Fotbal Club Steaua București 1947

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Fotbal Club FCSB
Calcio Football pictogram.svg
Escudo Steua Bucarest.png
Viteziștii (Velocisti), Roș-Albaștrii (Rossoblu), Militarii (Militari), Magica Steaua (Magica Steaua)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px background HEX-0E3193 HEX-FF0000 star HEX-FFFF00.svg Blu · rosso
Inno Forța Steaua!
Voltaj
Dati societari
Città Bucarest
Nazione Romania Romania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Romania.svg FRF
Campionato Liga I
Fondazione 1947
Proprietario Romania George Becali
Presidente Romania Valeriu Argăseală
Allenatore Romania Nicolae Dică
Stadio Arena Națională
(55 600 posti)
Palmarès
Coppa dei Campioni Supercoppa europea
Titoli nazionali 26 campionati rumeni
Trofei nazionali 22 coppe rumene
6 supercoppe rumene
2 coppe di lega
Trofei internazionali 1 Coppe dei Campioni/Champions League
1 Supercoppe UEFA
Si invita a seguire il modello di voce

Il Fotbal Club FCSB, noto come Fotbal Club Steaua București (in italiano Football Club Stella di Bucarest) fino al 2017, è una squadra di calcio rumena con sede nella città di Bucarest.

Fondata nel 1947 con il nome di Asociația Sportivă a Armatei București, liquidando forzatamente il vecchio FC Carmen Bucarest, è stata storicamente legata all'esercito rumeno. Nel 2003 la società calcistica è stata privatizzata con la nuova ragione sociale SC Fotbal Club Steaua București SA. Nel 2014 il Ministero della Difesa rumeno ha però contestato alla nuova società la proprietà del marchio "Steaua", e il 31 marzo 2017 il tribunale ha dato ragione all'esercito costringendo la società a cambiare ufficialmente nome nell'attuale "Fotbal Club FCSB".[1][2] Parallelamente, l'esercito ha fondato una nuova società che, con il nome e il marchio originario attribuiti dal tribunale, partirà nella stagione 2017-2018 dalla Liga V, quinta ed ultima serie del campionato rumeno.[2][3] La UEFA e la FRF riconoscono comunque in capo alla FCSB la tradizione sportiva, il palmarès e il parco giocatori della Steaua.[4]

Avendo vinto 26 titoli nazionali, 22 coppe e 6 supercoppe è la squadra più titolata del Paese, oltre ad aver trascorso la sua intera storia in massima serie, ed è anche il club di maggior successo a livello internazionale, essendo l'unica squadra rumena ad aver vinto due trofei europei, la Coppa dei Campioni nel 1985-86, prima società proveniente dall'Europa orientale ad avere vinto la massima competizione europea, e la Supercoppa Europea nel 1986. Attualmente è una delle due squadre orientali vincitrici della Coppa dei Campioni, assieme alla Stella Rossa (1990-1991), all'epoca formazione della Jugoslavia, e, più in generale, questi sono due dei sei club provenienti dall'allora blocco orientale europeo ad avere vinto titoli in Europa, assieme alla Dinamo Tbilisi (1980-1981), alla Dinamo Kiev (1974-1975 e 1985-1986), il Magdeburgo (1973-1974) e lo Slovan CHZJD Bratislava (1968-1969), tutte vincitrici in Coppa delle Coppe UEFA. Altri piazzamenti internazionali di rilievo sono la finale di Coppa Intercontinentale nel 1986, la finale di Coppa dei Campioni nel 1988-89, la semifinale di Coppa dei Campioni nel 1987-1988 e la semifinale di Coppa UEFA nel 2005-2006.

Dal 2007 gioca le partite interne nella Arena Națională di Bucarest (55 600 posti).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Esordi (1947-1949)[modifica | modifica wikitesto]

Gheorghe Constantin, soprannominato Il Professore.

La Steaua venne fondata il 7 giugno 1947 come Asociația Sportivă a Armatei ("Associazione Sportiva dell'Esercito") su iniziativa di alcuni ufficiali della Casa Reale di Romania. L'istituzione avvenne a seguito di un decreto firmato dal generale Mihail Lascăr, alto comandante dell'Armata Reale rumena. Il nome del club era ASA Bucarest ed era una società sportiva con sette sezioni iniziali, tra cui la sezione calcio, allenata da Coloman Braun-Bogdan. La ASA fu rinominata CSCA nel 1948 e CCA nel 1950.

Nel 1949 la CSCA vinse il suo primo trofeo, la Coppa di Romania, battendo 2-1 in finale il CSU Cluj.

Gli anni d'oro della CCA (1950-1960)[modifica | modifica wikitesto]

Con il nome CCA (Casa Centrală a Armatei) il club riuscì a vincere tre campionati di fila, nel 1951, nel 1952 e nel 1953, insieme alla prima coppa, nel 1951. Negli anni 1950 furono l'epoca d'oro della CCA, divenuta famosa a livello nazionale. Nel 1956 la nazionale romena, composta esclusivamente da giocatori della CCA, affrontò e sconfisse per 1-0 la Jugoslavia a Belgrado. Nello stesso anno la CCA, allenata da Ilie Savu, fu la prima squadra rumena a partecipare a un torneo in Inghilterra, dove ottenne risultati degni di nota contro squadre del calibro del Luton Town (4-3), dell'Arsenal (1-1), dello Sheffield Wednesday (3-3) e del Wolverhampton (5-0).

La Steaua (1960-1985)[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 1960 la CCA cambiò il suo nome ancora una volta in CSA (Clubul Sportiv al Armatei). Il nome Steaua ("Stella" in rumeno) le venne assegnato nel 1961. Seguì un periodo relativamente modesto di quasi due decenni, in cui il club vinse solo tre campionati, ma ben nove coppe nazionali, grazie alle quali si guadagnò il soprannome di specialista delle coppe.

Dal dopoguerra alla fine degli anni settanta la Steaua vinse 9 Campionati e 13 Coppe di Romania, senza mai retrocedere in seconda divisione ed avviando un'accesa rivalità con la Dinamo, l'altra grande squadra di Bucarest. La Steaua raggiunse i quarti di finale di Coppa delle Coppe 1971-1972 sconfiggendo il Barcellona, ma fu eliminata dal Bayern Monaco di Franz Beckenbauer, pur pareggiando i due incontri (1-1 e 0-0).

Con l'inizio degli anni ottanta la Steaua cadde in una grave crisi: la mancanza di fondi (statali) e la dirigenza non all'altezza provocarono un lungo digiuno di successi fino all'arrivo di Emerich Jenei, con cui, a sette anni dall'ultimo titolo nazionale, la Steaua tornò a vincere il campionato nella stagione 1984-85.

I successi internazionali (1985-1989)[modifica | modifica wikitesto]

Coppa dei Campioni 1985-86

Artefici del successo furono Anghel Iordănescu ed Emerich Jenei, allenatore di grandi doti strategiche che aveva preso le redini del club di Bucarest quando esso versava nella profonda crisi dei primi anni ottanta.

Jenei punta su un gruppo ben amalgamato, con giocatori di ottimo livello: tra essi brillano campioni quali il capitano Stoica, i goleador Pițurcă e Boloni, il regista Belodedici e, soprattutto, il portiere Duckadam.

Ma nessuno immagina la Steaua come possibile favorita per il titolo finale nella Coppa dei Campioni 1985-1986. Gli uomini di Jenei spiazzano tutti con un gioco forse non bello da vedere, ma profondamente efficace, attendista ed ostruzionistico, che cerca di impedire agli avversari di giocare per poi infilarli in contropiede.

I primi due turni (contro i danesi del Vejle Boldklub di Allan Simonsen e gli ungheresi dell'Honvéd) sono semplici formalità. Sulla carta parrebbe altrettanto facile anche la sfida dei quarti di finale, dove la Steaua è stata fortunosamente contrapposta ai finlandesi del Kuusysi Lahti, di gran lunga l'avversario più debole del lotto. Forse per questo gli uomini di Jenei prendono con leggerezza la sfida, e all'andata a Bucarest non riescono a perforare il muro difensivo eretto dagli avversari. La Steaua è così costretta alla trasferta in Finlandia con la qualificazione in bilico e nel match il Kuusysi si rende spesso pericoloso, fino alla stoccata vincente di Pițurcă, che regala la semifinale ai rumeni.

La squadra in posa con la Coppa dei Campioni nel 1986

Qui la Steaua incontra i belgi dell'Anderlecht, favoriti per la qualificazione alla finale. All'andata, a Bruxelles, i rumeni puntano soprattutto a difendersi: vengono trafitti solo da una rete di Vincenzo Scifo, ma riportano a casa un passivo (1-0) recuperabile. E infatti nel match di ritorno la musica cambia: l'Anderlecht viene letteralmente travolto (3-0) dalla furia della Steaua, che si impone con una doppietta di Pițurcă e un gol di Balint.

La finale va in scena il 7 maggio 1986 allo stadio Ramon Sanchez Pizjuan di Siviglia, in Spagna, e la Steaua si trova di fronte proprio una compagine spagnola, il Barcellona, allenato da Terry Venables. I blaugrana sono nettamente favoriti, sia per il fatto di giocare in patria, sia per il maggior spessore tecnico, il grande carisma e la maggiore tradizione.

Sospinti da oltre 70.000 tifosi (i rumeni sono invece pochissimi, a causa delle restrizioni sull'espatrio imposte dalla dittatura di Ceaușescu), i catalani vogliono vincere la loro prima Coppa dei Campioni, ma vengono ingabbiati dalla rete difensiva della Steaua, magistralmente pilotata da Bumbescu e Belodedici. La Steaua raggiunge il suo principale obiettivo: giocarsi la coppa ai calci di rigore. Qui fanno sfoggio delle proprie qualità i due portieri, Urruticoechea da una parte e Duckadam dall'altra, che neutralizzano i tentativi a rete rispettivamente dei romeni Majearu e Boloni e degli spagnoli Alesanco e Pedraza. Si presenta quindi sul dischetto il giovane rumeno Marius Lăcătuș (futuro giocatore della Fiorentina ed allenatore del club rumeno dal 2007 al 2009) che non sbaglia; l'incredibile Duckadam invece neutralizza anche il tiro di Pichi Alonso. Anche Balint realizza, lasciando a questo punto nelle mani di Duckadam il rigore decisivo. Per il Barcellona si presenta sul dischetto Marcos, ma il portiere romeno intercetta anche stavolta, mandando in tripudio un intero Paese. La Steaua composto da giocatori di rilievo come Lăcătuș, Boloni, Pițurcă, Belodedici, Bumbescu e Balint, vince la Coppa dei Campioni.

Da campione d'Europa la Steaua può arrotondare il bottino con la Coppa Intercontinentale e con la Supercoppa europea. Non riesce nella prima impresa, battuta 1-0 a Tokyo dagli argentini del River Plate, ma conquista la seconda, 1-0 con gol del giovane Gheorghe Hagi (futuro pilastro della Steaua), a spese della Dinamo Kiev di Valeri Lobanovski.

Due anni dopo il trionfo di Siviglia, la Steaua (allenata da Anghel Iordănescu) giunge in semifinale di Coppa dei Campioni 1987-1988, dove però viene eliminata (0-0 e 0-2) dai portoghesi del Benfica. L'anno dopo torna in finale, ancora una volta in Spagna, ma a Barcellona. Questa volta i rumeni affrontano il fortissimo Milan di Arrigo Sacchi. I sogni di gloria della Steaua vengono spenti da una pesante sconfitta per 4-0 con doppiette di Gullit e Van Basten.

Era post-rivoluzione rumena (dal 1990)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1990 la Steaua viene privatizzata, acquistata dal politico e uomo d'affari rumeno George Gigi Becali, e nel 1998 la squadra di calcio viene scorporata dalla società polisportiva assumendo il nome di FC Steaua București.

Sempre ai vertici del calcio rumeno (ben 6 scudetti consecutivi dal 1992-1993 al 1997-1998), raggiunge i quarti di finale della Coppa delle Coppe nel 1992-1993. La squadra continua a dominare il campionato e a ben figurare in Europa.

Nella Champions League la squadra viene quasi sempre eliminata nella fase a gironi, come nell'edizione 1995-1996. La Steaua partecipa anche all'edizione 2004-2005 della Coppa UEFA, raggiungendo i quarti di finale, dove viene eliminata dal Villarreal con un risultato complessivo di 0-2 (0-0 andata; 0-2 ritorno).

Nella stagione 2005-2006 la Steaua sfiora l'impresa di tornare in una finale europea, precisamente di Coppa UEFA. Eliminata nel terzo turno preliminare di Champions League dai norvegesi del Rosenborg, è ripescata in Coppa UEFA. Qui supera il primo turno, per poi eliminare nei sedicesimi l'Heerenveen (3-1 e 0-1), negli ottavi il Betis (0-0 e 3-0) e nei quarti i concittadini del Rapid Bucarest (1-1 e 0-0). In semifinale si arrende al Middlesbrough: vinta l'andata in casa (1-0), in Inghilterra la Steaua si trova in vantaggio per 2-0, ma subisce un'incredibile rimonta del Boro (2-4; la Steaua si sarebbe qualificata anche perdendo per 2-3).

Nelle due stagioni successive la squadra torna a disputare la UEFA Champions League. Nella stagione 2006-2007 si trova in un girone di ferro costituito da Real Madrid, Lione e Dinamo Kiev. La prima partita del girone, Dinamo Kiev-Steaua, finisce 1-4 a favore della squadra rumena. Dopo questa brillante vittoria seguono altri due pareggi contro il Lione e la Dinamo Kiev. Aggiudicatasi il 3º posto, prosegue in Coppa UEFA, dove viene eliminata ai sedicesimi di finale dal Siviglia.

Nella stagione 2007-2008 la squadra rossoblu termina il cammino nel girone di Champions con un solo punto ottenuto, grazie ad un pareggio casalingo contro lo Slavia Praga, e quindi all'ultimo gradino del girone. Partecipano al girone anche l'Arsenal e il Siviglia. Sulla panchina della formazione di Bucarest si succedono, dal 2006, Cosmin Olăroiu, Gheorghe Hagi, Massimo Pedrazzini e Marius Lăcătuș. Nell'ottobre 2008, dopo le dimissioni di Lăcătuș per via della sconfitta in Champions League per 3-5 contro il O. Lione, è nominato allenatore Dorinel Munteanu.

Al terzo turno preliminare della Champions League 2008-2009 la Steaua vince contro il Galatasaray, qualificandosi per la fase finale a gironi, dove trova Lione, Bayern Monaco e Fiorentina. La squadra rumena riesce a collezionare pochi punti, senza vincere mai e chiudendo il gruppo in ultima posizione.

La Steaua prima del match interno di Champions League contro il Chelsea giocato il 2 ottobre 2013

Per il 2009-2010 il nuovo allenatore Cristiano Bergodi attua un ringiovanimento della rosa e punta molto sull'apporto dei nuovi giovani molto promettenti come Tudose, Onicas, A. Ionescu e Ochiroșii. Inoltre adotta un gioco veloce, grazie alla rapidità delle fasce e delle punte Surdu e Stancu. Tali provvedimenti consentono di ottenere buoni risultati, tra i quali 6 vittorie in altrettante partite di Europa League.

Questo nuovo clima sereno di rinascita si guasta nel settembre 2009, dopo la partita di Europa League contro lo Sheriff Tiraspol, conclusasi 0-0, quando Gigi Becali decide di licenziare Bergodi, reo di non avergli permesso di entrare negli spogliatoi durante l'intervallo[5]. Con l'arrivo di Mihai Stoichiță in panchina, nonostante questi abbia criticato il gioco di Bergodi come difensivo e abbia fatto propositi di una squadra ultra-offensiva, la squadra è carente sotto il profilo del gioco e non riesce ad essere prolifica sotto rete, realizzando appena 2 gol in 5 partite tra Liga I ed Europa League. Il campionato è anonimo come quello precedente e si chiude al sesto posto.

La stagione 2010-2011 è segnata da ben cinque avvicendamenti in panchina per la direzione tecnica. Il 10 agosto 2010, in seguito alle dimissioni dell'allenatore Victor Pițurcă e dopo il tecnico ad interim Eduard Iordănescu (figlio di Anghel Iordănescu), Ilie Dumitrescu prende le redini della formazione di Bucarest. Dopo appena sei settimane, il 27 settembre 2010 e quindi all'ottava giornata del campionato rumeno, a seguito delle contestazioni da parte dei tifosi dopo il pareggio interno (1-1) contro l'Astra Ploiești, torna alla guida della formazione Marius Lăcătuș, dopo le dimissioni di Dumitrescu. In Europa League lo Steaua viene inserito nel girone K insieme a Liverpool, Napoli ed Utrecht. La squadra rumena è eliminata dal Napoli nella partita del San Paolo terminata 1-0 per i partenopei, che si qualificano come secondi in classifica dietro il Liverpool. L'8 marzo 2011 il tecnico Marius Lăcătuș si dimette dopo la sconfitta 0-3 contro il Brasov. Al suo posto subentra Sorin Cartu, ex allenatore del CFR Cluj, che firma un contratto trimestrale, ma anche Cartu si dimette dopo il pareggio contro il Pandurii (1-1). Al suo posto arriva Cosmin Olăroiu, che vince la coppa nazionale contro la grande rivale Dinamo (2-1) e porta la Steaua al quinto posto in campionato.

Per la stagione successiva la Steaua sceglie come allenatore Ronny Levy, ma il 30 settembre 2011, dopo il pareggio contro l'AEK Larnaca (1-1) in Europa League, Levy si dimette e al suo posto arriva Ilie Stan, che vince per 2-1 contro l'Oțelul e porta la squadra ai sedicesimi di Europa League. Qui la Steaua perde per 1-0 entrambe le partite contro il Twente ed è eliminata. Stan si dimette dopo il pareggio (0-0) contro il Gaz Metan Mediaș e al suo posto torna Mihai Stoichiță, che guida la Steaua al terzo posto in classifica.

Nella stagione 2012-2013 la squadra rumena, guidata da Laurențiu Reghecampf, torna a laurearsi campione di Romania (con 16 punti di vantaggio sulla seconda) per la ventiquattresima volta nella sua storia. In Europa League la Steaua, dopo aver eliminato l'Ajax, si ferma agli ottavi della competizione, venendo eliminata dal Chelsea.

Lo stemma societario in uso dal 2003 al 2015

Nella stagione seguente, sotto la guida di Reghecampf, la squadra arriva ai gironi di Champions League, dove ottiene 3 punti in 6 partite. Incontra Chelsea, Schalke 04 e Basilea. Vince il campionato, ma perde la coppa contro l'Astra Giurgiu per 4-2 ai tiri di rigore.

A seguito di una disputa tra il MApN, il Ministero della Difesa Nazionale (Ministerul Apărării Naționale), e lo staff dello Steaua Bucarest, nel dicembre 2014 la società perde lo stemma e il nome a favore del ministero ed è costretta a trasformarsi in FCSB[6].

Nel 2014-2015 la Steaua del nuovo allenatore Constantin Gâlcă vince il campionato per la terza stagione consecutiva, prevalendo per tre punti sul Târgu Mureș, secondo classificato, e vince la sua ventiduesima Coppa di Romania battendo in finale l'U Cluj per 3-0.

La stagione 2015-2016 inizia con le dimissioni dell'allenatore Mirel Radoi, subito rientrate[7], a seguito della sconfitta per 3-0 nel play-off di Europa League contro il Rosenborg. Il 29 novembre 2015 Radoi si dimette definitivamente dopo la sconfitta (1-0) contro l'Astra Giurgiu capolista, con la squadra quarta in classifica a dieci punti dalla vetta[8]. Il 4 dicembre gli subentra il rientrante Laurențiu Reghecampf[9]. Il club della capitale si piazza, dopo ventiquattro giornate, al quarto posto nella prima fase del campionato rumeno, a quattro punti dall'Astra Giurgiu. Nella Poule Scudetto si piazza seconda, a otto punti dall'Astra, con un bilancio di cinque vittorie, tre pareggi e due sconfitta in dieci partite.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Cronistoria dello Steaua Bucarest
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (1º titolo).

Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (2º titolo).
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (3º titolo).
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (4º titolo).
Finalista in Coppa di Romania.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (5º titolo).
Semifinalista in Coppa di Romania.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Quarti di finale in Coppa di Romania.

Semifinalista in Coppa di Romania.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (6º titolo).
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Finalista in Coppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (7º titolo).
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (8º titolo).
Primo turno di Coppa delle Coppe.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (9º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (10º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.

Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (11º titolo).
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Sedicesimi di finale di Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (12º titolo).
Finalista in Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa dei Campioni.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (13º titolo).
Primo turno di Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.

Quarti di finale in Coppa di Romania.
Primo turno di Coppa UEFA.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Finalista in Coppa di Romania.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (14º titolo).
Sedicesimi di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista in Coppa di Romania.
Coppacampioni.png Vince la Coppa dei Campioni (1º titolo).
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (15º titolo).
Supercoppaeuropea.png Vince la Supercoppa UEFA (1º titolo).
Finalista di Coppa Intercontinentale.
Semifinalista di Coppa dei Campioni.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (16º titolo).
Finalista di Coppa dei Campioni.
Finalista in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa dei Campioni.

Quarti di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (17º titolo).
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Champions League.
Romania Vince la Supercoppa di Romania (1º titolo).
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Romania Vince la Supercoppa di Romania (2º titolo).
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (18º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (19º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Secondo turno di Champions League.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Romania Vince la Supercoppa di Romania (3º titolo).
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (20º titolo).
Secondo turno di Champions League.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Quarti di finale in Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.

Quarti di finale in Coppa di Romania.
Romania Vince la Supercoppa di Romania (4º titolo).
Semifinalista in Coppa di Romania.
Terzo turno di Champions League.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Secondo turno di Coppa UEFA.
Primo turno in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Coppa UEFA.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Primo turno in Coppa di Romania.
Semifinalista di Coppa UEFA.
Romania Vince la Supercoppa di Romania (5º titolo).
Semifinalista in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League.
Primo turno in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Champions League
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Europa League.

Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (21º titolo).
Fase a gironi di Europa League.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Sedicesimi di finale di Europa League.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Ottavi di finale di Europa League.
Romania Vince la Supercoppa di Romania (6º titolo).
Fase a gironi di Champions League.
Finalista in Coppa di Romania.
Finalista di Supercoppa di Romania.
Roundel of Romania.svg Vince la Coppa di Romania (22º titolo).
Vince la Coppa di lega rumena (1º titolo).
Play-off di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.
Semifinalista in Coppa di Romania.
Terzo turno di Champions League.
Play-off di Europa League.
Ottavi di finale in Coppa di Romania.
Fase a gironi di Europa League.
Partecipa alla Coppa di Romania.
Partecipa alla Champions League.

Società[modifica | modifica wikitesto]

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600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
Cronologia degli sponsor tecnici
600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1988–1990 Stati Uniti Ford
  • 1990–1991 Regno Unito Castrol
  • 1991–1994 Paesi Bassi Philips
  • 1994–1995 Stati Uniti CBS
  • 1995–1997 Romania Bancorex
  • 1997–1999 Romania Dialog
  • 2000–2002 Romania BCR
  • 2002–2007 Romania RAFO
  • 2007–2008 Stati Uniti CitiFinancial
  • 2008–2009 Stati Uniti Citibank
  • 2009–2010 Inghilterra Sportingbet
  • 2010–oggi Romania City Insurance

Statistiche e record[modifica | modifica wikitesto]

Anghel Iordănescu in una foto del 2008

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
Record di presenze
600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
Record di reti

Organico attuale[modifica | modifica wikitesto]

Foto della squadra dello Steaua Bucaresti prima di una partita nella stagione 2014–2015

Rosa aggiornata al 9 febbraio 2017[11].

N. Ruolo Giocatore
1 Romania P Florin Niță
4 Romania D Mihai Bălașa
5 Romania C Mihai Pintilii
6 Romania D Ionuț Larie
7 Romania A Denis Alibec
8 Romania C Lucian Filip
9 Francia A Harlem Gnohéré
10 Romania A Florin Tănase
11 Romania C Constantin Budescu
12 Brasile D Júnior Morais
13 Romania D Marian Pleașcă
15 Serbia D Marko Momčilović
20 Romania C Vlad Achim
N. Ruolo Giocatore
22 Romania A Cătălin Golofca
23 Romania C Ovidiu Popescu
24 Romania C Paul Szecui
26 Romania D Daniel Benzar
27 Romania A Robert Grecu
29 Brasile A William De Amorim
30 Romania A Alexandru Tudorie
33 Romania P Eduard Stăncioiu
44 Romania D Gabriel Enache
80 Portogallo C Filipe Teixeira
98 Romania A Dennis Man
99 Romania P Andrei Vlad

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

600px Strisce rosso blu con stella gialla.png
Staff attuale dell'area sportiva
  • 'Allenatori: Romania Nicolae Dică e Romania Viorel Tănase
  • Allenatore in 2ª: Romania Alin Popescu
  • Direttore sportivo: Romania Mihai Stoica
  • Preparatori portieri: Romania Cornel Cernea e Romania Marius Popa
  • Preparatori atletico: Romania Horea Codorean e Romania Marian Lupu
  • Responsabile settore video: Romania Gabriel Dumitru
  • Responsabile settore medico: Romania Flavian Arămitu
  • Responsabile settore giovanile: Romania Dumitru Dumitriu
  • Allenatore squadra Riserve: Romania Ion Toma

Calciatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori del FCSB

Allenatori[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori del FCSB
Laurențiu Reghecampf, attuale allenatore del club

Gli allenatori del club sono stati:

Allenatori


Tifoseria[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente, i sostenitori del club erano per lo più persone legate all'esercito, i primi tifosi provenienti da ambienti estranei all'esercito si avvicinarono al club nei primi anni cinquanta, quando il bel gioco del CCA ha conquistato i cuori di molte persone .

Dal 1974, con la costruzione dello Stadionul Ghencea nella zona sud ovest di Bucarest, le varie frange di tifosi iniziano a frequentare l'impianto per assistere agli incontri.

Tifosi della Steaua vs Dinamo Bucarest

Il 1986 è l'anno in cui la Steaua ha cominciato a diventare il più amato club del paese. Lo straordinario successo in Coppa Europa attirò l'attenzione da parte di una gran parte degli appassionati di calcio di tutto il paese ma non solo . La Steaua è il club con più seguito in tutto il paese , con un 42% totale.

I primi gruppi ultras del club si formano intorno al 1979, con la nascita del gruppo " Armata Ultra ", il gruppo è cresciuto rapidamente fino ad arrivare a quota 10000 membri, un record per il paese. Il gruppo assume idee politiche di estrema destra, ed i comportamenti in curva ricalcano apertamente lo stile ultrà. Il gruppo scomparve nel 2001, quando l'allora leader del gruppo entrò in conflitto con la dirigenza del club, cosa che ha portato alla nascita di alcuni gruppi minori ma legati alla storica Armata Ultrà.

Attualmente il tifo organizzato è gestito da vari piccoli gruppi, disposti tra la Peluza Nord e la Peluza Sud. Nel 2006, questi sostenitori hanno formato un'associazione per la tutela e la salvaguardia dell'immagine dei sostenitori della Steaua, la " AISS " (Asociația Independenta a Suporterilor Steliști). La Steaua conta 46 fan club, tre dei quali all'estero (uno in Spagna, uno in Germania e uno in San Jose California, Stati Uniti).

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1951, 1952, 1953, 1956, 1959-1960, 1960-1961, 1967-1968, 1975-1976, 1977-1978, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1987-1988, 1988-1989, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1995-1996, 1996-1997, 1997-1998, 2000-2001, 2004-2005, 2005-2006, 2012-2013, 2013-2014, 2014-2015
1948-49, 1950, 1951, 1952, 1955, 1961-62, 1965-66, 1966-67, 1968-69, 1969-70, 1970-71, 1975-76, 1978-79, 1984-85, 1986-87, 1988-89, 1991-92, 1995-96, 1996-97, 1998-99, 2010-2011, 2014-2015
1994, 1995, 1998, 2001, 2006, 2013
2014-15, 2015-16

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

1985-86
1986

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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