Annibale Frossi
| Annibale Frossi | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 170[1] cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 68[1] kg | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Calcio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Allenatore (ex attaccante) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1945 - giocatore 1966 - allenatore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Squadre di club1 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Carriera da allenatore | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Annibale Frossi (Muzzana del Turgnano, 6 luglio 1911[3] – Milano, 26 febbraio 1999[4]) è stato un allenatore di calcio, giornalista e calciatore italiano, di ruolo attaccante.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Affetto da miopia sin da giovanissimo[5], corresse questo disturbo visivo utilizzando gli occhiali dai quali non si separava mai, neanche in campo: provvedeva, infatti, ad assicurarli con un elastico intorno alla nuca[5]. Era laureato in legge[6], grazie agli studi cui si dedicò durante l'attività agonistica; ciò, insieme alle sue teorie sul difensivismo, gli valse il soprannome di "dottor Sottile"[5].
Poco dopo aver cessato l'attività sportiva, divenne capufficio all'Alfa Romeo[7]; in seguito alla richiesta di un suo superiore[7] decise di intraprendere la carriera di allenatore. Negli anni settanta collaborò al Corriere della Sera, di cui fu apprezzato opinionista con articoli sulle partite più importanti della giornata sportiva[5], e con vari quotidiani (come La Stampa). Morì a Milano il 26 febbraio 1999 a causa di una polmonite[6][8]: a Udine, in sua memoria, gli è stata dedicata una via cittadina, vicino allo Stadio Friuli.
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Esterno offensivo dotato di un'ottima velocità[9] (percorreva i 100 metri in 11 secondi e 4 decimi, palla al piede[6]), secondo le parole di Gianni Brera «possedeva grande scatto e ammirevole coordinazione: non aveva gran tocco di palla ed era scarso in acrobazia perché, miope, doveva giocare con gli occhiali»[1]. Vittorio Pozzo, per rimarcarne la prontezza in area di rigore, lo definì «un opportunista della più bell'acqua»[6]. Possedeva inoltre un eccellente tiro dalla media distanza e fu un ottimo esecutore degli schemi di gioco[6].
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]Esordì nel calcio professionistico con l'Udinese nel 1930, giocando talvolta come attaccante centrale[10], emergendo in diverse sfide come uno dei migliori in campo sia nella stagione 1929-1930 che nella stagione 1930-1931[11][12][13][14]. Con i friulani conquistò la promozione in Serie B nel 1929-1930 e contribuì alla salvezza nella stagione successiva.
Nell'agosto 1931, considerato da critici e competenti come l'autentica rivelazione della stagione appena conclusa[15], cambiò società, lasciando l'Udinese dopo aver giocato 32 partite[1], e giunse al Padova[15]. La squadra arrivò seconda a fine campionato, ottenendo la promozione in Serie A, nella quale Frossi esordì il 9 ottobre 1932 nella vittoria per 3-0 contro il Genoa[1]; a fine campionato, i veneti giunsero quattordicesimi. Dopo due stagioni a Padova, nelle quali mise a segno dieci reti in 47 gare[16], passò (complice l'adempimento del servizio di leva[7]) al Bari, nuovamente nella serie cadetta: in Puglia siglò dodici reti in 30 presenze complessive[17]. Nel 1934-1935 tornò invece al Padova, appena retrocesso dalla massima serie: le 14 reti[16] siglate da Frossi non evitarono una nuova retrocessione in Serie C.
Il 12 settembre 1935, in quanto caporale maggiore della fanteria della "Gran Sasso", era a bordo della nave Saturnia a Napoli, impegnata a portare le truppe per la guerra d'Etiopia; per ordine del gerarca aquilano Adelchi Serena venne fatto sbarcare e passò a L'Aquila, di cui Serena era stato presidente, con l'intento di far ottenere la promozione in massima serie agli abruzzesi. Frossi siglò nove reti in 34 gare[1]. Dopo aver sostenuto un provino con la Lucchese, venne in seguito acquistato per 50.000 lire dall'Associazione Sportiva Ambrosiana-Inter, squadra nella quale giocò dal 1936 al 1942 vincendo due scudetti (nel 1937-1938 e nel 1939-1940) ed una Coppa Italia nel 1938-1939, la prima nella storia del club proprio grazie a una sua rete in finale[18]. In tutto, con la maglia dell'Inter, Frossi segnò 49 gol in 147 partite, di cui 40 in campionato in 125 gare[18]. Dopo una stagione alla Pro Patria (1942-1943) durante la seconda guerra mondiale, chiuse la sua carriera di calciatore nel 1945 all'età di 34 anni, vincendo il Torneo Lombardo con il Como, nel quale disputò 5 gare mettendo a segno due reti[19]
Nazionale
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Frossi venne scoperto dall'allenatore della Nazionale italiana Vittorio Pozzo mentre militava in Serie B: il commissario tecnico lo convocò quindi per i Giochi olimpici del 1936, poco dopo il suo passaggio all'Ambrosiana, in una rosa che vedeva tutti giocatori esordienti[20]. Nei giochi olimpici l'ala friulana vinse la medaglia d'oro e divenne capocannoniere del torneo con 7 reti, segnando in tutte e quattro le gare disputate[21]. Siglò infatti il gol decisivo nella prima gara contro gli Stati Uniti, mise a segno una tripletta contro il Giappone, marcò la rete del 2-1 ai supplementari della semifinale contro la Norvegia e segnò la doppietta che diede la vittoria agli azzurri contro l'Austria in finale[21].
Dopo le quattro partite delle Olimpiadi, fu convocato in Nazionale B per un incontro contro l'Austria vinto per 3-2 il 21 marzo 1937[1] e per un ultimo incontro con la Nazionale maggiore, contro l'Ungheria il 25 aprile 1937, nel quale segnò ancora una rete[22], diventando uno dei giocatori italiani con la migliore media-gol in Nazionale: otto le sue reti in cinque partite[1]. In seguito, Pozzo preferì Piero Pasinati e non convocò più Frossi in nazionale.
Allenatore
[modifica | modifica wikitesto]Intraprese la carriera di allenatore, guidando dapprima il Luino dal 1946 al 1948[7], passando poi al Mortara per una stagione[5]. Nel 1949 passò invece alla guida del Monza, dove rimase per quattro campionati conquistando la promozione in Serie B nel 1950-1951. Diede le sue dimissioni nel novembre 1953 (gli subentrò Fioravante Baldi) per accettare la panchina nel Torino sostituendo Jesse Carver[23]: dopo diverse complicazioni dovute al termine del contratto con il Monza, esordì con i granata in Serie A, guidando la formazione piemontese fino al 1956 conquistando due agevoli salvezze[24]. In questi anni fu anche osservatore tecnico della Nazionale[23] e in seguito anche selezionatore della Nazionale della Serie B[25].

Nel 1956 arrivò la chiamata dell'Inter di Angelo Moratti: Frossi affiancò, in qualità di direttore tecnico, l'allenatore Luigi Ferrero, fautore (contrariamente al friulano) di un gioco votato all'attacco[26]. Dopo una sconfitta al debutto, la squadra inanellò dodici risultati utili consecutivi ma una serie di passaggi a vuoto nel girone di ritorno (tra cui numerosi pareggi) portò all'esonero di Ferrero[26]. Frossi rimpiazzò quest'ultimo per 6 giornate, prima di essere sostituito da Giuseppe Meazza e di assumere il ruolo di osservatore per la società nerazzurra. Il 17 febbraio 1958 venne chiamato ad allenare il Genoa subentrando a Renzo Magli: esordì sulla panchina ligure con la vittoria per 4 a 2 contro la Roma del 23 febbraio[27]. Al termine della stagione ottenne la salvezza, così come nella stagione seguente.
Nel 1959 Frossi fu ingaggiato da Achille Lauro (proprietario del club a tutti gli effetti, sebbene ne delegasse la gestione ad un dirigente) per guidare il Napoli che nella stagione precedente era incappato in pesantissime sconfitte in trasferta contro il Milan (6-1, l'8 febbraio 1959) e Roma (8-0, il 29 marzo 1959)[28]. Dopo una campagna acquisti che portò in Campania Schiavone, Cuman e Rambone[29], i partenopei si trovarono alla quarta giornata senza aver guadagnato un punto, con un bilancio di due reti segnate e dieci subite[30]; Frossi fu quindi sostituito l'11 ottobre 1959 da Amadei[29] che alla prima partita, il 18 ottobre 1959, diede i primi punti alla squadra, frutto di una vittoria casalinga contro l'Atalanta per 1-0[30]. Retrocesso al ruolo osservatore del club, carica occupata proprio da Amadei poco prima, suggerì invano a Lauro l'acquisto di Picchi e Rivera[29].
Il 18 aprile del 1960 tornò al Genoa, in sostituzione ancora una volta di Jesse Carver, ottenendo all'esordio un pareggio contro il Padova[31]. In quella stagione, il Genoa retrocesse all'ultimo posto a zero punti a causa di un illecito sportivo. Rimasto sulla panchina rossoblù anche in serie cadetta, Frossi venne esonerato il 13 marzo 1961 dopo la sconfitta casalinga per 2 a 1 contro l'Alessandria[32]. Nel dicembre 1962 fu ingaggiato dal Modena, che disputava la Serie A 1962-1963, al posto di Vittorio Malagoli[33] e ottenne la permanenza in massima serie. La stagione seguente è ancora alla guida del club emiliano in coppia con Mario Genta, che lo sostituì quando Frossi venne licenziato il 18 febbraio 1964[34]. Chiuse la carriera di allenatore alla Triestina nel 1964-1965[35], nella serie cadetta: a fine stagione la squadra retrocesse in Serie C. Fece parte dello staff come direttore tecnico anche nella prima parte del 1965-1966[36], prima di essere sostituito da Bruno Arcari dopo undici giornate[37].
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Presenze e reti nei club
[modifica | modifica wikitesto]| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Comp | Pres | Reti | Pres | Reti | ||
| 1929-1930 | PD | 1 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 1 | 0 | |
| 1930-1931 | B | 30+1 | 6+2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 31 | 8 | |
| Totale Udinese | 31+1 | 6+2 | - | - | - | - | - | - | 32 | 8 | |||||
| 1931-1932 | B | 30 | 9 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 30 | 9 | |
| 1932-1933 | A | 17 | 1 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 17 | 1 | |
| 1933-1934 | B | 30 | 12 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 30 | 12 | |
| 1934-1935 | B | 26 | 14 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 26 | 14 | |
| Totale Padova | 73 | 24 | - | - | - | - | - | - | 73 | 24 | |||||
| 1935-1936 | B | 34 | 9 | CI | 3[38] | 0 | - | - | - | - | - | - | 37 | 9 | |
| 1936-1937 | A | 27 | 11 | CI | 4 | 1 | CEC | 6 | 3 | - | - | - | 37 | 15 | |
| 1937-1938 | A | 22 | 4 | CI | 3 | 1 | - | - | - | - | - | - | 25 | 5 | |
| 1938-1939 | A | 22 | 10 | CI | 5 | 3 | CEC | 1 | 1 | - | - | - | 28 | 14 | |
| 1939-1940 | A | 26 | 7 | CI | 1 | 0 | CEC | 2 | 0 | - | - | - | 29 | 7 | |
| 1940-1941 | A | 16 | 7 | CI | - | - | - | - | - | - | - | - | 16 | 7 | |
| 1941-1942 | A | 12 | 1 | CI | - | - | - | - | - | - | - | - | 12 | 1 | |
| Totale Ambrosiana-Inter | 125 | 40 | 13 | 5 | 9 | 4 | - | - | 147 | 49 | |||||
| 1942-1943 | B | 24 | 3 | CI | - | - | - | - | - | - | - | - | 24 | 3 | |
| 1944-1945 | TBL | 5 | 2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 5 | 2 | |
| Totale carriera | 311+1 | 96+2 | 16 | 5 | 9 | 4 | - | - | 337 | 107 | |||||
Cronologia presenze e reti in nazionale[22]
[modifica | modifica wikitesto]| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Italia | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 3-8-1936 | Berlino | Stati Uniti | 0 – 1 | Olimpiadi 1936 - Ottavi di finale | 1 | ||
| 7-8-1936 | Berlino | Giappone | 0 – 8 | Olimpiadi 1936 - Quarti di finale | 3 | ||
| 10-8-1936 | Berlino | Norvegia | 1 – 2 dts | Olimpiadi 1936 - Semifinale | 1 | ||
| 15-8-1936 | Berlino | Austria | 1 – 2 dts | Olimpiadi 1936 - Finale | 2 | 1º titolo olimpico | |
| 25-4-1937 | Torino | Italia | 2 – 0 | Coppa Internazionale | 1 | ||
| Totale | Presenze | 5 | Reti (46º posto) | 8 | |||
Record
[modifica | modifica wikitesto]- Calciatore italiano ad aver realizzato il maggior numero di reti in una singola edizione delle Olimpiadi (7).
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Giocatore
[modifica | modifica wikitesto]Club
[modifica | modifica wikitesto]
Coppa Italia: 1
- Ambrosiana-Inter: 1938-1939
- Como: 1944-1945
Nazionale
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Oro olimpico: 1
Individuale
[modifica | modifica wikitesto]- Capocannoniere dei Giochi olimpici: 1
- Berlino 1936 (7 gol)
Allenatore
[modifica | modifica wikitesto]- Monza: 1950-1951 (girone A)
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 Sappino.
- ↑ Carcano, p. 196.
- ↑ ANNIBALE FROSSI 1911-2011 Il campione, l’uomo: ritratto di un grande friulano (PDF).
- ↑ Annibale Frossi Calciatore medaglia d’oro olimpica Cimitero di Flambro, UD.
- 1 2 3 4 5 Mario Gherarducci, È morto Frossi, l'ala con gli occhiali che trascinò l'Italia all'oro di Berlino, in Corriere della Sera, 28 febbraio 1999, p. 42. URL consultato il 7 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
- 1 2 3 4 5 Angelo Rovelli, Ci ha lasciati Frossi, ala col turbo - Fece volare Ambrosiana e nazionale, in La Gazzetta dello Sport, 28 febbraio 1999. URL consultato il 7 febbraio 2011.
- 1 2 3 4 Annibale Frossi segna l'ottantesimo gol, in La Stampa, 5 agosto 1991, p. 27. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ Addio Frossi, trottolino con gli occhiali.
- ↑ Panini, Il personaggio: Annibale Frossi (Ambrosiana-Inter), p. 456.
- ↑ Udinese-Cremonese: 1 a 1, in Il Littoriale, 15 dicembre 1930. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
- ↑ Il Bari costretto al pareggio sul campo di Udine, in Il Littoriale, 8 dicembre 1930. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
- ↑ Spezia b. Udinese 2-0, in Il Littoriale, 4 maggio 1931. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
- ↑ Udinese b. Lecce, 3-1, in Il Littoriale, 11 maggio 1931. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
- ↑ Udinese-Liguria: 1-1, in Il Littoriale, 8 giugno 1931. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
- 1 2 Rossi, Frossi e Zanotto al Padova, in Il Littoriale, 4 agosto 1931. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2011).
- 1 2 Frossi A., su 100anni.padovacalcio.it. URL consultato il 5 marzo 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
- ↑ Annibale Frossi, su solobari.it. URL consultato il 9 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 22 luglio 2011).
- 1 2 Annibale Frossi, su archivio.inter.it. URL consultato il 10 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2013).
- ↑ Usuelli.
- ↑ Il regolamento prevedeva che venissero convocati solo giocatori dilettanti o universitari: l'Italia, come altre nazioni, convocò sì iscritti regolarmente a scuole o università ma, come lo stesso Frossi, già calciatori professionisti.
- 1 2 (EN) XI. Olympiad Berlin 1936 Football Tournament, su rsssf.com. URL consultato il 10 febbraio 2011.
- 1 2 Italy - International Matches 1930-1939, su rsssf.com. URL consultato il 7 febbraio 2011.
- 1 2 Frossi lascia il Monza per allenare i granata, in La Stampa, 26 novembre 1953. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ Frossi Annibale, su archiviotoro.it. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2010).
- ↑ Frossi sta preparando una Nazionale a sorpresa, in La Stampa, 28 novembre 1962. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- 1 2 Allenatori - Annibale Frossi, su archivio.inter.it. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale l'8 agosto 2011).
- ↑ Tabellini 1957-58.htm, su akaiaoi.com. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
- ↑ (EN) Italy 1958/59, su rsssf.com. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- 1 2 3 La Storia, su napolissimo.net. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- 1 2 (EN) Italy 1959/60, su rsssf.com. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ Tabellini 1959-60.htm, su akaiaoi.com. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
- ↑ Tabellini 1960-61.htm, su akaiaoi.com. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 7 luglio 2011).
- ↑ L'allenatore Frossi assunto dal Modena, in La Stampa, 22 dicembre 1962. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ Frossi licenziato, in La Stampa, 18 febbraio 1964. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ Ancora una prova negativa dell'Alessandria costretta al pareggio dalla Triestina: 0 a 0, in La Stampa, 25-26 gennaio 1965. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ La Biellese a Rapallo, in La Stampa, 16 ottobre 1965. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ Triestina - Stagione 1965/1966 Serie C, su unionetriestina.it. URL consultato l'11 febbraio 2011.
- ↑ D'Avanzo, Schmid, p. 123.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Almanacco illustrato del calcio, Carcano edizioni, 1967.
- Gianfranco Usuelli - Giancarlo Menotti (a cura di), 80º Calcio Como. 1907-1987, Milano, Edistudio, 1987.
- Marco Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, vol. 2, Milano, Baldini&Castoldi, 2000, ISBN 88-8089-862-0 (archiviato dall'url originale il 7 dicembre 2013).
- Luigi “Cina” Bonizzoni, Annibale Frossi: l'allenatore che stimolò i colleghi a studiare (PDF), in Notiziario del settore tecnico F.I.G.C., n. 3, Federazione Italiana Giuoco Calcio, maggio/giugno 2001, pp. 37-38. URL consultato il 28 maggio 2020 (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2018).
- Almanacco illustrato del calcio 2005, Modena, Panini, 2004.
- Davide Rota, Dizionario illustrato dei giocatori genoani, De Ferrari, 2008.
- Marco D'Avanzo, Fabrizio Schmid, Storia della Coppa Italia 1935/36, Soccerdata, 2015.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Annibale Frossi
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Annibale Frossi, su national-football-teams.com, National Football Teams.
- (DE, EN, IT) Annibale Frossi (calciatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- (DE, EN, IT) Annibale Frossi (allenatore), su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- (EN) Annibale Frossi, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN, RU) Annibale Frossi, su eu-football.info.
- (EN, FR) Annibale Frossi, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Annibale Frossi, su Olympedia.
- (EN) Annibale Frossi, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
- (IT, EN) Annibale Frossi, su coni.it, Comitato Olimpico Nazionale Italiano.
- Convocazioni e presenze di Annibale Frossi in nazionale, FIGC.
- Dario Marchetti (a cura di), Annibale Frossi, su Enciclopediadelcalcio.it (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2011).
- Statistiche su Archivio.inter.it, su archivio.inter.it. URL consultato l'11 febbraio 2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2013).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 90344861 · SBN SBLV261389 |
|---|
- Calciatori dell'Udinese Calcio
- Calciatori del Calcio Padova
- Calciatori della S.S.C. Bari
- Calciatori dell'Aquila 1927
- Calciatori del F.C. Internazionale Milano
- Calciatori dell'Aurora Pro Patria 1919
- Calciatori del Como 1907
- Allenatori del Luino 1910
- Allenatori della S.S. Mortara
- Allenatori dell'A.C. Monza
- Allenatori del Torino F.C.
- Allenatori del F.C. Internazionale Milano
- Allenatori del Genoa C.F.C.
- Allenatori della S.S.C. Napoli
- Allenatori del Modena F.C. 2018
- Allenatori dell'U.S. Triestina Calcio 1918
- Allenatori di calcio italiani del XX secolo
- Giornalisti italiani del XX secolo
- Calciatori italiani del XX secolo
- Nati nel 1911
- Morti nel 1999
- Nati il 6 luglio
- Morti il 26 febbraio
- Nati a Muzzana del Turgnano
- Morti a Milano
- Calciatori della nazionale italiana
- Vincitori di medaglia d'oro olimpica per l'Italia
- Calciatori vincitori di medaglia d'oro olimpica

