Paulo Silas

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Silas
Paulo Silas.jpg
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 175 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista offensivo)
Squadra Red Bull Brasil
Termine carriera 2004 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1984-1988San Paolo57 (17)
1988-1990Sporting Lisbona47 (11)
1990Central Español2 (3)
1990-1991Cesena26 (3)
1991-1992Sampdoria31 (3)
1992-1993Internacional0 (0)
1994-1995Vasco da Gama6 (0)
1995-1997San Lorenzo91 (24)
1998San Paolo5 (0)
1999-2000Kyoto Purple Sanga56 (11)
2000Atlético Paranaense22 (0)
2001Rio Branco-SP? (?)
2001Ituano? (?)
2002América-MG6 (0)
2002Portuguesa? (?)
2003-2004Inter de Limeira? (?)
Nazionale
1985Brasile Brasile U-201+ (1)
1986-1992Brasile Brasile34 (1)
Carriera da allenatore
2006Fortaleza
2007-2009Avaí
2010Grêmio
2010Flamengo
2010Avaí
2011-2012Al-Arabi
2012Al-Gharafa
2013Náutico
2013América-MG
2014Portuguesa
2015Ceará
2016Avaí
2017Gr. Novorizontino
2017Red Bull Brasil
2019Atlético Tubarão
2019São Bento
Palmarès
Transparent.png Copa América
Oro Brasile 1989
Transparent.png Mondiali di Calcio Under-20
Oro URSS 1985
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 31 maggio 2008

Paulo Silas do Prado Pereira meglio noto solo come Silas (Campinas, 27 agosto 1965) è un allenatore di calcio ed ex calciatore brasiliano, di ruolo centrocampista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte dell'associazione Atleti di Cristo. È zio del calcettista Thiago Grippi[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto calcisticamente nel Sao Paulo, dove si mise in luce totalizzando 57 presenze con 17 gol conquistando il titolo nazionale nel 1986. Il primo passaggio al calcio europeo, in Portogallo allo Sporting Lisbona, fu altrettanto proficuo: 47 presenze, 11 gol e un ottimo feeling con compagni ed allenatori.

Nell'ottobre 1990 venne ingaggiato del Cesena facendo il suo debutto in Serie A nel settimo turno del campionato 1990-1991 contro il Torino. I granata passarono in vantaggio poi, al 23' del primo tempo, Silas si incaricò della battuta di un calcio di punizione dai 30 metri. La forte conclusione del brasiliano si insaccò nel sette riequilibrando il risultato[2]. Purtroppo però per il Cesena fu una stagione deludente classificandosi in penultima piazza a fine campionato. Silas giocò dignitosamente bene, confermando a tratti le sue doti, collezionando 26 presenze e 3 reti. Nell’estate del 1991 trovò un nuovo ingaggio venendo tesserato dalla Sampdoria di Boskov, fresca dello storico scudetto, che puntava a confermarsi al vertice. Ancora una volta, il brasiliano iniziò la stagione segnando un gol al suo debutto, questa volta contro il Cagliari[3]. Poi però si spense pian piano proprio come la sua Sampdoria che, dopo la sfavillante stagione precedente, dovette accontentarsi di un poco onorevole sesto posto. I doriani furono però protagonisti di un entusiasmante cammino in Coppa dei Campioni, arrivando addirittura in finale con il Barcellona di Cruyff a Londra. La storica sconfitta contro i catalani, vittoriosi 1-0 grazie ad una punizione di Koeman, non vide però Silas tra i protagonisti infatti non entrò in campo neppure per un minuto[4].

Dopo una sola stagione lasciò la Sampdoria e da quel momento iniziò il suo girovagare: tornò in Brasile con Internacional e Vasco da Gama, passò in Argentina al San Lorenzo, ritornò al San Paolo dove era cresciuto da ragazzino per poi tentare l’avventura nipponica al Kyoto Sanga e ultimi scampoli in Brasile con Rio Branco, Ituano, América di Belo Horizonte, Portuguesa e Internaciol de Limeira.

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la partecipazione al Mondiale Under-20 del 1985 dove ottiene il riconoscimento di miglior giocatore del torneo, Silas gioca con la Seleção 38 volte, andando a segno in una sola occasione e prendendo parte alle spedizioni verde-oro ai Mondiale del 1986 e del 1990.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

In patria ha allenato nel 2006 la formazione del Fortaleza, dal 2007 al 2009 l'Avaì e nel 2010 il Gremio. Dal 2010 diviene allenatore del Flamengo e nel 2011 torna all'Avaì

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

San Paolo: 1986
Sampdoria: 1991
San Paolo: 1992
San Lorenzo: Clausura 1995

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

URSS 1985
1989

Individuale[modifica | modifica wikitesto]

URSS 1985

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Avaí: 2009
Grêmio: 2010
Ceará: 2015

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Profilo di Thiago Polcaqui Grippi Archiviato il 16 agosto 2017 in Internet Archive. Atletidicristo.org
  2. ^ Cesena - Torino 2:2 (Serie A 1990/1991, 7. Giornata), su calcio.com. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  3. ^ Calcio-seriea.net - Risultati Serie A 91-92 -, su calcio-seriea.net. URL consultato il 26 ottobre 2017.
  4. ^ uefa.com, UEFA Champions League 1991/92 - Storia - Sampdoria-Barcelona Formazioni – UEFA.com, su Uefa.com. URL consultato il 26 ottobre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]