Juventus Football Club 1982-1983

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Juventus Football Club
Juventus Football Club 1982-1983.jpg
Stagione 1982-1983
Allenatore Italia Giovanni Trapattoni
All. in seconda Italia Romolo Bizzotto
Presidente Italia Giampiero Boniperti
Serie A 2º posto
Coppa Italia Vincitrice (in Coppa delle Coppe)
Coppa dei Campioni Finale
Maggiori presenze Campionato: Platini, Scirea, Zoff (30)
Totale: Platini (52)
Miglior marcatore Campionato: Platini (16)
Totale: Platini (28)
Stadio Comunale
Abbonati 15 166[1]
Media spettatori 41 877[2]¹
¹ considera le partite giocate in casa in campionato.

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti la Juventus Football Club nelle competizioni ufficiali della stagione 1982-1983.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 1982-1983 fu contraddistinta dall'esordio in bianconero di due nuovi stranieri, il francese Michel Platini e il polacco Zbigniew Boniek, che arricchirono una rosa che si presentava ai nastri di partenza con ben sei campioni del mondo (Zoff, Gentile, Cabrini, Scirea, Tardelli e Rossi), sufficientemente attrezzata per cercare la vittoria in tutte le competizioni. Al termine del campionato di Serie A la Juventus si piazzò al secondo posto dietro la Roma, distaccata di quattro lunghezze, con Platini il quale al suo primo anno in Italia vinse subito la classifica dei capicannonieri con 16 reti.

I due neoacquisti stranieri, il francese Michel Platini capocannoniere della Serie A 1982-1983, e il polacco Zbigniew Boniek.

Nella stessa annata la squadra raggiunse la sua seconda finale di Coppa dei Campioni, contro i tedeschi d'Occidente dell'Amburgo: a dispetto dei pronostici che davano per favorita la Vecchia Signora – che oltre a vantare nelle proprie file il capocannoniere dell'edizione (prima volta assoluta per un bianconero), un Paolo Rossi peraltro insignito del Pallone d'oro alla fine del 1982, nel corso del suo cammino aveva anche estromesso i detentori del trofeo, gli inglesi dell'Aston Villa –, venne battuta ad Atene con il risultato di 0-1 per un gol da fuori area a opera di Felix Magath.

La stagione si chiuse quindi in maniera agrodolce per la Juventus, che un mese dopo la sconfitta europea sollevò per la settima volta nella sua storia la Coppa Italia, vinta battendo nella doppia finale il Verona: nella gara d'andata al Bentegodi gli scaligeri si aggiudicarono l'incontro per 2-0, tuttavia al ritorno al Comunale la Juventus riuscì a ribaltare il risultato vincendo 3-0 ai tempi supplementari con gol di Rossi e doppietta di Platini, con la decisiva rete del francese arrivata allo scadere dell'overtime.[3] A corollario, tra giugno e luglio i torinesi ottennero un prestigioso successo nella Coppa Super Clubs.

Tale annata costituì l'ultima esibizione in campo con i colori bianconeri del portiere Dino Zoff e dell'attaccante Roberto Bettega: il primo si ritirò definitivamente dall'attività poche settimane dopo, mentre il secondo andò a concludere la sua carriera in Canada.

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Tardelli, Cabrini, Platini e Brio al Comunale prima della semifinale di Coppa dei Campioni 1982-1983 contro il Widzew Łódź, con indosso la versione «di coppa» della maglia casalinga juventina: priva della «scatolina», con riga centrale nera e uno sponsor di maggiori dimensioni.

Il fornitore tecnico per la stagione 1982-1983 fu Kappa, mentre lo sponsor ufficiale fu Ariston.

La prima divisa bianconera ricalcò quella portata al debutto della stagione precedente, segnalandosi nella versione utilizzata in campionato unicamente per l'invenzione della «scatolina dorata» sul lato sinistro del petto, abbinata allo scudetto: una soluzione atta a contenere le due stelle dopo la sopravvenuta conquista, pochi mesi prima, del ventesimo titolo italiano.[4] Al contrario nelle coppe, la Juventus impiegò una differente versione della maglia, talvolta priva della suddetta scatolina, e soprattutto caratterizzata dal palo centrale nero anziché bianco, nonché dal maggiore spazio riservato allo sponsor;[5][6] in occasione di alcune trasferte continentali, tuttavia, a causa dei diversi regolamenti la squadra torinese dovette sfoggiare casacche prive del marchio Ariston.[4]

Anche la divisa di cortesia ripropose il modello utilizzato nelle più recenti stagioni, ovvero blu con bordini bianconeri; tuttavia, nella sola trasferta polacca del 20 aprile 1983 contro il Widzew Łódź e valevole come retour match della semifinale di Coppa dei Campioni, la Juventus scese in campo – per motivi rimasti ignoti – con un'inedita casacca celeste rimasta un unicum nella storia bianconera.[7]

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[8]

Area direttiva

Area tecnica

Area sanitaria

  • Medico sociale: Francesco La Neve
  • Massaggiatori: Luciano De Maria e Valerio Remino

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[9]

N. Ruolo Giocatore
Italia P Luciano Bodini
Italia P Dino Zoff
Italia D Sergio Brio
Italia D Antonio Cabrini
Italia D Claudio Gentile
Italia D Carlo Osti
Italia D Massimo Storgato
Italia D Gaetano Scirea
San Marino C Massimo Bonini
Italia C Giuseppe Furino
N. Ruolo Giocatore
Italia C Giovanni Koetting
Italia C Domenico Marocchino
Italia C Cesare Prandelli
Italia C Marco Tardelli
Italia A Roberto Bettega
Polonia A Zbigniew Boniek
Italia A Giuseppe Galderisi
Italia A Paolo Rossi
Francia A Michel Platini

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1982-1983.

Girone d'andata[modifica | modifica wikitesto]

Genova
12 settembre 1982
Sampdoria 1 – 0 Juventus Stadio Luigi Ferraris
Arbitro Mattei (Macerata)

Torino
19 settembre 1982
Juventus 2 – 0 Cesena Stadio Comunale
Arbitro Benedetti (Roma)

Verona
26 settembre 1982
Verona 2 – 1 Juventus Stadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro Casarin (Milano)

Torino
3 ottobre 1982
Juventus 3 – 0 Napoli Stadio Comunale
Arbitro Longhi (Roma)

Firenze
10 ottobre 1982
Fiorentina 0 – 1 Juventus Stadio Comunale
Arbitro Menegali (Roma)

Udine
17 ottobre 1982
Udinese 0 – 0 Juventus Stadio Friuli
Arbitro Bergamo (Livorno)

Torino
24 ottobre 1982
Juventus 2 – 1 Roma Stadio Comunale
Arbitro D'Elia (Salerno)

Avellino
31 ottobre 1982
Avellino 1 – 1 Juventus Stadio Partenio
Arbitro Lo Bello (Siracusa)

Torino
7 novembre 1982
Juventus 3 – 2 Pisa Stadio Comunale
Arbitro Paparesta (Bari)

Torino
21 novembre 1982
Juventus 1 – 0 Torino Stadio Comunale
Arbitro Casarin (Milano)

Ascoli Piceno
28 novembre 1982
Ascoli 2 – 0 Juventus Stadio Cino e Lillo Del Duca
Arbitro Benedetti (Roma)

Torino
12 dicembre 1982
Juventus 3 – 1 Catanzaro Stadio Comunale
Arbitro Barbaresco (Cormons)

Milano
19 dicembre 1982
Inter 0 – 0 Juventus Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Longhi (Roma)

Torino
2 gennaio 1983
Juventus 1 – 1 Cagliari Stadio Comunale
Arbitro Menegali (Roma)

Genova
9 gennaio 1983
Genoa 1 – 0 Juventus Stadio Luigi Ferraris
Arbitro Redini (Pisa)

Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Torino
16 gennaio 1983
Juventus 1 – 1 Sampdoria Stadio Comunale
Arbitro Bergamo (Livorno)

Cesena
23 gennaio 1983
Cesena 2 – 2 Juventus Stadio Dino Manuzzi
Arbitro Mattei (Macerata)

Torino
30 gennaio 1983
Juventus 0 – 0 Verona Stadio Comunale
Arbitro Lo Bello (Siracusa)

Napoli
6 febbraio 1983
Napoli 0 – 0 Juventus Stadio San Paolo
Arbitro Bergamo (Livorno)

Torino
20 febbraio 1983
Juventus 3 – 0 Fiorentina Stadio Comunale
Arbitro D'Elia (Salerno)

Torino
27 febbraio 1983
Juventus 4 – 0 Udinese Stadio Comunale
Arbitro Pieri (Genova)

Roma
6 marzo 1983
Roma 1 – 2 Juventus Stadio Olimpico
Arbitro Barbaresco (Cormons)

Torino
13 marzo 1983
Juventus 4 – 1 Avellino Stadio Comunale
Arbitro Ballerini (La Spezia)

Pisa
20 marzo 1983
Pisa 0 – 0 Juventus Stadio Arena Garibaldi
Arbitro D'Elia (Salerno)

Torino
27 marzo 1983
Torino 3 – 2 Juventus Stadio Comunale
Arbitro Lo Bello (Siracusa)

Torino
10 aprile 1983
Juventus 5 – 0 Ascoli Stadio Comunale
Arbitro Ballerini (La Spezia)

Catanzaro
24 aprile 1983
Catanzaro 1 – 2 Juventus Stadio Comunale
Arbitro Redini (Pisa)

Torino
1º maggio 1983
Juventus 3 – 3
0–2 tav.
Inter Stadio Comunale
Arbitro Barbaresco (Cormons)

Cagliari
8 maggio 1983
Cagliari 1 – 2 Juventus Stadio Sant'Elia
Arbitro Bergamo (Livorno)

Torino
15 maggio 1983
Juventus 4 – 2 Genoa Stadio Comunale
Arbitro Facchin (Udine)

Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Italia 1982-1983.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]

Catania
18 agosto 1982
Catania 1 – 1 Juventus Stadio Cibali
Arbitro Redini (Pisa)

Torino
22 agosto 1982
Juventus 2 – 1 Pescara Stadio Comunale
Arbitro Lanese (Messina)

Genova
29 agosto 1982
Genoa 3 – 4 Juventus Stadio Luigi Ferraris
Arbitro Menegali (Roma)

Torino
1º settembre 1982
Juventus 2 – 1 Milan Stadio Comunale
Arbitro Bergamo (Livorno)

Padova
5 settembre 1982
Padova 1 – 1 Juventus Stadio Silvio Appiani
Arbitro Paparesta (Bari)

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Torino
9 febbraio 1983
Juventus 1 – 0 Bari Stadio Comunale
Arbitro Bianciardi (Siena)

Bari
23 febbraio 1983
Bari 1 – 1 Juventus Stadio della Vittoria
Arbitro Lanese (Messina)

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Torino
1º giugno 1983
Juventus 3 – 0 Roma Stadio Comunale
Arbitro D'Elia (Salerno)

Roma
4 giugno 1983
Roma 0 – 2 Juventus Stadio Olimpico
Arbitro Lo Bello (Siracusa)

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Torino
11 giugno 1983
Juventus 2 – 1 Inter Stadio Comunale
Arbitro Menegali (Roma)

Milano
15 giugno 1983
Inter 0 – 0 Juventus Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Pieri (Genova)

Finali[modifica | modifica wikitesto]

Verona
19 giugno 1983
Verona 2 – 0 Juventus Stadio Marcantonio Bentegodi
Arbitro Lo Bello (Siracusa)

Torino
22 giugno 1983
Juventus 3 – 0
(d.t.s.)
Verona Stadio Comunale
Arbitro Longhi (Roma)

Coppa dei Campioni[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa dei Campioni 1982-1983.

Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Copenaghen
15 settembre 1982
Hvidovre 1 – 4 Juventus Hvidovre Stadion
Arbitro Scozia Smith

Torino
29 settembre 1982
Juventus 3 – 3 Hvidovre Stadio Comunale
Arbitro Bulgaria Zhezhov

Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]

Liegi
20 ottobre 1982
Standard Liegi 1 – 1 Juventus Sclessin Stadion
Arbitro Francia Vautrot

Torino
3 novembre 1982
Juventus 2 – 0 Standard Liegi Stadio Comunale
Arbitro Svizzera Galler

Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]

Birmingham
2 marzo 1983
Aston Villa 1 – 2 Juventus Villa Park
Arbitro Germania Eschweiler

Torino
16 marzo 1983
Juventus 3 – 1 Aston Villa Stadio Comunale
Arbitro Paesi Bassi Keizer

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Torino
6 aprile 1983
Juventus 2 – 0 Widzew Łódź Stadio Comunale
Arbitro Belgio Ponnet

Łódź
20 aprile 1983
Widzew Łódź 2 – 2 Juventus Stadion Widzewa
Arbitro Paesi Bassi Corver

Finale[modifica | modifica wikitesto]

Atene
25 maggio 1983
Amburgo 1 – 0 Juventus Stadio Olimpico (75.000 spett.)
Arbitro Romania Rainea

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche di squadra[modifica | modifica wikitesto]

[10]

Competizione Punti In casa In trasferta Totale DR
G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs G V N P Gf Gs
Scudetto.svg Serie A 39 15 11 3 1 36 11 15 4 6 5 13 15 30 15 9 6 49 26 +23
Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia 6 6 0 0 13 3 7 2 4 1 9 9 13 8 4 1 22 12 +10
Coppacampioni.png Coppa dei Campioni 4 3 1 0 10 4 5 2 2 1 9 6 9 5 3 1 19 10 +9
Totale 25 20 4 1 59 18 27 8 12 7 31 30 52 28 16 8 90 48 +42

Statistiche dei giocatori[modifica | modifica wikitesto]

[11]

Giocatore Serie A Coppa Italia Coppa dei Campioni Totale
Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni Presenze Reti Ammonizioni Espulsioni
Bettega, R. R. Bettega 27 6 ? ? 7 1 ? ? 6 1 ? ? 40 8 ? ?
Bodini, L. L. Bodini - - - - 7 -3 ? ? - - - - 7 -3 0+ 0+
Boniek, Z. Z. Boniek 28 5 ? ? 12 3 ? ? 9 2 ? ? 49 10 ? ?
Bonini, M. M. Bonini 27 0 ? ? 13 0 ? ? 9 0 ? ? 49 0 ? ?
Brio, S. S. Brio 24 3 ? ? 13 0 ? ? 8 1 ? ? 45 4 ? ?
Cabrini, A. A. Cabrini 25 1 ? ? 8 1 ? ? 8 1 ? ? 41 3 ? ?
Furino, G. G. Furino 21 0 ? ? 10 0 ? ? 5 0 ? ? 36 0 ? ?
Galderisi, G. G. Galderisi 7 0 ? ? 6 1 ? ? 1 0 ? ? 14 1 ? ?
Gentile, C. C. Gentile 28 0 ? ? 10 0 ? ? 9 0 ? ? 47 0 ? ?
Koetting, G. G. Koetting 1 0 ? ? 1 0 ? ? - - - - 2 0 0+ 0+
Marocchino, D. D. Marocchino 23 1 ? ? 9 1 ? ? 6 0 ? ? 38 2 ? ?
Osti, C. C. Osti - - - - 5 0 ? ? - - - - 5 0 0+ 0+
Platini, M. M. Platini 30 16 ? ? 13 7 ? ? 9 5 ? ? 52 28 ? ?
Prandelli, C. C. Prandelli 15 0 ? ? 9 0 ? ? 3 0 ? ? 27 0 ? ?
Rossi, P. P. Rossi 23 7 ? ? 11 5 ? ? 9 6 ? ? 43 18 ? ?
Scirea, G. G. Scirea 30 3 ? ? 12 1 ? ? 9 0 ? ? 51 4 ? ?
Storgato, M. M. Storgato 6 0 ? ? 6 0 ? ? 1 0 ? ? 13 0 ? ?
Tardelli, M. M. Tardelli 26 5 ? ? 10 1 ? ? 8 2 ? ? 44 8 ? ?
Zoff, D. D. Zoff 30 -24 ? ? 6 -8 ? ? 9 -10 ? ? 45 -42 ? ?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spettatori ed Incassi dal 1962-63 al 2000-01 (PDF), su stadiapostcards.com.
  2. ^ (EN) Attendance Statistics of Serie A – 1974-75 to 1985-86, su stadiapostcards.com.
  3. ^ 22 giugno 1983, prodigio in Coppa Italia, su juventus.com, 22 giugno 2011. (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2014).
  4. ^ a b Calzaretta, p. 100
  5. ^ Calzaretta, p. 96
  6. ^ Calzaretta, p. 124
  7. ^ Calzaretta, Juventus "celestiale", p. 209
  8. ^ Beltrami, 1982, p. 203
  9. ^ Beltrami, 1982, p. 204
  10. ^ Beltrami, 1983, pp. 128, 278-286, 557-558
  11. ^ Beltrami, 1983, pp. 166, 278-286, 557-558

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arrigo Beltrami (a cura di). Almanacco Illustrato del Calcio 1983. Modena, Panini, 1982.
  • Arrigo Beltrami (a cura di). Almanacco Illustrato del Calcio 1984. Modena, Panini, 1983.
  • Nicola Calzaretta, I colori della vittoria, Pisa, Goalbook Edizioni, 2014, ISBN 978-88-908115-9-3.
  • Calciatori 1982-83, Modena – Milano, Panini – l'Unità, 1994.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]