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Juan Silveira dos Santos

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Juan
Juan silveira dos santos.jpg
Juan in ritiro con la Nazionale brasiliana
Nome Juan Silveira dos Santos
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 182 cm
Peso 78 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Difensore
Squadra Flamengo
Carriera
Giovanili
19??-1995 Flamengo
Squadre di club1
1996-2002 Flamengo 75 (5)
2002-2007 Bayer Leverkusen 139 (10)
2007-2012 Roma 119 (9)
2012-2015 Internacional 69 (5)[1]
2016- Flamengo 0 (0)
Nazionale
1998-2010 Brasile Brasile 82 (8)
Palmarès
Transparent.png Confederations Cup
Oro Germania 2005
Oro Sudafrica 2009
Coppa America calcio.svg Copa América
Oro Perù 2004
Oro Venezuela 2007
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 24 dicembre 2015

Juan Silveira dos Santos, conosciuto come Juan (pron. [ʒuˈɐ̃ siɫˈvejɾɐ dus ˈsɐ̃tus; Rio de Janeiro, 1º febbraio 1979), è un calciatore brasiliano, difensore del Flamengo.

Riconosciuto come uno dei migliori difensori della sua generazione,[2][3] a livello di club ha conquistato otto titoli nazionali tra Brasile e Italia. Con la Nazionale verdeoro ha vinto due edizioni della Coppa America nel 2004 e nel 2007 e due della Confederations Cup nel 2005 e nel 2009; ha inoltre preso parte ai Mondiali del 2006 e del 2010 e alla Coppa America del 2001.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

È considerato da molti esperti uno dei migliori difensori della sua generazione. I suoi punti di forza sono lo straordinario anticipo sugli avversari, il gioco aereo e la potenza fisica, che gli permette di vincere contrasti sia nella propria area, sia in quella avversaria, dove è sovente protagonista di tempestivi inserimenti. Giocatore molto corretto (poche le espulsioni e le ammonizioni ricevute in carriera), in fase offensiva si distingue per una spiccata propensione al gol, che realizza prevalentemente di testa, e per la capacità di impostare l'azione, con lanci lunghi per i compagni[2]. Rudi Voller ha proposto il paragone con il campione del mondo 1994 Aldair,[2] mentre Doni, suo compagno alla Roma, lo ha definito il difensore più forte del Brasile, «un idolo come Kakà e Ronaldinho[2]».

Insieme a Lúcio ha formato una delle coppie centrali più forti della storia del Brasile[4]. Nel giugno 2010, nel corso dei Mondiali 2010, il sito brasiliano Globoesporte riportò alcuni dei loro numeri: 49 partite giocate insieme, 34 vittorie, 10 pareggi, 5 sconfitte ed appena 28 gol subiti, alla media di 0,57 a partita[5].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi nel Flamengo[modifica | modifica wikitesto]

Cresce calcisticamente nel Flamengo dove gioca per sei stagioni affermandosi come uno dei difensori più forti del campionato brasiliano ed attirando su di sé l'interesse di alcuni club europei, tra cui la Lazio[6]. Nel 2002 viene acquistato dai tedeschi del Bayer Leverkusen, club in cui milita per cinque stagioni. Il 19 maggio 2007, in occasione dell'incontro casalingo contro il Borussia Dortmund, l'ultimo per lui con la maglia del Leverkusen, viene salutato da tutto il pubblico della BayArena con una commovente standing ovation[2]. Chiude così la sua carriera in Germania con un bottino di 176 presenze e 16 gol fra Bundesliga, DFB-Pokal, DFL-Ligapokal, UEFA Champions League e Coppa UEFA 2005-2006 e 2006-2007.

Gli anni alla Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2007 viene ceduto dal Bayer Leverkusen alla Roma per una somma pari a 6,4 milioni di euro e sottoscrivendo un quadriennale da 3,1 milioni lordi a stagione. La bassa valutazione è dovuta ad una clausola rescissoria voluta dallo stesso Juan al momento del rinnovo contrattuale con il Leverkusen[7][8]. Il centrale brasiliano decide di indossare la maglia numero 4, lasciata libera da Christian Wilhelmsson, ed è subito inserito dal tecnico Luciano Spalletti tra i quattro difensori titolari, al posto di Cristian Chivu, ceduto all'Inter[9].

Uno stiramento al flessore della coscia destra,[10] tuttavia, lo costringe a saltare la vittoriosa Supercoppa italiana[11] e la prima giornata di campionato. Debutta, dunque, alla seconda giornata contro il Siena, subentrando a pochi minuti dalla fine ad Aquilani sul 3-0[12]. Nella sua prima stagione in Italia scende in campo 32 volte in 56 partite ufficiali disputate dalla Roma,[13] realizzando due gol in campionato (il primo, il 16 settembre 2007, contro la Reggina con un gol di tacco su punizione di Francesco Totti[14], il secondo, il 2 dicembre, contro l'Udinese, ribadendo in rete una punizione di Pizarro[15]) e uno nella fase a gironi di UEFA Champions League contro lo Sporting Lisbona[16]. Il 24 maggio 2008, contro l'Inter, vince il suo secondo trofeo in Italia, ma il primo da titolare, la Coppa Italia[17].

Nella stagione 2008-2009 in giallorosso mette insieme solo 26 presenze sulle 49 a disposizione,[13] perché spesso vittima di risentimenti muscolari[18]. Riesce comunque a mettersi in luce sia in campionato che in Europa, realizzando tre gol, tra cui quello contro l'Arsenal negli ottavi di finale di ritorno di UEFA Champions League: nel corso della partita, che si conclude con l'eliminazione dei giallorossi dal torneo dopo i calci di rigore, gioca solo i primi trenta minuti del primo tempo prima di abbandonare il campo per infortunio[19]. Il 29 maggio 2009 rinnova il proprio contratto con la Roma fino al 2013[20].

Nella stagione 2010-2011 scende in campo 35 senza mai andare in gol. Inoltre, il 5 maggio 2010, perde la finale di Coppa Italia contro l'Inter[21].

Nella stagione 2010-2011 scende in campo 31 volte e realizza altri due gol, contro il Bari l'11 dicembre 2010[22] e contro il Parma il 27 febbraio 2011[23].

Dopo un inizio di stagione 2011-2012 tribolato a causa di una serie di incomprensioni col tecnico Luis Enrique,[24] ritorna al centro della difesa giallorossa e nel corso dell'annata va in rete tre volte contro il Cesena[25], Cagliari e Inter[26]. In questa stagione, durante il derby di Roma del 4 marzo 2012, è bersaglio dei cori razzisti da parte dei tifosi laziali. In merito a questo episodio la giustizia sportiva commina una multa di 20 mila euro alla società biancoceleste[27].

Sport Club Internacional e ritorno al Flamengo[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 luglio 2012, dopo aver rescisso il proprio contratto con la Roma, viene ufficializzato il suo trasferimento all'Internacional[28]. Totalizza con questa maglia 69 presenze condite 5 gol nel Campionato brasiliano di calcio, 23 presenze e 2 gol nel Campionato Gaúcho e 8 presenze nella Coppa Libertadores 2015. A gennaio 2016 torna a giocare nella squadra che lo ha lanciato nel calcio professionistico, il Clube de Regatas do Flamengo[29].

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Juan debutta in Nazionale brasiliana nel 1998. L'anno successivo viene convocato dall'Under-20 per campionato mondiale di categoria, dove il Brasile è eliminato ai quarti di finale dall'Uruguay. Nel 2001 è tra i convocati per la Copa América 2001, dove la Seleção è sconfitta clamorosamente dall'Honduras nei quarti di finale[30], mentre l'anno successivo viene escluso dal C.T. Luiz Felipe Scolari dai convocati per il vittorioso Mondiale 2002 in Corea del Sud e Giappone.

Juan in azione contro l'attaccante Alexander Frei nell'amichevole Svizzera-Brasile (1-2) nel 2006

Dal 2002 in poi diventa titolare nei piani tattici del nuovo CT Carlos Alberto Parreira che lo convoca con continuità. Prende parte alla Confederations Cup 2003, dove il Brasile viene eliminato al primo turno, e l'anno successivo per la Copa América 2004 in Perù. L'11 luglio, nella seconda gara della fase a gironi contro la Costa Rica, realizza il gol del momentaneo 2-0 in favore della Seleção (la partita finirà 4-1). Il 25 giugno, nella finale di Lima contro l'Argentina risoltasi ai tiri di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari e di quelli supplementari, Juan entra nella storia del calcio brasiliano realizzando il quinto ed ultimo tiro della sua squadra, chiudendo la partita sul punteggio di 5-3 d.c.r. con cui il Brasile conquista il suo settimo successo nella competizione[31].

Convocato per la Confederations Cup 2005, scende in campo solo contro il Giappone nell'ultima partita della fase a gironi. Il Brasile vince il trofeo, battendo in finale ancora una volta l'Argentina[32]. Nel 2006, alla vigilia del Mondiale 2006 in Germania, il CT Parreira lo conferma come difensore centrale titolare al fianco di Lúcio. L'avventura della Seleção, grande favorita alla vigilia del torneo, si chiude con l'amara sconfitta ai quarti di finale contro la Francia[33].

Juan realizza di testa la rete d'apertura dell'ottavo di finale Brasile-Cile (3-0) al mondiale sudafricano

Nonostante il cambio generazionale con l'arrivo del nuovo C.T. Dunga, Juan rimane titolare e viene convocato per la Copa América 2007 in Venezuela. Il 7 luglio, in occasione del quarto di finale contro il Cile, apre le marcature della partita vinta 6-1 dalla Seleção[34]. Il 10 luglio successivo, nella semifinale contro l'Uruguay terminata sul punteggio di 2-2 dopo i supplementari, tira e realizza uno dei sette rigori decisivi per il passaggio del Brasile in finale[35]. Il 15 luglio, in occasione della finale vinta contro l'Argentina, eredita i gradi di capitano per l'assenza dello squalificato Gilberto Silva. Al termine della partita, vinta dal Brasile 3-0,[36] Juan e Silva hanno alzato insieme il trofeo. L'anno dopo viene confermato da Dunga nella rosa dei convocati per la Confederations Cup 2009. All'esordio, il 15 giugno, realizza una rete contro l'Egitto,[37] ma sei giorni dopo, il 21 giugno contro l'Italia, si infortuna ai flessori della coscia destra ed è costretto ad abbandonare anzitempo la competizione[38].

Nel 2010 viene selezionato per il Mondiale 2010 in Sudafrica. Va in gol negli ottavi di finale della competizione, segnando di testa da calcio d'angolo il primo gol dell'incontro vinto 3-0 contro il Cile;[39] il cammino del Brasile nella manifestazione si conclude tuttavia al turno successivo, dove la Nazionale è eliminata dai Paesi Bassi[40]. Con questa sconfitta, Juan chiude la sua carriera in Nazionale con il bottino di 81 presenze e 8 reti complessive.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 4 aprile 2016.

Stagione Squadra Campionato Coppa Italia Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
2002-2003 Germania Bayer Leverkusen BL 24 2 CG 4 0 UCL 3 2 CdL 2 0 33 4
2003-2004 BL 29 2 CG 3 0 - - - - - - 32 2
2004-2005 BL 28 1 CG 2 0 UCL 9[41] 2[42] CdL 0 0 39 3
2005-2006 BL 30 3 CG 1 0 CU 1 0 CdL 0 0 32 3
2006-2007 BL 28 2 CG 2 1 CU 10 1 CdL 0 0 40 4
Totale Bayer Leverkusen 139 10 12 1 23 5 2 0 176 16
2007-2008 Italia Roma A 22 2 CI 2 0 UCL 8 1 SI 0 0 32 3
2008-2009 A 21 2 CI 1 0 UCL 4 1 SI 1 0 27 3
2009-2010 A 29 0 CI 2 0 UEL 5[43] 0 - - - 36 0
2010-2011 A 31 2 CI 3 0 UCL 3 0 SI 1 0 38 2
2011-2012 A 16 3 CI 0 0 UEL 0 0 - - - 16 3
Totale Roma 119 9 8 0 20 2 2 0 149 11
2012 Brasile Internacional PD/RS+A 0+6 1 - - - - - - - - - 6 1
2013 PD/RS+A 13+32 2+3 CB 7 0 - - - - - - 52 5
2014 PD/RS+A 8+21 0 CB 2 0 CS 0 0 - - - 31 0
2015 PD/RS+A 0+10 0 CB 0 0 CL 8 1 - - - 18 1
Totale Internacional 21+69 2+4 9 1 0 0 - - 99 7
2016 Brasile Flamengo A 0 0 CB 0 0 - - - - - - 0 0
Totale carriera 338 25 29 1 43 7 4 0 414 33

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Flamengo: 1999
Flamengo: 1999, 2000, 2001
Flamengo: 2001
Roma: 2007[44]
Roma: 2007-2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 82 (7) se si considerano le presenze nel Campionato Gaucho.
  2. ^ a b c d e Juan un campione: firmato Voeller, tgcom24.mediaset.it, 22 giugno 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  3. ^ «Juan è super, ve lo dice Rudi Voeller» (Il Romanista), Il Sole 24 ORE, 22 giugno 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  4. ^ Thiago Silva, messaggio tra le righe al Milan 'Sono un fan di Juan, calciomercato.com, 5 settembre 2010. URL consultato il 20 luglio 2016.
  5. ^ Lucio – Juan: solo con il Brasile…, lasignoraingiallorosso.it, 15 giugno 2010. URL consultato il 20 luglio 2016.
  6. ^ Vieri e Salas, il sogno di Lippi per la Juve, La Repubblica, 8 luglio 2001. URL consultato il 19 luglio 2016.
  7. ^ Roma, perché Juan è a «buon mercato», Corriere.it, 10 giugno 2007. (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ Colpo Roma, Juan è suo, in Gazzetta dello Sport, 21 giugno 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  9. ^ Inter, Henry per dimenticare Suazo Chivu si complica, Juan alla Roma, La Repubblica, 21 giugno 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  10. ^ Roma: Juan salta Supercoppa ed esordio in A, in tuttomercatoweb.com, 13 agosto 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  11. ^ La Supercoppa è della Roma, in Gazzetta dello Sport, 19 agosto 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  12. ^ La Roma non brilla ma vince Siena ko all'Olimpico per 3-0, in La Repubblica, 2 settembre 2007. URL consultato il 21 luglio 2016.
  13. ^ a b Calciatori part-time: se Juan fa rimpiangere 'Crystal' Chivu..., in maidirecalcio.com, 5 novembre 2009. URL consultato il 17 luglio 2016.
  14. ^ Una magia di Juan fa sognare la Roma, Corriere.it, 17 settembre 2007. (archiviato dall'url originale il ).
  15. ^ La Roma supera l'ostacolo Udinese e continua la rincorsa sull'Inter, La Repubblica, 2 dicembre 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  16. ^ Una Roma confusa e incerottata stringe i denti e piega lo Sporting, La Repubblica, 23 ottobre 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  17. ^ La Coppa Italia è giallorossa "Rivincita" della Roma sull'Inter, in La Repubblica, 24 maggio 2008. URL consultato il 19 luglio 2016.
  18. ^ Roma, tegola Juan stop di un mese?, in Gazzetta dello Sport, 18 gennaio 2008. URL consultato il 19 luglio 2016.
  19. ^ La Roma beffata ai calci di rigore, La Repubblica, 11 marzo 2009. URL consultato il 19 luglio 2016.
  20. ^ Juan rinnova con la Roma: Voglio chiudere la carriera qui, Sky Sport, 29 maggio 2009. URL consultato il 31 luglio 2016.
  21. ^ Inter, ecco il primo titulo Zanetti alza la Coppa Italia, in Gazzetta dello Sport, 5 maggio 2010. URL consultato il 31 agosto 2016.
  22. ^ Roma, col Bari basta Juan, E Menez delizia l'Olimpico, su Gazzetta dello Sport, 11 dicembre 2010. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  23. ^ La Roma si sgonfia ancora, E Amauri l'acciuffa: 2-2, su Gazzetta dello Sport, 27 febbraio 201. URL consultato il 19 febbraio 2016.
  24. ^ Ag. Juan: “Luìs Enrique non lo vede ancora al top. Resterà alla Roma”, forzaroma.info, 27 settembre 2011. URL consultato il 19 luglio 2016.
  25. ^ Ciclone Roma sul Cesena: 5-1 e Totti fa un altro record, in Gazzetta dello Sport, 25 gennaio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  26. ^ La Roma è uno spettacolo:Inter umiliata con quattro gol, in Gazzetta dello Sport, 55 febbraio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  27. ^ Cori razzisti contro Juan 20 mila euro alla Lazio, La Repubblica, 5 marzo 2012. URL consultato il 19 luglio 2016.
  28. ^ (PT) Inter contrata zagueiro Juan por dois anos, in internacional.com.br, 15 luglio 2012. URL consultato il 16 luglio 2012.
  29. ^ Calciomercato, l'ex Roma Juan torna al Flamengo, su www.corrieredellosport.it. URL consultato il 20 febbraio 2016.
  30. ^ Il Brasile sempre più giù è fuori dalla Coppa America, La Repubblica, 24 luglio 2001. URL consultato il 19 luglio 2016.
  31. ^ Argentina beffata in extremis la Coppa America al Brasile, La Repubblica, 26 luglio 2004. URL consultato il 19 luglio 2016.
  32. ^ Confederation Cup, Brasile stellare Argentina mai in partita: 4-1, in La Repubblica, 29 giugno 2005. URL consultato il 6 luglio 2016.
  33. ^ Zidane è ancora il re Brasile eliminato, in La Repubblica, 1º luglio 2006. URL consultato il 19 luglio 2016.
  34. ^ Brasile impeccabile, in eurosport.com, 8 luglio 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  35. ^ Brasile in finale dal dischetto, in Gazzetta dello Sport, 11 luglio 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  36. ^ Coppa America al Brasile Argentina travolta per 3-0, in La Repubblica, 16 luglio 2007. URL consultato il 19 luglio 2016.
  37. ^ Confederation Cup: il Brasile soffre ma batte l'Egitto 4-3, Il Sole 24 ORE, 15 giugno 2009. URL consultato il 19 luglio 2016.
  38. ^ Brasile, Confederations Cup finita per Juan, in tuttomercatoweb.com, 22 giugno 2009. URL consultato il 19 luglio 2016.
  39. ^ Brasile, che lezione al Cile: Tre gol, corsa, potenza..., Gazzetta dello Sport, 28 giugno 2010.
  40. ^ Crolla il Brasile, Olanda in semifinale, in La Repubblica, 2 luglio 2010. URL consultato il 19 luglio 2016.
  41. ^ 2 presenze nel Terzo turno preliminare.
  42. ^ 1 rete nel Terzo turno preliminare.
  43. ^ 1 presenza nei play-off.
  44. ^ In rosa ma non convocato.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]