Juventus Football Club 1982-1983

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Juventus FC
Stagione 1982-1983
Juventus Football Club 1982-1983.jpg
SportFootball pictogram.svg calcio
AllenatoreItalia Giovanni Trapattoni
All. in secondaItalia Romolo Bizzotto
PresidenteItalia Giampiero Boniperti
Serie A
Coppa ItaliaVincitore (in Coppa delle Coppe)
Coppa dei CampioniFinalista
Maggiori presenzeCampionato: Platini, Scirea, Zoff (30)
Totale: Platini (52)
Miglior marcatoreCampionato: Platini (16)
Totale: Platini (28)
StadioComunale
Abbonati15 166[1]
Media spettatori41 877[2]¹
Left arrow.svg 1981-1982 1983-1984 Right arrow.svg
¹
considera le partite giocate in casa in campionato.
Si invita a seguire il modello di voce

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1982-1983.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

«Ci sono voluti quasi undici mesi dall'inizio dell'anno più lungo, perché la Vecchia Signora facesse onore al suo prestigio, alla sua tradizione, alla sua golosità. Ci sono voluti quasi undici mesi, insomma, perché la Juve vincesse qualcosa. La Coppa Italia, finita in mani tanto degne, riacquista persino dignità: la sua consegna suggella il risveglio della Bella Addormentata del calcio italiano. Vien quasi da pensare che per la Juve, ovvero per tutti i suoi uomini che costituiscono il nerbo della Nazionale campione del mondo, bisognerebbe studiare ogni anno una proroga del campionato: alla fine del giugno '82, infatti, i bianconeri-azzurri iniziarono la volata che li avrebbe portati al trionfo di Madrid. Alla fine del giugno '83 i bianconeri-azzurri e i loro soci di complemento hanno regalato ai propri tifosi l'unico alloro della stagione. Con grinta, con volontà con determinazione, con cattivera, con coraggio. Tutte doti che la sbornia mondiale sembrava aver irreversibilmente raso al suolo. La Juve, insomma, ha acciuffato per i capelli e ai limiti del tempo massimo l'ultimo obbiettivo — sarebbe meglio dire l'obbiettivo minimo — che si era prefissa.»

(Marino Bartoletti, 29 giugno 1983[3])
I due neoacquisti stranieri, il francese Michel Platini capocannoniere della Serie A 1982-1983, e il polacco Zbigniew Boniek.

L'annata 1982-1983 fu contraddistinta dall'esordio in bianconero di due nuovi stranieri, la mezzapunta polacca Zbigniew Boniek e il fantasista francese Michel Platini, i quali arricchirono una rosa che si presentava ai nastri di partenza con ben sei campioni del mondo (Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi),[4] sufficientemente attrezzata per cercare la vittoria in tutte le competizioni. Al termine del campionato di Serie A la Juventus si piazzò al secondo posto dietro la Roma, staccata di quattro lunghezze, con Platini il quale, nonostante un impatto difficile con il calcio italiano, alla fine vinse la classifica dei capocannonieri con 16 reti.

La squadra raggiunse la sua seconda finale di Coppa dei Campioni, contro i tedeschi d'Occidente dell'Amburgo: a dispetto dei pronostici che davano per favorita la Vecchia Signora — che oltre a vantare nelle proprie fila il capocannoniere dell'edizione (prima volta assoluta per un bianconero), un Paolo Rossi[4] peraltro insignito del Pallone d'oro 1982, nel corso del suo cammino aveva anche estromesso i detentori del trofeo, gli inglesi dell'Aston Villa[5] —, venne battuta ad Atene con il risultato di 0-1 con un gol di Felix Magath.[4][6]

La stagione si chiuse quindi in maniera agrodolce per la Juventus, che un mese dopo la sconfitta europea sollevò per la settima volta nella sua storia la Coppa Italia, vinta battendo nella doppia finale il Verona: nella gara di andata al Bentegodi gli scaligeri si aggiudicarono l'incontro per 2-0, tuttavia al ritorno al Comunale la Juventus riuscì a ribaltare il risultato vincendo 3-0 ai tempi supplementari con gol di Rossi e doppietta di Platini, con la decisiva rete del francese arrivata allo scadere dell'overtime.[7] A corollario, tra giugno e luglio i torinesi ottennero un prestigioso successo nella Coppa Super Clubs.[8][9]

Tale annata costituì l'ultima esibizione in campo con i colori bianconeri del portiere Dino Zoff e dell'attaccante Roberto Bettega: il primo si ritirò dall'attività agonistica al termine della stessa,[10] mentre il secondo aveva già lasciato la squadra dopo la finale di Atene per andare a concludere la propria carriera in Canada.[11]

Divise e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Tardelli, Cabrini, Platini e Brio al Comunale, prima della semifinale di andata della Coppa dei Campioni 1982-1983 contro il Widzew Łódź, con indosso la versione «di coppa» della maglia casalinga juventina: priva della «scatolina», con riga centrale nera e uno sponsor di maggiori dimensioni.

Il fornitore tecnico per la stagione 1982-1983 fu Kappa, mentre lo sponsor ufficiale fu Ariston.

La prima divisa bianconera ricalcò quella portata al debutto della stagione precedente, segnalandosi nella versione utilizzata in campionato unicamente per l'invenzione della «scatolina» sul lato sinistro del petto, abbinata allo scudetto: una soluzione atta a contenere le due stelle dopo la sopravvenuta conquista, pochi mesi prima, del ventesimo titolo italiano.[12] Al contrario nelle coppe, la Juventus impiegò una differente versione della maglia, talvolta priva della suddetta «scatolina», e soprattutto caratterizzata dal palo centrale nero anziché bianco, nonché dal maggiore spazio riservato allo sponsor;[13][14] in occasione di alcune trasferte continentali, tuttavia, a causa dei diversi regolamenti la squadra torinese dovette sfoggiare casacche prive del marchio Ariston.[12]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
(Coppa Campioni)
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
(aprile 1983)

Anche la divisa di cortesia ripropose il modello utilizzato nelle più recenti stagioni, ovvero blu con bordini bianconeri; tuttavia, nella sola trasferta polacca del 20 aprile 1983 contro il Widzew Łódź e valevole come retour match della semifinale di Coppa dei Campioni, la Juventus scese in campo — per motivi rimasti ignoti — con un'inedita casacca celeste, rimasta un unicum nella storia bianconera.[15]

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
1ª portiere
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
2ª portiere

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[16]

Area direttiva

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medico sociale: Francesco La Neve
  • Massaggiatori: Luciano De Maria e Valerio Remino

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[17]

N. Ruolo Calciatore
Italia P Luciano Bodini
Italia P Dino Zoff
Italia P Giulio Drago
Italia D Sergio Brio
Italia D Antonio Cabrini
Italia D Claudio Gentile
Italia D Carlo Osti [18]
Italia D Massimo Storgato
Italia D Gaetano Scirea
San Marino C Massimo Bonini
N. Ruolo Calciatore
Italia C Giuseppe Furino (capitano)
Italia C Giovanni Koetting
Italia C Domenico Marocchino
Italia C Cesare Prandelli
Italia C Marco Tardelli
Italia A Roberto Bettega [19]
Polonia A Zbigniew Boniek
Italia A Giuseppe Galderisi
Italia A Paolo Rossi
Francia A Michel Platini

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti
R. Nome da Modalità
D Massimo Storgato Cesena fine prestito
C Zbigniew Boniek Widzew Łódź definitivo
C Giovanni Koetting SPAL fine prestito
C Michel Platini Saint-Étienne definitivo
Cessioni
R. Nome a Modalità
C Liam Brady Sampdoria definitivo
C Pierino Fanna Verona definitivo
C Roberto Tavola Lazio prestito
A Pietro Paolo Virdis Udinese definitivo

Sessione autunnale[modifica | modifica wikitesto]

Cessioni
R. Nome a Modalità
D Carlo Osti Avellino compartecipazione (400 milioni ₤)[20]

Operazioni esterne alle sessioni[modifica | modifica wikitesto]

Cessioni
R. Nome a Modalità
A Roberto Bettega Toronto Blizzard [11]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1982-1983.

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]

Genova
12 settembre 1982, ore 16:00 CEST
1ª giornata
Sampdoria1 – 0
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Mattei (Macerata)

Torino
19 settembre 1982, ore 16:00 CEST
2ª giornata
Juventus2 – 0
referto
CesenaStadio Comunale
Arbitro:  Benedetti (Roma)

Verona
26 settembre 1982, ore 15:00 CET
3ª giornata
Verona2 – 1
referto
JuventusStadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro:  Casarin (Milano)

Torino
3 ottobre 1982, ore 15:00 CET
4ª giornata
Juventus3 – 0
referto
NapoliStadio Comunale
Arbitro:  Longhi (Roma)

Firenze
10 ottobre 1982, ore 15:00 CET
5ª giornata
Fiorentina0 – 1
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Menegali (Roma)

Udine
17 ottobre 1982, ore 14:30 CET
6ª giornata
Udinese0 – 0
referto
JuventusStadio Friuli
Arbitro:  Bergamo (Livorno)

Torino
24 ottobre 1982, ore 14:30 CET
7ª giornata
Juventus2 – 1
referto
RomaStadio Comunale
Arbitro:  D'Elia (Salerno)

Avellino
31 ottobre 1982, ore 14:30 CET
8ª giornata
Avellino1 – 1
referto
JuventusStadio Partenio
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Torino
7 novembre 1982, ore 14:30 CET
9ª giornata
Juventus3 – 2
referto
PisaStadio Comunale
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Torino
21 novembre 1982, ore 14:30 CET
10ª giornata
Juventus1 – 0
referto
TorinoStadio Comunale
Arbitro:  Casarin (Milano)

Ascoli Piceno
28 novembre 1982, ore 14:30 CET
11ª giornata
Ascoli2 – 0
referto
JuventusStadio Cino e Lillo Del Duca
Arbitro:  Benedetti (Roma)

Torino
12 dicembre 1982, ore 14:30 CET
12ª giornata
Juventus3 – 1
referto
CatanzaroStadio Comunale
Arbitro:  Barbaresco (Cormons)

Milano
19 dicembre 1982, ore 14:30 CET
13ª giornata
Inter0 – 0
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza
Arbitro:  Longhi (Roma)

Torino
2 gennaio 1983, ore 14:30 CET
14ª giornata
Juventus1 – 1
referto
CagliariStadio Comunale
Arbitro:  Menegali (Roma)

Genova
9 gennaio 1983, ore 14:30 CET
15ª giornata
Genoa1 – 0
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Redini (Pisa)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Torino
16 gennaio 1983, ore 14:30 CET
16ª giornata
Juventus1 – 1
referto
SampdoriaStadio Comunale
Arbitro:  Bergamo (Livorno)

Cesena
23 gennaio 1983, ore 14:30 CET
17ª giornata
Cesena2 – 2
referto
JuventusStadio Dino Manuzzi
Arbitro:  Mattei (Macerata)

Torino
30 gennaio 1983, ore 14:30 CET
18ª giornata
Juventus0 – 0
referto
VeronaStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Napoli
6 febbraio 1983, ore 15:00 CET
19ª giornata
Napoli0 – 0
referto
JuventusStadio San Paolo
Arbitro:  Bergamo (Livorno)

Torino
20 febbraio 1983, ore 15:00 CET
20ª giornata
Juventus3 – 0
referto
FiorentinaStadio Comunale
Arbitro:  D'Elia (Salerno)

Torino
27 febbraio 1983, ore 15:00 CET
21ª giornata
Juventus4 – 0
referto
UdineseStadio Comunale
Arbitro:  Pieri (Genova)

Roma
6 marzo 1983, ore 15:00 CET
22ª giornata
Roma1 – 2
referto
JuventusStadio Olimpico
Arbitro:  Barbaresco (Cormons)

Torino
13 marzo 1983, ore 15:00 CET
23ª giornata
Juventus4 – 1
referto
AvellinoStadio Comunale
Arbitro:  Ballerini (La Spezia)

Pisa
20 marzo 1983, ore 15:00 CET
24ª giornata
Pisa0 – 0
referto
JuventusArena Garibaldi
Arbitro:  D'Elia (Salerno)

Torino
27 marzo 1983, ore 15:30 CEST
25ª giornata
Torino3 – 2
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Torino
10 aprile 1983, ore 15:30 CEST
26ª giornata
Juventus5 – 0
referto
AscoliStadio Comunale
Arbitro:  Ballerini (La Spezia)

Catanzaro
24 aprile 1983, ore 15:30 CEST
27ª giornata
Catanzaro1 – 2
referto
JuventusStadio Comunale
Arbitro:  Redini (Pisa)

Torino
1º maggio 1983, ore 16:00 CEST
28ª giornata
Juventus0 – 2
(tav.)[21]
referto
InterStadio Comunale
Arbitro:  Barbaresco (Cormons)

Cagliari
8 maggio 1983, ore 16:00 CEST
29ª giornata
Cagliari1 – 2
referto
JuventusStadio Sant'Elia
Arbitro:  Bergamo (Livorno)

Torino
15 maggio 1983, ore 16:00 CEST
30ª giornata
Juventus4 – 2
referto
GenoaStadio Comunale
Arbitro:  Facchin (Udine)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1982-1983.

Fase a gironi[modifica | modifica wikitesto]

Catania
18 agosto 1982, ore 16:30 CEST
1ª giornata
Catania1 – 1
referto
JuventusStadio Cibali
Arbitro:  Redini (Pisa)

Torino
22 agosto 1982, ore 20:30 CEST
2ª giornata
Juventus2 – 1
referto
PescaraStadio Comunale
Arbitro:  Lanese (Messina)

Genova
29 agosto 1982, ore 18:30 CEST
3ª giornata
Genoa3 – 4
referto
JuventusStadio Luigi Ferraris
Arbitro:  Menegali (Roma)

Torino
1º settembre 1982, ore 20:30 CEST
4ª giornata
Juventus2 – 1
referto
MilanStadio Comunale
Arbitro:  Bergamo (Livorno)

Padova
5 settembre 1982, ore 17:00 CEST
5ª giornata
Padova1 – 1
referto
JuventusStadio Silvio Appiani
Arbitro:  Paparesta (Bari)

Fase finale[modifica | modifica wikitesto]

Torino
9 febbraio 1983, ore 15:00 CET
Ottavi di finale - Andata
Juventus1 – 0
referto
BariStadio Comunale
Arbitro:  Bianciardi (Siena)

Bari
23 febbraio 1983, ore 15:00 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Bari1 – 1
referto
JuventusStadio della Vittoria
Arbitro:  Lanese (Messina)

Torino
1º giugno 1983, ore 20:30 CEST
Quarti di finale - Andata
Juventus3 – 0
referto
RomaStadio Comunale (ca 35 000 spett.)
Arbitro:  D'Elia (Salerno)

Roma
4 giugno 1983, ore 18:30 CEST
Quarti di finale - Ritorno
Roma0 – 2
referto
JuventusStadio Olimpico (64 648 spett.)
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Torino
11 giugno 1983, ore 20:30 CEST
Semifinale - Andata
Juventus2 – 1
referto
InterStadio Comunale (35 190 spett.)
Arbitro:  Menegali (Roma)

Milano
15 giugno 1983, ore 20:30 CEST
Semifinale - Ritorno
Inter0 – 0
referto
JuventusStadio Giuseppe Meazza (73 956 spett.)
Arbitro:  Pieri (Genova)

Verona
19 giugno 1983, ore 20:30 CEST
Finale - Andata
Verona2 – 0
referto
JuventusStadio Marcantonio Bentegodi (34 606 spett.)
Arbitro:  Lo Bello (Siracusa)

Torino
22 giugno 1983, ore 20:30 CEST
Finale - Ritorno
Juventus3 – 0
(d.t.s.)
referto
VeronaStadio Comunale (33 207 spett.)
Arbitro:  Longhi (Roma)

Coppa dei Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Copenaghen
15 settembre 1982, ore 19:00 CEST
Primo turno - Andata
Hvidovre1 – 4
referto
JuventusIdrætsparken (ca 5 000 spett.)
Arbitro: Scozia Smith

Torino
29 settembre 1982, ore 20:30 CET
Primo turno - Ritorno
Juventus3 – 3
referto
HvidovreStadio Comunale (30 210 spett.)
Arbitro: Bulgaria Zhezhov

Liegi
20 ottobre 1982, ore 20:00 CET
Secondo turno - Andata
Standard Liegi1 – 1
referto
JuventusStadio Maurice Dufrasne (ca 44 000 spett.)
Arbitro: Francia Vautrot

Torino
3 novembre 1982, ore 20:30 CET
Secondo turno - Ritorno
Juventus2 – 0
referto
Standard LiegiStadio Comunale (70 370 spett.)
Arbitro: Svizzera Galler

Birmingham
2 marzo 1983, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Andata
Aston Villa1 – 2
referto
JuventusVilla Park (45 531 spett.)
Arbitro: Germania Ovest Eschweiler

Torino
16 marzo 1983, ore 20:30 CET
Quarti di finale - Ritorno
Juventus3 – 1
referto
Aston VillaStadio Comunale (65 941 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Keizer

Torino
6 aprile 1983, ore 20:30 CEST
Semifinale - Andata
Juventus2 – 0
referto
Widzew ŁódźStadio Comunale (66 391 spett.)
Arbitro: Belgio Ponnet

Łódź
20 aprile 1983, ore 20:00 CEST[23]
Semifinale - Ritorno
Widzew Łódź2 – 2
referto
JuventusStadion Miejski Łódź (ca 29 000 spett.)
Arbitro: Paesi Bassi Corver

Amarousio
25 maggio 1983, ore 20:15 CEST
Finale
Amburgo1 – 0
referto
JuventusStadio Olimpico di Atene (ca 73 500 spett.)
Arbitro: Romania Rainea

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

[25]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 39 15 11 3 1 36 11 15 4 6 5 13 15 30 15 9 6 49 26 + 23
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia - 6 6 0 0 13 3 7 2 4 1 9 9 13 8 4 1 22 12 + 10
Coppacampioni.png Coppa dei Campioni - 4 3 1 0 10 4 5 2 2 1 9 6 9 5 3 1 19 10 + 9
Totale - 25 20 4 1 59 18 27 8 12 7 31 30 52 28 16 8 90 48 + 42

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

[26]

Giocatore Serie A Coppa Italia Coppa dei Campioni Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Bettega, R. R. Bettega 276??71??61??408??
Bodini, L. L. Bodini ----7-3??----7-30+0+
Boniek, Z. Z. Boniek 285??123??92??4910??
Bonini, M. M. Bonini 270??130??90??490??
Brio, S. S. Brio 243??130??81??454??
Cabrini, A. A. Cabrini 251??81??81??413??
Furino, G. G. Furino 210??100??50??360??
Galderisi, G. G. Galderisi 70??61??10??141??
Gentile, C. C. Gentile 280??100??90??470??
Koetting, G. G. Koetting 10??10??----200+0+
Marocchino, D. D. Marocchino 231??91??60??382??
Osti, C. C. Osti ----50??----500+0+
Platini, M. M. Platini 3016??137??95??5228??
Prandelli, C. C. Prandelli 150??90??30??270??
Rossi, P. P. Rossi 237??115??96??4318??
Scirea, G. G. Scirea 303??121??90??514??
Storgato, M. M. Storgato 60??60??10??130??
Tardelli, M. M. Tardelli 265??101??82??448??
Zoff, D. D. Zoff 30-24??6-8??9-10??45-42??

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spettatori ed Incassi dal 1962-63 al 2000-01 (PDF), su stadiapostcards.com, StadiaPostcards. URL consultato il 27 marzo 2016 (archiviato il 24 settembre 2015).
  2. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A – 1974-75 to 1985-86, su stadiapostcards.com. URL consultato il 9 marzo 2016 (archiviato il 4 marzo 2016).
  3. ^ Marino Bartoletti, Brindisi amaro, in Guerin Sportivo, nº 26 (444), Bologna, Conti Editore, 29 giugno - 5 luglio 1983, p. 7.
  4. ^ a b c 1982/83: Magath fulmina una Juve stellare, su it.uefa.com (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2013).
  5. ^ Juve in the World: Birmingham, su juventus.com, 3 maggio 2020. URL consultato il 4 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 maggio 2020).
  6. ^ Carlo Coscia, L'Amburgo vince la Coppa dei Campioni. Un gol di Magath condanna la Juve, in La Stampa, 26 maggio 1983, p. 22.
  7. ^ 22 giugno 1983, prodigio in Coppa Italia, su juventus.com, 22 giugno 2011 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).
  8. ^ La Juventus vince allo sprint il Mundialito, in La Stampa, 3 luglio 1983, p. 21.
  9. ^ 2 luglio 1983, trionfo al Mundialito!, su juventus.com, 2 luglio 2011 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2015).
  10. ^ Bruno Bernardi, «È arrivato il momento: non posso parare anche l'età», in La Stampa, 3 giugno 1983, p. 21.
  11. ^ a b Bettega in Canada, in La Stampa, 29 maggio 1983, p. 22.
  12. ^ a b Calzaretta, p. 100.
  13. ^ Calzaretta, p. 96.
  14. ^ Calzaretta, p. 124.
  15. ^ Calzaretta, Juventus "celestiale", p. 209.
  16. ^ Beltrami 1982, p. 203.
  17. ^ Beltrami 1982, p. 204.
  18. ^ Ceduto all'Avellino nella sessione autunnale di calciomercato.
  19. ^ Ceduto al Toronto Blizzard nel maggio 1983.
  20. ^ Giorgio Gandolfi, Osti all'Avellino, forse Turone alla Samp, in La Stampa, 22 settembre 1982, p. 17. URL consultato il 9 maggio 2019 (archiviato il 9 maggio 2019).
  21. ^ Partita terminata 3-3 ma successivamente assegnata a tavolino dal giudice sportivo per il lancio di oggetti contundenti contro il pullman dell'Inter che ferirono Marini; cfr. Ai nerazzurri il 2-0 nella partita con la Juventus, in La Stampa, 19 maggio 1983, p. 22. URL consultato il 1º maggio 2021.
  22. ^ Nonostante il tocco decisivo di Rossi su calcio di punizione di Tardelli, la UEFA assegna la rete a quest'ultimo, autore del tiro dalla distanza; cfr. Bruno Perucca, Juventus, un pareggio con tanti fischi, in La Stampa, 30 settembre 1982, p. 23. URL consultato il 29 settembre 1982.
  23. ^ Gara sospesa al 54' per circa 18 minuti, subito dopo il pareggio di Surlit, per il lancio di una bottiglia da un settore di tifosi polacchi che colpì e ferì alla testa il guardalinee nederlandese Wil de Vrieze; cfr. Gian Paolo Ormezzano, Segna Surlit, bottiglia in testa, in La Stampa, 21 aprile 1983, p. 21. URL consultato il 20 aprile 2021.
  24. ^ Nelle cronache dei quotidiani italiani, la seconda rete polacca viene indicata come autorete di Scirea per la netta deviazione del libero bianconero su punizione di Surlit; cfr., ad esempio, Bruno Perucca, Guardalinee ferito, sosta, 4 gol per il pari, in La Stampa, 21 aprile 1983, p. 21. URL consultato il 20 aprile 2021.
  25. ^ Beltrami 1983, pp. 128, 278-286, 557-558.
  26. ^ Beltrami 1983, pp. 166, 278-286, 557-558.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1983, Modena, Panini, 1982.
  • Arrigo Beltrami (a cura di), Almanacco illustrato del calcio 1984, Modena, Panini, 1983.
  • Nicola Calzaretta, I colori della vittoria, Pisa, Goalbook Edizioni, 2014, ISBN 978-88-908115-9-3.
  • Calciatori 1982-83, Modena – Milano, Panini – l'Unità, 1994.

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