Stadio comunale di Chiavari

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Stadio comunale di Chiavari
Stadio Aldo Gastaldi
Stadio Comunale di Chiavari (Esterno).jpg
Informazioni
StatoItalia Italia
UbicazioneChiavari (GE), via Aldo Gastaldi 22
Inizio lavori1932
Inaugurazione1933
StrutturaPianta rettangolare
CoperturaTribuna e distinti centrali
Pista d’atleticainagibile, parzialmente rimossa
Ristrutturazione1935, 2005-2006, 2008, 2010-2011, 2013, 2015
Mat. del terrenoErba sintetica
Dim. del terreno105 x 65 m
ProprietarioComune di Chiavari
GestoreVirtus Entella
ProgettoComune di Chiavari
Uso e beneficiari
CalcioVirtus Entella
Albissola (2018-)
Capienza
Posti a sedere5535
Settore ospiti1700
Mappa di localizzazione

Coordinate: 44°18′56.16″N 9°20′14.35″E / 44.3156°N 9.33732°E44.3156; 9.33732

Lo stadio comunale (anche denominato informalmente stadio Aldo Gastaldi) è uno stadio di calcio ubicato nella città di Chiavari.

Inaugurato nel 1933 e a più riprese ampliato e ammodernato, è storicamente sede delle partite interne dell'Entella, maggiore club calcistico locale; dal 2018 ospita transitoriamente anche le gare interne dell'Albissola.

In termini di capacità e superficie strutturale, è il principale impianto sportivo della città ligure.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto e la costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1932 l'Entella FBC non riuscì a rinnovare il contratto d'affitto per il campo sportivo ove aveva giocato nelle sue prime stagioni; la situazione venne posta all'attenzione del podestà di Chiavari Francesco Tappani, che subito procedette all'acquisto di un terreno sulla riva destra del torrente Entella, onde utilizzarlo per edificare una nuova arena.

Il progetto del denominato campo sportivo del Littorio prevedeva la realizzazione di un campo da gioco erboso disposto in direzione est-ovest, dotato di una singola tribuna scoperta in legno sul lato nord e di un piccolo fabbricato in mattoni atto ad ospitare gli spogliatoi.

Lo stadio così strutturato venne costruito celermente e inaugurato il 29 ottobre 1933, in occasione della settima giornata di andata del campionato di Prima Divisione, ove Entella e Albenga pareggiarono per 1-1.

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 1935 l'impianto venne radicalmente modificato: il terreno di gioco fu ri-orientato in direzione nord-sud e sul lato ovest venne posta in opera una tribuna coperta in muratura, conforme ai dettami canonici dell'architettura razionalista. Lo stadio fu così inaugurato nuovamente il 10 marzo 1935 con la disputa della sesta giornata di ritorno della Prima Divisione, risoltasi nuovamente in un pareggio per 1-1 (stavolta tra Entella e Sanremese).

L'impianto rimase il campo interno dell'Entella fino alla seconda guerra mondiale (durante la quale i campionati di calcio vennero limitati o sospesi); in questi anni esso accolse anche alcune sessioni di allenamento della Nazionale italiana, che segnatamente vi preparò le amichevoli internazionali contro la Croazia e la Spagna disputate nel 1942 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova.

Al termine del conflitto mondiale lo stadio fu per un breve periodo requisito e utilizzato come campo base da un contingente dell'esercito inglese di stanza a Chiavari. Colpito da un ordigno durante il bombardamento che interessò la riviera di Levante il 12 maggio 1944, l'impianto dovette essere ristrutturato; grazie all'opera del sindaco Enrico Colomba Sannazzari, esso fu pronto per il primo campionato post-bellico, nel corso del quale funse anche da campo interno della limitrofa Lavagnese (rimasta priva del proprio campo interno).

Venuto meno il regime fascista, sempre nel 1945, l'arena assunse il nuovo nome di Stadio comunale; negli anni successivi prese inoltre piede la prassi di associare allo stadio l'omonimo della strada ubicata alle spalle della tribuna maggiore, intitolata al partigiano genovese Aldo Gastaldi[1].

Dal dopoguerra agli anni 1990[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni 1960, complici le buone prestazioni dell'Entella (a più riprese capace di accedere alla Serie C) un pubblico sempre più consistente accorreva allo stadio, la cui capienza era ormai insufficiente a soddisfare la richiesta di posti. In ragione di ciò dapprima si provvide ad allestire ai piedi della tribuna un settore parterre con alcuni posti in piedi (all'epoca ancora consentiti) e successivamente, attorno al 1970, ad aggiungere un'ulteriore gradinata sul lato est del campo.

Come accennato, in questi anni il comunale fece registrare le maggiori affluenze di pubblico della sua storia fino a quel momento: sia il 20 settembre 1970 in occasione della seconda giornata di andata della Serie C (Entella-Genoa 0-2) che il 14 agosto 1976 per un'amichevole estiva (Entella-Inter 0-4) si toccarono i 5.000 spettatori.

Negli anni 1990, complice l'introduzione di nuove normative sulla sicurezza e un calo di rendimento del club biancazzurro (con susseguente decremento del pubblico), il settore parterre venne soppresso.

Gli interventi degli anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

La tribuna dello stadio nel 2008

Nel 2001 il fallimento dell'Entella lasciò per un anno il campo privo di usufruttari: dopo che il sodalizio venne rifondato, nel 2002, a stretto giro vennero implementati interventi di ristrutturazione. Nel 2006 attorno al campo venne aggiunta una pista di atletica leggera e il manto erboso venne sostituito con uno in erba sintetica. Allorché nel 2008 l'Entella fece ritorno in Serie D, ulteriori lavori e adeguamenti portarono alla ri-omologazione dell'impianto per un massimo di 1500 spettatori, equamente divisi tra tribuna e gradinata est (che venne adibita a settore ospiti).

Nel 2010 lo stadio chiavarese venne incluso tra gli impianti del Torneo di Viareggio.

Dal 2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010, complice il ripescaggio dell'Entella in Seconda Divisione, si resero necessari ulteriori lavori per adeguare il campo ai criteri strutturali del professionismo. Il comune di Chiavari deliberò di affidarne la gestione direttamente alla società biancazzurra. Sempre nell'annata 2010-11 l'arena venne scelta come campo interno anche dal Chiavari Caperana, società minore cittadina all'epoca militante in Serie D.

Per il primo anno l'agibilità professionistica venne concessa con una deroga ad hoc emanata dalla Lega Pro, scaduta la quale, nel 2011, venne avviato un ciclo di nuovi lavori per una spesa di 2 milioni di euro (totalmente a carico dell'Entella)[2]: su progetto dell'architetto Enrico Rocchi e dell'ingegnere Cristiano Riccamboni si provvide ad ampliare la gradinata est ad una capienza di 800 spettatori e a costruire un nuovo settore scoperto sul lato nord (la curva, capace di ospitare 955 spettatori a beneficio delle tifoserie esterne). In questo modo la capienza complessiva dell'arena venne riposizionata a 2.510 spettatori[3], pari al limite minimo previsto dalla categoria. Contestualmente si procedette a restaurare la tribuna, a riallestirne gli interni (ricavando una nuova sala stampa) e a posare un nuovo manto erboso di ultima generazione in erba mista naturale e sintetica. Un anno dopo, nel 2012, l'impianto venne provvisto di un nuovo impianto di illuminazione conforme alle normative, potendo quindi ospitare anche gare in notturna.

A stretto giro, allorché la possibilità di promozione dell'Entella in Serie B si fece concreta, il club chiavarese diede ulteriore mandato all'architetto Rocchi di redigere uno studio di fattibilità per un ulteriore ampliamento delle tribune, onde portarle ai 7.500 posti prescritti come limite minimo per la seconda divisione italiana[4].

Nell'aprile 2013 il consiglio comunale diede il via libera alla costruzione di una nuova gradinata da 1560 posti sul lato meridionale del campo, che venne così provvisto di spalti su quasi tutto il perimetro (sacrificando la pista di atletica) e portato a una capienza di 4.154 posti (dei quali 834 in tribuna, 805 in gradinata est - su cui venne posta una copertura metallica -, 955 nel settore ospiti e appunto 1.560 in curva sud)[5], eventualmente sufficienti per ottenere una deroga temporanea sull'omologazione alla Serie B.[6] I lavori, affidati ancora una volta alla direzione dell'architetto Enrico Rocchi, iniziarono a giugno e terminarono a metà agosto 2013[7], per un importo di 453 000 euro suddivisi tra club e comune (che provvide altresì a ricavare un nuovo parcheggio da 250 posti adiacente allo stadio)[8].

Nel 2015 lo stadio accolse le fasi finali del Campionato Primavera 2014-2015. Nell'estate dello stesso anno la capienza venne ulteriormente incrementata 5.535 posti[9] previo raddoppio della curva nord (da 955 a 1.726 posti), lieve potenziamento della sud (da 1.560 a 1.657) e dei distinti (da 805 a 1.318), con questi ultimi che vennero completamente dotati di seggiolini[10]: la spesa di circa 400.000 euro venne coperta dall'Entella.

Il 6 ottobre dello stesso anno il consiglio direttivo del club decise di dedicare la curva sud a Ermes Nadalin, giocatore "bandiera" e recordman biancoceleste, scomparso due giorni prima all'età di 77 anni.[11]

Il 18 aprile 2016 lo stadio comunale fece registrare il primo tutto esaurito nella nuova configurazione, in occasione della partita contro lo Spezia (terminata 2 a 2). Nell'estate del 2017 la Virtus Entella provvide quindi alla sostituzione del manto erboso con un nuovo sintetico di ultima generazione, per una spesa di circa 500.000 €.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

A seguito degli interventi praticati dal 2013 in avanti, lo stadio ha assunto una vocazione prettamente calcistica, con spalti disposti parallelamente ai lati del campo e poco distanti dai bordi dello stesso. Questa è la suddivisione dei settori:

  • Tribuna, settore occidentale coperto, è capace di 834 posti a sedere, più le postazioni per radiotelecronisti, giornalisti e altri operatori tecnici; al suo interno accoglie i locali tecnici principali dello stadio (sala stampa, sala GOS, spogliatoi).
  • Distinti, settore orientale parzialmente coperto, consiste in una zona centrale permanente costruita in muratura, più due ali estreme in prefabbricato metallico; è capace di 1.318 posti, tutti dotati di seggiolino. Prima della costruzione della Gradinata Sud, nel 2013, era il settore dove prendeva posto il tifo organizzato biancoceleste.
  • Gradinata Nord, è costruita in tubolari metallici e sprovvista di copertura. Capace di 1.726 posti, è riservata alla tifoseria ospite.
  • Gradinata Sud, è costruita in tubolari metallici e sprovvista di copertura. Capace di 1.560 posti, ospita la tifoseria organizzata biancoceleste.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Lo stadio è raggiungibile in auto percorrendo l'autostrada A12 Genova-Livorno-Rosignano Marittimo, e prendendo l'uscita Lavagna; la distanza dell'impianto dal casello autostradale è di circa 1 km.

Lo stadio Comunale non è distante dalla stazione ferroviaria di Chiavari, che si trova a circa 1500 metri.

Attività extra-sportive[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 1981 il comunale accolse uno dei primi concerti di Vasco Rossi in uno stadio e il 12 agosto 1993 il cantautore Renato Zero si esibì in una tappa di Zeropera Estate (Aspettando Fonopoli). Anche i Pooh e Fabrizio De André si esibirono in concerto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunale Aldo Gastaldi - legab.it
  2. ^ Danilo Sanguineti, Un Comunale da Serie B?, in Corriere Mercantile, 27 settembre 2012, p. 13.
  3. ^ IMPIANTI SPORTIVI Archiviato il 17 settembre 2012 in Internet Archive. entella.it
  4. ^ Domenico Marchigiani, Anche la Regione spinge l'Entella, in Il Secolo XIX, 27 settembre 2012, p. 26.
  5. ^ Il Comunale ora è un gioiellino
  6. ^ Chiavari rifà i campi da calcio
  7. ^ Gradinata sud completata, così sta nascendo il nuovo stadio Comunale
  8. ^ Domenico Marchigiani, Playoff per la B, storica impresa, in Il Secolo XIX, 6 maggio 2013.
  9. ^ Chiavari amplia lo stadio: ecco il progetto
  10. ^ Levaggi: "Questo agosto Chiavari sarà la capitale del calcio ligure. Via definitivo allo stadio Comunale a settembre"
  11. ^ IL PRESIDENTE GOZZI: "CIAO NADA", entella.it, 6 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 7 ottobre 2015).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]