 2000, divenne titolare indiscusso dei rossoneri, vincendo il Campionato Carioca per quattro volte. Le prestazioni di alto livello fornite con il club culminarono con la chiamata della Nazionale brasiliana in vista della Copa América 2004, che vinse da protagonista.

In Italia: Chievo e Inter[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2005 è acquistato dall'Inter che, avendo raggiunto il tetto massimo di extracomunitari tesserabili, lo gira in prestito al Chievo.[13] Non colleziona presenze con i veronesi, rientrando così all'Inter in estate: vince subito la Supercoppa nazionale, pur rimanendo in panchina.[14]

Júlio César con la maglia dell'Inter.

Esordisce in Serie A il 28 agosto, nella partita vinta 3-0 sul Treviso.[15][16] La prima stagione a Milano, che lo vede anche debuttare nelle coppe europee[17], termina con il successo in Coppa Italia[18] cui si aggiunge, dopo i fatti di Calciopoli, anche lo Scudetto. Sotto la guida di Roberto Mancini offre buone prestazioni, dimostrandosi efficace nel parare i rigori[19] e togliendo il posto da titolare a Toldo.[20] A 2 anni dal debutto in massima serie riceve, contro l'Udinese, la prima espulsione.[21] In nerazzurro ha contribuito al ciclo vittorioso, risultando campione d'Italia per 5 anni consecutivi oltre a riportare - nel 2010 - i titoli continentale e mondiale.[22][23]

Nella stagione 2011-12 raggiunge le 200 presenze in Campionato, festeggiate nella sfida con il Napoli (in cui para anche un rigore).[24] In occasione del medesimo torneo, nel derby meneghino del 6 maggio 2012, disputa anche il 300º incontro con l'Inter.[25][26] Il 29 agosto seguente, la società lombarda comunica di aver rescisso il contratto con l'estremo difensore.[27] All'indomani, prima dell'inizio della gara con il Vaslui, entra sul prato di San Siro accompagnato dai figli per salutare la tifoseria con un messaggio scritto da lui stesso.[28] Nel campionato italiano ha un bilancio di 10 rigori neutralizzati (su 26 fronteggiati)[11] e 3 cartellini rossi.[29]

Queens Park Rangers e prestito al Toronto[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la rescissione con l'Inter si trasferì agli inglesi del Queens Park Rangers firmando un contratto quadriennale da 2,5 milioni all'anno.[30] Esordì in Premier League il 15 settembre 2012 nel match contro il Chelsea. La partita terminò sul punteggio di 0 a 0 grazie a diversi suoi interventi che permisero di mantenere inviolata la propria porta.[31]; al termine della stagione, però, il club retrocesse. Complici diverse voci di trasferimento susseguitesi durante l'estate seguente, l'allenatore Harry Redknapp promosse Robert Green al ruolo di primo portiere per la stagione 2013-2014, relegando il brasiliano in tribuna[32].

Il 14 febbraio 2014 è ceduto in prestito al Toronto[33].

Benfica[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 agosto 2014 viene acquistato dal Benfica, con cui firma un contratto biennale. Grazie anche alle sue parate la squadra di Lisbona si aggiudica con una giornata di anticipo lo scudetto.[34] L'anno successivo bissa il successo nel campionato.[35]

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Júlio César con la nazionale brasiliana nel 2013, premiato coi Guanti d'oro come miglior portiere della Confederations Cup.

Júlio César entrò a far parte in pianta stabile della Nazionale brasiliana a partire dal 2003, anno nel quale fece parte dei convocati per la Confederations Cup del 2003. I verdeoro non andarono oltre il girone eliminatorio.

Nel 2004, complice l'assenza di Dida, giocò da titolare tutte le partite della Copa América, vincendo il torneo da assoluto protagonista. Nella finale contro l'Argentina, neutralizzò due tiri dal dischetto nella serie di rigori decidiva per l'assegnazione della Coppa, dopo l'1 a 1 maturato al termine dei tempi supplementari.

Júlio César fu convocato anche per il Campionato mondiale di calcio 2006 disputatosi in Germania. Il Brasile si fermò ai quarti, eliminato dalla Francia.

Con l'avvento di Dunga come CT della Nazionale brasiliana, divenne il portiere titolare dei verdeoro. Il 15 ottobre 2008, al termine della partita Brasile-Colombia (0-0), stabilì il record di imbattibilità per un portiere della Nazionale brasiliana con 492 minuti senza subire gol.[36]

Nel 2009 giocò tutte le partite della vittoriosa FIFA Confederations Cup 2009. La finale con gli Stati Uniti regalò a Júlio César il secondo successo con la sua Nazionale.

Júlio César con la nazionale alla Confederations Cup 2013.

Venne convocato un anno dopo anche per il Campionato mondiale di calcio 2010, disputatosi in Sudafrica. Il Brasile si fermò nuovamente ai quarti di finale al cospetto dei Paesi Bassi.

Nel 2011 venne chiamato dal CT Mano Menezes per disputare la Copa America. Anche questa esperienza si rivelò poco fortunata: il Brasile riuscì a qualificarsi ai quarti di finale della competizione ma venne eliminato ai rigori dal Paraguay. Colleziona una sola presenza nel 2012, uscendo poi dal giro delle convocazioni, ma torna in pianta stabile nel gruppo col nuovo tecnico Luiz Felipe Scolari.

La nazionale vince la FIFA Confederations Cup 2013, grazie anche ai suoi interventi, vincendo la finale contro la Spagna per 3-0.[37]

Nel Mondiale dell'anno seguente, disputato in casa, Júlio César viene schierato ancora una volta come titolare. È decisivo nella sfida degli ottavi di finale contro il Cile vinta ai calci di rigore, neutralizzando due dei tiri dal dischetto degli avversari, permettendo così ai verdeoro di accedere ai quarti di finale. Il torneo si chiuderà però male per il Brasile, che verrà eliminato in semifinale dalla Germania con un perentorio 7-1, perdendo anche la finale per il terzo posto contro i Paesi Bassi.

Dopo lo stesso mondiale, Júlio César dà l'addio alla nazionale.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 20 maggio 2017

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1997 Brasile Flamengo A 0 -0 CB 1 0 - - - - - - 1 0
1998 A 1 −1 CB 0 -0 CM  ? −? - - - 1 −1
1999 A 0 0 CB 0 -0 CM  ? −? - - - 0 0
2000 CJH 16 −? CB 1 0 CM  ? −? CC  ? −? 17 −?
2001 A 26 −? CB 6 −8 CM  ? −? CC  ? −? 32 −?
2002 A 16 −? CB 9 −? CL 5 -8 CC  ? −? 30 −?
2003 A 38 −? CB 11 -10 CS  ? −? - - - 49 −?
2004 A 33 −? CB 0 0 CS 2 -2 - - - 35 −?
Totale Flamengo 130 −141 28 −18+ 7 -10 0+ −0+ 165+ -169+
gen.-giu. 2005 Italia Chievo A 0 -0 CI - - - - - - - - 0 -0
2005-2006 Italia Inter A 29 -23 CI 4 -4 UCL 7[38] -4[39] SI 0 - 40 -31
2006-2007 A 32 -30 CI 0 0 UCL 6 -5 SI 0 - 38 -35
2007-2008 A 35 -24 CI 0 0 UCL 8 -7 SI 1 -1 44 -32
2008-2009 A 36 -28 CI 1 - UCL 7 -8 SI 1 -2 45 -38
2009-2010 A 38 -34 CI 2 - UCL 13 -9 SI 1 -2 54 -45
2010-2011 A 25 -21 CI 3 -2 UCL 7 -15 SI+SU+Cmc 1+1+2 -1 + -2 + 0 39 -41
2011-2012 A 33 -43 CI 0 0 UCL 6 -6 SI 1 -2 40 -51
Totale Inter 228 -203 10 -6 54 -54 8 -10 300 -273
2012-2013 Inghilterra QPR PL 24 −37 FACup+CdL 1+1 -1 + -3 - - - - - - 26 −41
2013-2014 FLC 0 -0 FACup+CdL 1+0 -4 - - - - - - 1 -4
Totale QPR 24 -37 3 -8 - - 27 -45
2014 Canada Toronto MLS 7 -9 CC - - - - - - - - 7 -9
2014-2015 Portogallo Benfica PL 23 -9 CP+CdL 2+2 -3 + -1 UCL 3 -4 - - - 30 -17
2015-2016 PL 24 -17 CP+CdL 2+0 -3 UCL 7 -8 SP 1 -1 34 -29
2016-2017 PL 8 -6 CP+CdL 4+1 -6+0 UCL 1 -4 SP 1 -1 15 -17
Totale Benfica 55 -32 11 -13 11 -16 2 -2 79 -63
Totale carriera 444 -422 52 -45+ 72 -80 10+ -12+ 578+ −559+

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni statali[modifica | modifica wikitesto]

Flamengo: 1999, 2000, 2001, 2004
Flamengo: 1999, 2001, 2004
Flamengo: 2000
Flamengo: 2001

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Inter: 2005[40], 2006[40], 2008, 2010
Inter: 2005-2006, 2009-2010, 2010-2011
Inter: 2005-2006, 2006-2007, 2007-2008, 2008-2009, 2009-2010
Benfica: 2014-2015, 2015-2016, 2016-2017
Benfica: 2014-2015, 2015-2016
Benfica: 2016
Benfica: 2016-2017

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Flamengo: 1999
Inter: 2009-2010
Inter: 2010

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Perù 2004
Sudafrica 2009, Brasile 2013

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

Miglior portiere: 2009, 2010
Miglior portiere: 2010
2013

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Julio César, goal.com. URL consultato il 17 ottobre 2015.
  2. ^ a b Andrea Sorrentino, Julio Cesar adesso è il migliore il Brasile esalta il Pelé dei portieri, in la Repubblica, 31 marzo 2009.
  3. ^ a b c d Julio Cesar vs Frey, tre portieri scelgono il migliore, goal.com, 14 marzo 2009. URL consultato il 12 novembre 2015.
  4. ^ IFFHS' World's Best Goalkeeper of the Year, rsssf.com. URL consultato il 2 ottobre 2015.
  5. ^ (EN) The World's best Goalkeeper 2009, iffhs.de. URL consultato il 25 agosto 2012 (archiviato dall'url originale il 7 agosto 2011).
  6. ^ (EN) The World's best Goalkeeper 2010, iffhs.de. URL consultato il 25 agosto 2012 (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2012).
  7. ^ Foto: Julio Cesar, l'Acchiappasogni, inter.it.
  8. ^ Andrea Elefante, Basta con le follie. Ora è un Brasile formato famiglie, in La Gazzetta dello Sport, 18 giugno 2010.
  9. ^ a b Nicola Cecere, Marchegiani: "Quando Julio era mia riserva al Chievo, gazzetta.it, 26 febbraio 2009.
  10. ^ Nicola Cecere, Confronti: Julio Cesar - Giuliano SartiLeggenda Inter - Campioni d'Europa 1964-1965, p. 34.
  11. ^ a b Matteo Dalla Vite, Handa-Julio, intreccio lungo 11 metri, in La Gazzetta dello Sport, 25 aprile 2012.
  12. ^ Monica Scozzafava, Guanto di sfida: Iezzo vs Julio Cesar, corrieredelmezzogiorno.corriere.it, 27 novembre 2008. URL consultato il 17 maggio 2016.
  13. ^ Fabiana Della Valle, Julio Cesar come Mutu L' Inter lo dà al Chievo, in La Gazzetta dello Sport, 23 gennaio 2005.
  14. ^ Colpo grosso in casa Juve Adriano-Veron, è Supercoppa, repubblica.it, 20 agosto 2005.
  15. ^ Gianni Piva, Pizarro-Cambiasso padroni del gioco, in la Repubblica, 29 agosto 2005, p. 39.
  16. ^ Gianni Piva, inter-treviso, in la Repubblica (Milano), 29 agosto 2005, p. 39.
  17. ^ Gol di Cruz e tante occasioni mancate A Bratislava l'Inter dimentica Palermo, repubblica.it, 13 settembre 2005.
  18. ^ Inter si consola con la Coppa Italia la Roma con il buon rientro di Totti, repubblica.it, 11 maggio 2006.
  19. ^ L'Inter si scopre concreta e para anche i rigori, repubblica.it, 5 novembre 2006.
  20. ^ Riccardo Pratesi, Brasiliani, portieri d'Italia, gazzetta.it, 30 aprile 2007.
  21. ^ L'Inter delude nella prima solo un pari con l'Udinese, repubblica.it, 26 agosto 2007.
  22. ^ Fabrizio Bocca, Una squadra immensa Eto'o colleziona triplete, in la Repubblica, 23 maggio 2010, p. 59.
  23. ^ Armando Ossorio, Il mondo è dell'Inter Mazembe travolto 3-0, repubblica.it, 18 dicembre 2010.
  24. ^ Valerio Clari, Festa Napoli a San Siro Inter travolta e furiosa, gazzetta.it, 1º ottobre 2011.
  25. ^ JULIO CESAR: "300 PRESENZE, 300 STORIE", inter.it, 5 maggio 2012.
  26. ^ Andrea Sorrentino, Sneijder imprendibile, Nesta fuori fase, in la Repubblica, 7 maggio 2012, p. 24.
  27. ^ Inter, Julio Cesar saluta "Grazie a Moratti e tifosi", gazzetta.it, 29 agosto 2012.
  28. ^ Julio Cesar ai tifosi: "Vi amo e vi amerò sempre", gazzetta.it, 30 agosto 2012.
  29. ^ Gessi Adamoli, Forlan si spegne Guarin, forza e corsa Mesto spettatore, in la Repubblica, 2 aprile 2012, p. 27.
  30. ^ (EN) Exlusive: Julio Cesar agrees deal, qpr.co.uk. URL consultato il 29 agosto 2012.
  31. ^ Il Chelsea sbatte su Julio Cesar, 0-0 con il QPR, it.eurosport.yahoo.com, 15 settembre 2012. URL consultato il 15 settembre 2012.
  32. ^ (EN) Harry Redknapp Hints That Julio Cesar May Not Be First Choice QPR Keeper This Season, caughtoffside.com, 18 settembre 2013. URL consultato il 27 febbraio 2014.
  33. ^ Toronto, ufficiale il prestito di Julio Cesar dal Queens Park Rangers, gazzetta.it, 14 febbraio 2014. URL consultato il 27 febbraio 2014.
  34. ^ (PT) Futebol: Júlio César assina contrato com o SL Benfica por 2 épocas, slbenfica.pt, 19 agosto 2014.
  35. ^ Il Benfica di Julio Cesar è campione di Portogallo per la 35ª volta, fcinter1908.it, 15 maggio 2016. URL consultato il 25 gennaio 2017.
  36. ^ Brasile: Julio Cesar è nella storia, inter.it, 15 ottobre 2008.
  37. ^ Alessandro Franchetti, Il Brasile umilia 3-0 la Spagna: sua la Confederations Cup, sportmediaset.mediaset.it, 1º luglio 2013.
  38. ^ 2 presenze nel terzo turno preliminare.
  39. ^ 1 rete subita nel terzo turno preliminare.
  40. ^ a b In rosa, ma non sceso in campo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Leggenda Inter - Campioni d'Europa 1964, 1965, 2010, Milano, La Gazzetta dello Sport, 2010.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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