Pippo Mezzapesa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Pippo Mezzapesa

Pippo Mezzapesa (Bitonto, 28 settembre 1980) è un regista cinematografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha conseguito la maturità classica e si è laureato in giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Bari. Regista, sceneggiatore e produttore (Fanfara Film), si approccia al cinema da autodidatta. Il suo primo cortometraggio è Lido Azzurro del 2001 e descrive la giornata tipo di una stramba e malinconica famiglia della provincia pugliese. Diversi i festival del settore a cui partecipa e che si aggiudica. Nel 2003 ha scritto la sceneggiatura di alcuni episodi del film collettivo ...A Levante. Dallo stesso anno collabora con la sceneggiatrice Antonella Gaeta con la quale scrive Zinanà, fortunata e commovente storia di un suonatore di piatti in un paese della provincia di Bari. Il cortometraggio, prodotto da River Film e Fanfara Film, si aggiudica il David di Donatello ed è finalista ai Nastri d'Argento.

Nel 2005 intraprende anche un percorso nel cinema documentario con Produrre consumare morire indagando sui disastri e le morti causate dal Petrolchimico di Brindisi. Il suo terzo corto, intitolato Come a Cassano racconta la storia dell'omonimia fra un ragazzino pre-adolescente e il calciatore barese Antonio Cassano. La pellicola è prodotta da Beppe Caschetto e si aggiudica tra i tanti premi la menzione speciale ai Nastri d'Argento. Il 2007 è l'anno del suo secondo documentario, che mescola cinema del reale a invenzione, Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate. Il lavoro sbarca al Festival di Venezia, come evento speciale della Settimana della Critica e vince il premio Italian Dvd & Blu-ray Award.

Nel 2009 ritorna alla fiction con il cortometraggio L'altra metà, storia della fuga di un'anziana donna da una casa di riposo. Il cortometraggio ottiene la nomination al David di Donatello e al Globo d'Oro, oltre a una menzione speciale per la regia ai Nastri d'Argento e il premio Michelangelo Antonioni al Bif&st.

Nel 2011 firma la sceneggiatura e la regia del suo primo lungometraggio di finzione Il paese delle spose infelici tratto dall'omonimo romanzo di Mario Desiati. Storia della formazione alla vita, all'ombra dei fumi del Siderurgico di Taranto, e dell'amore sognato di due adolescenti per una donna misteriosa. Il film prodotto da Fandango e Rai Cinema è selezionato nel concorso ufficiale del Festival Internazionale del Film di Roma. La versione francese si intitola "Annalisa" e ha ottenunto recensioni positive sulla stampa transalpina [1]. Nel 2012 produce, scrive e cura la regia del film documentario Pinuccio Lovero - Yes I Can, sulla candidatura alle elezioni comunali del becchino Pinuccio Lovero con un programma tutto cimiteriale. Il film è selezionato in concorso nella sezione Prospettiva Italia del Festival Internazionale del Film di Roma. Sempre nel 2012 realizza il documentario breve settanTA, ritratto di una giornata particolare all'ombra delle ciminiere dell'Ilva, nel quartiere Tamburi di Taranto. Il cortometraggio ottiene la candidatura ai David di Donatello e vince il Nastro d'Argento.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pinuccio Lovero. Yes I Can (2014) sceneggiatore, regista e produttore
  • SettanTA (2012) regista e produttore
  • Il paese delle spose infelici (2011) sceneggiatore e regista
  • Il valzer dello Zecchino, regia di Vito Palmieri (2011) produttore
  • L'altra metà (2009) sceneggiatore e regista
  • Pinuccio Lovero. Sogno di una morte di mezza estate (2008) sceneggiatore, regista e produttore
  • Come a Cassano (2005) sceneggiatore e regista
  • Produrre consumare morire (2005) sceneggiatore, regista e produttore
  • Zinanà (2003) sceneggiatore, regista e produttore
  • ...A Levante, registi vari (2003) sceneggiatore
  • Lido Azzurro (2001) sceneggiatore, regista e produttore

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Zinanà ha vinto nel 2004 il David di Donatello come miglior cortometraggio.
  • Come a Cassano ha ottenuto la menzione speciale ai Nastri d'argento nel 2006.
  • Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezza estate è stato nel 2008 l'evento speciale di chiusura della Settimana della Critica nell'ambito della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia e si è aggiudicato una menzione speciale al Martini Première Award. Ha vinto l'Italian Dvd & Blu-ray Award come miglior dvd di documentario del 2009.
  • L'altra metà ha vinto la menzione speciale per la regia ai Nastri d'argento nel 2009, il premio Michelangelo Antonioni per il miglior film di cortometraggio al Bif&st 2010.
  • SettanTA è stato candidato al David di Donatello e ha vinto come miglior cortometraggio ai Nastri d'argento 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ludovico Fontana, La stampa francese loda Mezzapesa «Annalisa» nei cinema d'Oltralpe, su Corriere del Mezzogiorno. URL consultato il 10 gennaio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN297428882 · BNF: (FRcb16690327r (data)