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Pluto (Disney)

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Pluto
Pluto (Disney).jpg
Pluto
Universo Disney
Nome orig. Pluto
Lingua orig. Inglese
Autori
Editore The Walt Disney Company
1ª app. 30 aprile 1931
1ª app. in Topolino a caccia
Voci orig.
Specie Cane
Sesso Maschio

Pluto (Pluto, the Pup) è un personaggio dei fumetti della Disney[1][2], ed è il cane domestico di Topolino, spesso comprimario nelle avventure del suo padrone[1]

Il nome Pluto deriva, in originale, dal nome del pianeta Plutone (in inglese Pluto), scoperto nel 1930, lo stesso anno in cui venne introdotto il personaggio[senza fonte].

Pluto fu uno dei primi personaggi Disney a uscire dal modello "tubo flessibile e cerchio di gomma" che veniva fino ad allora usato per il design dei vari personaggi[senza fonte].

Esordisce nel cortometraggio animato Caccia all'alce (The Moose Hunt, 1937), anche se un cane simile a lui era già comparso brevemente in "The Chain Gang" (La banda della catena, 1930) un anno prima. L'esordio nei fumetti avviene nella tavola domenicale di Topolino del 10 gennaio 1932, dove inseguito da un gatto Pluto viene salvato da Topolino. Ricompare nella tavola del 7 febbraio, e da allora saranno spesso insieme.[2]

Il cortometraggio “Porgimi la zampa", noto anche come "Qua la zampa” (“Lend a Paw” 1941), del quale era protagonista, ha vinto un premio Oscar[1].

Descrizione del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Ricorda nell'aspetto un cane di razza bracco[1] o bloodhound. Di colore arancione, ha una coda fine e nera.

Un prototipo di Pluto appare nel cortometraggio del 1930 dal titolo Fuga di Topolino (The Chain Gang)[2]: in esso si vedono due segugi simili al personaggio e, in ogni caso, sono il primo esempio di cane non antropomorfizzato in un cartone animato di Topolino. Nello stesso anno, nel cartone animato Il picnic di Topolino, compare un cane molto più simile a Pluto nell'aspetto e nella personalità, che però appartiene a Minni e si chiama Rover. Pur avendo un ruolo molto marginale, in questo cartone cominciano ad emergere alcune caratteristiche che poi diventeranno proprie di Pluto. Nel 1931, nel cartone Topolino a caccia, che vediamo un Pluto completamente formato a livello grafico e definitivamente cristallizzato nella parte del cane domestico di Topolino; contemporaneamente, nelle storie a fumetti, assistiamo in parallelo all'incontro tra i due (nelle strisce quotidiane dello stesso anno dal titolo Mickey meets Pluto).

Pluto è uno dei pochi personaggi Disney a non parlare e a non presentare caratteristiche antropomorfe; nondimeno, la sua espressività e gestualità gli consentono di incarnare diversi sentimenti e di avere una personalità che nel corso del tempo si è evoluta. Il Pluto degli inizi era infatti più che altro una spalla comica per Topolino (e man mano per altri personaggi): il suo ruolo consisteva essenzialmente nel combinare guai e innescare una serie di gag che arricchissero l'esile trama di fondo dei cortometraggi. Il primo esempio di questa tendenza è il cartoon del 1934 Pluto si diverte, che si concentra sulle peripezie vissute dal cane di Topolino in ambiente casalingo.

Pian piano, però, il personaggio venne liberato dalla subordinazione da altri comprimari e gli venne dato un maggiore spessore: nel 1936 è protagonista di un episodio della serie Sinfonie allegre dal titolo Pluto fra i pulcini, e l'anno dopo diventa titolare di una sua serie di cortometraggi. All'interno di questa serie assistiamo all'evoluzione di Pluto, che diventa un personaggio a tutto tondo capace non solo di dar vita a esilaranti gags, ma anche di pensare ed esprimere sentimenti, nonché di vivere avventure complesse e piene d'azione. Nei cortometraggi della sua serie, inoltre, Pluto ha a che fare con alcuni personaggi ricorrenti che come lui sono cani non antropomorfizzati: abbiamo Butch, il bulldog suo nemico; le sue fidanzatine Fifi e Dinah; il gattino Figaro del film Pinocchio. In Pluto's Brother viene mostrato Kid, fratello minore del cane, e addirittura in due cartoni Pluto diventa papà (rispettivamente di una cucciolata e di un solo cucciolo a seconda del cartone).

Parallelamente Pluto è apparso anche in altri cartoni di Topolino: memorabile è per esempio Lend a Paw, che vinse un Oscar come miglior cortometraggio animato nel 1940. Pluto apparve anche nelle serie televisive Mickey Mouse Works, House of Mouse - Il Topoclub e La casa di Topolino, ebbe perfino qualche sporadica apparizione in Quack Pack. Fu l'unico personaggio a non comparire ne Il canto di Natale di Topolino, realizzato nel 1983; ritornò invece in scena nel 1990 ne Il principe e il povero e anche in scena nel 2004 ne Topolino, Paperino, Pippo - I tre moschettieri.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Vengono qui elencati solo i corti della serie Pluto, apparsi al cinema dal 1935 al 1951. Il personaggio apparve anche in molti corti di altre serie, oltre che in varie produzioni successive.

1935

1937

1940

1941

1942

1943

1944

1945

1946

1947

1948

1949

1950

1951

Lungometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Saga di Kingdom Hearts[modifica | modifica wikitesto]

Versioni estere[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Pluto / Pluto the Pup, su www.guidafumettoitaliano.com. URL consultato il 21 marzo 2017.
  2. ^ a b c FFF - PLUTO, su www.lfb.it. URL consultato il 21 marzo 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Pluto, in INDUCKS.