Branko Oblak

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Branko Oblak
Josip Katalinski at World Cup 1974 against Zaire.jpg
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Slovenia Slovenia (dal 1991)
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 1985 - giocatore
Carriera
Giovanili
Svoboda
Squadre di club1
1965-1973 Olimpia Lubiana 181 (34)
1973-1975 Hajduk Spalato 35 (9)
1975-1977 Schalke 04 49 (5)
1977-1980 Bayern Monaco 71 (5)
1980-1982 Sebenico 0 (0)
1983-1985 Spittal/Drau 17 (0)
Nazionale
1970-1977 Jugoslavia Jugoslavia 42 (6)
Carriera da allenatore
1992-1994 Naklo
1994 Črnuče
1994-1995 Olimpia Lubiana
1998-2000 Rudar Velenje
2001-2002 Koper
2002-2003 Olimpia Lubiana
2004 Slovenia Slovenia U-21
2004-2006 Slovenia Slovenia
2009-2010 Olimpia Lubiana
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Branko Oblak (Lubiana, 27 maggio 1947) è un allenatore di calcio ed ex calciatore sloveno.

Ha allenato la Nazionale slovena dopo aver giocato dieci campionati jugoslavi per poi continuare la carriera in Germania Ovest e chiudere in Austria. Negli anni '70 fu un titolare della Nazionale jugoslava.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Partì con le giovanili dello Svoboda Lubiana per approdare nel 1965 all'Olimpija. Fece il suo debutto contro il Partizan (Belgrado, 20 maggio 1966) segnando una doppietta che portò alla vittoria l'Olimpia (2-1). Rimase sette stagioni a Lubiana, segnando 33 reti per gli zmajček (i draghi).

Il 6 maggio 1971 a Bucarest debuttò con la Nazionale jugoslava in un'amichevole contro la Romania. Nello stesso anno giocò nella partita di addio di Pelé allo stadio Stadio Maracanã di Rio de Janeiro.

Nel 1973 venne ceduto all'Hajduk di Spalato nel quale avrebbe giocato solo due stagioni vincendo due campionati e due coppe di Jugoslavia e segnando per i bili (i bianchi) complessivamente 24 reti.

Con l'arrivo alla panchina della Nazionale di Vujadin Boškov divenne uno dei punti inamovibili della rappresentativa. Con i Mondiali in Germania del 1974 divenne (assieme a Danilo Popivoda) il primo sloveno a giocare nei campionati mondiali. Venne inserito nella squadra dell'undici ideale della competizione. Nello stesso anno fu candidato per il Pallone d'oro.

Nel 1975 firmò un contratto biennale per lo Schalke 04 e nello stesso anno ottenne una seconda candidatura al Pallone d'oro.

Alla seconda stagione (1976-1977) con la formazione renana lo Schalke conquistò il secondo posto in Bundesliga alle spalle del Borussia Mönchengladbach.

Nel 1976 venne convocato per gli Europei, ospitati dalla Jugoslavia. Il 17 giugno 1976 a Belgrado si giocò la semifinale tra la Jugoslavia e la Germania Ovest: la Jugoslavia andò in vantaggio al '19 del primo tempo con rete di Popivoda su assist di Oblak e raddoppiò dopo dieci minuti con Džajić. La Germania vinse infine ai supplementari. Nella finale per il terzo posto, la sua squadra perse ancora ai supplementari contro l'Olanda (3-2).

Dopo i Mondiali si ritirò dalle competizioni internazionali. Giocò la sua ultima partita in Nazionale contro la Romania (Zagabria, 8 maggio 1977, Jugoslavia – Romania 0-2).

Nell'estate del 1977 passò al Bayern Monaco col quale rimase per tre stagioni e vinse un campionato (1979-1980). In seguito giocò in varie squadre austriache tra cui l'SV Spittal. Chiuse la sua carriera da calciatore professionista nel 1987.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il ritiro divenne il direttore tecnico dell'Olimpija Lubiana e quindi l'allenatore di una alcune di squadre del campionato sloveno (NK Naklo, Rudar Velenje, NK Koper, NK Ljubljana). Guidò per due stagioni l'Olimpija. Dopo queste prime esperienze, nel febbraio 2004 venne assunto come allenatore della Nazionale Under-21 slovena.

Nel maggio 2004 il commissario tecnico della Nazionale maggiore Bojan Prašnikar venne licenziato e gli subentrò Oblak che esordì con un 1-0 ai danni dell'Italia nelle qualificazioni per i Mondiali. Anche a seguito della sconfitta contro la Bulgaria nelle qualificazioni per gli Europei 2008, il 27 novembre 2006 rassegnò le dimissioni e venne sostituito nel gennaio 2007 da Matjaž Kek.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Hajduk Split: 1973-1974, 1974-1975
Hajduk Split: 1972-1973, 1973-1974
Bayern Monaco: 1979-1980

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1971 fu eletto sportivo sloveno dell'anno (1970: Miroslav Cerar; 1972: Danilo Pudgar)
  • Nel novembre 2003 le società membro della UEFA organizzarono un sondaggio per stabilire il miglior calciatore nazionale nei cinquant'anni di esistenza della UEFA. Per la Slovenia venne eletto Oblak che ebbe la meglio sui rivali Srečko Katanec e Zlatko Zahovič.

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