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Avraham Grant

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Avraham Grant
Avram Grant (2008).jpg
Nazionalità Israele Israele
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore
Carriera
Carriera da allenatore
1972-1986 Hapoel Petah Tiqwa All.Giovanili
1986-1991 Hapoel Petah Tiqwa
1991-1995 Maccabi Tel Aviv
1995-1996 Hapoel Haifa
1997-2000 Maccabi Tel Aviv
2002-2006 Israele Israele
2006-2007 Portsmouth D.T.
2007-2008 Chelsea
2009 Portsmouth D.T.
2009-2010 Portsmouth
2010-2011 West Ham Utd
2012 Partizan
2014 BEC Tero Sasana D.T.[1]
2014- 2017 Ghana Ghana
Palmarès
Coppa Africa.svg Coppa d'Africa
Argento Guinea Equatoriale 2015
1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 7 febbraio 2017

Avraham Grant detto Avi (in ebraico: אברהם "אברם" גרנט?; Petah Tiqwa, 6 febbraio 1955) è un allenatore di calcio israeliano; in seguito alla finale di Champions League raggiunta alla guida del Chelsea nel 2008 risulta l'unico allenatore asiatico ad essere stato finalista della massima competizione europea per club.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò ad allenare già nel 1972 nel settore giovanile dell'Hapoel Petah Tiqwa. Dopo 14 anni trascorsi con il club e una vittoria nella Liga Leumit l'Noar nel 1985, nel 1986 fu promosso allenatore della prima squadra, che condusse a due vittorie finali nella Toto Cup, nel 1990 e nel 1991, riuscendo a riportare l'Hapoel Petah Tiqwa nell'élite del calcio israeliano dopo quasi 25 anni. Nell'ultima stagione con la squadra perse il campionato e la Coppa d'Israele in 3 giorni a vantaggio del Maccabi Haifa. Nell'anno seguente il club vinse il primo trofeo maggiore dopo 30 anni, conquistando la Coppa d'Israele.

Nella stagione successiva Grant fu ingaggiato dal Maccabi Tel Aviv e vinse il titolo nazionale con 13 punti di vantaggio sulla seconda classificata, giungendo in finale di Coppa d'Israele. Nel 1994 riuscì ad aggiudicarsi la coppa e nel 1995 il titolo israeliano.[2] Si trasferì poi all'Hapoel Haifa, con cui si piazzò quarto in campionato. Nel 1997 fece ritorno al Maccabi Tel Aviv, dove rimase sino al 2000 ottenendo meno successi di quanti aveva raggiunto nel precedente periodo nel club. Vinse infatti la Toto Cup nel 1999. Grant firmò per il Maccabi Haifa nel 2000 e vi restò fino al 2002. Vinse due titoli israeliani nel 2001 e nel 2002, la Toto Cup nel 2002 e perse per un soffio la Coppa d'Israele nello stesso anno.

Nel 2002 fu nominato commissario tecnico della Nazionale israeliana al posto del danese Richard Møller Nielsen. Fallì la qualificazione al campionato del mondo 2006, giungendo al terzo posto nel proprio girone, dopo Francia e Svizzera. Malgrado la mancata qualificazione, il cammino della nazionale di Grant nel suo raggruppamento fu comunque positivo, considerato che chiuse imbattuta con quattro vittorie e sei pareggi. Nell'ottobre del 2005, Grant annunciò che avrebbe lasciato la panchina della Nazionale alla scadenza del suo contratto, prevista per il giugno seguente. Al termine del contratto, diventò il direttore tecnico del Portsmouth allenato da Harry Redknapp.

Amico personale del presidente Roman Abramovič, l'8 luglio 2007 fu nominato Director of Football del Chelsea.[3] Il 20 settembre dopo l'esonero di José Mourinho assunse l'incarico di allenatore fino al termine della stagione, con Steve Clarke come suo assistente.[4]. Non essendo in possesso della licenza UEFA Pro, avrebbe potuto allenare il club soltanto per dodici settimane, trascorse le quali avrebbe necessitato di un'autorizzazione della FA per continuare ad esercitare le sue mansioni.[5]. Ha esordito sulla panchina dei Blues con una sconfitta per 0-2 sul campo del Manchester United. Nel corso della stagione, sotto la sua gestione, il rendimento del Chelsea è stato positivo sia in campionato, dove i Blues si sono piazzati al secondo posto con due punti di distacco dalla primatista, sia in Coppa di lega inglese, nella quale è giunto in finale, perdendo però per 1-2 contro il Tottenham Hotspur ai tempi supplementari e nella Coppa d'Inghilterra venne eliminato ai quarti dal Barnsley. Grant è riuscito, poi, a condurre il Chelsea per la prima volta ad una finale di Champions League, sconfiggendo in semifinale il Liverpool. Nella finale di Mosca, però, la sua squadra si è arresa al Manchester United dopo i calci di rigore. Il 24 maggio 2008, tre giorni dopo la sconfitta in finale di Champions League, il Chelsea ha comunicato attraverso il suo sito ufficiale che il contratto in scadenza di Grant non è stato rinnovato ed è da considerarsi concluso con decadenza immediata.[6]

Il 7 ottobre 2009 dopo aver rifiutato la guida tecnica dei New York Red Bulls,[7] accetta la nomina di direttore tecnico del Portsmouth, firmando un contratto triennale.[8] Il 26 novembre subentra all'esonerato Paul Hart come allenatore dei Pompey, che gli affida l'arduo compito di ottenere la salvezza.[9] Il tecnico israeliano non riesce però ad evitare la caduta in Championship, a causa soprattutto della crisi finanziaria del club ed ai nove punti di penalizzazione ad essa conseguiti, ma è comunque complice dell'ottima cavalcata della squadra nella Coppa d'Inghilterra, che termina nella finale contro la sua ex squadra, il Chelsea. Alla fine sono però i Blues ad imporsi (1-0 firmato da Didier Drogba). Il 20 maggio 2010 si dimette da manager del Portsmouth.[10][11]

Il 3 giugno dello stesso anno firma un contratto di quattro anni col West Ham United, soggetto all'ottenimento del permesso di lavoro.[12][13] Il 15 maggio 2011 dopo una stagione molto deludente, culminata con la retrocessione in Championship degli Hammers, con l'eliminazione al sesto turno nella Coppa d'Inghilterra per mani dello Stoke City e l'eliminazione in semifinale nella Coppa di lega inglese dal Birmingham City viene sollevato dal suo incarico di allenatore.[14]

Il 13 gennaio 2012 si lega al Partizan Belgrado, in sostituzione del dimissionario Aleksandar Stanojevic.[15] Viene eliminato in semifinale della Coppa di Serbia dalla Stella Rossa e il 29 aprile, con tre giornate di anticipo, vince il campionato serbo. Il 20 maggio seguente dopo l'ultima partita di Superliga rassegna le sue dimissioni per motivi personali.[16]

Il 17 settembre 2014 viene nominato direttore tecnico del BEC Tero Sasana squadra della massima serie thailandese.[17] Il 17 novembre viene nominato commissario tecnico del Ghana.[18] L'8 febbraio 2015 perde la finale della Coppa d'Africa 2015 che si è decisa dal dischetto per 9 a 8 contro il Costa d'Avorio.[19] Nella Coppa d'Africa 2017 viene eliminato in semifinale per 2 a 0 dal Camerun e dopo due giorni perde anche la finale per il 3 posto contro il Burkina Faso. Il 7 febbraio 2017 rassegna le dimissioni in seguito ai dissapori avuti con la federazione ghanese per il quarto posto ottenuto.[20]

Carriera estesa[modifica | modifica wikitesto]

G = giocate, V = vinte, P = perse, N = nulle.

Squadra Nazione Dal Al Partite
G V P N Perc. vittorie %
Hapoel Petah Tiqwa Israele 1986 1991
Maccabi Tel Aviv Israele 1991 1995
Hapoel Haifa Israele 1995 1996 30 19 4 7 63,3%
Maccabi Tel Aviv Israele 1996 2000
Maccabi Haifa Israele 2000 2002 71 46 6 19 64,7%
Israele Israele 2002 2005 33 14 6 13 42,4%
Chelsea Inghilterra 2007 2008 15 10 3 2 66,7%
Portsmouth Inghilterra 2009 2010 33 10 7 16 30,3%
West Ham Inghilterra 2010 2011 47 15 12 20 31,9%

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Hapoel Petah Tiqwa[modifica | modifica wikitesto]

1989/90, 1990/91
1985-86

Maccabi Tel Aviv[modifica | modifica wikitesto]

1991/92, 1994/95
1993/94
  • Toto Cup: 2
1992/93, 1998/99

Maccabi Haifa[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionati israeliani: 2
2000/01, 2001/02
  • Toto Cup: 1
2001/02

Partizan Belgrado[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionati Serbi: 1
2011/12

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 giugno 2008, ancora senza squadra, viene intervistato a Los Angeles, a poche ore dalla finale NBA fra Lakers e Boston Celtics. Nell'intervista dichiara di essere un grande appassionato di pallacanestro e di non avere mai provato simpatia per il suo ex-collega ed allora allenatore del Inter, José Mourinho, ma nonostante ciò ha affermato che i loro dissapori sono stati montati dai media internazionali.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come direttore tecnico insieme all'allenatore José Alves Borges.
  2. ^ Gli 8 Top allenatori che non sono stati calciatori professionisti:4-avraham-grant, su 90min.com. URL consultato il 30 giugno 2015.
  3. ^ Grant given position at Chelsea, bbc.co.uk, 8 july 2007.
  4. ^ Chelsea name Grant as new manager, bbc.co.uk, 20 september 2007.
  5. ^ Licence Issue Raises Doubts Over Grant's Future, goal.com, 22 september 2007.
  6. ^ (EN) Grant leaves Chelsea, chelseafc.com, 24 may 2008.
  7. ^ Portsmouth, Grant ha rifiutato i New York Red Bulls, tuttomercatoweb.com, 9 ottobre 2010.
  8. ^ Ufficiale: Portsmouth, ritorna Avram Grant, tuttomercatoweb.com, 7 ottobre 2009.
  9. ^ Ufficiale: Portsmouth, Grant nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 26 novembre 2010.
  10. ^ (EN) Grant resigns as Portsmouth boss, eurosport, 20-05-10.
  11. ^ Ufficiale: Portsmouth, Grant si dimette, tuttomercatoweb.com, 21 maggio 2011.
  12. ^ (EN) Avram Grant confirmed as West Ham United manager, BBC, 03-06-10.
  13. ^ Ufficiale: West Ham, firma Avram Grant, tuttomercatoweb.com, 3 giugno 2010.
  14. ^ Ufficiale: il West Ham ha esonerato Grant, tuttomercatoweb.com, 15 maggio 2011.
  15. ^ Ufficiale: Partizan, Grant è il nuovo tecnico, tuttomercatoweb.com, 13 gennaio 2012.
  16. ^ Partizan: via Grant, ecco Vermezovićeditore=uefa.com, it.uefa.com, 18 maggio 2012.
  17. ^ Avram Grant follows in footsteps of Sven-Goran Eriksson by joining Thai side BEC Tero Sasana as technical director, dailymail.co.uk, 17 september 2014.
  18. ^ Ufficiale: Ghana, Avram Grant nuovo commissario tecnico, tuttomercatoweb.com, 17 novembre 2014.
  19. ^ La Costa d'Avorio è campione d'Africa. Decisivi i tiri dal dischetto, tuttomercatoweb.com, 8 febbraio 2015.
  20. ^ Ghana, il ct Grant lascia la panchina dopo il quarto posto in Coppa d'Africa, tuttomercatoweb.com, 7 febbraio 2017.
  21. ^ Guarda chi c'è alle finali Nba, gazzetta.it, 15-08-08.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]