İzmit

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İzmit
comune
İzmit – Veduta
Localizzazione
Stato Turchia Turchia
Regione Marmara
Provincia Kocaeli
Distretto İzmit
Amministrazione
Sindaco Nevzat Doğan (AKP) dal 29/03/2009
Territorio
Coordinate 40°46′N 29°55′E / 40.766667°N 29.916667°E40.766667; 29.916667 (İzmit)Coordinate: 40°46′N 29°55′E / 40.766667°N 29.916667°E40.766667; 29.916667 (İzmit)
Altitudine 100 m s.l.m.
Superficie 3 524 km²
Abitanti 248 424 (2007)
Densità 70,49 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 41000
Prefisso +90 262
Fuso orario UTC+2
Targa 41
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turchia
İzmit
İzmit
Sito istituzionale

İzmit (Νικομήδεια, Nikomidia in greco) è una città della Turchia. Sorge in fondo al golfo di İzmit sul mar di Marmara, e si trova a circa 100 km a oriente di Istanbul; è il capoluogo della provincia di Kocaeli e conta circa 210.000 abitanti.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Izmit è un importante centro commerciale e industriale. Possiede un porto molto attivo e si trova sulla più importante strada turca, quella che unisce Istanbul ad Ankara. Possiede una grande raffineria, industrie del cemento e della carta, un grande impianto della industria automobilistica Ford e un impianto della Pirelli dove sono prodotte le gomme della Formula 1. Essa è anche un notevole città turistica, grazie a quanto rimane dei monumenti del suo glorioso passato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Prima della conquista ottomana[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Nicomedia.

Nell'antichità la città era chiamata Astaco od Olbia. Dopo una distruzione fu ricostruita intorno al 264 a.C. dal re della Bitinia Nicomede I che le diede il nome di Nicomedia. Nel 64 a.C. divenne capitale della provincia di Bitinia e Ponto. Fu quindi scelta nel 284 dall'imperatore Diocleziano come sede imperiale della parte orientale dell'Impero romano per la sua posizione strategica, nelle vicinanze dello stretto dei Dardanelli e del Bosforo. Sotto Diocleziano venne molto arricchita e nel 303-304 vi fu costruita un'arena in occasione dei Vicennalia. Perse il suo ruolo di residenza imperiale nel 330, quando venne fondata la città di Costantinopoli, seconda capitale dell'Impero. Fu distrutta da un terremoto nel tardo IV secolo. Nel V secolo fu un centro dell'arianesimo. Della città antica oggi resta solo qualche rovina del Palazzo imperiale di Diocleziano, tracce dell'acquedotto, una fontana del II secolo e resti nelle vicinanze del porto.

Dall'840 in poi, Nicomedia divenne la capitale della thema Optimaton seppure la popolazione continuasse ad invecchiare e la città venisse gradualmente abbandonata, come viene descritto dal geografo arabo, Ibn Khordadbeh. L'insediamento andava così progressivamente restringendosi fino a limitarsi alla sola cittadella in collina.

Nel 1080, la città servì come base militare ad Alessio I per le sue campagne contro i turchi Selgiuchidi, durante la prima e la seconda crociata.

La città rimase nel possesso dell'Impero latino tra il 1204 ed il 1240, quando fu recuperata da Giovanni III Vatatze. Ritornò così sotto il controllo dell'Impero bizantino per più di un secolo, ma dopo la sconfitta bizantina nella battaglia di Bafeo del 1302, rimase sotto la continua minaccia delle armate ottomane.

Dopo la conquista ottomana[modifica | modifica wikitesto]

La città, continuamente fortificata nei secoli dai bizantini, fu assediata per due volte da parte degli Ottomani (nel 1304 e 1330) prima di soccombere nel 1337 (assedio di Nicomedia). Fu restituita ai Bizantini nel 1403 e ripresa di nuovo dopo pochi anni.

Gli ottomani fecero di İzmit la capitale del Sangiaccato di Kocaeli.

Limitandosi agli ultimi secoli, la città fu sconvolta in tre occasioni da gravi terremoti: il 14 settembre 1509, il 22 maggio 1766 e il 17 agosto 1999; in quest'ultima occasione, il terremoto di magnitudo 7.4 causò 14.000 morti.

Persone legate a İzmit[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]